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Archivio per Zona 42

Il Dono di Alessandro Baoli, per Zona 42 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un romanzo distopico, con alcuni topoi definiti ma con altre idee che mi piacciono, in uscita per Zona42: Alessandro Baoli, Il Dono.

La quarta:

Il mondo è bruciato.
Il Pianeta muore gemendo. Abbiamo dovuto scendere sotto terra, rifugiarci nelle gallerie scavate nell’antichità, per non friggere al sole.
E adesso dobbiamo compiere un viaggio. L’ultimo.
Dobbiamo rifuggire l’ombra, badare bene a non finire nel ventre dei Dominatori, e trovare il Tempio, dove dicono viva la Dea. E nemmeno sappiamo se lei potrà proteggerci.
Il fatto è che non si può fuggire veramente, non c’è un angolo nascosto e polveroso in questa città in cui sperare di passare inosservati. Figuriamoci pensare di poter persistere nella trama del tempo.
Si può? Io non ho la risposta. Voi ce l’avete?

In un mondo in fase avanzata di desertificazione, con una biodiversità drasticamente impoverita, un pugno di uomini – che si sappia, gli ultimi rimasti – lotta per sopravvivere.
Guidati da un santone strafatto di acidi, una trans manesca e un condottiero spavaldo, affronteranno l’ultimo viaggio, in fuga dalle Bestie e col miraggio di un’impossibile salvezza, che arrivi dallo Spazio o dalla Dea che venerano.
Alessandro Baoli racconta con una scrittura magmatica e personale un’incandescente apocalisse nera, dando voce al più improbabile degli antieroi: Dono, l’ultimo schiavo di un pianeta morente.

 

Filmhorror.com – Filmhorror.com intervista LUIGI MUSOLINO!


Su FilmHorror una bella intervista di Andrea Gibertoni allo scrittore horror-weird Luigi Musolino. Un estratto:

Quale è stata la scintilla da cui è scaturita Pupille? Sbaglio se la definisco una fiaba horror dai risvolti ecologisti?

Ciao e grazie a voi per l’invito a chiacchierare!
Sono molti i fattori che hanno contribuito alla genesi di Pupille: sicuramente la voglia di tornare a Idrasca, uno dei miei loca infesta preferiti, creato ormai una decina di anni fa come “fondale” per i miei racconti; alcune letture dell’ultimo anno, in particolare degli articoli sull’Antropocene e sull’influenza nefasta dell’Uomo sull’ecosistema Terra; la volontà di “rielaborare” in chiave horror la favola del pifferaio magico di Hamelin, una narrazione di per sé già molto inquietante e che si presta a numerose interpretazioni; e infine, senza dubbio il periodo “apocalittico” che stiamo vivendo ha influito sulla creazione di questa storia: il lockdown mi ha dato tempo per pensare e scrivere, e in qualche modo la manifestazione orrorifica che è il fulcro di Pupille è una sorta d’epidemia su piccola scala che colpisce i bambini di una specifica comunità, permettendo loro di vedere e riflettere su un mondo nuovo, su un futuro sempre più traballante e dominato da incertezze e paure, tematiche sulle quali è impossibile non fare dei parallelismi con la situazione globale del momento…
In tutto questo, non posso esimermi dal citare la fortuita coincidenza dell’intervento di Giorgio Raffaelli e Chiara Reali di Zona 42, che mi hanno gentilmente invitato a sottoporre qualcosa per la nuova collana 42Nodi proprio nei giorni in cui stavo concludendo la novella! Con ogni probabilità, senza di loro Pupille sarebbe ancora un file nel mio hard disk.
Direi che la tua definizione ben si adatta a Pupille: è una favola oscura con derive nel body-horror e riflessioni sui mutamenti planetari che ci condurranno in un’epoca buia se non invertiamo quanto prima la tendenza.

Un particolare che mi ha estremamente colpito in questo racconto è il tuo stile quasi più “delicato”, rispetto al tuo solito. Intendiamoci, i frangenti più crudi non mancano affatto, ma nel complesso ho ravvisato una certa tenerezza di fondo. Si tratta solo di una mia impressione o c’è qualcosa di vero?

