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Archivio per Premio Urania

Dama e il mare dei cervelli: Titano: fuga dal limbo | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un romanzo finalista al Premio Urania 2018 che ora DelosDigital pubblica in ebook: Lorenzo Dama, autore di Titano: fuga dal limbo, ha una tematica assai intrigante e particolare; ecco perché:

Immaginate un mare di cervelli. È quello che si trova su Titano, nel cosiddetto Ranch: un lago di una sostanza particolare nel quale vengono gettati i cervelli – ormai “avariati” e pericolosi – delle persone vissute troppo. Siamo in un futuro in cui il corpo può essere tenuto giovane e in forma praticamente in eterno: ma non il cervello che, pur dopo svariati secoli, alla fine deve essere rimosso. Ma cosa accade a questi cervelli? È ancora possibile mettersi in contatto con loro?

Sinossi: Nel futuro sarà possibile rigenerare il corpo perennemente, mantenendolo giovane in eterno. Ma c’è poco da fare per il cervello: una sofisticata nanotecnologia riuscirà a rallentarne l’invecchiamento, ma alla fine, anche se dopo un tempo lunghissimo, non ci sarà più nulla da fare. Oltre un certo limite i vecchi diventano pericolosi, impazziscono, acquistano poteri strani e vanno espulsi dalla società, rinchiusi in una sorta di “ranch” su Titano. Qui i corpi vengono recuperati e i cervelli immersi in un liquido chiamato “melma”.
Salvius Sorrenti ha un compito molto speciale – e terrificante. Entrare nella melma per riuscire a prendere contatto con uno dei cervelli che vi sono stati abbandonati. Un mondo dei morti in cui miti ancestrali convivono e si mescolano con uomini e donne che continuano ad avere un’apparente esistenza simile a quella della realtà da cui lui proviene. Ma qualcosa non quadra: tutto sembra ruotare attorno a un misterioso segnale alieno captato secoli prima e di cui si è persa memoria.

Il pugno dell’uomo, nelle edicole il vincitore del Premio Urania 2019 | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la presentazione del Premio Urania 2019: Il pugno dell’uomo, scritto da Davide Del Popolo Riolo. Vi lascio alla sinossi, in attesa fremente di leggerlo.

La storia ha inizio con la morte di Donna Ginevra, “la Spaventosa”, che è stata sindaca della “Città” per 50 lunghissimi anni. La salma dell’ottuagenaria – che durante il suo mandato ha seppellito due mariti e una moglie – viene portata in processione coperta da una maschera d’oro, tra stuoli di cittadini d’alto e basso rango. Nessuno immagina che stia per scatenarsi l‘inferno.

Ben presto la Città, quasi un organismo vivente dal sapore steampunk-vittoriano, con le sue antiche abitudini stratificatesi nei secoli, i suoi treni sopraelevati, le sue torri patrizie e la sua umanità variegata, sarà costretta ad affrontare i suoi incubi peggiori. Una ricca galleria di voci narranti, ognuna in modo unico, ci illustra le vicissitudini di un mondo in cui, oltre agli esseri umani, abitano anche razze di inumani come i pallidi, i grigi e gli uomini-pesce detti ittici: Alex, la nipote prediletta di Donna Ginevra, alle prese con gli intrighi della Famiglia e la lotta per essere eletta al posto della zia. Il giovane Oleander, unico “pallido” in un liceo gestito dal Culto Antichista. L’artista incompreso Anton. Deirdre, giornalista patrizia col sogno di scrivere un libro sulla vita dei bassifondi.

Nessuno di loro immagina ancora cosa li aspetti.

Il misterioso e inquietante uomo dagli occhi di colore diverso che si aggira per la città, la corruzione e la lotta per il potere, i cruenti omicidi… sono solo alcune delle loro preoccupazioni, mentre nel contempo comincia a diffondersi e dilagare un morbo sconosciuto, silenzioso e letale. Partita in sordina nelle Fosse, la zona più degradata della Città, la piaga senza nome sta allungando i propri tentacoli anche nei quartieri bene. Gli infetti trascorrono due giorni a letto, preda di febbre alta, e il giorno dopo, quando sembrano migliorare, muoiono tutti.

Ma la Città è la Città, e rimarrà sempre la Città… o forse no?

