HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Interviste

Cristina Donà, dal vivo tra le mura del castello di ‘Ladyhawke’: “È un cerchio che si chiude” – Repubblica.it


Da Repubblica prendo la segnalazione di un concerto davvero particolare, quello che Cristina Donà ha eseguito due giorni fa a Rocca Calascio, in provincia de L’Aquila, al tramonto (la location de Il nome della rosa e Ladyhawke). Su questo link potrete leggere un’intervista alla sempre interessante e delicata artista milanese.

Annunci

La poesia delle immagini dentro e fuori la rete: intervista a Denise Gafa, artista e influencer maltese | KippleBlog


Roberto Bommarito intervista, sul blog Kipple, Denise Gafa, artista e influencer maltese. Sentite cosa ha da dirci.

Ciao Denise, è un piacere averti ospite qui sulle pagine virtuali di Kipple Officina Libraria. In questa intervista affronteremo diversi temi, fra cui l’esprimere se stessi, i social media e l’arte. A Malta sei molto popolare; ma per tutti quelli che leggeranno quest’intervista in Italia, ti andrebbe di iniziare presentandoti?

Sono semplicemente una ragazza maltese cresciuta in un villaggio di pescatori. Ho cominciato fin da giovane a lavorare con i miei genitori, vendendo pesce! Ho provato a proseguire gli studi ma l’indipendenza e il lavoro erano diventati una parte molto importante della mia vita – e ne ero contenta! Poi, più avanti, ho cominciato a tatuarmi, creandomi inconsapevolmente un’immagine che mi ha portato a diventare “popolare”. Eppure non mi sento diversa da qualsiasi altra ragazza.

Com’è iniziata la tua passione per i tatuaggi e cosa rappresentano per te?

Ero ancora adolescente quando mi sono fatta fare il mio primo tatuaggio. Lo feci solo per farlo, per apparire “cool”. Ricordo ancora come subito dopo averlo fatto mi feci un bel giro attorno al porto del villaggio, mostrandolo a tutti nel caso non l’avessero ancora notato. Poi me ne feci fare un secondo e un terzo e diventò presto una specie di abitudine. Alcuni dei miei tatuaggi rappresentano la mia famiglia o obiettivi che ho ottenuto nella mia vita. Ma la maggior parte di questi sono creature mitologiche, animali e scene che mi piacciono particolarmente.

La gente tende spesso ad avere opinioni diverse quando si tratta di definire cosa sia arte e che cosa no. Alcune persone, ad esempio, potrebbero dire che i tatuaggi non sono una vera forma d’arte, visto che nella maggior parte dei casi vengono fatti per ragioni estetiche o perché sono “trendy”. A questi cosa risponderesti?

La gente che dice che i tatuaggi non sono una forma d’arte, non hanno idea di che cosa sia l’arte. Normalmente ignoro questo genere di mentalità. Penso che sia possibile riconoscere l’arte in tutto. Qualsiasi cosa che ti colpisce esteticamente o che ti tocca nel profondo è una forma d’arte. Non deve necessariamente essere appesa a un muro o dipinta con dei pennelli. L’arte si esprime attraverso tantissime forme diverse. È il modo come una modella sfila orgogliosamente sulla passerella. È nella bella melodia creata da un gruppo musicale a cappella o nelle forme simmetriche disegnate nel cielo da uno stormo di uccelli. Se solo la gente aprisse un po’ più gli occhi.

Intervista a Danilo Arona – Dimensione Parallela


Una bella intervista – ed è l’ennesima – a Danilo Arona, su DimensioneParallela. Un estratto che mi dà i brividi.

  1. Ti hanno definito l’indagatore dell’incubo, a causa delle tue inchieste sul paranormale. Un episodio che ti ha particolarmente colpito?

Una lunga inchiesta su una catena di tragiche morti nella vicina (ad Alessandria) Valcerrina che purtroppo al momento  non posso pubblicare per ragioni sin troppo ovvie. Morti che riguardano persone molto giovani, tutte decedute per cause non naturali, quasi un’assurda maledizione. Ci ho lavorato a lungo con la collaborazione di una ragazza del luogo e, nonostante 400 cartelle, siamo a un punto morto e soprattutto con un prodotto difficilmente utilizzabile. La mia socia, che è nativa della zona, sostiene che la “Valle” – che, scritto così, pare una sorta entità, e temo che sia vero… – ci impedisce di rendere pubbliche le nostre interpretazioni. Posso combattere contro tutto, ma contro le valli, le montagne, le pianure che fanno paura e le colline che hanno gli occhi, purtroppo no. Ho conosciuto gente che ci ha provato e ci ha lasciato le piume. Se la risposta ti sembra troppo criptica, purtroppo non posso aggiungere altro.

  1. Domanda difficile da fare… Sembra che gli italiani leggono poco e sembra che coloro che lo fanno, sono attirati più da nomi stranieri piuttosto che dai nostri e la percentuale scende se ci inoltriamo in questo genere. Io stesso per decenni sono rimasto vittima di questa miopia. Secondo te, da cosa può essere causato questo fenomeno? Argomento ostico? Poca pubblicità? Poco interesse?

Nulla è così poco curabile come la miopia. Perché quella culturale è un pregiudizio. E nell’Italia del 2018 i pregiudizi sono difficili da sfatare. Comunque, per non farne un caso Italia contro il resto del mondo, tolto King anche tanti suoi illustri anglosassoni fanno una fatica assoluta a pareggiare i conti. Purtroppo, a certi piani alti, un italiano che scrive “gotico” fa ancora sorridere. E c’è malauguratamente da aggiungere che non sempre le vendite sono incoraggianti.

  1. Arona però non è solo scrittore, è anche un musicista. Saresti l’uno senza l’altro?

Assolutamente no. Ho molti lavori che incrociano musica e letteratura. Il punto in comune è certo la notte, dimensione spazio-temporale in cui si fa musica e accadono cose ai confini della realtà. Ho un lungo elenco di titoli che ci sguazzano, da Rock ad Ancora il vento piange Mary, da Palo Mayombe a Morgan e il Buio. I chitarristi sono una razza dannata che traffica con le tenebre, lo garantisce uno strimpellatore di Fender Stratocaster.

[Estate 2018] Intervista a Gianfranco Nerozzi | nonquelmarlowe


Dal fantastico Lucius Etruscus una bella intervista a Gianfranco Nerozzi, re dell’horror_psycho_thriller,oscuro nostrano, la cui gran capacità di scrivere è un faro scurissimo nel giorno malamente illuminato della nostra realtà. Un estratto:

Per chi non ti conoscesse, chi è Gianfranco Nerozzi?

Io sono un camaleonte, un cantore dell’alfa e dell’omega, un uomo che si aggira… Chi ha visitato il mio sito sa cosa intendo: The man comes around di Johnny Cash è la soundtrack che accompagna la mia biografia, perfetta a dir poco: voce scura e rauca, dolce e profonda, malinconica e dura. Grande tenerezza e forza. Esatto emblema della mia poetica e del mio stile di scrittura. Concettualmente io sono un investigatore della paura, un combattente della parola. Qualcuno mi ha definito: il più romantico degli scrittori horror, e il più sanguinario e violento degli scrittori noir. Opposti estremismi, quindi, che si confrontano in modo dolce e selvaggio. Sono cintura nera di karatè e di Ninjutsu. E ho fatto anche il musicista e il pittore. Ho vinto qualche premio letterario importante. E tanti invece non li ho vinti. Qualche giornalista in vena di scherzare mi ha definito lo Stephen King italiano, che se non ci paragoniamo agli stranieri noi italiani non siamo contenti, e comunque sia, non lo sono certo nel conto in Banca, ma che diavolo! Sono fondamentalmente uno scrittore disperato, erotico, ma mai stomp (non mi piace ballare, o pestare i piedi a vanvera – in quanto si sa: che i duri non ballano!) Con più di una trentina di romanzi pubblicati, e innumerevoli racconti, ho spaziato nelle diverse tipologie del thriller. Ho scritto anche romanzi per ragazzi e molte spy story (anche se queste in realtà le produce il mio alter ego Jo Lancaster Reno).

 

Il Connettivismo, corrente letteraria dei nostri tempi. Giovanni Agnoloni: «Movimento tra umanesimo e scienza» – toscanalibri


Su ToscanaLibri è uscita una bella intervista a Giovanni Agnoloni, che ha parlato diffusamente dei connettivisti. Un estratto significativo in cui Giovanni sintetizza assai bene l’essenza del Movimento.

I connettivisti si autodefiniscono nel manifesto “rabdomanti cibernetici”, ma sulle pagine del sito (www.next-station.org), abbandonati i toni lirici, si presentano come «un collettivo di appassionati di generi letterari, attivi in vari ambiti e con varie mansioni (nella scrittura, nella critica, nell’arte)». Quando e perché è nato il Connettivismo e quali generi coinvolge?

«Il Connettivismo nasce nel 2004 dall’interazione in Rete dei suoi tre fondatori, Sandro Battisti, Giovanni De Matteo e Marco Milani. Varie esperienze su diversi blog ed e-zines convergono in un flusso di pensiero che si ispira all’immaginario cyberpunk, goth e di generi viciniori, fino a trovare una sintesi nel manifesto, stilato principalmente da De Matteo e concepito non come decalogo “vincolante”, ma come una serie di suggestioni poetiche che delineano un alone percettivo in cui qualunque artista (non solo in ambito letterario, ma anche musicale, grafico e architettonico) può spontaneamente riconoscersi. Si tratta dunque di un movimento aperto, e sia pur ben cosciente delle proprie caratteristiche, che attingono ora dall’immaginario futurista, ora da quello crepuscolare, ora da quello surrealista, ma sempre con il punto di fondo di coniugare in un’indagine coerente la sensibilità umanistica e quella scientifico-tecnologica.

SANDRO BATTISTI… E SENSORIUM « La zona morta


Su LaZonaMorta è disponibile una mia intervista sui temi di Sensorium e orchestrata da Roberto Guerra, che ringrazio vivamente. Buona lettura, ci vediamo presto da qualche parte dello Stivale per il SensoriumTour!

[Estate 2018] Intervista a Errico Passaro | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine intervista di Lucius Etruscus a Errico Passaro, autore eclettico che attraversa un po’ tutto lo spettro del Fantastico, amico di vecchia data dei connettivisti. Ecco un estratto della bella chiacchierata:

Prima di “Segretissimo” sei stato pubblicato anche su “Urania”: cosa si prova a far parte di collane così storiche?

Per la precisione, sono stato pubblicato su tutte e tre le collane storiche da edicola di Mondadori, “Giallo Mondadori” compreso con un raccontino. Be’, che dirti… una soddisfazione indescrivibile, sopratutto nel guadagnare la fiducia degli appassionati dei singoli generi, non abituati a personaggi “trasversali” e molto legati ai nomi storici.

Sei ormai entrato anche tu nel grande mondo dell’editoria digitale: cosa si prova a far parte di un catalogo sempre disponibile?

Guardo con spirito di apertura a qualsiasi innovazione tecnologica, ma, come molti scrittori della mia generazione, sono sentimentalmente legato al mondo dell’editoria cartacea.

Questa estate ti ritaglierai una vacanza di stacco totale dalla scrittura o comunque terrai sempre la penna (o la tastiera) a portata di mano anche in ferie?

L’estate è per me la stagione di scrittura più fertile, non solo per il tempo in più che posso dedicare alla scrittura, ma soprattutto per la libertà della mente, che mi consente di attingere a suggestioni e spunti creativi che il tran-tran quotidiano a volte soffoca.

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

BREAKFAST COMICS

Il fumetto quotidiano di Michele Nuzzi

Il Caos dentro

...che genera una stella danzante

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

Flavio Torba

Scrittore horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

👩‍🎨 Drawing artist 🇮🇹 26 y/o ♍️ 📨 evelynartworks@virgilio.it 🌛🌓🌜 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti Editoriali

parlo di editoria e creo eBook

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

Giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Tanti capelli.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: