HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Vampirismo

Nosferatu di Fabio Giovannini | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione di Nosferatu, saggio scritto da Fabio Giovannini che analizza il mito centenario del vampiro traslato sul grande schermo dal capolavoro di Murnau.

Il 2022 ha segnato il primo secolo dall’apparizione sugli schermi cinematografici del film “Nosferatu. Eine Symphonie des Grauens” (Nosferatu. Una sinfonia dell’orrore) di Friedrich Wilhelm Murnau. Nonostante i cambiamenti nella sensibilità del pubblico, “Nosferatu” riesce ancora a spaventare e soprattutto ad affascinare, dopo cento anni. Omaggio a un classico del cinema, questo libro analizza la genesi e la storia di “Nosferatu”, la sceneggiatura, le inquadrature, le diverse versioni, ripercorrendo dettagliatamente le origini di un capolavoro immortale.

Edizione fuori commercio a tiratura limitata solo per fan e collezionisti. Un libro per sapere tutto sul film del 1922 e sulla sua disseminazione nell’immaginario.

Saigon Blue Rain – The Mort (Official Video)


Scene oscure di un club alternative; la notte ne è l’eterna regina.

Figlio di una mummia – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine alcuni ricordi giovanili di Valerio Evangelisti, un affettuoso modo di ricordarlo che Carmilla continua a perseguire, così da farci capire ancora di più quanto Valerio ci manchi. Eccoli:

Se non sbaglio, il primo romanzo horror che lessi fu nientemeno che Dracula di Bram Stoker, nell’edizione Pocket Longanesi. Mi piacque moltissimo, ma non ne fui spaventato più di tanto. Il cinema mi aveva già preparato a ben altri orrori; i sogni, anche.
Circa l’horror cinematografico, l’impatto più forte fu non con un film intero, ma con un provino. Dovevo avere sei o sette anni quando, in un cinema parrocchiale di Bologna, dopo una pellicola per bambini passarono il trailer de La mummia di Terence Fisher. Quella notte quasi non riuscii a dormire: nella mia cameretta, vedevo la mummia in ogni ombra più scura e apparentemente più mobile delle altre.
Il fatto è che i miei genitori erano rigidissimi nell’evitarmi qualsiasi spettacolo o lettura che potessero suscitare in me paura o sensazioni troppo forti. Se alla televisione passava un film da loro giudicato “impressionante” (era il termine che usavano), mi impedivano di vederlo e mi mandavano a letto. Con risultati contrari alle aspettative, perché dalla mia camera coglievo brani di dialogo, dal televisore di casa o da quelli altrui. Così mi abituai a dare corpo a quei dialoghi con le mie fantasie. E i risultati, è inutile dirlo, erano molto più impressionanti delle immagini del film proibito.
Mi scoprii a ricercare l’horror in tutte le sue forme per trarlo dalla sfera dei sussurri e per renderlo palese, in modo da poterlo esorcizzare. Dopo lo shock de La mummia, per esempio, disegnai una storia a fumetti, ispirata ai pochi fotogrammi del film che avevo colto. Raccontai ai compagni di scuola una versione immaginaria della pellicola, lunghissima e ricca di traversie. Mi trasformai in esperto di mummie. Insomma, quanto più i miei genitori si facevano rigidi (arrivarono a giudicare “impressionanti” i Gialli di Topolino e a proibirmene la lettura!), tanto più divenivo io stesso produttore di horror.
I sogni mi aiutavano. Ne ricordo due che mi spaventarono sul serio. In uno scivolavo nell’imbuto di una scala a chiocciola priva di gradini (chiaro riferimento al trauma della nascita), in un altro mi appoggiavo a una parete e quella cedeva. In pratica, ciò che mi impressionava era l’ignoto, sia come buio in attesa, sia come sovvertimento delle leggi consuete e confortanti.
Forse è per questo che, ormai adulto, non provo il minimo fremito davanti alle storie di Dario Argento e ai libri e ai film dedicati ai serial killers. Lame, scuri e coltelli (elementi tipici dei film di Argento) non rientrano nel mio arsenale di paure recondite. Lo splatter può destarmi raccapriccio, ma mai orrore vero. Ciò che mi turba (anche se adesso non mi terrorizza più) è l’irrazionale, l’inspiegabile; se possibile suggerito, più che mostrato.

L’horror capace di spaventarmi, sia nella letteratura che nel cinema, e che dunque mi appassiona di più (a parte l’ammirazione tutta estetica per il romanticismo delle grandi storie di vampiri e di mostri), è quello che sa raggiungere la mia sfera onirica. E che, di conseguenza, mi riporta alla condizione di bambino chiuso nella mia cameretta, pronto a individuare nelle sfumature più cupe del buio lo sguardo spento di una mummia a braccia tese.

L’uomo-lupo: il mostro proletario – Carmilla on line


Le differenze tra licantropi e vampiri secondo Valerio Evangelisti, su CarmillaOnLine, ripescando un suo vecchio intervento. Vi lascio a un vasto stralcio, incantato dalla prosa di Valerio che è sempre meravigliosa, anche quando fa saggistica.

Ancora a metà degli anni Sessanta, il serissimo Grande Dizionario Enciclopedico UTET riportava la voce Licantropia, tra quelle dedicate alla medicina. Ne parlava come di una forma di psicosi legata agli effetti della luna piena, dalla sintomatologia variabile però verificata. In seguito le certezze mediche si attenuarono, e i riferimenti ai lupi anche. Quella che un tempo era detta “licantropia” fu associata alla porfiria, una patologia genetica davvero tremenda. Sta di fatto che se il mito del vampiro è sostanziato da pochi elementi di verifica concreti, quello dell’uomo-lupo ne conosce invece molti, fin dalla notte dei tempi. D’altra parte, il successo cinematografico e multimediale dei vampiri si è appoggiato a trasposizioni letterarie di grande successo (a cominciare dalle opere di Polidori, Le Fanu, Stoker ecc.), mentre quello dei lupi mannari ha piuttosto alle spalle cronache locali, resoconti, dossier di polizia.
Per intenderci, il più noto uomo-lupo dello schermo, Larry Talbot, non nasce da un romanzo che lo abbia a protagonista, come invece accade per Dracula, Carmilla e tanti altri precursori e imitatori. Ha invece una serie di documenti che testimoniano di una paura diffusa, antica e forse basata su esperienze concrete.
L’appeal dell’uomo-lupo sulla letteratura è relativamente recente, e comunque largamente inferiore a quello del vampiro, per una ragione a mio avviso piuttosto evidente. Il licantropo non esercita il richiamo sessuale distorto che connota il suo più diretto rivale, nella famiglia dei mostri. Nemmeno si presta molto a letture mistiche, a differenza di Dracula, interpretabile come una sorta di anticristo. Il lupo mannaro è semplicemente un uomo che scatena la propria forza bruta, consapevolmente a volte, inconsapevolmente nella maggioranza dei casi. A ben vedere, rispetto a questo il fatto che si trasformi in lupo, del tutto o in parte, è in fondo accessorio. Potrebbe comportarsi da lupo anche senza modificare la propria parvenza fisica.
Siamo dunque in presenza del meno sexy dei mostri. Non a caso, la recente saga cinematografica di Underworld ne fa una specie di proletario, a fronte degli aristocratici vampiri; e non dissimile, pur se in forme differenti, è il trattamento che gli riserva l’altra saga del momento, Twilight.

Se Dracula è dunque una sorta di Cristo ribaltato, che invece della vita eterna promette la morte eterna, il licantropo è piuttosto un “povero Cristo”. Non servono con lui crocifissi o acqua benedetta ustionante. Basta nel suo caso un proiettile qualsiasi. D’argento, sì, ma il dettaglio vale solo a nobilitare pagine tristi tratte dalla storia criminale. In realtà, un fracco di legnate sarebbe forse sufficiente.
L’uomo-lupo è eternamente infelice. Larry Talbot, per esempio, si macera nella malinconia, davanti a una malattia che non riesce a controllare. Certi vampiri, della loro condizione di non-morti, mostrano fierezza. Il licantropo no. Se riacquista coscienza delle azioni commesse in stato bestiale, vorrebbe morire. Dracula è creatura semi-divina e semi-infernale. Il lupo mannaro è solo malato, e ne è consapevole. Riaffiora così, con inquietante frequenza, nei racconti popolari. Del popolo fa parte, non diversamente dai Morlocks che, ne La macchina del tempo, Wells descrive come proletari di fabbrica regrediti a condizione bestiale, in un futuro in cui le classi si sono ripartite la superficie e i sotterranei della terra. Ai “lupi” spetta di diritto il sottosuolo, e la ferocia è l’unica arma che possiedono per affermare una loro dignità. Nonostante ciò restano dei perdenti nati, capaci di fare paura ma non di sovvertire alcunché. La gleba della gleba, malata nel corpo e nella ragione.

Il sé concentrato


L’occasione del momento narra delle luci surreali che la notte fanno visita alla tua psiche, formando mondi fantastici, weird e distopici, in grado di spaventare il tuo universo.

Chris Shape ft. Su Eko – Bela Lugosi’s Dead (Official Video)


Una cover di un famosissimo brano gothic per rendere omaggio a un famosissimo film chic & dark, il desiderio che prende vita in forme morboelettriche.

Estensioni innaturali


L’estetica di un mondo morente affascina con la sua decadenza, ma non rende vivo alcun isterico estendersi dell’estensione innaturale, vampirica, della sua essenza

Racconti macabri | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la recensione di Cesare Buttaboni a Racconti macabri, di Claude Seignolle. Eccone uno stralcio:

Jacques Van Herp (1923-2004), critico di fantascienza, letteratura fantastica e scrittore, paragona la sua opera a quella di Poe, H.P. Lovecraft Jean Ray, evidenziandone i caratteri di originalità e forza, “in primis” il forte legame di Seignolle con la tradizione folclorica francese, così come sottolineato anche da un altro importante critico del fantastico come Jacques BergierLo scrittore francese è infatti imbevuto delle tradizioni del folklore della Francia. Nel corso della sua vita si è consacrato alla raccolta sul terreno delle tradizioni popolari in tutte le loro forme di espressione, interrogando direttamente la popolazione dei villaggi. Il materiale, raccolto da Seignolle in alcuni volumi, costituisce la base di molti dei suoi racconti fantastici e quindi anche di alcuni di quelli presenti in questa antologia, uscita in origine nel 1966 presso Marabout (di cui la presente edizione preserva, nello stile di questa collana, copertina e veste grafica) dove trovarono posto anche Histoire maléfiques, Histoires vénénueses e Récits cruel oltre al citato La Malvenue.

Il clima letterario attorno al fantastico in Francia in quel periodo era favorevole grazie anche al ruolo della rivista Fiction, sulle cui pagine furono pubblicati anche dei racconti di Seignolle. In Racconti macabri vengono trattati tutti i topos del genere come i vampiri, i licantropi, i fantasmi e il diavolo. D’altronde non va dimenticato come il grande tema dell’opera di Seignolle è quello del diavolo, argomento che ha trattato in alcuni volumi come Le Diable dans la tradition populaire e Les Evangelis du diable, quest’ultimo una vera e propria bibbia nera dell’occulto.
Fra i racconti presenti in questa raccolta, notevole è L’Uomo che sapeva in Anticipo, in cui un falegname riesce a prevedere chi è destinato a morire tramite il dono della premonizione. Realizza così in anticipo le bare per evitare lo spreco di materiale. Il finale è atroce e beffardo. Spicca anche La memoria del legno, in cui si narra la vicenda di uno scultore che trae l’ispirazione per raffigurare le sue opere dal legno di bare rubate: l’atmosfera macabra non lascia indifferenti e sconfina nell’allucinazione. In Isabelle troviamo invece un fantasma uscito da un dipinto, mentre nell’atroce Quello che aveva sempre freddo assistiamo a un tragico equivoco fra i morti e i vivi di un villaggio che si chiude con un finale crudelissimo. La fine del mondo si stacca parzialmente dall’atmosfera perversa e sadica di queste storie: si tratta in effetti di una sorta di racconto apocalittico.
Ma forse il testo migliore è proprio quello più lungo che chiude l’antologia ovvero Il famiglio. Qui, come in La Malvenue, Seignolle riesce a descrivere il paesaggio della campagna francese e il contesto rurale (con tutte le sue superstizioni) in maniera estremamente efficace. Si tratta di una storia di magia dove non manca l’immancabile casa infestata e dove lo scrittore calca la mano con la descrizione di carcasse di cani e gatti in putrefazione con un tocco necrofilo che deve sicuramente qualcosa a Poe

Scheletri ebook presenta “Max Schreck, l’attore vampiro” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione del saggio in ebook Max Schreck, l’attore vampiro di Eleonora Della Gatta. Ecco la quarta di questa pubblicazione che ripercorre le gesta di un attore che ha anticipato, tra gli altri, Bela Lugosi e Christopher Lee.

A Berlino, il 4 marzo 1922 fu proiettato per la prima volta Nosferatu, eine Symphonie des Grauens, film muto diretto da Friedrich Wilhelm Murnau e considerato all’unanimità un capolavoro del cinema horror. Nei panni del vampiro, il conte Orlok così chiamato per non violare i diritti d’autore del Dracula di Bram Stoker, si celava il misterioso attore tedesco Max Schreck del quale si hanno poche e frammentarie informazioni.

Tra realtà e leggenda, mito e finzione creata ad arte, questo saggio tenta di svelare i segreti di questo sinistro ma suggestivo personaggio.

Il vampiro. Storia vera: Franco Mistrali, un precursore della letteratura vampirica!


Su HorrorMagazine la segnalazione della riedizione di un romanzo importante, quello che ha anticipato in qualche modo il “vampirismo” letterario, Carmilla e Dracula: Il vampiro, storia vera, di Franco Mistrali. Dalle note dell’articolo estrapolo:

Il vampiro. Storia vera di Franco Mistrali (1833-1880) ha un’importanza storica rilevante: questo libro ha infatti anticipato di tre anni Carmilla di Sheridan Le Fanu e di quasi trent’anni il celeberrimo Dracula di Bram Stoker. A differenza delle opere citate non ha però avuto lo stesso successo e anzi cadde nel dimenticatoio.

Il vampiro. Storia vera è quindi il primo romanzo sui vampiri scritto in Italia ma anche di uno dei primi esempi di letteratura vampirica a livello internazionale. Andrebbe detto, per gli amanti dei vampiri, che il romanzo di Mistrali non è esattamente una storia di succhiasangue anche se la tematica “vampirica” viene concepita in maniera originale. Inoltre è da escludere che Mistrali, come mi è capitato di leggere, sia stato un maestro nascosto di Bram Stoker le cui fonti sono ben note. In ogni caso il libro è caldamente consigliato agli amanti del romanzo gotico dell’800 e del fantastico italiano. In effetti, pur essendo prossimo al genere giallo e complottista (c’è un mistero da risolvere), è possibile trovare delle connessioni con le coeve opere di Horace Walpole e di Ann Radcliffe. Questi romanzi si caratterizzavano infatti per il dispiegamento di atmosfere cupe e brumose in cui si potevano trovare intrighi e orrori che però, alla fine, venivano spiegati in maniera razionale. Questo aspetto in effetti è stato, a posteriori, spesso oggetto di critica come è possibile leggere anche nel noto saggio di H.P. Lovecraft L’orrore soprannaturale in letteratura.
A ulteriore dimostrazione di come sia un falso che l’Italia non sia un luogo adatto per i romanzi fantastici va sottolineato come le ambientazioni dei suddetti fossero italiane. In Il vampiro. Storia vera l’ambientazione si svolge invece fra le soleggiate e miti strade e coste del principato di Monaco e fra le gelide terre della Siberia e della Lituania. Inoltre possiamo rinvenire anche la figura del “villain” rappresentata dal medico e santone Eliam.

La trama è un po’ complicata: troviamo teorie complottistiche, sette misteriose, morti tragiche e rapimenti. Il tutto viene in parte appesantito con lunghe ed elaborate disquisizioni storiche e politiche su tematiche come lo spiritismo, la metempsicosi e lo stesso vampirismo.

The Sage Page

Philosophy for today

° BLOG ° Gabriele Romano

The flight of tomorrow

Sobre Monstruos Reales y Humanos Invisibles

El rincón con mis relatos de ficción, humor y fantasía por Fer Alvarado

THE PRODIGY OF IDEAS

This blog is a part of my inner world. Be careful to walk inside it.

Gerarchia di un’ombra

La Poesia è tutto ciò che ti muore dentro e che tu, non sai dove seppellire. ( Isabel De Santis)

A Journey to the Stars

Time to write a new Story

Rebus Sic Stantibus

Timeo Danaos et dona ferentes

Fantastici Stonati

Ci vuole molta fantasia per essere all'altezza della realtà

Decades

by Jo & Ju.

The Paltry Sum

Detroit Richards

chandrasekhar

Ovvero come superare l'ombra, la curva della luna, il limite delle stelle (again)

AUACOLLAGE

Augusta Bariona: Blog Collages...Colori.

The daily addict

The daily life of an addict in recovery

Tiny Life

mostly photos

SUSANNE LEIST

Author of Paranormal Suspense

Labor Limae

- Scritture artigianali -

Federico Cinti

Momenti di poesia

Racconti Ondivaghi

che alla fine parlano sempre d'Amore

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: