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Archivio per Premio Urania

“Flavio Belisario” di Alberto Magnani: la sua lunga carriera dentro e fuori dalle braccia dell’imperatore | OUBLIETTE MAGAZINE


Per me, che ho scritto l’Impero Restaurato, trattare dei Bizantini, di Giustiniano I e del suo tempo è sempre un’emozione. Segnalo quindi questa pubblicazione, Flavio Belisario, che parla diffusamente del generale di Giustiniano che conquistò buona parte dell’Italia e della parte occidentale di quello che una volta era l’ecumene romano. Da OublietteMagazine.

La parte occidentale dell’impero, dopo la caduta di Roma, era stata occupata da popolazioni di origine barbarica che, a più riprese, si erano appropriate di porzioni di territorio fino a diventarne i proprietari assoluti.

È proprio in questo spirito di rivincita e rivalsa che nasce Flavio Belisario (Flavius Balisarius), che fu uno degli ultimi grandi generali della romanità tutta.

Il generale nacque nella città di Germania nel 500 a.C. circa e morì a Costantinopoli nel 565, anno in cui morì anche l’imperatore a cui aveva dedicato la sua vita: Giustiniano.

I primi anni alla corte di Costantinopoli, Belisario li passò dedicandosi al suo addestramento, entrando prima nel corpo dei “protectores” e arrivando, infine, a ricoprire, lungo i suoi anni di servizio, numerose altre cariche militari e politiche affidategli dallo stesso Giustiniano.

La figura di Belisario, le sue azioni e la sua vita ci vengono narrate dallo scrittore Procopio di Cesarea che, al fianco del generale, svolgeva il compito di consigliere o segretario. All’inizio i rapporti tra i due erano idilliaci ma, ad un certo punto, si incrinarono fino a raggiungere, quasi, la derisione e il biasimo nelle “Carte Segrete”.

Il suo “biografo” non è l’unico con cui Belisario si trova ad avere dei dissapori. Durante la sua lunga carriera, tra successi e cadute in disgrazia, il generale si scontrò con altri suoi colleghi, alcuni usati come pungolo nei suoi confronti proprio dallo stesso imperatore.

Magnani, in questo suo scritto, ci illustra la figura, mostrandoci il suo essere soldato ma anche il suo essere uomo. Dai rapporti burrascosi con la moglie Antonina, che gli era infedele, alle sue difficoltà a comprendere per quale ragione l’imperatore lo caldeggiasse offrendogli il comando ma, al contempo, lo sminuisse inviando altre figure, come quella di Narsete, che erano pronte ad ostacolarlo.

Il quadro che ne risulta è quello di un generale che ha consacrato la sua esistenza all’unico compito di servire Costantinopoli – Roma e il suo imperatore Giustiniano ma anche quello dell’uomo che, spesso, si è sentito tradito e messo in ombra proprio da colui che così fedelmente serviva.

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Piero Schiavo Campo e l’avventura intelligente di Odissea nel futuro | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita per Delos Digital di Odissea nel futuro, del fresco bivincitore del Premio Urania, nonché persona eccelsa, Piero Schiavo Campo. Il romanzo non ha attinenza coi Premi Urania, ma appare godibilissimo nella sua sinossi:

La passione di Phil Scarlatti è scavare nel deep web, trovare pagine dimenticate navigando nel tempo in decenni di documenti elettronici. Finché un giorno questa curiosità non lo mette nei guai: legge qualcosa che non deve leggere e le autorità lo arrestano. Gli viene data una scelta: restare in galera o aderire al programma Toward the Future: essere ibernato per qualche decennio, e poi tornare libero. Phil aderisce: ma quando si risveglia capisce subito che qualcosa non è andato come doveva andare. Non è dove si aspettava. E soprattutto non è quando si aspettava. Cercando di tornare a casa, di città in città e di avventura in avventura, come un Ulisse del lontano futuro, Phil scoprirà che l’umanità è regredita, ma non del tutto: qualcosa della vecchia civiltà è sopravvissuto, e mette in pericolo il futuro del genere umano.

Mostruoso il lancio per questa pubblicazione: Odissea nel futuro è già preacquistabile in versione cartacea a 18 euro, ma per chi legge ebook è possibile approfittare dell’offerta lancio – che dura solo una settimana – a 0,99 euro.

