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Archivio per Ucronia

Tutte le Storie possibili – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine Sandro Moiso ci guida attraverso le ucronie recensendo Ucrònomicon. Ovunque e quandunque nel multiverso, a cura di Diego Gabutti; di cosa parliamo, quindi?

Sono poco meno di 380 le ucronie esplorate e rivelate dal testo di Diego Gabutti, recentemente dato alle stampe dalla WriteUp Books. Un numero sufficiente per destare l’attenzione di chiunque sia appassionato o si interessi di letteratura fantastica o fantascientifica, anche se non tutte quelle contenute e riassunte nel volume provengono dalla penna di autori rinviabili alla paraletteratura o letteratura di genere.

Oltre ad autori come Harry Turtledove (un vero specialista del genere ucronico), Philip Josè Farmer, Michael Moorcock o Robert Heinlein, solo per citarne alcuni, possiamo trovare infatti Luciano Bianciardi (con le sue cronache garibaldine frammischiate a quelle delle proteste di piazza degli anni Sessanta), William Burroughs, Guido Morselli, Michel Houellebeq, Philip Roth, Winston Churchill (sì, proprio quello) e molti altri ancora che hanno scelto di parlare del proprio tempo magari immaginandone un altro, dalla storia pregressa o futura decisamente diversa e “impensabile” secondo gli standard di ciò che è stato acquisito come verità immutabile..

In cosa consiste in fin dei conti l’ucronia se non nell’immaginare tempi e modi di una Storia che non è mai stata, ma che avrebbe potuto essere. L’ucronia può infatti essere definita come una presentazione di eventi coerente, ma ipotetica, simulata sulla base di dati non realistici. Una “non storia”, come la battezzò Charles Rouvenier nel 1857, per metterla in rima con la parola coniata da Tommaso Moro nel 1516; utopia o “non luogo”. Un non luogo temporale che potrebbe aver sostituito, in altre dimensioni o in uno o più universi paralleli, la nostra realtà e le interpretazioni a posteriori che di questa sono state date.

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Ucronomicon, tutte le ucronie dal big bang al 2000 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una Guida particolare, quella alle ucronie letterarie uscite man mano nel tempo – e già qui, il paradosso è dietro l’angolo.
Ucronòmicon: Ovunque e quandunque nel multiverso, a cura di Diego Gabutti; ecco la sinossi:

Nemmeno l’Onnipotente, secondo la Summa Theologiae, può modificare il passato. Allo stesso modo, secondo Benedetto Croce, la storia non si fa con i «se» e con i «ma». Ma la storia è storia anche degli eventi mancati, delle occasioni perdute, dei giganti mai abbattuti, delle catastrofi evitate. A differenza degli storicisti, che non ammettono note e punti interrogativi a margine degli annali e delle cronologie, anche gli storici oggi utilizzano il grimaldello della «controfattualità» per esplorare il lato in ombra degli accadimenti. Ma la primogenitura è degli artisti e degli scienziati, i primi in quanto autori di fantasie storiche, i secondi per aver postulato architetture della Creazione che prevedono una giostra vertiginosa d’universi senza fine. Scienza e fantascienza si confondono nella festa degli universi paralleli. Al pari della scienza, la letteratura fantastica, di cui le ucronie sono il sottogenere più radicale, punta a dare forma all’inimmaginabile. Viaggiatore incantato nelle terre fantasmagoriche delle culture «alte» e pop, Diego Gabutti ha preso appunti e scattato fotocolor nel corso delle sue avventure di lettore nel vasto catalogo della narrativa ucronica, dove la storia si fa esclusivamente con i «se» e con i «ma» e il passato – in barba all’Altissimo e al suo massimo anatema: la freccia del tempo – può essere cambiato. Ogni tappa del viaggio un’etichetta sulla valigia. Qui tutti i possibili sentieri si biforcano e si scopre che cosa sarebbe successo (e a chi) se Napoleone non avesse perso a Waterloo, se i Tedeschi fossero sbarcati sulle coste inglesi, se i Russi avessero vinto la guerra fredda. Ucronòmicon è il primo titolo d’una collana dedicata a questo particolarissimo genere letterario: l’ucronia. Seguiranno saggi, romanzi, raccolte di racconti. Luogo e tempo: ovunque e quandunque nel multiverso.

Prima recensione a Tuono d’Estate


Sul blog di Alessio Brugnoli la prima recensione al suo appena uscito Tuono d’Estate, a cura di Davide Del Popolo Riolo. Un estratto del post che omaggia anche il Connettivismo, di cui Alessio è comunque una componente importante:

Davvero un bel romanzo questo di Alessio: in una Roma Anni ’20 ucronica in cui la marcia su Roma l’ha fatta il Vate D’Annunzio l’oppositore Mussolini viene rapito (davanti a Matteotti!). La vicenda ucronica è però più che altro un pretesto per un pastiche divertente e colto che mescola Gadda e Brancati, fa comparire Crowley, cita Emilio Lussu e chissà quanti altri di cui non mi sono accorto. Nota di merito per l’eccellente uso di vari dialetti. Unica pecca del romanzo secondo me è che è troppo breve e lascia tante curiosità, è praticamente la prima parte di un affresco più complesso. Confido però che il bravo autore, di cui questa secondo me è l’opera migliore, troverà voglia e tempo per completare il quadro.

L’altra questione ben identificata da Davide è quella della lingua: una volta la fantascienza aveva una straordinaria capacità di sperimentazione. Ampliava il ridotto ambito semantico della lingua letteraria italiana, introducendo termini provenienti dal lessico scientifico e tecnico e soprattutto è stata una inesauribile fucina di neologismi e sperimentazioni sintattiche. Questo aspetto, con rare eccezioni, come il Connettivismo, si è progressivamente perso: la lingua della fantascienza italiana è diventata sempre più anonima, fredda e vuota, appiattendosi sul doppiaggese (l’italiano del doppiaggio filmico) e quella del traduttese (l’italiano delle traduzioni). Per recuperare la forza eversiva dell’innovazione linguistica, bisogna ritornare a Gadda. Ricordiamolo: una delle caratteristiche principali della lingua usata dal gran Lombardo è la presenza del dialetto, anzi, di molti dialetti: soprattutto del milanese e del romanesco, ma anche del fiorentino (come supporto espressivo autobiografico), del molisano, del napoletano, del veneziano (come supporto espressivo al protagonista del Pasticciaccio, il commissario Ingravallo, e ad altri personaggi, il dottor Fumi e la contessa Menegazzi).

Ma ciò che importa non è tanto il numero dei dialetti e la loro capacità di resa espressiva, quanto il motivo – il significato etico – del loro uso: Gadda, come il poeta Giochino Belli, ma in condizioni storiche e ambientali, culturali, molto diverse e molto più complesse e difficili, aggredisce sia la lingua comune (che esprime il “senso comune”) sia la lingua letteraria (che esprime il conformismo letterario), quando diventano una media d’espressione di per se stessa falsa e ipocrita. L’obiettivo dello scrittore era quello di evidenziare la profonda ipocrisia sottesa alla realtà dello stile di vita della borghesia a lui contemporanea, giocando su un tono sarcastico impietoso e corrosivo, con un linguaggio sferzante ed innovativo, costruito attraverso una miscellanea di strutture dialettali (in parte lombarde, in parte toscane e in parte laziali) unite a termini della lingua colta e ad espressioni e modi del linguaggio scientifico, filosofico e burocratico; costringendo anche i registri stilistici a continui mutamenti, fondendoli in un particolare ed efficace melting pot linguistico, che – seppur spesso di non agevole lettura – appare sempre in grado di produrre nel lettore effetti sbalorditivi: i repentini ed improvvisi passaggi dal sublime al comico, dal tragico al patetico, dal sarcastico al grottesco, colgono infatti sempre di sorpresa anche il lettore più avvertito.

Se D’Annunzio fosse andato al governo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Tuono d’estate, romanzo ucronico di Alessio Brugnoli uscito per la collana “Ucronica” di Delos Digital. La quarta:

Avrebbe potuto diventare capo del governo Gabriele D’Annunzio, al posto di Benito Mussolini? Non è un’ipotesi implausibile. Nel primo dopoguerra D’Annunzio aveva largo seguito tra i malcontenti, come lo stesso Mussolini, e le sue imprese, inclusa l’occupazione di Fiume, avrebbero potuto facilmente portarlo al comando del paese. Ma la vicenda di Fiume finì male e D’Annunzio si ritirò in esilio.

Nella torrida estate del 1924, la Roma pigra e sonnolenta che non ha ancora guardato in faccia il vero volto del governo di D’Annunzio è scossa da un’ondata di crimini: rapine, omicidi, un delitto politico. La Polizia brancola nel buio. Così Enzo Camisasca, cronista della Nera, più per sbarcare il lunario con i suoi articoli che per amore della Verità, indaga. Con l’aiuto del commissario Francesco Ingravallo, di delinquenti di mezza tacca e di una prostituta fiumana, riuscirà ad avvicinarsi alla Verità? Un gioco letterario che omaggia uno dei capolavori dei Novecento…

Entheon | CoSM, Chapel of Sacred Mirrors


Su CoSM.org (ChapelOfSacredMirrors) una mirabile carrellata di nuove opere psichedeliche – il Cristo cosmico qui sopra ne è una splendida sintesi – in cui è evidente una sorta di sinestesia sincretica tra Arte, Storia e trascendenza, dove si possono respirare ucronie bizantine ambientate nel nostro presente alternativo, dove la capacità di vedere oltre diviene una forma di salvezza, la possibilità di utilizzare un Cavallo di Troia insito nel marcio e pronto a destabilizzare da dentro.

Tnx to MarianoEquizzi

Centrix Metropolis II


Le architetture di un futuro che può essere già passato, regno di iperboli strane, spostate.

SILICIO – Fanzine di Fantascienza la nuova carne


Su LaNuovaCarne la segnalazione dell’uscita del primo numero di “Silicio”, fanzine di fantascienza espressa in saggi e narrativa diretta da Stefano Spataro, che recita sul frontespizio:

Fanzine digitale dedicata al genere fantascientifico con recensioni, racconti e saggi di approfondimento.
Transumano, post-umano, ucronie e distopie possibili e impossibili, theory fiction e pseudobiblia psichedelici.

In mezzo a bei nomi come Andrea Berneschi, Alessandro Forlani e altri, figuro anche io con un articolo intitolato Opportunità pandemica, in cui analizzo il presente al limite tra la distopia huxleyana e un controllo sociale feroce e delirante.
Al di là della gioia di vedere ancora qualcuno che si spende per riviste nell’ambito del fantastico, per chi volesse acquistare l’epub alla modica cifra di 3€, il link è qui. Buona lettura!

I bizantinismi di Alberto Costantini | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un – credo – bellissimo ebook di Alberto Costantini contenente due racconti collegati tra loro dal titolo La principessa bizantina. Il libro esce per la collana ucronica di DelosDigital; la quarta:

È passato da poco il 732 d.C. e gli Arabi sono dilagati nella Gallia dopo avere sconfitto i Franchi vicino Poitiers.  L’Impero Romano d’Oriente ha in mano una carta per stabilizzare il mondo cristiano: dare in sposa la giovane principessa Irene ad Alboino, erede del Regno Longobardo. A scortare l’imperiale rampolla viene chiamato Anfrido, uomo d’armi e di fiducia del duca Ariperto, ma il compito si rivelerà più arduo del previsto. A Pavia, intanto, sede della corte longobarda, una donna misteriosa sostiene di essere arrivata dal futuro…
La Principessa Bizantina è un racconto breve in cui Alberto Costantini ci presenta, con poche ed efficaci pennellate, l’affresco di un mondo medievale alternativo: i Franchi hanno perso la guerra con gli arabi e questi ultimi hanno messo piede stabile oltre i Pirenei. Una storia  d’amore e intrighi prende corpo in questa linea temporale, mentre a Pavia i Longobardi fronteggiano l’inverosimile.

Filmhorror.com – Ultime uscite: “Storie dall’Europa Nera – volume 2”!


Su FilmHorror la segnalazione di un progetto letterario, articolato su più titoli: Storie dall’Europa Nera, a cura di Michele Borgogni e Andrea Berneschi. I risvolti occulti e lovecraftiani di un mondo che forse non è così lineare appaiono forti e condivisibili, incuriosiscono molto; nel dettaglio:

Nello scenario ucronico di Europa Nera lo sbarco in Normandia è fallito, il controllo nazista sul nostro continente è sempre più forte e il mondo è diviso in tre blocchi: a est l’Unione Sovietica e i paesi comunisti, a ovest gli Stati Uniti e le poche democrazie liberali, al centro il dominio del Reich, che riunisce molti paesi sotto il simbolo della svastica.

6 giugno 1944, D-Day: alcuni sopravvissuti americani raccontano di misteriosi gorghi che hanno inghiottito navi e uomini prima dello sbarco, e di terribili creature uscite dalle acque che hanno fatto strage tra le truppe. Inizialmente il comando alleato pensa che le storie siano frutto del terrore di quei momenti e forse dell’utilizzo di gas allucinogeni da parte dei nazisti. Quando tre mesi dopo anche un secondo tentativo di sbarco viene respinto, con perdite ancora maggiori, si capisce che nelle voci c’è qualcosa di vero. I nazisti stanno utilizzando forze oscure ed inquietanti nella loro guerra…

STANNO ARRIVANDO I FASCISTI – di Michele Borgogni

È il 1954, e la Romagna fascista sta tornando a una apparente normalità, guidata dal successore di Mussolini, il nuovo Presidente della Repubblica Sociale Graziani. Sotto le ceneri della pace cova ancora il desiderio di rivolta. In un attentato muore un importante uomo del regime, e la polizia decide di controllare gli alibi di tutti gli oppositori noti, come Molinari, che durante la guerra aveva aiutato la Resistenza e ora sta cercando di rifarsi una vita in campagna con la sua famiglia. Molinari si dice estraneo a tutto, ma ai fascisti la sua parola non basta…

BLUE MOON – di Andrea Berneschi

Toscana, anni ’70. I più giovani, quelli nati dopo la fine della seconda guerra mondiale, non si rendono conto di quale fortuna sia vivere in una Repubblica Partigiana. O forse non basta più. Servono motivazioni nuove, stimoli nuovi. C’è la tentazione dell’occulto, che sembra trovare un proprio assurdo senso solo sotto il controllo degli stregoni dei Reich. E ci sono le nuove droghe che stanno invadendo il mondo, e che profumano di quella libertà che sembra esistere solo a parole.

È tornato il Circolo dell’Arca | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Circolo dell’Arca, di Roberto Guarnieri, romanzo steampunk e gotico che racconta nuovi strani avvenimenti nella Londra vittoriana, con un ospite d’eccezione. La quarta:

Le notizie che il colonnello Acherson riferisce a John Fox sono agghiaccianti. Il cadavere di un uomo è stato ritrovato vicino a White Chapel. Fin qui nulla di inusuale: la cosa strana era che il cadavere presentava una totale anemia, mancanza totale di sangue. E le cose sono definitivamente precipitate più tardi, quando, all’obitorio, il cadavere si è alzato e ha cercato di andarsene.
Per Fox e i suoi soci del Circolo dell’Arca si riapre una vecchia ferita. Per affrontare questa nuova missione avranno bisogno dell’aiuto di un vecchio amico di Fox, l’unico uomo morso da un vampiro e sopravvissuto per raccontarlo: Bram Stoker.

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