Nella collana eAvatar esce “Capitalpunk”, di Lorenzo Davia, finalista Premio Urania 2019 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

coverCapitalpunk di Lorenzo Davia, romanzo finalista al Premio Urania 2019, esce oggi per la collana eAvatar. In un mondo dove il Capitalismo è l’unica religione, la risorsa postumana Captain Capitalism si batte per il trionfo del Libero Mercato. Ma tra gli Esuberi e i disoccupati sorge una nuova minaccia: Democrazy, che conosce i più oscuri segreti dell’economia mondiale. L’ebook è disponibile su www.kipple.it e nei principali store online. Copertina di Ksenja Laginja.

SINOSSI
Lorenzo Davia ha trovato una ricetta per destrutturare il nostro modo di vivere, il mondo governato dal capitale, le sue regole, i suoi assunti, le sue disumanizzazioni e i risvolti più deliranti che ci sembrano la normalità: lo ha fatto per mezzo dell’ironia, con le salaci immagini dei rapporti umani retti dal Libero Mercato e la vertigine di quello che può essere la società del futuro dove il capitale ha già gettato le sue fondamenta. Un gioiello di visionarietà anticapitalistica, per avere ancora un appiglio che ci salvi dall’affondamento sistemico.

ESTRATTO / Capitolo 1

Non esiste altra economia che quella capitalista,
e Adam Smith è il suo Profeta
(Primo Comandamento)

Captain Capitalism si fermò a osservare il tramonto dal ponte di volo della Ayn Rand.
Il sole era una sfera giallo McDonald’s che tinteggiava il cielo all’orizzonte di arancione Etsy, mentre il mare era una pacifica distesa blu Facebook.
Rupee Giordano attendeva, il casco in mano, l’inizio della gara di appalto.

Il portello della torre di controllo si aprì: ne uscirono due corporate ninja.
Giacche Armani corazzate, occhiali da sole avvolgenti con visione a 360 gradi, pantaloni in muscolo sintetico, scarpe in pelle di disoccupato.
Sulla fronte si vedevano i tatuaggi delle compagnie che avevano mandato in fallimento. Portavano ciascuno una bandoliera di taglienti AmEx, Maestro e Visa scoperte da usare con il lanciacarte di credito.
I due ninja controllarono il ponte di volo, uno dei due si affacciò al portello.
— Via libera.
Arrivò Diego Maritossi, vicepresidente Divisione Risorse Postumane della Banca Solare.
Il capo di Rupee.
Completo di crespo di lana, camicia di cotone jacquard di Charivari e cravatta Armani. Sulla giacca i nastrini delle onorificenze commerciali, le medaglie delle acquisizioni ostili, i distintivi delle operazioni finanziarie completate con successo.
Captain Capitalism s’inchinò al suo capo.
Diego gli porse una chiavetta usb.
— Questa è la nostra offerta.
Rupee mise al sicuro la chiavetta in una tasca della sua tuta.
— Con chi mi dovrò battere?
— La Banca Vaticana è il nostro unico concorrente. La loro Risorsa, Angelo Benedetti, partirà da un incrociatore della Netflix posto a dieci chilometri a ovest della nostra posizione.
Rupee annuì. Non si era mai scontrato con Angelo ma avevano lavorato assieme per sconfiggere degli Esuberi, alcuni anni prima. Era veloce.
Sarebbe stata una bella gara d’appalto.

LA QUARTA
In un mondo dove il Capitalismo è l’unica religione, la risorsa postumana Captain Capitalism si batte per il trionfo del Libero Mercato. Ma tra gli esuberi e i disoccupati sorge una nuova minaccia: Democrazy, che conosce i più oscuri segreti dell’economia mondiale.
L’elemento destabilizzante dà l’avvio a una carrellata di eventi, personaggi e supereroi che immergono la storia in un immaginario pop capitalistico a tratti delirante e spassoso.

L’AUTORE
Lorenzo Davia (Trieste, 1981) è ingegnere, giramondo e topo di biblioteca. Suoi racconti sono apparsi in varie antologie: Ascensione Negata si è classificato secondo alla prima edizione del Premio Urania Shorts mentre Il Tempo che Occorre a una Lacrima per Scendere ha vinto il Premio Viviani 2019. In Delos Digital è uscito il romanzo cyberfantasy New Camelot con protagonista la Fata Mysella, cinica protagonista di molti suoi racconti. Ha creato con Alessandro Forlani il progetto di scrittura condivisa “Crypt Marauders Chronicles”, il primo universo fantasy open source italiano, per il quale è uscita l’antologia Thanatolia (Watson). Assieme al Collettivo Italiano di Fantascienza ha pubblicato l’antologia Atterraggio In Italia (Delos). Il suo romanzo Capitalpunk è arrivato finalista all’edizione 2019 del Premio Urania.

LA COLLANA
eAvatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Lorenzo Davia | Capitalpunk
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 182 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-39-2

Link

Il rogo delle vedove, un racconto planetario dal vincitore del Premio Urania | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di un nuovo romanzo breve di Davide Del Popolo Riolo, recente vincitore del Premio Urania, in uscita per DelosDigital: Il rogo delle vedove.

L’intelligenza artificiale non è bastata per capire cosa è successo su Eureka. È necessario che l’ispettrice capo Zarbi dell’Ufficio Inchieste dell’ESA parli con il comandante De Luca di persona, che lo guardi negli occhi mentre le racconta dei nani rossi. E bisogna approfondire che cosa ha scatenato l’arrivo della xenosociologa Puskas nella Base Archimede comandata da De Luca. Su Eureka, il primo pianeta simile alla Terra, ma già abitato.

Una sociologa sul pianeta in cui i nani rossi non possono essere avvicinati, e che nessuno ha mai avuto la possibilità di studiare davvero.

De Luca deve spiegare cosa è successo, scavando nel proprio passato, estraendone responsabilità mancate e svelando i fatti che hanno portato quegli eventi a essere ricordati come il “caso Eureka”.

Davide Del Popolo Riolo ha vinto il Premio Urania | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com una bella notizia: Davide Del Popolo Riolo ha vinto il Premio Urania 2019. Ne sono davvero felice, Davide è un amico e uno che sa scrivere davvero bene: complimenti!

Ha vinto il Premio Odissea e il Premio Vegetti con De Bello Alieno, il Premio Kipple con Non ci sono dei oltre il tempo, il premio Viviani con Breve manuale di conversazione con i morti, il Premio Cassiopea con Erasmo. Ora a questo medagliere aggiunge anche il prestigiosissimo Premio Urania. È Davide Del Popolo Riolo il vincitore del Premio Urania 2019 col romanzo Per sempre i giorni, che verrà pubblicato a novembre sul periodico di Mondadori col titolo Il pugno dell’uomo.

Avvocato cuneese, vorace lettore e scrittore prolifico, Davide ha pubblicato vari romanzi – grande successo per l’ultimo, Übermensch, a sua volta finalista all’Urania un paio d’anni fa e quest’anno tra i finalisti che si contendono il Premio Italia – e numerosi racconti, su Robot e altre testate e in ebook con Delos Digital.

L’impero restaurato, di Sandro Battisti, Premio Urania 2014


L’Impero restaurato, di cui sono autore, è uno dei due romanzi vincitori del Premio Urania 2014. Uscito nel novembre del 2015, la storia narra l’ennesimo episodio legato alla saga dell’Impero Connettivo, Stato simile all’Impero Romano in cui alieni Nephilim governano i postumani, estendendosi sullo spazio e sul tempo.

L’Impero Connettivo attraversa una fase di strana espansione: mentre cerca di penetrare in nuovi territori spaziotemporali da colonizzare, strane visioni di un tempo passato si coagulano, trascendendo il piano stesse della realtà. Tra atti di fondazione e di comprensione olistica, qual è il divenire dell’Impero? Cosa attende Totka_II e Sillax, nel nuovo ordine scaturito dall’entropia storica?

Nel 2017 il romanzo ha vinto anche il Premio Vegetti; la splendida copertina è opera di Franco Brambilla. Per acquistarne una copia cartacea cliccate qui; per averla in formato digitale cercate qui.

Punico, seguito del romanzo vincitore del Premio Urania 2014


In quest’inizio anno volevo riprendere le fila dei miei romanzi editi, segnalandoveli perché lo scorrere del tempo è sinonimo d’ispessimento. Punico, ne è un esempio: edito da DelosDigital, è disponibile in ebook sul DelosStore e su Amazon a 3.99€ (in questo momento, Amazon lo mette in offerta a 2.79€).

Punico è il seguito del romanzo vincitore del Premio Urania 2014 L’impero restaurato, ed è ambientato nell’oloverso dell’Impero Connettivo. La splendida copertina è di Ksenja Laginja.

Dopo essersi separato dalla sua parte trascendentale, nel New Connective Empire guidato da Sillax la logica iperliberista regola le vite e i guadagni dei postumani che continuano a vivere su Nèfolm, la capitale che l’imperatore Totka_II aveva costruito poco prima di passare a un più alto livello di energia.
Qualcosa però va storto in questo disegno di perfezione: Sillax sente la pressione delle forze estremiste e la sua attitudine al comando si sfalda nel momento in cui non riesce più a interagire con l’imperatore. Contemporaneamente, emerge da un passato informe la figura di Annibale Barca, condottiero e Generale dell’esercito cartaginese che per lustri interi tenne in scacco Roma e la sua potenza militare, proprio sul suolo italico.
Anche Teodora, moglie dell’imperatore bizantino Giustiniano I e protagonista del precedente romanzo L’impero restaurato, è alla ricerca di una riscossa, dopo essere stata ripudiata da Totka_II e successivamente presa in sposa da Sillax, ma la sua ricerca di dignità e amore si scontra con i riverberi delle realtà e le interpretazioni che i due imperiali connettivi danno a esse.
Chi sarà in grado di dominare tra le aspre contrapposizioni di Annibale, che odia ogni forma d’impero, e l’Impero Connettivo guidato dai due condottieri? Quale risvolto energetico e strategico potrà avere una legione romana fantasma, persa nello spazio e nel tempo e in grado di orientare gli esiti dell’incipiente guerra psichica e quantica?
Cosa sarà degli abitanti di Nèfolm e di tutte le incarnazioni possibili, dell’Impero e di tutte le sue speranze di gloria e di espansione all’infinito nei continuum spaziotemporali? Totka_II saprà, con uno dei suoi abili colpi di coda, far tornare la situazione a suo vantaggio e a continuare la sua crescita indefinita?

Le ombre di Morjegrad di Francesca Cavallero | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita in edicola di Le ombre di Morjegrad, romanzo di Francesca Cavallero vincitore del Premio Urania di quest’anno. Curiosissimo di leggerlo; intanto, ecco la quarta:

Fondata su un pianeta senza nome, Morjegrad, la città-stato, prospera sullo sfruttamento aggressivo delle risorse ambientali, in cui chi nasce dalla parte sbagliata delle Mura viene “sfruttato” fino alla morte. La dimensione metropolitana, con i suoi ingranaggi sporchi di sangue, si contrappone a quella dei rapporti umani, gli unici ad avere valore in un mondo dove nessuno è innocente, neanche chi combatte per la Rivoluzione. Esperimenti genetici, voglia di riscatto, tradimenti, disperazione e giochi di specchi: sono queste le ombre che popolano Morjegrad. Uno straordinario romanzo d’esordio, in un mondo folle e claustrofobico in cui i protagonisti sono accomunati da un unico grido di dolore. Perché a Morjegrad vivere è quasi sempre sinonimo di sopravvivere.

Stacho Quzbic. Il viaggiatore – di Marco Milani


Per la Watson Edizioni è appena uscito il nuovo romanzo di Marco Milani, Stacho Quzbic. Il viaggiatore. Finalista al Premio Urania 2017, il romanzo esplora con la brillante verve propia dell’autore lo spaziotempo del passato correlato al futuro. La quarta:

L’avventura inizia ad Aquileia, 1643 d.C., si allunga con diversi/stessi protagonisti avanti e indietro in futuri recenti e lontani, si sposta su altri mondi e fino al limitare dell’universo, con l’Intraverso a fare da raccordo negli spostamenti. Stacho Quzbic è un viaggiatore tempo-spazio, al suo primo incarico e quindi con una missione facile da compiere. Scopre quasi subito che nulla è come sembra: la missione facile è in realtà un complesso piano a più livelli organizzato da lui stesso per fare in modo che Stacho Quzbic diventi lo Stacho consumato VTS e spina nel fianco ai detrattori di mezzo universo conosciuto. Qualcuno ha intenzione di impedirlo, con ogni mezzo, dispiegando infide trappole e agguati lungo il tempo-spazio. La parola d’ordine diventa combattere e sopravvivere.

L’ impero restaurato romanzo di Sandro Battisti @mangiaparole – 6 dicembre 2015


Dai banchi di memoria stagnante, riesumo questa mia presentazione del romanzo L’Impero restaurato con cui ho vinto – assieme al romanzo di Francesco Verso – il Premio Urania nel 2015. Di quella sera al Mangiaparole, in Roma, ho un gran bel ricordo…

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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