HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Teoremi incalcolabili

In balia della tempesta


Ricordi delle intemperie siderali? Le tempeste qui si susseguono a ritmi quantici, e non c’è nulla che io possa fare per ridimensionare me stesso e le probabilità a me appartenenti.

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Usanze


Eccellenze e supposizioni nelle finestre di probabilità: è sempre più difficile scegliere cosa si potrà essere, se si sceglie la via dell’aumento delle profondità architetturali qubit.

Dimensioni inumane


Discreti lasciati semiaperti dal lato della sesta dimensione, mostrando corridoi contorti di pensieri ed enigmi inumani.

Viziature


Sei emotivo nelle definizioni, sei preciso nelle decisioni, sei istantaneo nell’istinto e tutto quello che sei è un sensorio che interpreta la tua natura incarnata, viziata dalle energie.

Il deserto del reale e l’inversione tra fatti e finzione | L’INDISCRETO


Su L’indiscreto un articolo di Roberto Paura che indaga alcuni perversi meccanismi che si instaurano tra realtà e fakenews, generando un causa-effetto che si riflette nelle opere cinematografiche in primis, ma soprattutto nella cultura del reale, che si autoinfluenza con suggestioni e complottismi: un’iperrealtà che buca qualsiasi considerazione sulla coscienza di ciò che abbiamo intorno, e dentro. Un estratto:

Ad arrivare è il giorno in cui la fiction esce dal mondo virtuale di Internet ed entra nella realtà. Il giorno in cui la capacità di inventare storie invade il mondo reale e lo trasforma. Il giorno in cui i simulacri teorizzati da Jean Baudrillard trasformano il reale in simulazione. Il sociologo francese aveva già previsto tutto molto tempo fa. In Simulacres et simulation, influente testo apparso per la prima volta nel 1981, Disneyland assurgeva, nel discorso di Baudrillard, a incarnazione dell’iperreale: un posto del mondo reale in cui l’invenzione fittizia ha preso il sopravvento, nella forme di aree a tema come Frontierland, Tomorrowland, Fantasyland, simulacri provenienti dalla fiction (nella fattispecie dalla fiction inventata dagli studi di Walt Disney) che rimpiazzano “appezzamenti” di realtà, sostituendosi ad essi, producendo “simulazioni” nelle quali spendiamo volentieri intere giornate della nostra esistenza. Come nella recente Trilogia dell’Area X di Jeff VanderMeer, in cui un diverso livello di realtà, del tutto alieno, si sostituisce a quello ordinario e familiare, dapprima in un punto preciso del pianeta (la costa di un remoto arcipelago), poi gradualmente minacciando di invadere il mondo intero, operando la sua subdola opera di sostituzione del reale con il suo simulacro. Nell’età iperreale, sostiene Baudrillard, non c’è più spazio per la fiction, ma nemmeno per il reale: queste vecchie categorie hanno ceduto il posto a un mondo nuovo, «i modelli non costituiscono più l’immaginario in relazione al reale, sono essi stessi un’anticipazione del reale». Nel suo libro La stella nera. Magia e potere nell’era di Trump (2017), Gary Lachman analizza le credenze della Chaos magick (termine coniato da Aleister Crowley), una forma di occultismo postmoderno, nei gruppi online che hanno appoggiato l’elezione di Trump. Di fondo, l’idea che è sia possibile operare attraverso la Rete con particolari invenzioni memetiche, per esempio la celebre “Pepe the Frog”, la rana verde antropomorfa diventata un simbolo dell’alt-right americano, per influenzare e modificare la realtà. Alla base c’è la convinzione, tipica del New Thought, che il pensiero positivo possa far avverare i propri desideri, idea diventata vera e propria concezione pseudoscientifica con la “legge di attrazione”. La Chaos magick fa di più: opera su un piano evidentemente virtuale, ma in cui è possibile intervenire in modo fisico (la Rete), con la convinzione che il modello possa anticipare il reale, per usare l’espressione di Baudrillard. Spiega Lachman: «La meme magick ha a che fare con il momento in cui ciò che accade nel cyberspazio produce effetti sul mondo “reale”. Si tratta (…) di un aggiornamento tecno-alfabetizzato dell’antica credenza per la quale ciò che succede nell’immaginazione può avere conseguenze reali. I pensieri sono cose. E anche i meme». La conseguenza è che questo tipo di persone diventa particolarmente sensibile al meccanismo dell’inversione tra fatti e finzione. Opere di fiction vengono prese per reali o per prefigurazioni del reale. Per esempio, il romanzo Il campo dei santi di Jean Raspail, apparso in Francia nel 1973 e ambientato in un vicino futuro in cui l’Europa è invasa da un’intera flotta di disperati provenienti dall’India, che grazie al sostegno di “liberali benpensanti” riescono a insediarsi nel Vecchio Continente mettendolo a ferro e fuoco, diventa una prefigurazione della moderna, presunta invasione di immigrati verso l’Europa, o di quella delle carovane che dall’America Latina muovono verso il confine statunitense, provocando notti insonni nei bianchi conservatori dei villaggi della Bible Belt. In Russia, l’ex viceministro della difesa dell’autoproclamata repubblica popolare di Doneck, in Ucraina, sotto protettorato russo, è uno scrittore di fantascienza, Fyodor Berezin, convinto che la nostra realtà sia una simulazione informatica realizzata all’interno di un buco nero, e che sia possibile, attraverso la fiction, sfruttare i glitch – gli errori di codice – di questa matrix «per spostare i confini della realtà ammissibile». Barkun, del resto, ci aveva avvisato, quando scriveva che il meccanismo di inversione fatti-finzione si basa sul convincimento che «il mondo dei fatti è in realtà una finzione e ciò che sembra finto è in realtà un fatto».