Scuola di scrittura 38 – Kremo – Scrivere romanzi di genere


I Fantastici consigli per scrivere romanzi di genere da parte del Premio Urania ed editore della KippleOfficinaLibraria, Lukha B. Kremo. Imperdibile!

Watson Edizioni presenta “Arabrab di Anubi” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di una nuova produzione per Alessandro Forlani: Arabrab di Anubi.

Arabrab è un’assassina devota al Dio dei Morti: sottratta da adolescente a una vita da principessa, gli intrighi e le ipocrisie della corte dei Faraoni, è iniziata alle arti nere da un sacerdote dello Sciacallo. Combatte culti, poteri oscuri, mostri, demoni e nemici dell’Egitto in avventure attraverso il Mediterraneo nella cupa e feroce Età del Bronzo. Dalle Piramidi alla Sardegna a Cnosso, il Lazio pre-romano, le tombe degli Etruschi, le isole del Mar Egeo e le foreste dell’estremo Nord, Arabrab si scontrerà con guerrieri e negromanti, automi, concubine, non-morti ed entità soprannaturali: in un viaggio anche interiore e doloroso nella propria condizione di non più del tutto umana… Un romanzo di sangue e spade, meraviglie e oscurità!

Intrigante e interessante, uscito da una penna magica come quella di Alessandro, unico esempio di Premio Urania e Premio Kipple vinto con lo stesso romanzo.

Vincitori, finalisti e giuria VI Edizione 2017 premio Ernesto Vegetti – Associazione World SF Italia


Ho vinto il Premio Vegetti 2017, sezione Narrativa.

“L’ULTIMO ANGOLO DI MONDO FINITO” A CASTIGLIONCELLO | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Presentazione connettivista per Giovanni “Kosmos” Agnoloni, che il 31 agosto a Castiglioncello, Livorno, illustrerà il suo ultimo romanzo L’ultimo angolo di mondo finito. L’autore sarà presentato da Lukha B. Kremo, vincitore dello scorso Premio Urania, assieme a Lietta Manganelli ed Edoardo Volpi Kellermann. Alle ore 21.00, presso la Limonaia: chi può vada!

Voci della polis | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la recensione a Voci della polis, raccolta di racconti Maico Morellini, Premio Urania 2010. Una festa oscura, da assaporare lentamente, di continuo.

Il mondo inventato da Morellini ė favoloso e pieno di dettagli che lo rendono concreto. L’autore non tralascia precise descrizioni delle cose e degli eventi, spesso grotteschi e cupi. Non manca una sottile dose di umorismo e anche una parte più lucente che riempie i nostri occhi con le sofisticate invenzioni del futuro, in intelligente continuità con il nostro tempo. Il risultato è facilmente intuibile: la credibilità è importante, risulta essere davvero uno dei possibili futuri della nostra Italia.

Polis Aemilia ė la mega città del futuro in cui sono ambientate le avventure. Un luogo avveniristico, ma ispirato all’urbanistica delle polis greche che unisce le contemporanee Reggio Emilia, Modena e Bologna. La Polis ha raggiunto l’indipendenza dalla corrotta e decadente Repubblica Italiana.

Ma come ben si sa, ogni formazione politica e sociale presenta un gran numero di paradossi e compromessi, per cui in questo sorprendente futuro Aemiliano oltre alle più avanzate tecnologie e alla migliore qualità di vita immaginabile in Europa, troviamo loschi giochi di potere, orrori prepotenti, violenze sanguinose, lotte personali di chi cerca di migliorare la vita, ed anche torture e terribili prigionie. Un mondo complesso e decisamente articolato.

Morellini da voce ad alcune persone che popolano questo tempo, attraverso racconti che definire avvincenti è riduttivo.

La ricostruzione del futuro è degna di nota, a partire dalle introduzioni ai capitoli che sembrano tratte da un libro di storia. Descrive la società, gli usi, i confini geografici, la politica: tutto.

Percepire vicina e viva questa realtà è conseguenza naturale della lettura.

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Blogger e studente di Comunicazione e ricerca sociale. Scrivo di geopolitica, diritto e tematiche ambientali, attraverso un'ottica globale sulla società europea ed internazionale.

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