Credo la delicatezza di cui parli derivi proprio dal fatto che il mio intento principale era quello di conferire al racconto uno stile fiabesco, alternando momenti più soffusi ad altri terrificanti. Alcuni passaggi di Pupille, in particolare quelli in corsivo, sono stati scritti in modalità “favola della buonanotte” e con una certa ricercatezza poetica, avendo in testa una domanda ben precisa: cosa accadrebbe se qualcuno – o qualcosa – raccontasse ai bambini una storia che nessun genitore avrebbe mai il coraggio di raccontare, una favola nera e veritiera capace di modificare per sempre la loro visione sulla realtà che ci circonda e sugli anni a venire?

Alien Virus Love Disaster, la fantascienza elettrica di Abbey Mei Otis | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un’antologia di Abbey Mei Otis uscita per Zona42: Alien Virus Love Disaster. Sembra qualcosa di epocale; la quarta:

“Niente più luci, niente più brillantini. Solo il cielo nero, sporco di stelle normali. Per ognuna che conto, ce n’è un’altra. Per ogni mondo che ti delude ce n’è un altro, e un altro ancora, a prometterti la redenzione. È strano guardarle dal basso. Tremolano e pulsano e dal mio interno rispondono altre pulsazioni e so senza saperlo che quello che ho dentro è la stessa cosa che c’è lassù. Di me non rimane che un sottile confine di pelle tra due campi stellari.”
Esistono periferie fisiche, fatte di zone industriali, caseggiati anonimi o cantieri abbandonati, e poi c’è la periferia: un concetto, una zona di frontiera, un luogo universale e universalmente riconoscibile che trascende i caratteri nazionali per diventare rifugio per i reietti, gli invisibili, i marginali. È in questa terra di nessuno che prende vita l’universo di Alien Virus Love Disaster, una costellazione di fabbriche magiche e centri di smaltimento rifiuti, autostrade sopraelevate che conducono a un altrove lontano e migliore, chiese orribili dai muri color salmone e case che richiedono sacrifici umani. Un luogo dove gli alieni non solo esistono, ma vivono insieme a noi e pagano per vederci lottare; dove i ricchi organizzano feste stravaganti e i bambini giocano dentro scheletri di case mai finite; dove creature misteriose compaiono in supermercati occupati e melanconiche ragazze lunari si struggono in riva al mare. Abbey Mei Otis presta la sua voce a queste parabole di sussistenza e resistenza, cronache di un mondo sconosciuto e insieme troppo familiare, che riesce simultaneamente a essere e non essere quello che abitiamo noi; un mondo dal quale è possibile fuggire, ma le cui cicatrici ci porteremo addosso per sempre, ovunque.

Zona 42 traduce Stella Benson | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un nuovo lavoro per Zona42, la casa editrice di Giorgio Raffaelli che tanto buon materiale ha tirato fuori in questi pochi anni di esistenza. In questo caso parliamo di Stella Benson e del suo Viver soli; la quarta:

Questo non è un vero libro. Non ha a che fare con persone vere né dovrebbe essere letto da persone vere. Al mondo ci sono così tanti libri veri che sono stati scritti a beneficio delle persone vere, e tanti ancora ne saranno scritti, che non credo che un piccolo libro strano come questo, scritto per una minoranza di persone incline alla magia, possa essere considerato una minaccia.

Sarah Brown vive una vita tranquilla nella Londra nel 1918. Nonostante la guerra si dà da fare lavorando per un co- mitato di beneficenza. La magia entra improvvisa e inaspettata nella sua vita quando una strega la invita a trasferirsi in una nuova dimora: La Casa del Viver Soli. Nella sua stanza ai confini del mondo magico Sarah Brown avrà modo di conoscere e frequentare streghe, maghi, draghi e manici di scopa volanti.

Proposto da Zona 42 a cento anni esatti dalla prima pubblicazione, Viver soli è un piccolo gioiello che anticipa il tipo di letteratura fantastica portato al successo da Terry Pratchett e Neil Gaiman. Un romanzo in cui il dramma della grande guerra si stempera nell’umorismo e nell’invenzione magica, in una Londra dove comuni mortali e mondo fatato condividono strade ed esistenze.

Propulsioni d’improbabilità, una raccolta di racconti di Zona 42 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di una nuova uscita per Zona42, molto corposa: Propulsioni d’improbabilità, raccolta di racconti di molti grandi scrittori SF italici del momento. Ecco uno stralcio della segnalazione:

Racconti e fantascienza come ben sappiamo, sono un binomio che da sempre ha portato avanti storie e stili di grande valore. Quando poi si ha la fortuna di poter leggere in un’unica raccolta, così tanti nomi importanti del panorama di genere italiano, ecco che questo Propulsioni d’improbabilità edito da Zona 42 diventa un’opera molto interessante anche da analizzare.

I diciotto racconti curati e presentati da Giorgio Majer Gatti (con una prefazione che già da sola lascia presagire alla qualità che vi troveremo), offrono infatti uno spettro quanto mai ampio e variegato di stili, tematiche e modi di pensare alla fantascienza.  Libero spazio quindi alla fantasia degli autori, obiettivo peraltro citato palesemente proprio da Gatti nella sua introduzione.

Tra i tanti autori presenti, segnalo Giovanni De Matteo, Lukha B. Kremo, Alessandro Vietti, Dario Tonani e Alessandro Forlani. Opera imperdibile, fantastici i ragazzi di Zona42…

Seconda uscita per Zona42, Il Sole dei soli di Karl Schroeder ∂ Fantascienza.com


Segnalazione di Fantascienza.com relativa alla nuova casa editrice Zona42, la creatura di Giorgio “IguanaJo” Raffaelli che procede molto bene nella sua roadmap editoriale. Un nuovo titolo è in arrivo; ecco uno stralcio dell’articolo:

Forse l’idea gli sarà venuta guardando le copertine dei dischi degli Yes firmate da Roger Dean, con quelle montagne, quelle isole che fluttuano nell’aria. O magari in altro modo, fatto sta che l’idea alla base di Il sole dei soli, romanzo di Karl Schroeder in uscita in questi giorni in libreria e in ebook per Zona42, è originale e affascinante: si immagina un pianeta senza pianeta, una grossa bolla d’aria con dentro isole, alberi, città fluttuanti, senza gravità.

Il libro ha poi dato origine a una serie (il ciclo “Virga”) composto a oggi da cinque romanzi, che la casa editrice curata da Giorgio Raffaelli spera di pubblicare per intero, magari con un titolo all’anno. Il romanzo è stato finalista al premio Aurora, l’Hugo canadese, e candidato al premio John W. Campbell.

Ancora auguri a Zona42, cui vanno tutte le mie personali simpatie.

Intervista a Zona 42: Editori di fantascienza e altre meraviglie – Osservatori Esterni


Su Osservatoriesterni.it una bella intervista alle menti dietro all’editore Zona42, che ho presentato qui e qui. Giorgio “Iguana Jo” Raffaelli e Marco Scarabelli rispondono a domande varie sulla genesi e progetti dell’editrice, coraggiosa e quindi da incoraggiare. Ecco un estratto della chiacchierata:

_ Dove si possono trovare i vostri libri?
Giorgio: La distribuzione è il vero nodo gordiano per una realtà piccola e indipendente come Zona 42. Escludendo a priori i canali tradizionali (del tutto antieconomici e dispersivi per un progetto mirato come il nostro), rimangono da esplorare le possibilità di internet e della autodistribuzione.

Marco: Per quanto riguarda la rete, i nostri libri sono disponibili sul nostro sito, sia in versione cartacea che in versione digitale, quest’ultima versione è disponibile anche in tutti i maggiori store on-line. Per quanto riguarda la nostra presenza in libreria, ci stiamo muovendo per portare i nostri volumi nel maggior numero possibile di librerie italiane. È un lavoro lungo e faticoso, che comporta il contatto diretto con le librerie, per creare legami che non siano solo di scambio commerciale ma che si definiscano come vere e proprie partnership capaci di generare vantaggi per tutti i soggetti coinvolti: il lettore che trova il libro nella sua libreria di fiducia, il libraio che gode di condizioni commerciali vantaggiose e della visibilità che possiamo dargli, noi editori che vediamo i nostri libri promossi nella maniera migliore sul punto vendita.

Giorgio Raffaelli e il progetto Zona 42. “Vogliamo suscitare meraviglia nei lettori”


Bella intervista a Giorgio “Iguana Jo” Raffaelli sul blog Clark è Vivo, dove spiega la genesi e i progetti della neonata casa editrice Zona42, che dirige con entusiasmo. Massimo supporto a questo ragazzo e a chi ha intorno. Un estratto della chiacchierata:

Come nasce Zona 42?
L’idea di Zona 42 ha iniziato a concretizzarsi la scorsa estate, quando facendo un po’ di conti e affrontando un po’ più seriamente del solito la questione dell’editoria nostrana ci siamo resi conto che forse qualche piccola speranza di far crescere e prosperare un progetto come quello che avevamo in mente non era cosa del tutto folle.
Ma l’idea di una casa editrice mi ronzava in testa già da parecchi anni, da quando, avendo iniziato a frequentare qualche addetto ai lavori, mi si sono un po’ chiarite le idee su come funzionano i meccanismi editoriali. Da lettore con le idee via via sempre più chiare su cosa mi piace leggere, è diventato sempre più difficile trovare quel tipo di libri capaci di regalare quella speciale meraviglia che solo la migliore fantascienza sa offrire. Ho iniziato a leggere in inglese e ho scoperto che quei libri esistevano ancora ma non arrivavano più nel nostro paese. Perché non provare dunque a pubblicarli in prima persona?

Zona 42, un nuovo editore di fantascienza in libreria ∂ Fantascienza.com


L’amico Giorgio Raffaelli, in Rete è conosciuto come Iguana Jo, è stato nel tempo un preziosissimo collaboratore di NeXT, cui ha dato l’ancora attuale veste grafica, ed è uno che di letteratura SF e critica ne capisce un bel po’. Come c’informa Fantascienza.com, Giorgio è diventato ora anche editore; il nome della sua creatura è Zona 42. Allego qui sotto uno stralcio della presentazione, e chiudo per il momento facendo un mare di auguri a Iguana, felice di ritrovarlo anche sul lato editoria.

Zona 42 ha un obiettivo ambizioso: contribuire a riportare la fantascienza nelle librerie italiane che da troppi anni – esclusi i lodevoli tentativi di un paio di editori – offrono per lo più ristampe di vecchi romanzi, autori ormai defunti o riedizioni dei soliti classici.
Crediamo da sempre nelle qualità letterarie della fantascienza, crediamo nella sua capacità di suscitare meraviglia ed emozione. Riteniamo sia uno degli strumenti più utili a riflettere e speculare sulla contemporaneità, senza per questo dover rinunciare alla capacità d’intrattenimento caratteristica del genere.
Dopo oltre quindici anni di frequentazione della scena letteraria nostrana (per mezzo delle mailing list negli anni ‘90, in usenet poi e quindi nel mare magnum di internet, grazie a questo blog), fondare una casa editrice ci è sembrato un passo naturale. Vogliamo puntare sul quel minimo di credibilità conquistata nel tempo per restituire all’ambiente quel che di buono ci ha dato in tutti questi anni.

Il piano editoriale di Zona 42 prevede la pubblicazione di romanzi scelti tra quanto di meglio la scena internazionale ha saputo proporre negli ultimi decenni.
La scelta dei titoli e la qualità delle proposte si basa su due principi cardine:
– romanzi che hanno avuto un riscontro critico positivo e che hanno saputo conquistare il gusto di un pool di esperti lettori italiani;
– alto livello della traduzione italiana grazie al lavoro di professionisti in grado di combinare le necessarie competenze linguistiche alla qualità della scrittura.

Zona 42 pubblicherà sia in edizione cartacea che in digitale.
Zona 42 non utilizzerà i canali di distribuzione tradizionali. Intende piuttosto instaurare rapporti diretti con le librerie che daranno fiducia al progetto supportandolo.

Sappiamo quanto è difficile il mondo là fuori. Chiederemo quindi il maggior sostegno possibile ai lettori, che sono e saranno sempre i nostri interlocutori principali, cercando di offrire loro un prodotto che si distingua per qualità delle edizioni a un costo ragionevole.
Prima di essere editori siamo lettori, lo siamo ormai da più anni di quanto ci piaccia ricordare. Per questo motivo abbiamo la presunzione di sapere quel che i lettori cercano in un buon libro. Il nostro obiettivo è proporre titoli capaci di emozionare, divertire, turbare e far riflettere. Partendo dai tradizionali lettori di fantascienza per allargare quanto più possibile il nostro pubblico di riferimento.

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

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CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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