Come cambieranno i computer… | ilcantooscuro


Dal blog di Alessio Brugnoli considerazioni sul futuro della computazione digitale, sul DNA e sulla tecnologia quantica. Un estratto:

Per quanto i transistor di oggi siano microscopici, occupano ancora spazio fisico. C’è un limite a quanto piccolo sia possibile produrre qualsiasi cosa che occupi spazio fisico.
Ora ci stiamo avvicinando a questo limite con i transistor. Quindi i progressi previsti dalla legge di Moore devono rallentare. In effetti, la legge di Moore sta già rallentando: molti esperti prevedono che essa si degraderà del tutto tra il 2022 e il 2025.
Ciò significa che il progresso si fermerà? Neanche per sogno. Le nuove tecnologie riprenderanno dove la legge di Moore si allontana. Ci sono tre entusiasmanti tecnologie informatiche in fase di sviluppo che dovresti conoscere.

1. Il calcolo 3D raggiunge il mercato entro la fine dell’anno

Cosa fa una città quando è a corto di terra? Costruisce grattacieli. Costruendo “in alto” puoi creare un immobile con l’impronta di un edificio a un piano, ma che contiene 100 volte più persone. Qualcosa di simile sta appena iniziando con il computing.
I chip impilati in 3D sono di gran lunga superiori a quelli affiancati. Non solo puoi montare multipli di transistor nello stesso ingombro. Puoi anche integrare meglio tutte le funzioni del chip.Questo riduce la distanza delle informazioni che devono viaggiare. E crea molti più percorsi di flusso delle informazioni. Il risultato sarà qualcosa di molto più veloce e potente in un piccolo spazio. Alla fine, i chip 3D potrebbero essere 1.000 volte più veloci di quelli esistenti.

2. Il DNA computing è un po’ più lontano, ma il suo potenziale è sbalorditivo

Il DNA porta le istruzioni che consentono la vita. Una libbra di DNA ha la capacità di memorizzare più informazioni di tutti i computer mai costruiti. Per quanto incredibile possa sembrare, il DNA può essere usato per il calcolo. Un computer di DNA di dimensioni miniaturizzate potrebbe teoricamente essere più potente dei supercomputer attuali. (Nota mia: per saperne di più, è interessante leggere questo articolo)

3. L’ informatica quantistica potrebbe essere l’ultima innovazione “disruptive”

L’unità di base del calcolo convenzionale è il bit. Più bit ha un computer, più calcoli è possibile eseguire contemporaneamente e dunque più potente è. Con il calcolo quantico, l’unità di base del calcolo è chiamata bit quantico – o qubit. Un computer quantistico a 100-qubit potrebbe eseguire calcoli simultanei su oltre 1.000 miliardi di miliardi di miliardi. Questi numeri sono troppo grandi per essere compresi da esseri umani. In teoria, un piccolo computer quantistico potrebbe superare la potenza di un normale computer delle dimensioni della galassia quale la Via Lattea.

Con abbastanza potenza di calcolo, un computer quantistico potrebbe risolvere qualsiasi problema. Se riusciremo mai a raggiungere mete lontane come controllare il tempo, colonizzare Marte o invertire l’invecchiamento umano, il calcolo quantico sarà probabilmente la forza trainante.

Probabilmente, conclude Alessio, il futuro vedrà una commistione di queste tecnologie, e chissà che non si aprano scenari davvero interessanti per le prossime speculazioni SF.

Codice evanescente


Vedo il codice infranto sugli scogli di una percezione imorale, estensioni parzializzate di consapevolezze che evaporano sotto un sole cognitivo deviato. Non sei più nulla, non lo sei mai stato.

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