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Archivio per Valerio Evangelisti

La resurrezione di Nicolas Eymerich | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione del nuovo Urania, che ristampa l’ultimo romanzo della saga di Eymerich, inquisitore nato dalla penna di Valerio Evangelisti.

Anno Domini 1374. Un’oscura congiura proietta la propria ombra sulla Cristianità.
Papa Gregorio XI incarica padre Nicolas Eymerich di indagare su un sospetto stregone: il consigliere di re Pietro IV d’Aragona, Francesc Roma, il quale farebbe uso di arti magiche per comparire in più luoghi allo stesso tempo e per lasciare dietro di sé una scia di fuoco, mistero e distruzione.

La spedizione porta Eymerich e padre Jacinto Corona a caccia di eretici dalla Provenza ad Avignone e fino alle gelidi pendici alpine del Piemonte, tra prodigi, misteriosi fenomeni celesti e strane apparizioni. Intanto, nel futuro prossimo, nel bel mezzo di un nuovo conflitto mondiale, l’ordine dei Gesuiti rapisce lo scienziato Marcus Frullifer e lo trascina in un osservatorio astronomico allo scopo di cercare di rivoluzionare il futuro dell’umanità. E nell’anno 3105, tra i frammenti del Vangelo della Luna, Lilith è alle prese con un misterioso Magister…

Su PULP LIBRI Walter Catalano recensisce GLI ANNI DEL COLTELLO – Eymerich.com


Recensione di Walter Catalano a Gli Anni del coltello, nuovo romanzo storico di Valerio Evangelisti. Su PulpLibri e segnalato da Eymerich.com.
Un estratto:

Se si consulta la bibliografia di Valerio Evangelisti alla voce a suo nome su Wikiwand ci si rende conto, vedendo raggruppati per cicli i numerosi volumi della sua produzione narrativa, di quanto vari e diversificati siano gli ambiti in cui lo scrittore bolognese ha esercitato il suo talento. Il ciclo di Eymerich, concluso nel 2018, probabilmente quello che lo ha reso più famoso; la trilogia di Magus; quella di Pantera; la trilogia americana; il ciclo messicano; la trilogia dei pirati; il ciclo de Il sole dell’avvenire, in cui ancor più approfonditamente vengono affrontate problematiche politiche e sociali. In fondo, isolato, come fosse un episodio a sé stante, e definito Fuori serie, il suo penultimo romanzo, del 2019: 1849. I guerrieri della libertàCon l’attuale uscita de Gli anni del coltello, ecco invece che anche questo testo acquisisce un seguito ponendo in atto un nuovo ciclo – assai stimolante da molteplici punti di vista – che potremmo definire “risorgimentale” o piuttosto antirisorgimentale (termine da intendersi non certo come contro-risorgimentale ma – lo spiegherò più avanti – specchio di un Risorgimento alternativo, estraneo alle celebrazioni istituzionali e a ogni vulgata edulcorante).

Il punto di vista prevalente, in uno scenario sostanzialmente corale, era quello del fornaio ravennate Folco Verardi, capostipite della stessa famiglia Verardi protagonista della trilogia de Il sole dell’avvenire, così che molti recensori avevano parlato, a proposito del romanzo, di un vero e proprio prequel di quel ciclo narrativo. In questo secondo episodio invece si affrontano gli anni difficili della repressione pontificia e asburgica posteriore alla rotta delle forze repubblicane tra il 1849 e il 1854, alla crisi del mazzinianesimo – anchilosato in una visione martiriologica e irrealistica del moto insurrezionale – e all’avallo da parte dell’Apostolo di una strategia terroristica basata sull’azione diretta e sull’attentato individuale contro gli alfieri della reazione (fase regolarmente insabbiata nelle ricostruzioni dei libri di storia correnti e “dimenticata” nelle agiografie idealizzanti sul Padre della Patria Giuseppe Mazzini): gli anni del coltello, per l’appunto, anni disperati, in cui si passa di sconfitta in sconfitta, mentre il Partito d’Azione si trasforma in Compagnia della Morte nell’impraticabilità di tattiche più efficaci e meno canagliesche di lotta politica.

