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Archivio per Interviste

BORDO PAGINA | Intervista a Sandro Battisti, autore di ‘Sensorium’


Su FerraraItalia è uscita una mia intervista, progettata dal sempre solido Roberto Guerra, relativa a Sensorium, la mia ultima fatica letteraria uscita per Delos Digital e dedicata, per intero, al sesso quantico.

Scrittori di Science Fiction, prossimi alla vostra news connettivista, già da tempo parlano di sesso quantico: perché questo è un argomento così hot per voi?

Perché è una forma di sperimentazione molto acuta, profonda, intensa come poche altre e quindi, data la natura intrinsecamente sperimentale del collettivo, perché non provare? Ovvio, non tutti all’interno del Movimento sono affascinati da tali tematiche e come è sempre accaduto, ognuno la vede a modo suo: per esempio, non tutti v’intravedono il nero a contatto e lovecraftiano che vi ravviso io, e non tutti sono interessati a parlarne. Forse non piace loro nemmeno speculare idealmente sulla materia erotica, ma la focalizzazione sperimentale del collettivo non viene minimamente intaccata da ciò. Nemmeno a dirlo, poi, nessuno è proprietario di quest’idea, sarebbe perciò bello farla fiorire anche fuori dai connettivi.

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Intervista ad Alex Tonelli | i cannibali della parola


Su SlamContempoetry è apparsa una bella intervista ad Alex Tonelli, nell’ambito della poesia e dell’attività poetica che oggi è possibile svolgere in Italia. Un estratto:

Pensi che oggi si dia abbastanza attenzione alla valorizzazione e alla divulgazione della poesia? In passato ci sono stati importanti trasmissione come L’Aquilone su RAI 1 mentre oggi non ci sono programmi ad hoc. Cosa può fare ancora la TV? I talent possono essere “validi” sostituti?

A mio parere la poesia sta riscoprendo un momento di interesse importante che coinvolge anche il pubblico non di nicchia. Mi sembra di osservare una positiva proliferazione di iniziative, non solo editoriali, a favore della poesia: riviste, collane, case editrici dedicate. Lo vedo da lettore e da curatore di una collana di poesia in ebook, Versi Guasti edita dalla Kipple Officina Libraria. Vi è un interesse nuovo spinto anche da voci contemporanee più mainstream e fuori dagli stilemi classicheggianti di certa dotta poesia. Si può leggere ora in libreria autori come Strand, come Simic, come Szymborska e altri che hanno il potere di rendere attuale la voce poetica.
Non credo che un contest modello “X Factor” possa aggiungere molto alla poesia, forse si potrebbe tentare di dedicare una serata televisiva a fenomeni interessanti come gli Slam poetici. Qui a Trieste se ne tiene uno annuale ben organizzato da Christian Sinicco e dai suoi collaboratori che racconta al pubblico triestino le nuove esperienze poetiche italiane e internazionali.

A tuo avviso la poesia letta ad alta voce può essere più efficace di quella che resta nel libro? Come ci si può riappropriare della collettività? Del pubblico?

Domanda annosa. Io personalmente leggo la poesia in silenzio con una matita per sottolineare, trovare collegamenti, cercare di approfondire il significato. È vero però che la poesia è essenzialmente suono e musica e dunque leggerla ad alta voce le restituisce questo valore. Ecco, forse le due cose dovrebbero andare insieme, una lettura profonda in solitudine, e un ascolto musicale in pubblico.

Il valore delle parole di Alex è sempre elevato; conoscendolo e conoscendo la sua modestia e signorilità, ciò che racconta diventa un momento esteso di bellezza e musicalità, convintamente prossima alla rivelazione.

Nuove Eterotopie: intervista sul Connettivismo | Fantascienza.com


Sul nuovo numero di Delos è disponibile una bella intervista che Carmine Treanni ha fatto a Giovanni De Matteo e me a valle dell’uscita di Nuove Eterotopie, l’antologia connettivista della DelosDigital disponibile da quest’autunno, con dentro anche un romanzo breve inedito e ad hoc di Bruce Sterling. La chiacchierata è lunga, ma ve la consiglio caldamente (lo so, sono il meno indicato per dare questo suggerimento).

DARKROOM: la rivista online interamente dedicata al mondo della musica oscura


Su DarkRoom una vecchia intervista a Patrick Leagas, ex DeathInJune, che risponde a domande di vario tipo con un modo sfuggente, elusivo e tutt’altro che autoincensante, davvero un antidivo fino all’osso, disinteressato a una gran quantità di cose. Tra gli argomenti affrontati dall’intervista, anche il nazismo portato dalla scena NeoFolk (di cui Patrick, ovviamente, dichiara di non farne parte).

Le rune e la mitologia nordica sono state relazionate in passato a precise ideologie e a regimi totalitari; ugualmente, ai giorni nostri, qualcuno usa tali temi con finalità politiche. Qual è la tua opinione riguardo a tutto ciò?

“Sono state utilizzate da un ‘unico’ regime totalitario in Germania. Principalmente ciò avvenne per l’interesse che c’era al tempo in tutta Europa nel riscoprire, e perlopiù nel ricreare, una nuova mitologia nazionalistica. Ciò è stato fatto anche dagli inglesi, dagli italiani e dai francesi per le loro visioni romantiche (celtiche, romane, galliche, anglosassoni) del passato: all’epoca la storia e la mitologia sono state ampiamente riscritte e reinventate al fine di adattarle ai punti di vista delle nazioni che intendevano celebrare la grandezza del proprio passato e della propria storia, nonché per collocare sé stesse in una posizione di superiorità rispetto ai paesi confinanti. Forse in realtà ciò fu un mezzo utile a tutte le nazioni che si combattevano l’un l’altra nell’economia, nell’industria e via dicendo, ai tempi in cui iniziava la fine degli imperi. Allora una nuova religione accomunava l’intera nazione e la indirizzava verso poteri che ben si adattavano all’industria, alla guerra o all’arte. Di certo la visione germanica della mitologia sembra essere la più forte e precorse molte idee alla base del nazionalismo tedesco, il quale sfociò più tardi nel nazismo. Tali idee provengono principalmente da Von List, Von Liebenfeld, dalla società segreta Thule e via dicendo. Il sistema runico creato da Von List è assai poco veritiero e ruota attorno a un’interpretazione aggressiva e di potenza delle Rune, piuttosto che collegarsi all’Edda. Tuttavia, ogni genere di magia che venga affrontato seriamente e dalle persone giuste è destinato a mostrare risultati. Per quanto mi riguarda, benché io sia molto interessato all’argomento sia sul piano storico che magico, non ho mai aderito a nessuno dei due aspetti, né ho mai preso sul serio un dogma creato da una manciata di scolari post-vittoriani per i loro propositi di discordia sociale. Inoltre l’influenza che tali aspetti hanno avuto su e altri membri della società Thule può essere solo congetturale.”

“Intervista a Michele Nigro”, a cura di Roberto Guerra (versione ‘small’ per Neofuturismo) | N I G R I C A N T E


Roberto Guerra intervista Michele Nigro. Poesia e Transumanesimo; sul blog di Nigro, ovviamente.

Michele, il tuo ultimo libro (ebook e cartaceo) s’intitola “Nessuno nasce pulito”, un approfondimento?

Si tratta di una raccolta di poesie “prelevate” da vari periodi; ne è venuto fuori un excursus poetico piuttosto eterogeneo dal punto di vista stilistico: avevo bisogno di raggruppare in un unico prodotto, per difenderle prima di tutto dalla mia dimenticanza, poesie appartenenti a differenti momenti dell’esistenza. Io l’ho definita webpoetry perché inizialmente la mia poesia è stata pubblicata sul web, sul mio blog “Nigricante” (quasi sempre dopo un preventivo stazionamento sull’insostituibile carta); solo in seguito è avvenuto il passaggio finale nell’oggetto “libro”. Si sente tanto parlare del cosiddetto “contatto erede”, un essere umano volenteroso che, dopo la nostra dipartita da questo mondo, dovrebbe preoccuparsi di gestire il social networking lasciato incustodito per cause di forza maggiore; oppure in ambito transumanista si sta ipotizzando da molti anni l’opportunità di compiere un Mind Uploading, ovvero un trasferimento di quella che convenzionalmente chiamiamo “mente” su un supporto non biologico in grado di interagire con l’ambiente esterno all’indomani della morte del corpo (e quindi del cervello) che la conteneva. Cos’è un libro se non un “erede” del nostro pensiero, un supporto a cui affidare una parte del nostro linguaggio per contrastare l’oblio?…”

Their Mortal Remains, i Pink Floyd in mostra a Roma | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com un mio articolo, redatto assieme a Ksenja Laginja, relativo alla conferenza stampa del 16 gennaio per Their Mortal Remains, mostra memorabilia dei Pink Floyd al MACRO di Roma. Buona lettura!

Chris Carter: niente X-Files senza Gillian Anderson | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com continua la serie di situazioni scatenate dall’addio di Gillian Anderson (Scully) alla serie X-Files; sembra più che altro un congegno marketing ben oleato, capace di aumentare l’hype verso la serie. Voi che ne dite?

Rispetto a quanto riportato nei giorni scorsi, l’autore storico della serie Chris Carter ha voluto precisare cosa questo possa significare per il futuro del telefilm, durante un AMA (Ask Me Anything, chiedetemi tutto) su Reddit.

Carter è sicuro di una cosa: X-Files è sempre stato e sempre sarà incentrato su Mulder (David Duchovny) e Scully (Gillian Anderson), per cui non ha mai concepito l’idea di un futuro senza di lei:

Penso  che senza Scully non andrei avanti. Non sarebbe il mio X-Files.

Affermazioni nette tutto sommato un po’ difficili da accogliere, almeno per chi si ricorda che Carter ha fatto tranquillamente due stagioni di X-Files senza Mulder e con Scully a regime ridotto.

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

N I G R I C A N T E

blog esperienziale di Michele Nigro

Flavio Torba

Scrittore con predilezione per l'horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

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Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

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Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

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"Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata." Gustave Flaubert

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

Somnium Hannibalis

L'ultimo dei Barca, la cenere e il sangue

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