Quello spleen che ti destabilizza annienta ogni forma di energia interiore, rende apatico perfino il respiro e così ogni parola si macchia di adagi insulsi: con lo sguardo cerca allora di collassare l’orizzonte sul possibile fronte d’onda, fino alla sublimazione dei frattali in nuove azioni, creazioni, gli occhi sulle visioni.


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