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Archivio per Urania

Il tempo e lo spazio secondo Greg Egan | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania di questo mese: Greg Egan, Il razzo a orologeria.

Lo scrittore australiano ha infatti dedicato la trilogia detta Orthogonal a un universo dove le tre dimensioni spaziali e il tempo sono sostituite da quattro dimensioni uguali tra loro; questo comporta che il tempo non è una strada a senso unico ma può essere percorsa in entrambe le direzioni. Il cosmo di Orthogonal differisce dal nostro per molti altri aspettia, per esempio la velocità della luce, differente a seconda della lunghezza d’onda, pertanto le stelle non sono puntini luminosi ma strisce multicolori, più lunghe maggiore è la distanza dell’astro dall’osservatore.

Come logico aspettarsi da una premessa del genere anche la vita si è evoluta in forme strane e bizzarre, Il razzo a orologeria, primo romanzo della serie, racconta la storia di una razza di mutaforma minacciata da una catastrofe imminente. A dispetto dai dettagli scientifici e dai grafici, presenti in buon numero, Egan è riuscito a incentrare la storia sui personaggi, in primis la protagonista Yalda e sulla disperata soluzione che l’aliena escogita per evitare la catastrofe terminale.

Egan è un autore che ritengo controverso, estremamente portato a discorsi matematici, astrofisici e inumani, difetta un po’ nel diffondere le sue visioni, assai criptiche, quasi delle formule matematiche aliene. Sono altresì incuriosito da questa sua nuova prova, ci vediamo in edicola…

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Nell’Abisso del passato con Urania Collezione | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania Collezione di questo mese: Abisso nel passato e Alba eterna,due romanzi brevi assai diversi tra loro, soprattutto per questioni di origine (uno è del ’39, l’altro è del ’96) ma accomunati dall’amore per Roma antica. Il primo è stato scritto da Lyon Sprague De Camp e l’altro da David Drake. Ecco le note dell’articolo:

Nel 1939, l’anno in cui Lyon Sprague De Camp scrisse Abisso del passato, il viaggio nel tempo aveva una consolidata tradizione nella letteratura fantascientifica, tanto da aver già prodotto svariati filoni narrativi. Abisso del passato è un’ucronia, un romanzo dove un viaggio nel passato cambia il corso della storia, De Camp narra le vicissitudini di  Martin Padway, un cittadino americano che dalla Roma del 1938 viene catapultato in quella del 535, agli albori del medioevo.

Quasi sessanta anni dopo, nel 1996, David Drake ha scritto quello che potremmo considerare il prequel di Abisso del passato: in Alba eterna è Flavia Herosilla, una matrona romana del tardo impero, a ritornare sino agli albori della città eterna.

Sia Padway che Herosilla interferiranno con il corso degli eventi, il primo cercando di evitare la riconquista bizantina della penisola, la seconda aiutando Romolo e Remo a fondare la città eterna.

Ho letto il libro, naturalmente, e penso che De Camp sia stato forse un po’ troppo ingenuo, mentre assolutamente godibile l’interpretazione di Drake, anche come stile di scrittura. E voi?

Il crollo di una megalopoli secondo Alastair Reynolds | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del nuovo Urania di Alastair Reynolds, La città del cratere.

Sul pianeta Yellowstone sorge la Città del Cratere, un tempo gioiello della civiltà come oggi è New York. Immensa, irta di edifici tecnologici che toccano le nuvole e di grattacieli di ogni forma, è ormai caduta in rovina a causa di un virus nanotecnologico che ne ha corroso macchinari e metalli. Ma tra i monconi dei grattacieli e i detriti che occhieggiano ai lati delle piazze, rimane la metropoli per eccellenza e il luogo dove si svolge la caccia spietata fra l’agente Tanner Mirabel e il suo arcinemico, l’uomo che ha ucciso il suo capo e promette di commettere una scia di terribili violenze. Un grande libro ambientato nell’universo della Rivelazione, ma del tutto autonomo rispetto alla continuity di Rivelazione, Redemption Ark e Absolution Gap.

È l’universo del Revelation space, del Prefetto, di tutta quella fantastica invenzione assolutamente congruente con gli ultimi sviluppi dell’Astrofisica che Reynolds ha elaborato in un grappolo di anni. Imperdibile, ovviamente.

Urania Horror presenta “Cerimonie nere” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione del prossimo Urania Horror: Cerimonie nere, con tre autori del weird tra i più quotati. Ecco il dettaglio:

La città vampira di Paul Féval, con la sua metropoli di tombe: non la prima ma certo la più godibile variazione europea sulla voga del romanzo vampirico nata in Inghilterra.

Il villaggio nero di Stefan Grabiński, una scelta dei più inquietanti racconti dello scrittore polacco vicino a Kafka oltre che a Poe, con una serie di terrificanti variazioni sulla malvagità del Tempo.

La cerimonia di Laird Barron, il più amato tra i nuovi autori americani insieme a Thomas Ligotti. Una storia di pratiche segrete e culti innominabili che si svolge nel cuore della nostra civiltà.

Direi che è un’ottima proposta, il weird va coltivato e reso sempre più rigoglioso, iniziando dal proprio abisso interiore.

Deepcon, da domani a Fiuggi con tanti ospiti | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com il programma della DeepCon di Fiuggi, che si svolgerà da domani 6 aprile fino a domenica 9. Spiccano ospiti di rilievo, tra i quali Giuseppe Lippi di Urania – per l’elenco completo delle stars leggete poco più sotto. Per quanto riguarda, invece, gli splendidi panel programmati dall’organizzazione, vorrei segnalarne uno di pertinenza Kipple e Delos dove venerdì 7 aprile alle 16.30, Emanuela Valentini e parte della redazione Kipple – Ksenja Laginja e io – illustriamo l’antologia Hai trovato orgasmi nel collettore quantico?, il mio Il paradigma imperiale e Angeli di plastica, il romanzo della Valentini edito da DelosDigital. Un grazie di cuore agli organizzatori, Flora Staglianò e Salvatore Proietti.

Da segnalare anche la premiazione dell’ormai consolidato e prestigioso Premio Cassiopea, sabato sera alle 22.00; ci vediamo lì, quindi?

Where everybody knows your name, and they’re always glad you came, viene dalla sigla delle serie Cheers il motto della Deepcon, una delle convention italiane dal clima più «amichevole». Quattro giorni a rilassarsi (volendo anche nelle vasche termali dell’hotel), mangiare e parlare di fantascienza all’Hotel Ambasciatori di Fiuggi. Gli ospiti di quest’anno includono l’attore Peter Williams (Stargate SG-1), lo scrittore Lavie Tidhar, il curatore di Urania Giuseppe Lippi, Eric Stillwell, produttore per la Disney, l’ormai abituale presenza di Lolita Fatjo, il geologo veterano del polo sud Giampietro Casasanta e il fisico Marco Casolino.

Su Urania Horror è tornato Malpertuis di Jean Ray | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un’uscita Urania, particolare ma non troppo: Malpertuis, di Jean Ray.

Abbiamo sempre sospettato che dietro le più antiche leggende si nasconda un frammento di verità: Malpertuis cela un segreto e il suo nome evoca il male sotto forma di quello che non dovrebbe più camminare sulla terra. Nella casa dell’ignoto, all’apparenza un’antica e rispettabile dimora delle Fiandre, si intreccia la storia di un gruppo di personaggi che non sono quello che sembrano e che incarnano forze primigenie. Uno dei miti immemorabili dell’umanità sta prendendo forma e sembianze di nuovo… Presentato in edizione integrale, questo romanzo è il capolavoro di Jean Ray, lo scrittore che è stato definito l’erede europeo di H.P. Lovecraft.

A compendio, e integrazione culturale dell’operazione, una bella intervista ad Andrea Vaccaro e Ivo Torello, che in Hypnos hanno creduto fermamente in quest’autore dedicandogli la pubblicazione di una raccolta di racconti dell’artista belga. C’è bisogno di persone e pubblicazioni così…

La sesta volta di Arthur C. Clarke | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’Urania di questo mese: La sesta volta, di Arthur C. Clarke. Parliamo di una storia ormai classica della SF, ma non per questo meno intrigante; la quarta è un compendio di mitologia e teorie di archeoastronomia, reminiscenze di un passato talmente arcaico di cui si hanno notizie, forse, soltanto tramite i miti.

Per sei giorni le immense astronavi, silenziose e immobili, restano sospese sulle metropoli della Terra, poi arrivano gli ordini e ai terrestri non resta che obbedire. Ma per anni e anni nessuno potrà vedere gli esseri venuti con le astronavi, nessuno potrà scoprire chi siano. Per quale misteriosa ragione non vogliono essere conosciuti? Forse perché (ma nessuno lo sospetta) non vogliono essere “ri-conosciuti”? Arthur C. Clarke è uno degli scrittori di fantascienza in cui risuona più intensa la nota metafisica: il suo tema è l’avventura della razza umana fra i misteriosi fondali dell’universo, l’enigma del nostro destino nello spazio. È da lì, a pensarci bene, che viene il brivido dei brividi: Clarke ce lo dimostra con questa calata dal cielo di invisibili angeli del bene o del male.

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