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Archivio per Thriller

Lankenauta | Osservatore oscuro


Su Lankenauta una recensione a Osservatore oscuro, ultimo romanzo di Barbara Baraldi. Un estratto:

Peraltro – l’abbiamo scritto anche per “Aurora nel buio” – se l’ambientazione del romanzo è la provincia emiliana, la netta impressione è che le fonti di ispirazione dell’autrice Barbara Baraldi non siano limitate agli autori italiani, a coloro che hanno raccontato fatti e misfatti della “bassa padana”. Lo stesso efferato omicidio a opera di “Valraven”, quello che coinvolge subito Aurora Scalviati, altro non è che una versione de “l’aquila di sangue”, sicuramente “metodo di tortura e di esecuzione che è a volte menzionato nelle saghe norrene”, come possiamo leggere in alcuni testi di storia medievale, ma che molti rammenteranno in “Blood Eagle”, uno degli episodi della seconda stagione di “Vikings”: ovvero la fine cruenta di Jarl Borg. E quando al termine del romanzo leggiamo che “nei suoi occhi vide soltanto il riflesso del proprio volto” c’è pensare che la saga di Aurora Scalviati non sia affatto finita con Valraven e con il suo Osservatore oscuro: premessa semmai per un terzo capitolo di angosce, sangue e follia.

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[Estate 2018] Intervista a Gianfranco Nerozzi | nonquelmarlowe


Dal fantastico Lucius Etruscus una bella intervista a Gianfranco Nerozzi, re dell’horror_psycho_thriller,oscuro nostrano, la cui gran capacità di scrivere è un faro scurissimo nel giorno malamente illuminato della nostra realtà. Un estratto:

Per chi non ti conoscesse, chi è Gianfranco Nerozzi?

Io sono un camaleonte, un cantore dell’alfa e dell’omega, un uomo che si aggira… Chi ha visitato il mio sito sa cosa intendo: The man comes around di Johnny Cash è la soundtrack che accompagna la mia biografia, perfetta a dir poco: voce scura e rauca, dolce e profonda, malinconica e dura. Grande tenerezza e forza. Esatto emblema della mia poetica e del mio stile di scrittura. Concettualmente io sono un investigatore della paura, un combattente della parola. Qualcuno mi ha definito: il più romantico degli scrittori horror, e il più sanguinario e violento degli scrittori noir. Opposti estremismi, quindi, che si confrontano in modo dolce e selvaggio. Sono cintura nera di karatè e di Ninjutsu. E ho fatto anche il musicista e il pittore. Ho vinto qualche premio letterario importante. E tanti invece non li ho vinti. Qualche giornalista in vena di scherzare mi ha definito lo Stephen King italiano, che se non ci paragoniamo agli stranieri noi italiani non siamo contenti, e comunque sia, non lo sono certo nel conto in Banca, ma che diavolo! Sono fondamentalmente uno scrittore disperato, erotico, ma mai stomp (non mi piace ballare, o pestare i piedi a vanvera – in quanto si sa: che i duri non ballano!) Con più di una trentina di romanzi pubblicati, e innumerevoli racconti, ho spaziato nelle diverse tipologie del thriller. Ho scritto anche romanzi per ragazzi e molte spy story (anche se queste in realtà le produce il mio alter ego Jo Lancaster Reno).

 

La crime fiction | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione di La crime fiction, saggio a cura di Stefano Calabrese e Roberto Rossi.

L’operazione è quantomai ambiziosa: rinchiudere la storia della crime fiction dalle origini a oggi, a livello planetario, e sfiorando anche pittura, fotografia, cinema e serie tv, in 140 pagine. E devo proprio dire che gli autori hanno fatto un egregio lavoro. Anche la bibliografia è di tutto rispetto.

Il volume, prevedibilmente e giustamente, percorre la storia canonica del genere: da Moll Flanders a Poe a Sherlock Holmes ad Agatha Christie, fino ad arrivare all’hard-boiled, a Patricia Highsmith, a Montalbano. Il tutto condito dalle ricette del successo – le abilità del detective, la serializzazione, la modernità, il mind reading, l’applicazione delle teorie sul doppio – fino a includere temi razziali, lo psichothriller, la realtà aumentata. Qualcosa in più forse si sarebbe potuto dire su come siano cambiati nel tempo la percezione della scena del crimine, il metodo scientifico e i rapporti tra fiction e forensics, almeno per spiegare perché mai da un certo momento in poi si sia abbandonato il termine detective fiction per l’attuale crime fiction. Ma questo, forse, sarà un altro libro.

Lex: Tolleranza zero | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione di un segretissimo di Errico Passaro, amico di vecchia data del collettivo connettivista. Lex: tolleranza zero.

Repubblica Democratica del Congo. Il colonnello dell’Aeronautica militare Victor Stasi conosce l’Africa e pensa di essere preparato a tutto. Ma c’è Africa e Africa. E la capitale Kinshasa è una città infernale, il buco nero di questo continente tormentato. Lui però non è un turista, e nemmeno il legal advisor della sua copertura, aggregato alla delegazione italiana impegnata in un negoziato con il governo locale. È la punta di diamante di LEX, riserva della Repubblica chiamata in causa quando c’è da fare il lavoro sporco, un’organizzazione di avvocati con la pistola che si muovono senza mandati e senza autorizzazioni. Ed è qui per la missione più difficile nella sua carriera di agente segreto. In un paese ormai in svendita, spolpato dalle multinazionali a caccia di concessioni minerarie, è in campo un nuovo giocatore, la Cina. Pechino mira a difendere i suoi enormi interessi e pianifica la creazione di una base da cui espandersi ulteriormente. E forse, dietro le manovre geopolitiche, incombe la presenza della Loggia, macchina della speculazione globale priva di qualsiasi collante ideologico o religioso, che mira a orientare i destini del mondo. Ce n’è abbastanza da far tremare i polsi anche a un uomo d’acciaio come Victor Stasi.

Parasitic Twin in anteprima a Cinecittà | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione della Prima di Parasitic Twin, film gotico scritto da Franco Forte e Francesco Spagnuolo. L’evento avverrà Domani 19 maggio alle 16.00 a Roma, presso il Cinecittà World.

Quattro ragazze. Quattro cugine sole su un’isola in mezzo a un lago: Jana, Emily, Maya e Sara. Vogliono provare il brivido di una vacanza naturalista, in cui riposarsi e rilassarsi lontano dal mondo, e rinsaldare un rapporto che nell’infanzia è stato molto forte, quando rinchiuse in un orfanotrofio hanno dovuto restare unite per difendersi da violenze e soprusi.

Adesso, a distanza di tanti anni, e dopo che ognuna di loro ha avuto le sue esperienze di vita, Jana convince le cugine a seguirla in quel posto, una magnifica riserva naturale di un paese non specificato, forse da qualche parte nei Balcani.

Jana, però, così carina e apparentemente dolce, custodisce un terribile segreto. Ha infatti fatto credere alle cugine di avere subito un intervento per sbarazzarsi di una anomalia congenita, quello che viene chiamato “gemello parassita”, che già altre volte, in passato, si è manifestato nella sua famiglia. Dopo l’intervento, che a suo dire avrebbe asportato ogni traccia del “parassita”, Jana ha organizzato una breve vacanza portando le cugine su quell’isola sperduta, dove già era andata da ragazzina con i genitori adottivi. Una vacanza di quelle di moda fra i giovani d’oggi: una full immersion nella natura senza alcun contatto con il mondo civile, seppure solo per pochi giorni, in cui tornare a essere le grandi amiche che erano state nell’infanzia.

Quello che le ragazze non sanno è che anche Jana, come le loro antenate che hanno avuto un “gemello parassita”, è attirata dal richiamo ancestrale dell’isola.

Grazie all’aiuto di Doris, una vecchia pazza condannata all’esilio sull’isola, predispone l’oscuro cerimoniale: solo offrendo l’anima e il corpo di altri esseri viventi, Jana potrà assorbire dentro di sé l’energia necessaria per alimentare quell’oscena creatura e farla nascere direttamente dal suo corpo.

È così che l’isola agisce da tempo immemore: con il sacrificio di anime innocenti che non sanno ciò che le aspetta. Perché quello è il solo luogo in cui i gemelli parassita possono nascere, in una dimensione aliena che non rispetta il normale corso del tempo.

Intrigante, tutt’altro che commerciale, qualcosa mi dice anche ben fatto. Andiamo?

Giunti Editore presenta “Gli omicidi dello zodiaco” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione de Gli omicidi dello zodiaco, di Soji Shimada. Qui sotto la sinossi, mi ha colpito, molto intrigante perché è a metà strada tra Sherlock Holmes e una storia di lucido occultismo.

Siamo in Giappone sul finire degli anni Trenta. Heikichi Umezawa, un uomo assai ricco, artista eccentrico, appassionato di astrologia e alchimia, una giovinezza trascorsa a Parigi, una vita all’insegna dell’occultismo, dell’estetismo e del lusso, viene ritrovato morto, il cranio sfondato da un oggetto appuntito, nel suo studio chiuso a chiave dall’interno. È mattina e ha nevicato per tutta la notte, non ci sono tracce e tutti i possibili sospetti hanno alibi di ferro. L’artista ha appena completato l’ultimo di una serie di dipinti di soggetto astrologico. Ma soprattutto, tra gli appunti di Umezawa, gli inquirenti scoprono un progetto assurdo e mostruoso: la creazione di Azoth, l’essere femminile perfetto, assemblando parti del corpo di due sue figlie, due figliastre e due nipoti. Ognuna di queste ragazze, tutte vergini comprese tra i diciotto e i venticinque anni, appartengono a segni astrologici diversi e ideali per formare la creatura che costituisce l’ispirazione e il sogno di ogni alchimista. Il fatto è che, poco tempo dopo la morte dell’artista pazzo, le sei ragazze Umezawa vengono effettivamente uccise e ritrovate, variamente smembrate, in luoghi diversi dell’arcipelago nipponico, ciascuno con una precisa valenza magica e simbolica.
Chi ha ucciso Heikichi Umezawa? E chi ha messo in pratica il suo orrendo delirio? La Seconda guerra mondiale e la catastrofe del Giappone interrompono le indagini, ma trent’anni dopo un famoso maestro astrologo, appassionato di investigazioni, e il suo giovane assistente riprendono le fila di quel cupo enigma…

Il blogger | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione de Il blogger, thriller di Patrick Brosi che narra degli inganni mediatici propri del nostro tempo. Un breve estratto:

Il lettore di thriller o di gialli più smaliziato sa che molto spesso può essere ingannato dal fatto che nulla è come, in un primo momento, appare e in particolare anche in questo romanzo si deve stare ben attenti in quanto verità che sembrano solide, sono in realtà ben diverse e invitano il lettore a continuare la lettura per scoprire l’esatta verità e l’autore è veramente abile nel catturarne l’attenzione.

Il romanzo inizia in un giorno nuvoloso dei primi di settembre, ormai la stagione turistica è terminata, il molo del lago Titisee, che si trova nella Foresta Nera, è deserto, quando un uomo chiede di poter noleggiare una barca e, dopo aver scambiato poche frasi con l’addetto alle barche, inizia a remare abilmente dirigendosi verso il centro del lago. Dopo pochi minuti, l’addetto torna a guardare nel luogo dove si era diretta la barca e la vede vuota, di conseguenza viene avvertita la polizia.

Si accerta che la persona scomparsa è un blogger: Renè Berger notissimo, non solo in Germania ma in tutto il mondo per le sue inchieste su alcune grandi case farmaceutiche che hanno commesso delle truffe ai danni dei consumatori. Le sue approfondite inchieste hanno portato alla luce cose che dovevano restare ben sepolte negli uffici di queste aziende.

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

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