HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Thriller

Cut-Up Publishing presenta “Il custode di Chernobyl” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione del nuovo romanzo di Alessandro Manzetti, edito da CutUp: Il custode di Chernobyl. Vi incollo la sinossi:

15 gennaio 1965, Unione Sovietica. Test Chagan: nell’ambito del programma di esplosioni nucleari pacifiche sotto-superficiali (NPE) per la creazione di canali e nuovi bacini idrici, 130 kilotoni detonano sotto il letto asciutto del fiume Chagan, nei pressi del sito test di Semipalatinsk, chiamato ‘Il Poligono’. Nella steppa del nord-est dell’attuale Kazakistan appare un cratere di 400 metri, profondo 100, riempito d’acqua per farne un enorme serbatoio. Quello che diventerà poi celebre come ‘Lago Atomico’. Ma gli obiettivi ufficiali del Test Chagan sono una copertura governativa. Le gallerie sotterranee fatte saltare in aria nascondono in realtà l’area segreta del più raccapricciante esperimento della Guerra Fredda, andato fuori controllo: la creazione, tramite manipolazione generica, di una nuova razza di esseri umani in grado di adattarsi velocemente, e combattere, in un ambiente altamente radioattivo. Solo due esemplari di questo nuovo predatore vengono risparmiati dall’esplosione e trasferiti in un nuovo sito segreto: un fittizio reattore in costruzione nella più grande centrale nucleare sovietica.

26 aprile 1986. Esplode il reattore numero 4 della centrale nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale, a tre chilometri dalla città di Pryp”jat’ e diciotto da Černobyl’, creando un fallout radioattivo in un raggio di trenta chilometri e la necessità di evacuare la popolazione civile e definire una zona d’esclusione. Sarà proprio quest’area a diventare la riserva di caccia della coppia di esseri umani geneticamente modificati, allungando la lista delle leggende metropolitane su mutazioni animali e vegetali, diffuse ad arte dal KGB per nascondere l’unica mostruosità realmente esistente nei luoghi spettrali che circondano la centrale: Il Custode di Chernobyl, come diventerà tristemente noto presso la popolazione, e la sua compagna, destinata a portare in grembo un nuovo, invincibile, radioattivo DNA.

Annunci

L’occhio del gatto | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione del romanzo L’occhio del gatto, dello scrittore R. Austin Freeman pubblicato questo mese da Giallo Mondadori. Particolare questo libro, sicuramente razionale ma con elementi irrazionali che verranno svelati, che donano comunque un fascino particolare alla storia.

Tutto ha inizio una sera. L’avvocato Robert Anstey è diretto a casa quando, in una zona isolata, soccorre una ragazza accoltellata da un ignoto aggressore. L’uomo stava fuggendo dalla scena di un delitto, la cui vittima è un noto collezionista di reliquie storiche. Dal suo museo privato sono stati trafugati alcuni gioielli, tra i quali un pendente con un occhio di gatto che si dice essere legato a una vecchia superstizione. Sconcertato dall’alone di mistero che ammanta la vicenda, così anomala rispetto a ordinari fatti criminali, Anstey auspica l’intervento dell’amico e collega John Thorndyke, massima autorità in campo medico-legale e grande penalista. Non sarà facile, per un campione del razionalismo come lui, condurre un’indagine che sembra sconfinare sempre più nei territori dell’occulto e del soprannaturale. Ma lo sosterrà la certezza che ogni puzzle, per quanto ostico, deve avere una soluzione logica.

La Prefazione

Per una di quelle coincidenze che sono inammissibili nella produzione romanzesca, anche se capitano di frequente nella vita reale, un episodio nella storia qui narrata ha trovato una replica quasi esatta in un caso vero apparso nei quotidiani.

Il caso vero concerneva un’allarmante disavventura capitata a un distinto ufficiale di polizia di alto rango. L’incidente fittizio si verifica nel decimo capitolo di questo libro, e la lettura di quel capitolo darà inevitabilmente l’impressione che io mi sia appropriato del caso vero e l’abbia incorporato nella mia storia; un procedimento che il lettore potrebbe considerare di pessimo gusto, e con ragione.

Mi sembra perciò opportuno spiegare che il capitolo 10 è stato scritto qualche mese prima che si verificasse la tragedia reale. In effetti, per quella data, il libro era stato quasi ultimato e risultava praticamente impossibile eliminare l’incidente a cui si è fatto riferimento, e che era parte integrante della trama.

La coincidenza è di sicuro spiacevole, ma si sarebbero anche potute verificare conseguenze persino peggiori. Perché se non avessi dovuto mettere da parte questo libro per completare un altro lavoro, L’Occhio di Gatto sarebbe uscito in stampa proprio nel momento in cui quel crimine veniva realmente commesso; e a quel punto sarebbe stato difficile per chiunque – persino per l’autore – credere che il crimine fittizio non avesse fornito lo spunto per quello vero.

R.A.F.
Gravesend, 19 giugno 1923

Omicidi nella Domus | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione di Omicidi nella Domus, thriller storico ambientato nel mondo romano antico scritto da Walter Astori. Interessanti le pennellate del contesto antico, un estratto con relativo incipit in lettura:

61 a.C., Roma. Consolato di Pisone e Corvino. Il giovane questore Flavio Callido, per ritemprarsi dalle fatiche della vita romana, si concede qualche giorno di riposo presso la villa suburbana di suo padre Spurio, figura di spicco della politica durante la dittatura di Silla.

Al suo arrivo nella domus, Callido trova un’atmosfera ben diversa dalla tranquillità agreste che si era augurato. Nella notte è morta Cecilia, seconda moglie di Lucio Calpurnio Bestia, uno degli ospiti illustri di Spurio insieme all’ex console Murena e a Fausta Cornelia, figlia del dittatore Silla. Tutti gli ospiti sono concordi che si sia trattato di una morte per cause naturali, tranne Marciana, madre adottiva di Cecilia e cugina di Catone l’Uticense. Nel corso della notte, infatti, Cecilia era scampata a un attentato e aveva lanciato accuse precise nei confronti di Licinia, sorella di Murena, rea di volersi sbarazzare di lei per poter sposare il nobile Bestia. I due illustri patrizi, infatti, sono legati da forti interessi reciproci; in un momento in cui la congiura di Catilina ha lasciato un vuoto di potere, Pompeo, Crasso e Cesare, che si stanno facendo largo nella vita politica dell’urbe, devono essere fermati. E Cecilia costituiva un ostacolo.

Spetterà a Flavio Callido far luce sulla tragica fine della donna e anche sulla morte di una schiava e la sparizione di uno schiavo, di cui nessuno pare interessarsi. Ma scoprire la verità potrebbe essere più pericoloso di quanto lo stesso questore immagini.

L’incipit

La villa sorgeva alle pendici del monte Albanus. Era una costruzione a due piani, visibile già da lontano per il tetto in tegole rosse che spiccava tra il verde della vegetazione e l’azzurro del cielo. Mancavo da oltre un anno e sul lato orientale stava sorgendo un’ala completamente nuova che aveva preso il posto di un boschetto. L’intera struttura era così imponente che incuteva quasi soggezione.

Molti nobili compravano e mantenevano ville suburbane solo per intrattenere e ospitare gli amici. Mio padre Spurio non faceva eccezione anche se, a parole, raccontava di aver deciso di ritirarsi in campagna per invecchiare serenamente, lontano dai complotti e dagli intrighi della politica romana che l’avevano visto protagonista per oltre un decennio all’ombra del dittatore Silla. Un proposito destinato a fallire: aveva ancora troppi affari in corso a Roma per lasciarla definitivamente.

Quella mattina ero partito presto dalla mia casa sul Palatino e iniziavo a essere stanco. Dopo quattro ore a cavallo pregustavo l’ozio e i piaceri che mi aspettavano ma, sin da quando lo schiavo guardiaporta ci lasciò entrare, capii che i miei propositi erano destinati a fallire.

Mi rivolse un sorriso così tirato che per un attimo ebbi l’impressione che non mi avesse riconosciuto. Ripetei due volte il mio nome. La seconda precisai anche che ero il figlio di Spurio, il suo padrone, ma l’espressione con la quale mi fissava si addolcì appena. Mi bastò un’occhiata all’atrio per rendermi conto che qualcosa di molto grave era accaduto e sulla casa aleggiava un alone di tristezza. Alle spalle dell’impluviunì era stato allestito un letto funebre e una donna vi giaceva distesa.

Lankenauta | Osservatore oscuro


Su Lankenauta una recensione a Osservatore oscuro, ultimo romanzo di Barbara Baraldi. Un estratto:

Peraltro – l’abbiamo scritto anche per “Aurora nel buio” – se l’ambientazione del romanzo è la provincia emiliana, la netta impressione è che le fonti di ispirazione dell’autrice Barbara Baraldi non siano limitate agli autori italiani, a coloro che hanno raccontato fatti e misfatti della “bassa padana”. Lo stesso efferato omicidio a opera di “Valraven”, quello che coinvolge subito Aurora Scalviati, altro non è che una versione de “l’aquila di sangue”, sicuramente “metodo di tortura e di esecuzione che è a volte menzionato nelle saghe norrene”, come possiamo leggere in alcuni testi di storia medievale, ma che molti rammenteranno in “Blood Eagle”, uno degli episodi della seconda stagione di “Vikings”: ovvero la fine cruenta di Jarl Borg. E quando al termine del romanzo leggiamo che “nei suoi occhi vide soltanto il riflesso del proprio volto” c’è pensare che la saga di Aurora Scalviati non sia affatto finita con Valraven e con il suo Osservatore oscuro: premessa semmai per un terzo capitolo di angosce, sangue e follia.

[Estate 2018] Intervista a Gianfranco Nerozzi | nonquelmarlowe


Dal fantastico Lucius Etruscus una bella intervista a Gianfranco Nerozzi, re dell’horror_psycho_thriller,oscuro nostrano, la cui gran capacità di scrivere è un faro scurissimo nel giorno malamente illuminato della nostra realtà. Un estratto:

Per chi non ti conoscesse, chi è Gianfranco Nerozzi?

Io sono un camaleonte, un cantore dell’alfa e dell’omega, un uomo che si aggira… Chi ha visitato il mio sito sa cosa intendo: The man comes around di Johnny Cash è la soundtrack che accompagna la mia biografia, perfetta a dir poco: voce scura e rauca, dolce e profonda, malinconica e dura. Grande tenerezza e forza. Esatto emblema della mia poetica e del mio stile di scrittura. Concettualmente io sono un investigatore della paura, un combattente della parola. Qualcuno mi ha definito: il più romantico degli scrittori horror, e il più sanguinario e violento degli scrittori noir. Opposti estremismi, quindi, che si confrontano in modo dolce e selvaggio. Sono cintura nera di karatè e di Ninjutsu. E ho fatto anche il musicista e il pittore. Ho vinto qualche premio letterario importante. E tanti invece non li ho vinti. Qualche giornalista in vena di scherzare mi ha definito lo Stephen King italiano, che se non ci paragoniamo agli stranieri noi italiani non siamo contenti, e comunque sia, non lo sono certo nel conto in Banca, ma che diavolo! Sono fondamentalmente uno scrittore disperato, erotico, ma mai stomp (non mi piace ballare, o pestare i piedi a vanvera – in quanto si sa: che i duri non ballano!) Con più di una trentina di romanzi pubblicati, e innumerevoli racconti, ho spaziato nelle diverse tipologie del thriller. Ho scritto anche romanzi per ragazzi e molte spy story (anche se queste in realtà le produce il mio alter ego Jo Lancaster Reno).

 

La crime fiction | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione di La crime fiction, saggio a cura di Stefano Calabrese e Roberto Rossi.

L’operazione è quantomai ambiziosa: rinchiudere la storia della crime fiction dalle origini a oggi, a livello planetario, e sfiorando anche pittura, fotografia, cinema e serie tv, in 140 pagine. E devo proprio dire che gli autori hanno fatto un egregio lavoro. Anche la bibliografia è di tutto rispetto.

Il volume, prevedibilmente e giustamente, percorre la storia canonica del genere: da Moll Flanders a Poe a Sherlock Holmes ad Agatha Christie, fino ad arrivare all’hard-boiled, a Patricia Highsmith, a Montalbano. Il tutto condito dalle ricette del successo – le abilità del detective, la serializzazione, la modernità, il mind reading, l’applicazione delle teorie sul doppio – fino a includere temi razziali, lo psichothriller, la realtà aumentata. Qualcosa in più forse si sarebbe potuto dire su come siano cambiati nel tempo la percezione della scena del crimine, il metodo scientifico e i rapporti tra fiction e forensics, almeno per spiegare perché mai da un certo momento in poi si sia abbandonato il termine detective fiction per l’attuale crime fiction. Ma questo, forse, sarà un altro libro.

Lex: Tolleranza zero | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione di un segretissimo di Errico Passaro, amico di vecchia data del collettivo connettivista. Lex: tolleranza zero.

Repubblica Democratica del Congo. Il colonnello dell’Aeronautica militare Victor Stasi conosce l’Africa e pensa di essere preparato a tutto. Ma c’è Africa e Africa. E la capitale Kinshasa è una città infernale, il buco nero di questo continente tormentato. Lui però non è un turista, e nemmeno il legal advisor della sua copertura, aggregato alla delegazione italiana impegnata in un negoziato con il governo locale. È la punta di diamante di LEX, riserva della Repubblica chiamata in causa quando c’è da fare il lavoro sporco, un’organizzazione di avvocati con la pistola che si muovono senza mandati e senza autorizzazioni. Ed è qui per la missione più difficile nella sua carriera di agente segreto. In un paese ormai in svendita, spolpato dalle multinazionali a caccia di concessioni minerarie, è in campo un nuovo giocatore, la Cina. Pechino mira a difendere i suoi enormi interessi e pianifica la creazione di una base da cui espandersi ulteriormente. E forse, dietro le manovre geopolitiche, incombe la presenza della Loggia, macchina della speculazione globale priva di qualsiasi collante ideologico o religioso, che mira a orientare i destini del mondo. Ce n’è abbastanza da far tremare i polsi anche a un uomo d’acciaio come Victor Stasi.

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e dintorni

La vostra sala da thè digitale

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

Rosa Frullo

Rosa Frullo poeta "Noir, tra verità e surrealismo"

BREAKFAST COMICS

Il fumetto quotidiano di Michele Nuzzi

Il Caos dentro

...che genera una stella danzante

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

Flavio Torba

Scrittore horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

👩‍🎨 Drawing artist 🇮🇹 27 y/o ♍️ 📨 evelynartworks@virgilio.it 🌛🌓🌜 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti Editoriali

parlo di editoria e creo eBook

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

Giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Tanti capelli.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: