HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Sumeri

Il serpente intrecciato


Non potresti rendere meglio il declino dei tuoi sensi interiori, il simbolo delle estasi è lo stesso dato dalla trascendenza della tecnologia medica surreale.

“La terra degli Anunnaki” – A X I S m u n d i


Recensione molto articolata su AxisMundi a La Terra degli Anunnaki, raccolta di racconti ispirata dal mito degli Anunnaki in terra di Sumer, Nephilim venuti dal pianeta Nibiru e creatori della razza umana – questo secondo alcune interpretazione della mitologia sumera da parte di Zecharia Sitchin.

Comunemente la religione viene intesa dalle culture mesopotamiche come perno ordinatore della società, in cui le funzioni personali e collettive si sovrappongono. Di fatto «l’universo divino, replica di quello umano, esprimeva un potere sovrannaturale, che superava la frammentazione politica delle città, rispetto alle quali appariva unitario»

Il pantheon sumero è estremamente complesso, stratificato, ereditato dalle popolazioni successive e per questo soggetto a mutamenti a seconda delle prospettive adottate. Una delle possibili suddivisioni, suggeritaci da Scarpi, è quella per triadi. In questo senso, al vertice della gerarchia, risiederebbe la cosiddetta triade cosmica, costituita da An, En-lil ed En-ki, da cui emerge in maniera incontrovertibile il legame tra le diverse sfere sociali:

«Queste tre figure, An che dall’alto del cielo astrale garantisce la sovranità di En-lil, il quale esercita il suo potere sul mondo dal cielo meteorico, ed En-ki, signore delle acque dolci sotterranee ma anche signore della sapienza e delle tecniche, esprimono insieme la realtà cosmica e le forme per controllarla; nello stesso tempo essi riproducono anche lo schema politico su cui si reggeva il mondo mesopotamico. »

Così i racconti de La Terra degli Anunnaki comunicano tra loro, si rimandano a vicenda, offrono interessanti spunti di ricerca, ma, allo stesso tempo, chiedono ai loro lettori la capacità di andare al di là delle fonti e delle minuzie filologiche. Il reale viene recuperato allo scopo di essere superato, di sconfiggere il mero dato fattuale e di farci rimanere inermi dinnanzi alle antiche divinità. Scombussolati e attoniti, come Thraseos al termine della sua Discesa narrata da Gabriele Campagnano:

«Due uomini gli stavano venendo incontro. Erano alti come… come… Le piramidi dei Faraoni… C’era da diventare pazzi, a contemplare il loro incedere lento e gli stormi di strani volatili che gli volteggiavano intorno. Tutto sembrava fuori misura, semplicemente inconcepibile. Per quanto avesse tentato di ricacciare indietro quel pensiero orribile, per quanto avesse ripetuto a sé stesso di rimanere razionale, ora non poteva più negare la realtà. Era in un altro mondo. »

Snow Crash: la HBO conferma la serie per il suo canale online | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com un articolo segnala l’adattamento di Snow Crash, romanzo seminale di Neal Stephenson, in serie TV. Ecco i dettagli.

È una sorta di cerchio che si chiude su sé stesso: nel gennaio di quest’anno il regista Joe Cornish (Attack the Block, Il ragazzo che diventerà re) raccontava a Syfy Wire come la Paramount lo avesse messo al lavoro su una sceneggiatura basata sul celebrato romanzo di Neal Stephenson Snow Crash, solo per poi cancellare il progetto perché ritenuto troppo sofisticato e costoso per essere realizzato. Ci sarebbero poi state voci di serie tv basate sul romanzo, ma doveva arrivare la HBO e il suo prossimo canale via cabo HBO Max per far partire il progetto e, ironicamente, mettendoci al lavoro proprio lo stesso Cornish.

Snow Crash è il secondo romanzo di Stephenson, pubblicato in origine nel 1992 (BUR Rizzoli 2017 da noi) che Bleeding Cool ha definito come un “di tutto e di più”: contiene storia, linguistica, antropologia, archeologia, religione, scienza informatica, politica, crittografia, memetica e filosofia all’interno di un folle contesto cyberpunk.

In quella che era all’epoca la visione del ventunesimo secolo, il mondo aveva subìto un non meglio identificato collasso economico e città come Los Angeles non erano più parte degli Stati Uniti ma erano state vendute, come altre zone del paese, alle multinazionali.

Hiro è un fattorino che consegna pizze nel mondo reale, ma (molto prima di Ready Player One) una principe nel mondo virtuale. Un giorno, in ritardo con una consegna, incontra una ragazza che si fa chiamare Y.T. (Yours Truly) e che parla di sé stessa in terza persona. Y.T. lo aiuta ad arrivare in tempo e tra i due si instaura un rapporto di scambio di informazioni tramite la rete. Nel metaverso il ragazzo incontra un uomo che si fa chiamare Raven, il quale gli offre un file dati chiamato Snow Crash che gli dice essere una droga informatica. Infatti, quando il suo amico Hacker Da5id prova ad analizzare il file soffre danni cerebrali nel mondo reale. Ed ecco arrivare l’ex ragazza di Hiro, Juanita, la quale gli fornisce un database contenente una enorme ricerca che collega il virus all’antica cultura sumera e la leggenda della torre di Babele.

Le ricerche congiunte del protagonista e di Y.T. portano a una organizzazione religiosa chiamata Pearly Gates e un magnate dei media chiamato L. Bob Rife e le due entità sono collegate a Snow Crash, che sembra essere in grado di programmare le funzioni cerebrali usando stimoli audio e un virus in grado di alterare il DNA. E questa sarà l’inizio di una lotta contro il tempo per impedire che Snow Crash invada le menti di tutti gli abitanti del metaverso e quindi di quello reale.

Nell’epica di Gilgamesh, essere umani significa abbandonare lo stato animale | L’INDISCRETO


Su L’Indiscreto la segnalazione della scoperta di un ulteriore frammento mesopotamico dell’epopea di Gilgamesh, il primo libro fantastico della storia umana, redatto un po’ di millenni nella Mezzaluna Fertile. Un estratto dall’articolo, che sembra dare dignità all’uomo che si sente realizzato attraverso la trascendenza dell’amore, delle esperienze umane, della pienezza spirituale di sé:

L’ultima scoperta è un piccolo frammento trascurato nell’archivio del museo della Cornell University di New York, identificato da Alexandra Kleinerman e Alhena Gadotti e pubblicato da Andrew George nel 2018. All’inizio il frammento non sembra un granché: sedici linee spezzate, la maggior parte delle quali già note. Ma lavorando sul testo, George notò qualcosa di strano. La tavoletta sembrava conservare parti sia della versione Babilonese Antica che della versione Babilonese standard, ma in una sequenza che non si adattava alla struttura della storia come era stata compresa fino ad allora.

Il frammento proviene dalla scena in cui Shamhat seduce Enkidu e fa sesso con lui per una settimana. Prima del 2018, gli studiosi credevano che la scena esistesse sia in una versione Babilonese Antica che in una versione Babilonese standard, che dava resoconti leggermente diversi dello stesso episodio: Shamhat seduce Enkidu, fanno sesso per una settimana e Shamhat invita Enkidu a Uruk. Le due scene non sono identiche, ma le differenze potrebbero essere spiegate come il risultato dei cambiamenti dovuti alla traduzione dal Babilonese Antico al Babilonese standard. Tuttavia, il nuovo frammento sfida questa interpretazione. Un lato della tavoletta si sovrappone alla versione standard, l’altro alla versione in babilonese antico. In breve, le due scene non possono essere versioni diverse dello stesso episodio: la storia comprendeva due episodi molto simili, uno dopo l’altro.

Secondo George, sia la versione in Babilonese Antico che quella in babilonese standard funzionavano così: Shamhat seduce Enkidu, fanno sesso per una settimana, e Shamhat invita Enkidu a venire a Uruk. I due parlano poi di Gilgamesh e dei suoi sogni profetici. Poi fanno sesso per un’altra settimana, e Shamhat invita di nuovo Enkidu a Uruk. Leggi il seguito di questo post »

Temerari


Temerarietà sumere lanciate lungo il tunnel spaziotemporale del Nulla senziente, a raccontare abissi smarcati di emptia cosmica.

Il corso della creatività


Defluisce nella scanalatura delle idee e irriga le perversioni delle idee surreali: parliamo di processi mentali ed empatici vecchi di almeno 12.000 anni…

The Purple Guard of Taerhonis


Dalle alture della Sua potenza, Lui dirama gli abissi psichici mai sondati prima.

Ishtar di Ninive | La misura delle cose


Sul blog LaMisuraDelleCose un post fluente per raccontare di Ishtar, dea mesopotamica dei primordi sociali dell’uomo (ma ancora attualissima). Un estratto:

Il sito della città di Ninive fu sede di insediamenti fin dal 5000 aev, ma risalgono al III millennio le testimonianze della presenza di un centro politico, religioso e culturale dall’organizzazione più strutturata e di primaria importanza in tutto il Vicino Oriente Antico – attorno al 2000 è attestata la presenza di mercanti da Ninive nelle colonie assirie di Cappadocia. Re Manishtusu (ca. 2360-2180), successore di Sargon I della dinastia semitica di Akkad, fece presumibilmente erigere un primo tempio di Ishtar, e i numerosi restauri nel corso dei successivi 200 anni dimostrano non solo l’importanza del culto di una delle principali divinità cittadine, ma anche che questo potrebbe essere stato uno dei più antichi edifici costruiti a Kuyunjik. Nel primo periodo assiro, re Shamshi-Adad I (1748-1716) ricostruisce il tempio di Ishtar e conquista la città rivale Mari, ma dopo la sua morte Hammurabi assoggetta l’Assiria facendone uno stato vassallo babilonese, come è testimoniato dal prologo del suo celebre codice di leggi. Durante il Medio regno assiro (XIV-XII sec.) Ninive fu dimora reale e i sovrani fecero restaurare l’antico tempio di Ishtar, ma è con Sennacherib (705-681) che la città acquista splendore e prestigio divenendo capitale del regno e una delle “meraviglie” nel mondo antico; il re fece costruire un nuovo palazzo, che senza esagerazioni egli stesso definì “senza rivali”, e ampliò e abbellì la città con nuovi templi, strade, giardini pubblici; e inoltre mura, fortificazioni e un acquedotto, unico per dimensione e fattura, che portava in città acqua fresca dalle montagne dell’est.

I testi contenuti nell’Archivio reale sono di primaria importanza per gli studi filologici e storico-religiosi del Vicino Oriente Antico e per l’esegesi biblica: qui sono stati trovati i primi documenti relativi alla storia del Diluvio e alla creazione, da far ritenere che gli ebrei abbiano attinto e adattato questi motivi insieme ai modelli di inni, lamentazioni, preghiere che in quantità numerosa sono state trovate nell’Archivio. In particolare questi documenti sono importanti per comprendere e ricostruire il modo in cui assiri e babilonesi riadattarono temi e divinità dell’antica Sumer nel proprio sistema teologico, cambiando a volte il nome egli dèi: Enlil per esempio, padre egli dèi e creatore del mondo, in una nuova prospettiva di legittimazione anche politica delle nuove dinastie semitiche diviene Marduk in Babilonia e Asshur in Assiria.

Oltre a trattati di botanica, geologia, chimica, matematica, astronomia e medicina, gli Archivi reali contengono molti testi religiosi i più importanti dei quali sono sette tavole sulla Creazione, 12 tavole sulla Saga di Gilgamesh, che include la versione babilonese del Diluvio, la leggenda di Etana, che volò in cielo su un’aquila, la storia di Adapa, che perse l’occasione di ottenere l’immortalità, il mito di Zu, il dio uccello che rubò le Tavole del destino, la leggenda della nascita di re Sargon, che come Mosè fu salvato quando era bambino, posto in un cesto, affidato alle acque dell’Eufrate e quindi trovato da Akki, e una versione della Discesa di Ishtar agli inferi.

Giove, tavolette babilonesi lo “inseguono” con la geometria – OggiScienza


Su OggiScienza un interessante e civettuolo articolo che mette la pulce nell’orecchio per quanto riguarda le capacità scientifiche dei nostri antichi progenitori, in questo caso i Babilonesi, che sapevano calcolare la posizione di Giove scrivendo quindi il procedimento sulle tavolette di terracotta. Questo tra il 350 e il 50 a.C.

Chissà da quanto tempo erano in grado di far ciò, mi verrebbe da pensare, visto che i loro progenitori, i Sumeri, sempre su terracotta pare avessero messo la presenza di Plutone, di Nibiru e di un sacco di altri eventi celesti. Qualcosa non torna…

Recensione: “Saga del Dio Enki – Oro” di Stefania Casamichele | AndromedaAndromeda


Non conoscevo quest’autrice, questo volume, questa saga incipiente. Ma ha premesse folgoranti per me che ho basato la saga dell’Impero connettivo anche sulle suggestioni sumere, di Zecharia Sitchin e dei Nephilim. Parlo di Saga del Dio Enki – Oro, scritto da Stefania Casamichele, recensita su AndromedaSF.

Il comandante Ea e la sua squadra approdano sul settimo pianeta alla ricerca esasperata dell’oro per la salvezza dell’ecosistema di Nibiru. La scriba Ensubsar viene prelevato, stordito e presentato al cospetto del Dio Enki affinché trascriva le sue parole per i posteri. La giovane Adel sogna, in un giorno di pioggia, un misterioso personaggio che l’accompagnerà per il resto della sua vita. Dopo il grande successo de ” Il pianeta degli Dei” il professor Sitchin è stato invitato ad una trasmissione televisiva per esporre le sue originali teorie creazionistiche. Quattro personaggi, quattro storie avvincenti ambientate in epoche diverse, condurranno il lettore in un viaggio spazio- temporale per giungere sino alla creazione del Lulu, un ibrido creato attraverso un intervento di ingegneria genetica per dispensare gli Antichi Astronauti dal faticoso lavoro di estrazione dell’oro.

Leggi il seguito di questo post »

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Nerxes.com

– Daily writings | for thoughtful & reflective moments.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

L'occhio del cineasta

La community italiana del cinema

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

MultaPaucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e Dintorni

Storie, cultura e sport dal Medio Oriente e e Dintorni

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

BREAKFAST COMICS

Best Comics & Graphic Novels / I fumetti da leggere almeno una volta nella vita. Sponsored by CSBNO

La Via del Caos

Cambiare il modo di vedere il mondo per migliorare sé stessi

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

Qualcosa appare e scompare tra tanto buio e luce

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: