HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per TV

The Sandman, il primo teaser della serie di Netflix dal fumetto di Neil Gaiman | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di The sandman, la serie che su NetFlix indagherà l’immaginifico e terribile mondo creato da Neil Gaiman con i suoi fumetti; più in basso potrete vedere il teaser della serie. Ma cos’è Sandman?

The Sandman nasce come fumetto creato dall’autore Neil Gaiman (Good Omens) e pubblicato per settantacinque numeri dalla DC Comics dal gennaio 1989 al marzo 1996. Dopo sarebbe passato alla più adulta etichetta Vertigo e infine, in tempi recenti alla DC Black Label, ramo della DC dove trovano posto storie alternative alquanto cupe dei personaggi classici della casa editrice. Ma Gaiman abbandonò The Sandman nel 1996, in quanto riteneva che fosse meglio andarsene finché ancora amava i suoi personaggi. Cosa succede nell’arco narrativo originale? All’inizio della storia, il suddetto Sandman o Dream, il re dei sogni, veniva catturato tramite un rituale occulto e tenuto prigioniero per settanta anni. Quando finalmente riesce a fuggire si vendica dei suoi nemici e comincia a ricostruire il suo regno. Se all’inizio la storia era un horror cupo, durante il suo svolgimento diventava una elaborata storia fantasy, incorporando personaggi mitologici classici e moderni e trasformando Sandman in un eroe tragico.

Voci notturne a ponte Sublicio – A X I S ✵ m u n d i


Marco Maculotti su AxisMundi traccia le rotte esoteriche e non solo che Pupi Avati predispose, più di ventisei anni fa, col suo sceneggiato TV Voci Notturne, trasmesso in prima serata su Rai1 e di fatto, da allora mai più rimandato in onda così popolarmente.

Al centro della misteriosa vicenda vi è infatti il ricordo (che solo ricordo non è) di ancestrali riti sacrificali con vittime umane, officiati dai sacerdoti del culto dal ponte Sublicio, che fu il primo ponte sacro per i Romani, evidentemente continuatori di una tradizione più arcaica, di ecumene etrusca. Il ponte da cui il sacrificio veniva effettuato era stato edificato, secoli prima del dominio romano, in legno senza l’utilizzo dei chiodi (Sublicius significa proprio “che poggia su pali”): peculiarità da connettere forse alla credenza diffusa anticamente, ad es. anche nei paesi celtici, sull’effetto negativo del ferro sugli spiriti dimoranti nell’Altro Mondo.

Si trattava, dunque, di un rito antichissimo, espressione esteriore di un culto in parte acquatico officiato in epoca romana dal collegio sacerdotale degli Argei: ogni anno le vestali gettavano dal ponte alcuni manichini di vimini, come reminiscenza dei mai dimenticati (e, forse, mai realmente interrotti) sacrifici umani che venivano compiuti nel medesimo luogo in epoca preromana. La vittima veniva precedentemente cosparsa di unguenti e le si faceva ingurgitare una sostanza purificatrice, un estratto di silfio, per separarla dal mondo profano. Il suddetto background storico degli avvenimenti narrati nei cinque episodi che compongono Voci notturne ci viene riferito nel bel mezzo di un dialogo dell’episodio IV: viene pure riportata una testimonianza di Marco Terenzio Varrone, secondo cui le vittime designate (due per volta) venivano annegate nel Tevere, anticamente chiamato Albula.

Fin dai tempi della dominazione etrusca — si rivela in seguito — i costruttori del ponte (pontifex) avevano mantenuto il più stretto riserbo sul segreto iniziatico connesso ai sacrifici rituali, di cui essi erano e — lasciano intendere gli eventi narrati in Voci notturne — sono tuttora gli unici depositari. Da tale confraternita semisegreta derivò successivamente, come viene esplicitato nel IV episodio, quella dei Fratelli Muratori e dei Costruttori delle Cattedrali gotiche. Viene anche detto che i membri della setta, che tra di loro si chiamano alternativamente “custodi del passaggio”, “costruttori del passaggio” e “costruttori del ponte”, si ricordano le rispettive vite passate e si credono immortali, oltre a essere capaci di uccidere pur di mantenere gelosamente i proprî segreti.

Uno di questi sta proprio nell’utilizzo del silfio: proprio semi di silfio vengono rinvenuti nello stomaco di Giacomo Fiorenza, il ragazzo morto improvvisamente in apertura dell’episodio pilota del serial… peccato solo che la pianta del silfio sia estinta da almeno 1500 anni! Più avanti (ep. IV) viene ad ogni modo rivelato che il suo utilizzo provoca effetti stupefacenti: nella massa cerebrale del giovane Giacomo, infatti, continuano a registrarsi deboli segnali elettrici anche a mesi di distanza dalla sua dipartita.

Leggi il seguito di questo post »

The Lord of the Rings arriverà il 2 settembre 2022 su Amazon Prime Video | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine l’annuncio della fine delle riprese di  The Lord of the Rings, la serie di AmazonPrime che esplora il mondo precedente a Lo Hobbit e all’omonimo LOTR di Tolkien, che sarà fruibile al mondo intero a partire dal 2 settembre 22.
La notizia è elettrizzante, si attende di capire se l’epica della serie sarà paragonabile ai capolavori di Peter Jackson.

Congiuntamente è stata diffusa anche la prima immagine ufficiale della serie, ambientata durante la seconda età della Terra di Mezzo ideata da J.R.R. Tolkien, un periodo collocato migliaia di anni prima degli eventi dei romanzi Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Presumibilmente la serie quindi tratterà dell’ascesa di Sauron e di come sia stato forgiato l’Unico Anello. La serie di Amazon Studios porterà quindi per la prima volta sugli schermi le eroiche leggende della mitica Seconda Era della storia della Terra di Mezzo.
Partendo da un tempo di pace la serie segue un gruppo di personaggi, alcuni già noti altri nuovi, mentre si apprestano a fronteggiare il temuto ritorno del male nella Terra di Mezzo. Dalle più oscure profondità delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale degli elfi, Lindon, all’isola mozzafiato del regno di Númenor, fino ai luoghi più estremi sulla mappa, questi regni e personaggi costruiranno un’eredità che sopravvivrà ben oltre il loro tempo.

L’insopportabile domino delle cose nella noiosa democrazia-mercato – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine la recensione a Vivere e pensare come porci. L’istigazione all’invidia e alla noia nelle democrazie-mercato, di Gilles Châtelet. Un lungo excursus sui danni perpetrati dalla televisione commerciale che hanno spianato la via all’iperliberismo e alla corsa ai consumi; un estratto:

Châtelet prende di mira qualcosa di più esteso e che ha i suoi corrispettivi anche in altri paesi, Italia compresa, a partire dalla crescente pervasività dell’immaginario veicolato dalle televisioni commerciali che hanno contribuito e non poco ad affievolire la conflittualità dei decenni precedenti ed a tirare la volata della ristrutturazione economico-politica e culturale in atto in Europa. Come sottolinea Pichierri nella prefazione al volume, non è difficile riscontrare analogie tra le modalità con cui tali cambiamenti sono stati portati avanti nella Francia di Mitterrand, nell’Italia di Craxi e nel Regno Unito di Tony Blair.

“I protagonisti dell’ultima stagione di partecipazione politica del Novecento sono poi stati anche gli autori della sua normalizzazione e del suo passaggio all’era del mercato globale integrato, che non lascia più alcuno spicchio di esistenza al di fuori della transazione monetaria totale; non è un caso, lo si ricordava prima, che i grandi condottieri europei già citati – Mitterrand, Craxi e Blair – appartengano tutti all’area della cosiddetta sinistra riformista, o autonomista, come si usava dire in Italia per marcare l’orgogliosa indipendenza dalle nefandezze del PCI, ancora sospettato di nostalgie sovietiche, e che, come ricorda Châtelet, si definisce da subito post sinistra; ancora ricordiamo la “Milano da bere”, esempio concreto di fine della storia, in cui una classe dirigente nuova, ipermoderna (postmoderna?) e disinvolta si lanciava in felici collusioni con imprenditori il cui irresistibile successo aveva un’origine quanto meno opaca […], facendosi portatrice del nuovo e del bello, della gioia ludica infinita [supportata] da una potenza di fuoco nel campo dei media che mai in Europa erano stati appannaggio di gruppi privati (pp. 12-13)”.

Sembra proprio che, come sostenuto da Gianni Agnelli, occorresse rivolgersi alla sinistra per attuare riforme di destra. Così in effetti è stato. Questa post sinistra italiana, francese e inglese (in quest’ultimo caso proseguendo e portando a compimento quanto iniziato dal thatcherismo), si è prestata a quella che Châtelet ha definito la Controriforma liberale, quella «nuova ideologia trionfante del neoliberismo» – scrive Pichierri – «i cui riferimenti colti sono i due massimi esponenti della scuola marginalista austriaca delle scienze sociali: Ludwig von Mises, che ha inventato il termine libertariano, e Friedrich August von Hayek, padre dell’anarco-capitalismo (guarda caso due nobili appartenenti a famiglie di grandissime influenze accademiche, specie il secondo)» (p. 14).

Ecco dunque quel passaggio dall’ottimismo libertario al cinismo libertariano che Châtelet non esita a definire come vero e proprio processo di putrefazione che conduce, nuovamente, alla cieca fede nella capacità del mercato di autoregolarsi sacrificando, se necessario, la vita di milioni di persone.

Raised by Wolves: da Emesa alle stelle – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine una recensione ragionata di Walter Catalano a Raised by wolves, serie TV che ho già segnalato qui il cui padre è Ridley Scott.

Dopo aver determinato fin dagli anni ‘80 l’immaginario visuale della fantascienza a venire con film come Aliene Blade Runner, Ridley Scott, si è da decenni cristallizzato in una carriera fatta di alti e bassi, di colpi di genio e di banalità kitsch, spaziando un po’ attraverso tutti i generi – dal neon noir  di Black Rainal neo-peplum de Il gladiatore, dal clito-esistenzialismo di Thelma & Louiseal fascio-femminismo di Soldato Janeper riemergere recentemente in modo saltuario e poco convinto nel campo SF con le tutt’altro che entusiasmanti prove di Prometheus e Alien: Covenant.
Anche nel campo del serial televisivo il cineasta britannico si era finora cimentato come produttore esecutivo, abbastanza defilato, in progetti efficaci come The Man in the High Castle, da P.K. Dick, e la prima stagione di The Terror, da Dan Simmons, o l’interessante ma purtroppo sfortunato Strange Angelispirato all’omonima biografia dello scienziato-stregone Jack Parsons, sebbene un coinvolgimento più totale anche come showrunner e regista non fosse mai stato concesso. Con Raised by Wolves, serie ideata e sceneggiata da Aaron Guzikowski (già autore di Prisonersper Denis Villeneuve, della serie The Red Road, e del quasi ignorato remake di Papillon) e distribuita da HBO Max, invece si è finalmente messo in campo oltre che come produttore esecutivo, anche come regista dei primi due episodi (affidando i successivi, sotto la sua supervisione, ad altri, compreso suo figlio Luke). È un ritorno alla fantascienza a pieno titolo, recuperando tutti o gran parte dei temi affrontati nei suoi primi e più famosi film: gli androidi prima di tutto. Androidi in stile Ash di Alien, più che Roy di Blade Runner, con plasma bianco che scorre loro nelle vene e che schizza fuori al posto del sangue quando è il caso.

La vicenda si svolge su Kepler-22b, pianeta extrasolare (realmente esistente) che orbita attorno a Kepler-22, una nana gialla lievemente più piccola del Sole distante circa 620 anni luce dal sistema solare, situata nella costellazione del Cigno, e appartenente alla categoria delle super Terre, cioè corpi celesti affini per massa al nostro pianeta. Qui gli androidi Madre e Padre sbarcano con un piccolo numero di feti umani e il compito di crescerli per ricostruire in libertà e pace una nuova umanità, essendo quella terrestre sul punto di scomparire dilaniata sul pianeta d’origine da una spietata guerra di religione fra Atei e Credenti, detti Mitraici.

Leggi il seguito di questo post »

Le mitiche serie TV degli anni ’60 e ’70 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com, nell’ambito di Delos 223, un articolo che compendia quanto uscito recentemente sulle series TV SF europee negli anni ’70, come UFO e Spazio 1999. Un estratto dall’incipit:

Una delle più belle storie della televisione inizia con una coppia di due produttori inglesi, Sylvia e Gerry Anderson, con la AP Films, che era la loro casa di produzione e con alcune serie televisive di fantascienza trasmesse dal network televisivo Indipendent Television (ITV).

I due produttori danno vita nel 1964 a Thunderbirds, una serie TV con marionette che daranno inizio a un genere, il Supermarionation, cioè Super Marionette Animation, una tecnologia elettronica di animazione che utilizza appunto marionette umanoidi. Nella prima stagione vengono realizzati 26 episodi (1965) e nella seconda solo 6 (1966), per un totale di 32, ma il successo è mondiale. In Italia sarà trasmessa dalla RAI solo nel 1975.

La serie racconta le avventure, ambientate nell’allora lontano 2026, della International Rescue, che si prefigge di aiutare chi è in pericolo grazie all’utilizzo di mezzi futuribili chiamati appunto Thunderbirds. I Thunderbirds sono cinque e rappresentano un aereo supersonico, uno ipersonico, un sottomarino, un’astronave ed una stazione spaziale orbitante. Queste macchine si evolveranno, poi, nelle successive serie UFO e Spazio 1999 con una certa continuità tecnologica.
Un episodio tipico, proprio il primo della prima serie dal titolo Trapped in the Sky, è quello del salvataggio di un aereo supersonico che ha una bomba a bordo.
L’introduzione delle marionette elettroniche è del tutto originale e caratterizza in maniera indelebile la serie. Le marionette erano connesse a fili che avevano una duplice funzione: trasportare il segnale elettrico e muovere egli arti. Le facce infatti erano non erano proporzionate proprio perché ospitavano la circuiteria.

In realtà Thunderbirds era la quarta serie, iniziata con Supercar (1961 -62), Fireball XL5 (1962 -63). Stingray (1964 -65) e poi dopo Captain Scarlet and the Mysterons (1967 -68), il famoso Joe 90 (1968 -69), 30 episodi, e infine The Secret service (1969). Successivamente furono realizzati anche due film Thunderbirds are go (1966) e Thunderbird 6 (1968) e poi ancora dei film di compilazione utilizzando le puntate televisive.
I coniugi Anderson realizzano alla fine degli anni ’60 anche un film di fantascienza, Doppia immagine nello spazio (1969), con attori in carne e ossa.

Ma il successo per il duo arriva diversi anni dopo con la serie TV interpretata da attori umani UFO, prodotta tra il 1969 e il 1970 e trasmessa in una sola stagione (26 episodi) in UK dal 1970 al 73 e in Italia dal 1971 al 73. In seguito vennero montati cinque dei film direttamente dagli episodi: UFO-Allarme rosso…attacco alla Terra! (1973), UFO-Distruggete Base Luna (1974), UFO-Annientate SHADO.stop. Uccidete Straker (1974), UFO-Prendeteli vivi (1974), UFO-Contatto Radar-Stanno atterrando (1974) e Invasion: Ufo (1980).

Il Segno del Comando: il primo sceneggiato esoterico della Rai – Auralcrave


Su AuralCrave un lungo articolo che tratta il famoso sceneggiato Il segno del comando, trasmesso dalla RAI ormai mezzo secolo fa, quando il Fantastico era di casa nelle TV italiana. Un estratto del lungo post.

Non a torto, Il Segno del Comando è stato definito uno sceneggiato (al giorno d’oggi sarebbe denominato fiction) di genere “parapsicologico”, comprendendo una vasta gamma di elementi, per la verità presentati in maniera piuttosto confusa e caotica, ma che saranno sviluppati dalla letteratura e dalla cinematografia dei decenni successivi. Alla grande suggestione abilmente provocata da scene ricche di sfumature multiformi e di suspence, non corrisponde una rigida coerenza narrativa, forse per le preoccupazioni dei dirigenti televisivi di non presentare un prodotto esclusivamente noir e fantastico, come era stato il grande successo francese di qualche anno prima, Belfagor, ma di temperare “il clima” con l’innesto di ingredienti da film giallo e di spionaggio.

Senza entrare troppo nei dettagli, per non lasciare il piacere della visione del celebre sceneggiato facilmente individuabile su Raiplay, anticipo che il finale lascia il racconto ancora in sospeso, in modo che lo spettatore possa tirare le proprie conclusioni con la forza dell’immaginazione. Per la verità, la scelta dell’epilogo fu abbastanza travagliata e sembra che ne siano state elaborate quattro o cinque versioni, prima del confezionamento definitivo della sceneggiatura. Alcune interviste rivelarono che certi interpreti fecero pressione sul regista Daniele D’Anza, affinché fosse perfezionato un epilogo “magico” e “onirico”, in linea con l’intera trama della storia.

Gli indici di ascolto furono straordinari per l’epoca: si stima un indice medio di circa 15 milioni di telespettatori a puntata, incuriositi ed affascinati da una proposta assolutamente alternativa da parte della televisione di stato.

Leggi il seguito di questo post »

UFO, GLI ALIENI RAPISCONO I TERRESTRI – Giornale POP


Su GiornalePOP la storia esaustivo dei telefilm della serie UFO, una produzione inglese che mezzo secolo fa impazzava perfino sulla TV italiana – col suo unico canale – al tempo molto più attenta al Fantastico espresso in tutte le sue accezioni. Un estratto dal lungo articolo:

In una Terra del futuro (nel telefilm è indicata la data del 1980, quindi dieci anni dopo la prima trasmissione) gli alieni hanno la pessima abitudine di rapire gli esseri umani. Si ipotizza per trapiantarsi i loro organi o usare l’intero corpo per prolungare l’esistenza. Gli alieni dispongono di un’avanzata tecnologia che gli permette di solcare gli spazi siderali a velocità superiori a quelle della luce, ma possono restare nella nostra atmosfera solo il breve periodo di tempo sufficiente per compiere la loro missione. Le loro navicelle rotanti, dotate di raggi distruttori, possono navigare anche sotto i mari.

Per contrastare queste incursioni aliene i governi della Terra formano un’organizzazione di difesa militare segreta chiamata Shado (sigla di Supreme Headquarters Alien Defence Organisation). La sede del quartier generale è occultata da uno studio cinematografico a Londra: la Harlington-Straker. I membri della base, che si fingono impiegati dello studio, sono posti sotto il comando di Edward Straker e dei suoi luogotenenti. La Shado dispone anche di una base sulla Luna (Moonbase), comandata inizialmente dal tenente Gay Ellis e poi dal tenente Nina Barry.

E infine, la chicca che non conoscevo:

Per la serie era stato previsto un sequel, Ufo: 1999, in cui il comandante Straker faceva realizzare una base lunare più grande, in seguito gli attacchi alieni avrebbero provocato ingenti danni alla Luna e il distacco della base che si perdeva nello spazio. Ma i produttori americani, che erano i maggiori finanziatori, non erano convinti, anche perché negli Usa la serie non ebbe il successo ottenuto in Europa. Pertanto i coniugi Anderson, coinvolgendo anche la Rai in una co-produzione, sfruttarono parzialmente l’idea qualche anno dopo realizzando una serie tutta nuova: Spazio 1999.

“Donna velata” di Riz Ortolani – Il Canto delle Muse


Non molti conosceranno Ritratto di donna velata che, pur essendo uno dei capisaldi del fantastico TV italiano, andò in onda quasi mezzo secolo fa. Ora che IlMondoBabaJaga mi ripropone il tema musicale di Riz Ortolani mi tornano alla mente sensazioni che erano rimaste sepolte nella mia psiche da bambino, e sono meravigliose e oscure, come un tempo si sapevano evocare in un modo puramente weird.

Where is my mind? Orrore sovrannaturale a Rai4 | PostHuman


Su PostHuman una gustosa segnalazione che andrà in onda, per sette settimane, sul canale Rai4. Una rassegna dedicata al cinema horror, ma quello nuovo, cose che in questo momento non è possibile vedere al cinema per motivi pandemici.

L’hanno chiamato Supernatural Thriller (QUI il trailer della rassegna), perché a quanto pare l’una definizione è più “accettabile” per il pubblico dell’altra, ma il ciclo cinematografico in partenza dall’11 gennaio su Rai4 offre una promettente raffica di autentici horror, giacché è proprio l’elemento sovrannaturale che distingue l’horror dal thriller: per circa un mese e mezzo, ogni lunedì la prima serata di Rai4 ci farà varcare lo Stige di 7 succulente prime visioni di recente produzione – e di varia provenienza internazionale (cioè non solo americana) e finalmente anche nazionale! – che esplorano gli oscuri meandri della mente umana, le paure, le ossessioni e i demoni dell’inconscio. A smentire il nostro pregiudizio che la Rai avesse chiuso i battenti ai generi cosiddetti “B”, nonostante che la scelta del titolo dimostri che evidentemente ancora nel 2020 l’horror sta appena un gradino sopra al porno come considerazione culturale media (lo testimonia l’esperienza di Roberta G che è quasi stata bannata da Instagram per aver taggato #horror un’immagine di sua creazione).

Si parte con The Midnight Man (2017) di Travis Zariwny: adattamento in chiave teen-slasher del noto racconto creepypasta Il gioco di mezzanotte. Variante 2.0 delle leggende metropolitane, le creepypasta sono storie macabre diffuse sul web in maniera virale come fantomatiche “storie vere” e Il gioco di mezzanotte è tra le più note, spaventosa diceria incentrata su un gioco di ruolo mirato ad evocare l’Uomo di Mezzanotte, malvagio essere spettrale capace di trasformare in realtà i peggiori incubi di chi lo evocherà. Nel film, che si avvale della partecipazione di autentiche leggende del cinema horror come Robert Englund (Freddy Krueger della saga Nightmare) e Lin Shaye (dalla saga di Insidious), si racconta la storia di Alex e dei suoi amici che, in un’antica scatola in soffitta nella casa della nonna, trovano le istruzioni per evocare l’Uomo di Mezzanotte. Ovviamente, per i ragazzi si metterà molto male.

Altre sei pellicole in arrivo le prossime settimane, scoprite sul post di Mario Gazzola quali sono.

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

listen to the tales as we all rationalize

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Gallerie da Vinci

Paesaggi dell'Anima

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: