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Archivio per Trieste Science+Fiction

Ecco SciFiClub, la prima piattaforma streaming di fantascienza, da Trieste Science+Fiction | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di SciFiClub, la piattaforma streaming del TriesteScience+Fiction Festival di Trieste, che in tempi di pandemia si è espanso sulla Rete.

È online SCiFi Club, la prima piattaforma streaming dedicata al cinema di fantascienza del Trieste Science+Fiction Festival, che propone una library di film cult, lungometraggi e corti vincitori del più grande evento italiano dedicato all’esplorazione del genere fantastico.
Sulla piattaforma verranno caricati periodicamente nuovi contenuti (3/4 titoli al mese), tra le rivelazioni del Trieste Science+Fiction Festival, capolavori da scoprire e (ri)scoprire e prime visioni digitali. Tutti i film avranno una presentazione curata ad hoc dagli esperti e dai programmatori de La Cappella Underground e del Trieste Science+Fiction Festival, che prevedono di curare mensilmente un talk show e alcune dirette assieme ai fan.

La piattaforma SciFiClub.it ha come partner Mymovies.it e sarà attiva solo sul territorio italiano. I film saranno disponibili in versione originale con i sottotitoli italiani. Per accedere alla piattaforma sarà possibile sottoscrivere un abbonamento mensile di € 5,90 oppure un abbonamento di 6 mesi al prezzo speciale di € 29,90 comprensivo di un indispensabile “kit di sopravvivenza nello spazio” con i gadget ufficiali del Festival. La piattaforma potrà essere utilizzata con Google Chrome (ultima versione) da computer, Android e Mac, oppure con Safari (ultima versione) da iPhone e iPad. Si consiglia sempre di effettuare il test di connessione al primo accesso. Se si desidera guardare i film con la Smart TV attraverso il mirroring via Apple tv, Chromecast o similari, si ricorda che la visione in questa modalità non è ancora garantita ma lo sarà a breve: si suggerisce di connettere la TV al computer via cavo HDMI.

FantaTrieste e dintorni di Roberto Furlani – Fantasy & Fantascienza


Su NuoveVie una lunga dissertazione di Roberto Furlani, curatore della recente antologia triestina FantaTrieste – edita da KippleOfficinaLibraria – sulle contaminazioni che Trieste ha avuto nel corso delle epoche, culturalmente e nell’immaginario di genere (tipicamente, la SF). L’incipit e un estratto:

Una delle questioni che più appassionano chi segue la fantascienza, e in particolare il cosiddetto fandom, è cosa sia la fantascienza.
Non staremo qui a enunciare definizioni, un po’ perché ne sono state coniate già moltissime da firme ben più autorevoli di quella del sottoscritto e un po’ perché non è questa la sede più idonea per affrontare l’argomento, però un accenno a uno dei caratteri distintivi vale la pena farlo.
Credo che possiamo convenire sul fatto che la fantascienza sia un genere (o un’incursione tra i generi, (per dirla come Renato Pestriniero) di confine, che vive e si alimenta sulla linea di demarcazione tra due sensibilità spesso viste come distanti, se non addirittura conflittuali: quella scientifica e quella umanistica.

Risulta quasi naturale che Trieste sia permeata da una vocazione fantascientifica, in quanto essa stessa città di confine. Non tanto un confine geografico, tra l’Italia e la Slovenia, tra cultura latina e quella slava, quanto uno spartiacque tra due aree del sapere che impreziosiscono Trieste esattamente alla stessa maniera nella quale impreziosiscono la fantascienza. Parliamo di una città, infatti, in cui hanno vissuto figure salienti della nostra letteratura, come Joyce, Svevo, Saba e Slataper, fino a grandi autori della narrativa contemporanea del calibro di Claudio Magris e Paolo Rumiz.

L’incrocio tra Trieste e la fantascienza non era un fatto episodico, ma un sodalizio che in seguito si sarebbe fortificato. Nel 1977 un nucleo di giovani appassionati che facevano base a Trieste diede vita alla prima fanzine italiana dedicata al fantastico anziché alla fantascienza in senso stretto: Il Re in Giallo. A favorire la rinascita furono senz’altro le nuove tecnologie informatiche: i modem 56K che gracchiavano a ogni connessione cominciavano a popolare le case degli Italiani, dando loro accesso a realtà e a possibilità fino ad allora precluse. Tra i figli della rivoluzione telematica ci fu Continuum, fondata dal sottoscritto con Fabio Calabrese nel ’99.
La linea editoriale era di tipo “generalista” e contemplava la pubblicazione di opere ascrivibili alla fantascienza di qualsiasi filone, ma senza incursioni negli altri generi del fantastico (horror, fantasy, weird e via dicendo non rientravano nella proposta di Continuum).

Vista la nutrita schiera di collaboratori più o meno fissi provenienti da ogni parte d’Italia, è difficile affermare che Continuum sia stata una rivista triestina tout court, tuttavia l’ossatura era indubbiamente riconducibile al territorio: a grandi linee, la curatela a Furlani, la pagina di saggistica gestita da Calabrese, le recensioni a cura di Ursini. Pochi mesi dopo, interrompendo vent’anni di assenza, rinacque il Festival della Fantascienza, sempre organizzato dall’encomiabile Cappella Underground che aveva deciso di ribattezzare la manifestazione col nome di Science plus Fiction.

Iniziata un po’ in sordina con l’edizione zero, una sorta di spin-off di quello che sarebbe stato in seguito, S+F negli anni ha registrato una crescita che lo ha portato a diventare uno degli appuntamenti di maggior rilievo per i cultori di genere. Una crescita, occorre dirlo, che è passata attraverso dei momenti di flessione, come nei primissimi anni 2000, quando ci sono state delle annate in cui il programma era orientato in modo sensibile verso i film sulle apocalissi zombie, spesso del tutto superflui.
Ma, al di là dei passaggi a vuoto che fanno parte di ogni processo di maturazione, il giudizio sulla seconda vita del Festival non può che essere positivo, soprattutto per le capacità della Cappella Underground che a lungo termine ha saputo rafforzare la rassegna sotto ogni aspetto: i contenuti, l’organizzazione, la promozione.

Alabarde Spaziali – Storie di Fantascienza a Est | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione delle iniziative del TriesteScience+Fiction Festival di Trieste per tenere su l’attenzione e il morale dei sostenitori del fantastico in questo periodo di Covid: Alabarde Spaziali – Storie di Fantascienza a Est. Nel dettaglio:

Dall’introduzione di Roberto Furlani:

Cari amici del TS+FF, nel nostro eremo marziano i maxischermi sono spenti e da qui non si vede un raggio fotonico fino ai bastioni di Orione. Ma noi non demordiamo e, in attesa del prossimo Festival, abbiamo pensato di proporvi tanta altra fantascienza per tenervi compagnia in queste giornate casalinghe.

Trieste è una città che, oltre al cinema, ha una solida tradizione nella narrativa di genere. Qui sono nate importanti riviste come Il Re in Giallo, Terzo pianeta, Fantastique e Continuum, e qui abbiamo da sempre un sacco di bravi narratori che scrivono storie ai confini della Galassia.

Non li nominiamo perché alcuni di loro li ritroverete in questa rubrica: un appuntamento nel quale i nostri scrittori vi intratterranno con alcuni racconti del vostro genere preferito. Speriamo vi divertano.

Restante con noi… Si parte!

Finora sono usciti i racconti di Lorenzo Davia, Simonetta Olivo, Fabio Aloisio, Roberto Furlani; ma presto ne seguiranno altri. Splendida iniziativa, come sempre, quella della Cappella Underground.

Wonderland, puntata speciale su Trieste Science+Fiction | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della puntata di stasera di Wonderland, su RAI4, dedicata al TriesteScience+Fiction Festival di Trieste, appena conclusosi, con interviste agli ospiti principali del mondo cinematografico. Tutti sintonizzati stasera sul canale?

Trieste Science Plus Fiction 2019: il Fedelissimo colpisce ancora | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine il resoconto magnum di Lorenzo Davia sui film in programma al TriesteScience+Fiction Festival, in cui ha trovato posto anche un piccolo resoconto delle presentazioni di Sensorium e La prima frontiera – miei racconti di sesso quantico e curatela di antologia di strano weird. Vi lascio alle poche note che mi riguardano, invitandovi a leggere però tutto il resto dell’articolo, per capire quanto è grande e interessante il festival triestino.

È interessante come quest’anno si sia iniziato il festival con una presenza così Aliena. Non a caso martedì stesso, mentre veniva proiettato il film Little Joe (regia Jessica Hausner), ho assistito al reading di poesia quantistica connettivista tenuto da Sandro Battisti e Ksenja Laginja al Knulp. A essere onesto ho controllato il programma della manifestazione e non c’era cenno dell’evento, quindi forse dopotutto non rientrava nel festival; ma cosa volete: non si può pensare di organizzare un Festival della Fantascienza e non veder sorgere tanti eventi collaterali.
Dopo l’introduzione da parte di Alex Tonelli, il Battisti ha letto un brano tratto dalla sua raccolta di racconti Sensorium. Accompagnava la lettura l’esposizione di quadri dell’artista Ksenja Laginja, ispirati ai racconti.
L’incontro è idealmente continuato il mattino successivo con la presentazione, da parte di Ksenja Laginja, Alex Tonelli, Roberto Furlani e Sandro Battisti, di un’altra antologia connettivista, La Prima Frontiera.
“Il primo limite che s’incontra trascendendo, la prima barriera dell’inumano. In quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza diviene un concetto astratto e sfuggente, come si trasforma la percezione del weird? Nel momento in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà una paura che non potrà esplicare, cosa sarà strano? La prima frontiera sarà lì, mostrandosi per come è.”
Abbiamo pure ascoltato in anteprima un brano audio del racconto Il corpo di Luigi Musolino, registrata da Casanova&Loreti audiobooks, e disponibile dall’1 novembre in ascolto gratuito su youtube.

Presentazione di La prima frontiera al Trieste Science+Fiction Festival – 30 ottobre, ore 12.00 – LastSeal


La prima presentazione ufficiale dell’antologia La prima frontiera, manifesto dello strano weird da me curato ed edito da Kipple Officina Libraria, sarà a Trieste domani 30 ottobre alle ore 12.00, nell’ambito del Trieste Science+Fiction Festival. Dal programma della manifestazione, l’abstract dell’incontro (qui l’evento FB):

La prima frontiera, uno sguardo oltre il weird – 21 racconti di autori del Fantastico (con due guest stars del calibro di Bruce Sterling e Danilo Arona) che esplorano intensamente cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, oltre il confine weird.
con: Sandro Battisti, curatore; Roberto Furlani, autore; Ksenja Laginja, illustratrice e autrice; Alex Tonelli, autore

Luogo dell’incontro: Teatro Miela Bonawentura – Piazza Duca degli Abruzzi 3, 34132 Trieste. Ci vediamo lì?

La quarta

La prima frontiera è il limite che si incontra trascendendo in direzione dell’inumano, in tutte quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza si astrae divenendo materia sfuggente. In tale dimensione come si trasforma la percezione del weird? Nel momento stesso in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà una paura che non potrà esplicare, cosa verrà considerato strano? La prima frontiera sarà lì, per mostrarsi in tutta la sua luminosa essenza.

Gli autori

Bruce Sterling, Lukha B. Kremo, Giovanni De Matteo, Giovanna Repetto, Luigi Musolino, Alessandro Forlani, Pee Gee Daniel, Mario Gazzola, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Federica Leonardi, Matt Briar, Linda De Santi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja e Danilo Arona. A cura di Sandro Battisti. Traduzione del racconto La lampada da lavoro (Bruce Sterling) di Salvatore Proietti.

Il curatore

Sandro Battisti è uno dei fondatori del movimento letterario Connettivista. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto “Florian”, successivamente nei romanzi “PtaxGhu6” (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e “Olonomico” (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’IMPERO RESTAURATO.  Scrive quotidianamente sul blog https://hyperhouse.wordpress.com.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

Link

S.O.S. – antologia curata da Mario Gazzola – e FantaRock al TS+FF


Il 1 novembre al Trieste Science+Fiction Festival sarà di scena l’antologia Soniche Oblique Strategie, curata da Mario Gazzola, che ne illustrerà le peculiarità assieme all’altro suo saggio FantaRock, al Ridottino Miela, alle ore 11.00. Dall’evento FB prendo quest’abstract:

Venerdì 1 novembre al Trieste Science+Fiction Festival 2 appuntamenti succulenti per fedeli bowiani: alle 11 al Ridottino Miela l’umile sottoscritto presenta il saggio FantaRock (in cui David è l’unico musicista ad avere un capitolo dedicato ai multiformi rapporti con la scifi) e l’antologia Soniche Oblique Strategie, ispirata ai giochi di ruolo di Brian Eno durante le session di Outside.
“Un viaggio spaziale nella storia della musica rock, tracciando la rotta lungo i punti di contatto con l’immaginario fantastico, da Asimov e Bradbury, a Dick e Ballard, fino al cyberpunk e alle contaminazioni postmoderne.

Alle 22, lo stesso Teatro Miela ospita la proiezione di Moon di Duncan Jones sonorizzato live da Luca M. Baldini, “una vera e propria performance visiva e sonora”.

Chi può vada, occasione imperdibile per guastarsi una delle più belle antologie di questi ultimi tempi.

Sensorium Tour 2019 – 29/10 – Trieste / LastSeal


Riprende il SensoriumTour. Questa volta saremo a Trieste, questa sera 29 ottobre presso il Knulp Bar, in Via Madonna del Mare 7/a, alle 21.00; introdurrà Alex Tonelli. Per maggiori dettagli social potete cliccare qui l’evento FaceBook.

Il SensoriumTour è il tour promozionale di Sensorium, antologia di miei racconti di sesso quantico editi da DelosDigital e illustrati da Ksenja Laginja. Alcune date sono già state presentate, siamo partiti da Genova per approdare poi due volte a Roma e dintorni, infine a Reggio Emilia; vi aspettiamo per questo quinto appuntamento in un luogo di frontiera, così come lo è l’argomento del sesso quantico, posto a cavallo tra le dimensioni psichiche e fisiche.

Sette voli senza rete nel mondo dell’eros del futuro, del transumanesimo, del postumanesimo, dell’eterotopia connettivista. Dove il godimento si alterna all’acuto dolore puro e dilaga tormentosamente in ogni vibrazione quantistica dell’essere. Il sesso quantico: un piacere che risuona nel continuum. Dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il più lirico tra gli autori del movimento Connettivista, una collezione di brevi racconti erotico-fantastici.

L’ebook è acquistabili su Kobo, su Amazon e sul DelosStore. È disponibile anche la versione cartacea, contattatemi alla mail cybergoth@domist.net per maggiori info.

Sensorium Tour 2019 – 29/10 – Trieste / SecondSeal


Riprende il SensoriumTour. Questa volta saremo a Trieste, il 29 ottobre presso il Knulp Bar, in Via Madonna del Mare 7/a, alle 21.00; introdurrà Alex Tonelli. Per maggiori dettagli social potete cliccare qui l’evento FaceBook.

Il SensoriumTour è il tour promozionale di Sensorium, antologia di miei racconti di sesso quantico editi da DelosDigital e illustrati da Ksenja Laginja. Alcune date sono già state presentate, siamo partiti da Genova per approdare poi due volte a Roma e dintorni, infine a Reggio Emilia; vi aspettiamo per questo quinto appuntamento in un luogo di frontiera, così come lo è l’argomento del sesso quantico, posto a cavallo tra le dimensioni psichiche e fisiche.

Sette voli senza rete nel mondo dell’eros del futuro, del transumanesimo, del postumanesimo, dell’eterotopia connettivista. Dove il godimento si alterna all’acuto dolore puro e dilaga tormentosamente in ogni vibrazione quantistica dell’essere. Il sesso quantico: un piacere che risuona nel continuum. Dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il più lirico tra gli autori del movimento Connettivista, una collezione di brevi racconti erotico-fantastici.

L’ebook è acquistabili su Kobo, su Amazon e sul DelosStore. È disponibile anche la versione cartacea, contattatemi alla mail cybergoth@domist.net per maggiori info.

Presentazione di La prima frontiera al Trieste Science+Fiction Festival – 30 ottobre, ore 12.00 – SecondSeal


La prima presentazione ufficiale dell’antologia La prima frontiera, manifesto dello strano weird da me curato ed edito da Kipple Officina Libraria, sarà a Trieste il 30 ottobre alle ore 12.00, nell’ambito del Trieste Science+Fiction Festival. Dal programma della manifestazione, l’abstract dell’incontro (qui l’evento FB):

La prima frontiera, uno sguardo oltre il weird – 21 racconti di autori del Fantastico (con due guest stars del calibro di Bruce Sterling e Danilo Arona) che esplorano intensamente cosa può accadere nei mondi lontani dall’umano, oltre il confine weird.
con: Sandro Battisti, curatore; Roberto Furlani, autore; Ksenja Laginja, illustratrice e autrice; Alex Tonelli, autore

Luogo dell’incontro: Teatro Miela Bonawentura – Piazza Duca degli Abruzzi 3, 34132 Trieste. Ci vediamo lì?

La quarta

La prima frontiera è il limite che si incontra trascendendo in direzione dell’inumano, in tutte quelle regioni indefinite, dove anche la coscienza si astrae divenendo materia sfuggente. In tale dimensione come si trasforma la percezione del weird? Nel momento stesso in cui qualcosa ci farà sussultare nella settima dimensione, o quando un essere alieno proverà una paura che non potrà esplicare, cosa verrà considerato strano? La prima frontiera sarà lì, per mostrarsi in tutta la sua luminosa essenza.

Gli autori

Bruce Sterling, Lukha B. Kremo, Giovanni De Matteo, Giovanna Repetto, Luigi Musolino, Alessandro Forlani, Pee Gee Daniel, Mario Gazzola, Uduvicio Atanagi, Domenico Mastrapasqua, Irene Drago, Roberto Furlani, Federica Leonardi, Matt Briar, Linda De Santi, Alex Tonelli, Maico Morellini, Marco Milani, Marco Moretti, Ksenja Laginja e Danilo Arona. A cura di Sandro Battisti. Traduzione del racconto La lampada da lavoro (Bruce Sterling) di Salvatore Proietti.

Il curatore

Sandro Battisti è uno dei fondatori del movimento letterario Connettivista. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, e con il fumetto “Florian”, successivamente nei romanzi “PtaxGhu6” (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e “Olonomico” (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con L’IMPERO RESTAURATO.  Scrive quotidianamente sul blog https://hyperhouse.wordpress.com.

La collana

Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

AA.VV. | La prima frontiera                                                              

Introduzione e curatela di Sandro Battisti
Copertina di Ksenja Laginja
Traduzione di Bruce Sterling: Salvatore Proietti

Kipple Officina Libraria
Collana Avatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 215 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-10-1
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 204 – € 15 — ISBN 978-88-32179-09-5

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