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Archivio per Delos Books

La grande enciclopedia di Sherlock Holmes | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione della bibbia per chi voglia scrivere con il canone di Sherlock Holmes: La grande enciclopedia di Sherlock Holmes. Baker Street dalla A alla Z, di Stefano Guerra ed Enrico Solito. Scrivere secondo le direttive di Conan Doyle, ma anche col suo stile, perché non basta essere coerenti col personaggio creato dall’indimenticato scrittore inglese…

Un utilissimo strumento di consultazione pensato per gli studiosi e gli autori italiani di apocrifi sherlockiani (ma anche per tutti gli appassionati del Canone di Arthur Conan Doyle). Un testo enciclopedico imperdibile in ebook con circa 1200 voci (l’equivalente di un tomo da 550 pagine) e fruibile a tre diversi livelli.

Il primo livello, come introduzione al mondo sherlockiano, la rende uno strumento di orientamento per tutti quelli che vi si avvicinano per la prima volta, con curiosità ma senza metodo; il secondo livello, come raccolta di curiosità e aneddoti, è dedicato a coloro che, interessati da tempo alle avventure del grande detective, desiderano approfondirne la conoscenza: il terzo, come strumento di lavoro, è stato pensato per gli studiosi e gli autori di apocrifi italiani, sia come supporto alla memoria sia come guida che rende più facile il reperimento dei testi di riferimento ed approfondimento.

In tutti e tre questi casi, questa versione dell’enciclopedia in ebook (unica nel suo genere, per la prima volta disponibile in forma elettronica in un singolo testo) si rivela particolarmente fruibile, per i rinvii tra indice e le centinaia di lemmi, e facilita quella lettura discontinua e personalizzata che consente a ogni autore e/o lettore di sviluppare i suoi percorsi, concentrandosi sui suoi interessi e potendo tralasciare quelle voci o quei temi che, al momento, non lo riguardano. Una enciclopedia, come un patchwork, un libro da leggere a salti, in modo sincronico, lasciandosi prendere dalla curiosità e dai propri itinerari personali… e con tutte le facilità di ricerca di parole e lemmi, e comodità di annotazioni e commenti, che solo utilizzando gli eBook Reader è possibile ottenere.

Pensiero stocastico, 51 leggendari articoli da Delos Science Fiction | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Pensiero stocastico, una raccolta di articoli – 51, ovvero tutti – scritti da Roberto Quaglia su Delos, nel corso degli anni. Una vera chicca da leccarsi i baffi, per chi conosce l’autore, e se non lo conoscete non perdete tempo 😉

Il contenuto di questo libro è vera e propria ricerca: ricerca dell’uscita, l’uscita dal luogo comune, dal modo normale di vedere le cose, l’uscita dai preconcetti, dai modelli di ragionamento imposti dalla cultura o dai media. Un flusso libero di pensieri che seguono le linee della speculazione più tipica della migliore fantascienza, conditi col gusto per il bizzarro e il curioso. Alcuni passi possono far rabbrividire o scandalizzare. Nulla di strano; il gioco è quello di uscire dagli schemi, di cercare di porsi da punti di vista diversi, da prospettive nuove, quasi aliene. E guardare cosa ne viene fuori. E spesso, attraverso divagazioni e ragionamenti strani e a volte apparentemente inconcludenti, salta fuori la gemma, l’idea illuminante, quella trovata che ti fa rileggere la frase per capirla meglio, sollevare gli occhi dal libro e dire: «wow!». Questo libro raccoglie cinquantuno articoli pubblicati tra il 1995 e il 2004 sulla rivista Delos Science Fiction nella rubrica Pensiero Stocastico. Leggerlo può essere un’ottima occasione per cambiare la propria visione del mondo.
Robert Sheckley diceva che per troppo tempo Roberto Quaglia non è stato famoso. Non è ancora troppo tardi per cambiare questo stato di cose.
Con una prefazione di Silvio Sosio.

Arte e acciaio | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Arte e Acciaio, ultima produzione di Alessandro Forlani del suo metamondo Thanatolia, in uscita per DelosDigital. La quarta – molto intrigante:

A una giovane maga di talento e un’audace spadaccina il Continente dei Cimiteri non sembrerebbe offrire opportunità. Criminali e psicopatici stregoni, antiquari disonesti e bruti tutti muscoli ed acciaio spadroneggiano a Handelbab delle Botteghe ogni giorno più corrotta e degradata. Decomposta, è meglio dire… Ma Efrin e Francesca non accettano questo stato di cose: e a costo di affrontare tagliagole e non-morti, orrori millenari e di altre dimensioni, bestie, uomini, intrighi di palazzo, paesaggi spaventosi, dare il peggio di sé stesse… Qualcosa cambierà. O in molti moriranno. Sguainate le vostre spade, leggete libri neri! Bentornati a Thanatolia!

Il problema è uscirne vivi.

INTERVISTA AGLI AUTORI FABIO ALOISIO E ALESSANDRO NAPOLITANO


Su SalottoLetterario è stata pubblicata una bella intervista a Fabio Aloisio e Alessandro Napolitano, autori di NewCoin Corporation, edito da DelosDigital. Un estratto della chiacchierata:

Parliamo un po’ del vostro nuovo libro “NewCoin Corporation” per la collana FuturoPresente di Delos Digital. Di cosa tratta? Quali sono i temi principali? 

 

ALE – “NewCoin Corporation” lo potremmo definire come uno stress test. Abbiamo preso come modello la società di oggi, con tutte le sue contraddizioni e il precario equilibrio politico – economico sul quale si regge, e le abbiamo scaricato contro un bel po’ di pressione sociale. Il risultato è stato un racconto ambientato in un futuro neanche troppo lontano, piuttosto plausibile, dove vorremmo tanto non essere costretti a vivere.

 

“NewCoin Corporation” è certamente molto attuale e tratta tematiche piuttosto “calde”: da dove nasce questa vostra opera a quattro mani? 

 

FABIO – Quest’opera è partita da Alessandro: l’aveva scritta per il premio Kipple (dove è arrivata in finale) in una versione con circa metà delle battute. Qualche mese dopo mi ha chiesto se fossi interessato a fare parte del progetto: continuare il racconto dove finiva la versione originale. Una bella sfida per una storia che aveva già un “THE END”! Chiacchierando, si è trovata un’idea che ampliasse il racconto e desse una cornice più dettagliata dei fatti che stanno alla base.

 

Avete all’attivo altre pubblicazioni? 

 

ALE – Di recente sono usciti due e-book: Grand Vintage Bazaar (Kipple off. Libraria) e Sherlock Holmes e l’ultima rivelazione (Delos Digital).

 

FABIO – Ho pubblicato racconti su Robot (“Survival” e “Testa di Pecora”), Urania (“Mercy”), Delos Science Fiction(“Fuga”) e LethalBooks (“Penisolatomica”). Assieme abbiamo partecipato all’antologia “Atterraggio in Italia” del Collettivo Italiano Fantascienza (CIF). Partecipo anche ai contest letterari di Minuti Contati.

Sangue Selvaggio | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un’antologia Spaghetti-Horror a cura di Nicola Lombardi: Sangue Selvaggio. La quarta:

Esistono territori, a Ovest, al di là dei sogni, in cui il mondo si sfalda in fantastici inferni popolati da demoni e spettri, pistoleri d’oltretomba e antiche divinità assetate di vendetta.

Un universo intriso di sangue e polvere da sparo, sospeso nel tempo e nello spazio, che otto grandi autori hanno esplorato per raccontarci incubi e visioni di un West selvaggio e allucinato, accompagnandoci in una cavalcata senza freni nelle più tenebrose terre dell’immaginazione. Là dove vita e morte si incontrano. Oltre la Frontiera.

Otto grandi autori impegnati in storie ambientate nel vecchio e tenebroso West: Danilo Arona, Luigi Boccia, Stefano Di Marino, Claudio Foti, Maico Morellini, Luigi Musolino, Gianfranco Staltari e Claudio Vergnani.

Il ciclo dell’Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano | Fantascienza.com


Su Delos 216 è uscito un mini special – qui, qui e qui – dedicato alla creazione più famosa di Lanfranco Fabriani, un concept spaziotemporale in cui l’UCCI – Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano – manovra le dimensioni per fini di controllo – in definitiva, chi controlla il passato poi controlla il futuro. Per DelosDigital è nel frattempo disponibile la terza puntata della seria intitolata Il lastrico del tempo – ricordo che la prima vinse il Premio Urania nel 2001 proprio con Lungo i vicoli del tempo e la seconda confermò il Premio nel 2004 con Nelle nebbie del tempo – e quale occasione migliore ora di parlare degli aspetti del metamondo di Lanfranco?

In principio fu Leonardo Da Vinci. Il geniale scienziato e inventore scoprì il principio del trasferimento temporale, ma a Leonardo mancavano sia una matematica più raffinata sia una tecnologia adeguata per poter realizzare una vera e propria macchina del tempo. Così si limitò a descrivendolo nel Codice d’Aquitania, un testo che successivamente finì nelle mani di alcune nazioni, compresa l’Italia, dando così vita ad altrettanti servizi segreti temporali. Gli agenti italiani sono molto fieri di quest’invenzione, proprio per il fatto che sia stata inventata da un italiano e anche per il fatto che le macchine del tempo vengono per l’appunto chiamate Macchine di Leonardo.

Ecco come Fabriani descrive una macchina di Leonardo nel racconto Vent’anni dopo:

La macchina sembrava un grosso parallelepipedo, con una vaga forma umana leggermente scavata sulla faccia superiore. Si protese verso la piccola console dei comandi su un lato, con le quattro manopole per impostare le coordinate spaziali e temporali e un paio di pulsanti, e controllò che le coordinate selezionate sullo schermo digitale fossero corrette.

Alcune di queste macchine, tuttavia, nel corso del tempo sono state per così dire, “acquisite” illecitamente anche da soggetti diversi dalle nazioni e negli stessi apparati ufficiali non mancano corruzione e tentativi per cambiare gli eventi storici: da qui la necessità di salvaguardare il più possibile la Storia con la S maiuscola, dando vita a veri e propri servizi segreti con tanto di agenti che scorrazzano nel tempo, fondi economici creati ad hoc e tutto l’apparato burocratico che occorre per tenere in piedi un ufficio cronotemporale segreto. Già perché, ovviamente, a qualcuno può saltare in mente di andare indietro nel tempo per impedire la scoperta dell’America, oppure di uccidere la madre dell’imperatore Federico II e impedire la nascita di quest’ultimo. In pratica di cambiare la vita di una singola persona o di un’intera nazione e, perché no, dell’intero Occidente.

In Italia a preservare la Storia italiana c’è l’UCCI, Ufficio Centrale Cronotemporale Italiano, la cui sede si trova nel centro di Roma, a due passi dal Ministero della Giustizia, tra il Ghetto e il Vaticano e tra il Monte di Pietà e Campo de’ Fiori, in un palazzo eretto nel 1590 dai principi Barberini. Ufficialmente è la sede dell’Ufficio per il Controllo dei Combustibili Inquinanti, che fa capo al Ministero dell’Ambiente. L’UCCI è a tutti gli effetti un vero e proprio servizio segreto, ma più segreto degli altri. La sua esistenza e quella delle Macchine di Leonardo sono note a pochissimi politici e funzionari dello Stato Italiano.

Il servizio segreto temporale italiano ha sezioni e propri uomini dislocati in vari momenti cruciali della storia d’Italia e non solo. L’obiettivo è appunto tenere d’occhio personaggi importanti o fare in modo che certi eventi significativi della Storia si svolgano nel modo giusto. Ogni Sezione è composta da un capo e da vari agenti, che si infiltrano nella città e nella società scelta, diventando essi stessi soggetti attivi, quindi mercanti o appartenenti all’aristocrazia. Per questo vengono forniti di abiti o di soldi appropriati e non è inusuale che durante una missione uno o più agenti possano perdere una macchina di Leonardo, rendendo la missione ancora più complicata del normale.

Ogni agente, ovviamente, è sempre pronto all’azione e anche ad uccidere se è necessario.

L’Alone di Greg Egan, in ebook su Robotica | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione di Alone, racconto di Greg Egan pubblicato da DelosDigital e ambientato nell’universo del romanzo Incandescence. Chi ama Egan, sa cosa lo attende, e onestamente anche io non vedo l’ora di tuffarmi in quella vertigine hardSF.

Ci sono due tipi di specie nella Galassia: i Cercatori e gli Spargitori. Le prime sono quelle che indagano, studiano, approfondiscono la conoscenza. Le seconde sono quelle che la usano per espandersi, diffondere la loro presenza ovunque possibile.

I Niah erano una specie di Cercatori. Nei tre milioni di anni la loro civiltà aveva approfondito in modo straordinario la conoscenza della matematica; poi erano scomparsi. Sul loro mondo ora prosperava una specie di Spargitori, i Noudah. Due studiose terrestri, Joan e Anne, vanno sul pianeta per cercare di salvare i resti di quell’antica civiltà. Ma riusciranno a superare la diffidenza dei Noudah?

Le filosofie di Sherlock Holmes | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione di questo interessante saggio letterario, che apre la via a nuove riflessioni e approfondimenti: Le filosofie di Sherlock Holmes, a cura di Luigi Siviero.

Cos’è la conoscenza per Sherlock Holmes? Quali sono le sue conoscenze? La famosa lista di saperi dell’investigatore stilata dal dottor Watson in “Uno studio in rosso” rende interessanti e più che legittime queste due domande.

Naturalmente le risposte non coincidono con quella lista stessa, che nel presente saggio è anzi solo il punto di partenza di una riflessione sui massimi sistemi (cioè, su cosa ne pensi Sherlock Holmes – e ovviamente Sir Arthur Conan Doyle che ne faceva vivere le avventure per mezzo della sua penna – dei massimi sistemi) e sul perché Sherlock Holmes abbia voluto dapprima fare il detective e poi ritirarsi e diventare apicoltore.

Sherlock Holmes è un positivista? Il personaggio di Doyle è uguale a se stesso in tutte le 56 avventure oppure evolve? Davvero non nutre alcun interesse per la letteratura?

Nuove Eterotopie, l’antologia definitiva del Connettivismo – a cura di Giovanni De Matteo e Sandro Battisti


Una della antologie che nel tempo ho cocurato è Nuove Eterotopie, uscita poco più di due anni fa nella collana Odissea per DelosDigital. Con Giovanni De Matteo abbiamo voluto racchiudere in volume la selezione finale di ciò che il Movimento ha espresso finora nella narrativa breve; a completare la raccolta c’è Bruce Sterling, autore americano cofondatore del Cyberpunk e ora italianizzato, che ha dedicato a tutti i connettivisti un magnifico romanzo breve inedito, tradotto da Marco Crosa, vera ciliegina sulla torta di un’operazione completata, infine, dalla dotta postfazione di Salvatore Proietti. La copertina è di Ksenja Laginja.

Le eterotopie sono luoghi dischiusi su altri luoghi, spazi “connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi designano, riflettono o rispecchiano” (Michel Foucault). Le utopie sono consolatorie, le eterotopie inquietanti: “minano segretamente il linguaggio”, “spezzano e aggrovigliano i luoghi comuni”. Come i racconti qui racchiusi, che dissolvono i confini tra i generi in una miscela esplosiva di speculazione scientifica, anticipazione tecnologica, sperimentazione linguistica e proiezione sociologica. Sedici nuove eterotopie, dunque. Più una: un inedito di Bruce Sterling, scritto espressamente per quest’antologia. Postfazione di Salvatore Proietti.

Nuove Eterotopie, Odissea Fantascienza 70, pagg. 336, Euro 18.00, ebook Euro 4,99.

Il lastrico del tempo: torna l’UCCI di Lanfranco Fabriani | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione dell’uscita, per la Delos Digital – Odissea, di Il lastrico del tempo, romanzo di Lanfranco Fabriani che chiude la trilogia dell’UCCI, vincitrice per ben due volte del Premio Urania. La sinossi:

Dirigenti che pensano solo alla carriera, donne brillanti bloccate dal muro di gomma del maschilismo, intrallazzi, favori, poca voglia di lavorare, e un vecchio direttore che ne sa una più del diavolo, sempre che siano due persone diverse. Insomma, un tipico, normalissimo ente statale italiano, come ce ne sono tanti. Salvo che l’UCCI è segreto, e ha il più delicato dei compiti: salvaguardare l’integrità della storia italiana.

Sì, perché da quando Leonardo da Vinci ha inventato la macchina del tempo e questa è stata messa a disposizione di tutte le potenze del pianeta, si combatte una guerra fredda temporale che va tenuta sotto controllo. E quando si cominciano a trovare agenti dell’UCCI brutalmente uccisi appare evidente che stia succedendo qualcosa di terribilmente pericoloso.

Anche questa volta il vicedirettore Mariani dovrà collaborare suo malgrado con la sua esuberante “segretaria” Savoldi per venire a capo di una cospirazione che corre sul lastrico del tempo.

La copertina è di Franco Brambilla. La sensazione p quella di un’altra opera che rappresenta bene il momento particolarmente felice della SF italica.

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