Da luglio in libreria il nuovo romanzo di Evangelisti, “Gli anni del coltello” – Eymerich.com


Valerio Evangelisti annuncia dal suo sito l’uscita di un nuovo romanzo: Gli anni del coltello. Ecco un estratto che l’autore rende disponibile:

«Secondo me cominciano gli anni del coltello» disse Gabariol.
«Cosa vuoi dire?»
Gabariol non rispose. Il suo pensiero inespresso era che fosse il momento di punire il nemico in maniera silenziosa ma sistematica. Spaventarlo con un’armata segreta che, a furia di esecuzioni individuali, spargesse il terrore nel campo avverso e desse coraggio ai resistenti.
Fino al momento della riscossa decisiva, che nessun esercito, decimato nei quadri civili e militari, pieno di paura, avrebbe saputo fronteggiare.

Mazzini in copertina dà le coordinate risorgimentali, argomento su cui il Magister ha già scritto recentemente; si attende frementi…

Valerio Evangelisti sulla fantascienza italiana – Eymerich.com


Su Eymerich.com la segnalazione di una videoconferenza cui ha partecipato Valerio Evangelisti sulla Fantascienza italiana. Qui il filmato del dibattito: https://www.crowdcast.io/e/international-conference/11.

Evangelisti intervistato sul suo lavoro – Eymerich.com


Sul sito Eymerich è disponibile una lunga videointervista a Valerio Evangelisti dove si toccano molti temi, dal sociale al Fantastico al politico, tutti visti dalla lente della Letteratura.

Un mondo dietro


…un nuovo Eymerich oggi non sarebbe più possibile…

Tutti gli Urania in edicola nel 2021 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la lista degli Urania del prossimo anno; c’è di che leccarsi i baffi. Un estratto:

Gennaio: si perte con uno degli autori francesi più apprezzati in Italia, Serge Brussolo, di cui esce proporrà Anatomik.
Febbraio: esordisce la trilogia The Corporation Wars di Ken MacLeod col primo titolo, Dissidence. Il secondo volume già in agosto.
Marzo: il secondo romanzo del ciclo Freyaverse di Charles Stross, Neptune’s Brood, finalista al Premio Locus nel 2014.
Aprile: secondo titolo della trilogia Transcendental di James GunnTransgalactic.
Maggio: Fearless, un nuovo romanzo di Jack Campbell, autore di Il viaggio della Dauntless.
Giugno: Un domani per la Terra(Terran Tomorrow) conclusione della trilogia di Nessun domani di Nancy Kress.
Luglio: Slow Bullets saga spaziale di Alastair Reynolds.
Agosto: il secondo volume della trilogia The Corporation Wars di Ken MacLeodInsurgence.
Settembre: Eymerich risorge, ultimo romanzo della saga di Valerio Evangelisti.
Ottobre: un romanzo di John Scalzi, Fuzzy Nation.
Novembre è riservato al vincitore del Premio Urania (con in appendice i tre racconti finalisti del premio Urania Short per racconti).
Dicembre è in via di definizione.

Urania, ovviamente, si dirama in sottocollane particolari in cui titoli sono tutti elencati nel post; invito ad andare a leggere, ci aspetta un’annata folgorante.

Rex Tremendae Maiestatis, torna su Urania l’Eymerich Valerio Evangelisti | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della riedizione di Rex Tremendae Maiestatis, il romanzo di Valerio Evangelisti che riprendeva, dopo anni, il discorso di Eymerich, l’inquisitore spagnolo che tanto ha dato alla moderna SF italiana e non solo. Ora l’opera esce nuovamente per Urania di questo, ed ecco la quarta – chi non ha ancora il libro ora può davvero colmare la lacuna:

Nel 1372 il nemico mortale di Nicolas Eymerich, Ramón de Tárrega, viene trovato impiccato nel convento di Barcellona in cui era stato detenuto per anni. Ma il suo cadavere scompare e Ramón – ebreo convertito, domenicano, negromante – viene poco dopo avvistato in Sicilia. Isola in cui si succedono fenomeni misteriosi. Da strani dischi luminosi apparsi in cielo scendono creature gigantesche, ferocissime, che si nutrono di carne umana, forse al servizio di una delle due fazioni baronali (i Latini e i Catalani) che da trent’anni si contendono la Trinacria.
L’intero equilibrio di poteri nel Mediterraneo rischia di essere compromesso. Eymerich deve ricorrere a ogni risorsa della sua intelligenza, e della sua lucida crudeltà, per sventare la minaccia e annientare il nemico.

È un Eymerich sulle prime più debole che in passato, timoroso di una morte imminente. Non sa che invece lo aspetta un destino totalmente diverso. Lo stesso che, quando era bambino, gli era stato sottilmente pronosticato dal suo maestro Dalmau Moner e da mille segnali inquietanti.
Ma cosa spiega i dischi luminosi e i giganti cannibali? Le leggende siciliane, oppure il ripugnante manuale di magia, il Liber Vaccae, di cui si serve Ramón? La Cabala giudaica? L’alchimia di Maria l’Ebrea? Forse la soluzione è nell’anno 3000, in cui la giovane schizofrenica Lilith scopre sulla Luna l’arma segreta che ha condotto l’umanità alla follia. E incontra, dove passato e futuro si intrecciano, il più ambiguo dei progenitori.
Il segreto originario riposa però a Napoli, a Castel dell’Ovo. Dove l’uovo, scoprirà Eymerich, è qualcosa di ben diverso da ciò che si credeva. Solo un lungo cammino iniziatico, costellato di prodigi, lo condurrà alla verità, e a un destino che trascende la morte.

Eymerich esce di scena, eppure rimane ben vivo e incombente. Anche sui tempi nostri.

L’ultima sfida del cinema quantistico di Nolan: Tenet – Quaderni d’Altri Tempi


Su QuaderniAltriTempi una lunga e articolata recensione/esegesi di Giovanni De Matteo a Tenet, ennesimo capolavoro – e forse il supremo – di Christopher Nolan. Un eloquente estratto:

Tenet è un film impossibile da condensare in una sinossi. È una storia di spionaggio in cui, come viene spiegato al Protagonista (nessun nome nel copione per lui, vedremo meglio perché) interpretato da un ottimo John David Washington, già fattosi apprezzare per BlacKkKlansman (Spike Lee, 2018), nel corso del suo training ultrarapido, l’obiettivo è scongiurare la Terza Guerra Mondiale. Ma si tratta di un tipo di intrigo molto particolare, in cui la fantascienza irrompe fin da subito in maniera preponderante: infatti la spada di Damocle sospesa sulla sopravvivenza dell’umanità non è una guerra come le altre, combattuta con ordigni nucleari in un teatro geografico, ma un inedito conflitto temporale in cui un piccolo gruppo di uomini reclutati da Tenet (vedremo anche qui di cosa si tratta) rappresenta l’ultima linea di difesa per la nostra epoca contro una minaccia catastrofica sferrata dal futuro.
Il futuro che minaccia il presente è un tempo in cui la Terra è ormai allo stremo, devastata dagli effetti del cambiamento climatico che l’hanno resa quasi inabitabile, per cui i suoi signori hanno deciso di eliminarci cercando in questo modo di azzerare gli effetti delle nostre azioni e, soprattutto, delle nostre omissioni. I paradossi alla base di ogni storia di viaggi nel tempo non colgono alla sprovvista il Protagonista, che infatti ci mette poco a far notare al suo partner l’inconsistenza delle mire della posterità: in che modo, cancellandoci, gli uomini del futuro riuscirebbero ad annullare i nostri effetti sull’ecosistema? Non si originerebbe una diramazione dalla linea del tempo originale, in cui inevitabilmente i posteri non potrebbero beneficiare dell’esito del loro intervento? Neil, l’agente interpretato da Robert Pattinson che assiste il Protagonista nella sua missione, istruendolo su come destreggiarsi tra le insidie del tempo, glielo spiega laconicamente, liquidando la questione senza addentrarsi in uno degli infodump a velocità supersonica che puntellano le pellicole di Nolan (e nemmeno Tenet, in altri passaggi, fa eccezione): non dobbiamo convincerci che sia vero, è sufficiente che ci credano loro… Tra proiettili che viaggiano dal bersaglio alla canna, inseguimenti su automobili lanciate in retromarcia e colluttazioni in cui ogni colpo sembra poter essere previsto e parato, inizia così un viaggio che è allo stesso tempo un’iniziazione sulle peculiarità dell’entropia e una corsa contro il tempo per disinnescare l’Algoritmo, un congegno in grado di “invertire” l’intero pianeta, scongiurando in questo modo la fine del mondo.

Di guerre nel tempo la letteratura di fantascienza ha saputo fornire un variegato campionario, a partire da Il Grande Tempo di Fritz Leiber (1957) e dai racconti di Poul Anderson dedicati alla Pattuglia del Tempo (1955-1960), fino all’incursione di Charles Stross con Palinsesto (2009), diversi dei quali insigniti dei maggiori premi del settore: storie di agenti temporali e di organizzazioni segrete create per preservare la coerenza storica dalle ingerenze di fazioni rivali o, come nel caso del capostipite di Leiber, storie di vere e proprie guerre combattute per il controllo della storia, un’ispirazione poi ripresa in Italia da Lanfranco Fabriani e Sandro Battisti con le storie dei rispettivi cicli dell’UCCI (Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano) e dell’Impero Connettivo.
È una suggestione tornata recentemente alla ribalta anche con il pluripremiato romanzo breve Così si perde la guerra del tempo di Amal el-Mohtar e Max Gladstone (2019), incentrato sullo scambio epistolare tra le agenti rivali Rossa e Blu, emissarie di due fazioni in lotta per l’egemonia sul futuro attraverso il controllo del passato. Ma in Tenet rileviamo, incidentalmente e con ogni probabilità al di là delle intenzioni di Nolan, anche interessanti punti di contatto con due pietre miliari degli anni Novanta: la prima corrispondenza, del tutto fortuita, è con Cherudek di Valerio Evangelisti (1997), quinto romanzo della sua acclamata serie dell’Inquisitore Eymerich, che ancor prima di Tenet menziona diffusamente il quadrato del Sator e sviluppa il concetto di entropia negativa; e poi La Terra moltiplicata di Greg Egan (1992), in cui il protagonista si ritrova invischiato, durante le ricerche di una donna scomparsa, in una cospirazione incentrata sulla possibilità di sfruttare le applicazioni della meccanica quantistica per provocare effetti macroscopici sulla realtà: una delle organizzazioni segrete coinvolte nell’intrigo è il Canon e Tenet, oltre a essere una parola palindroma presa in prestito dal latino e dal quadrato sopra menzionato, è anche un termine che in inglese indica in un contesto religioso il dogma, la dottrina, il canone.

Un’intervista a Valerio Evangelisti sul ciclo di Eymerich – Eymerich.com


Su Eymerich.com la segnalazione di una lunga intervista, disponibile su FB, di Fabio Ponzana a Valerio Evangelisti, in concomitanza con l’uscita dei tomi dedicati all’inquisitore della famosa saga (saggio monumentale a cura di Alberto Sebastiani).

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