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Odoya presenta “Almanacco dell’orrore popolare” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Almanacco dell’orrore popolare. Folk horror e immaginario italiano, uno degli innumerevoli libri che Odoya sforna a ritmo impressionante e che raccontano, dal lato saggistico, il Fantastico e tutte le sue radicazione nella nostra esistenza. Curato da Fabio Camilletti e Fabrizio Foni, si pone nel solco a metà tra saggio e prosa indicato da queste note:

Un ricchissimo volume che si occupa degli scrittori che si sono cimentati con una certa costanza nei vari tipi di letteratura d’immaginazione, dal meraviglioso allo strano, dal gotico al perturbante, dal fantastico tout court al weird fino appunto ai generi di consumo della narrativa del terrore, della science fiction e del fantasy.

Da qualche tempo, in Gran Bretagna, si parla di folk horror per indicare quel miscuglio di isolamento rurale, paganesimo e paure ctonie che sembra animare come un filo segreto la cultura degli anni Settanta, tesa fra occultismo, psichedelia e incubi rurali, ma non solo: in certe atmosfere del passato più prossimo, ma anche e soprattutto i rapporti che noi contemporanei intratteniamo con quelle atmosfere, si cerca in esse un antidoto al vuoto di senso che sembra caratterizzare il presente.

Almanacco dell’orrore popolare non è solo un viaggio alla scoperta del folk horror della provincia italiana. È, anzitutto, un’indagine sulle tensioni più segrete che animano la cultura della penisola: l’onnipresenza del passato e la compresenza di antico e moderno, la permeabilità tra mondo subalterno e cultura alta e lo slittare continuo tra centro e margine – sia esso geografico, sociale o culturale – che dà alla cultura italiana un’impronta perennemente decentrata, diasporica, soggetta a ibridazioni. Almanacco dell’orrore popolare raccoglie saggi, racconti e testimonianze senza inseguire una (impossibile) completezza. Ne risulta un singolare missaggio, nel quale pop e folk, invenzione e tradizione si confondono: delineando così l’ombra di una Repubblica Invisibile della quale facciamo tutti, inconsapevolmente, parte. I contributi del volume sono firmati, tra gli altri, da Danilo Arona, Luigi Musolino, Franco Pezzini e Claudia Salvatori.

Le mini recensioni di Horror Magazine – Pupille | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine una breve recensione a Pupille, di Luigi Musolino, autore che non ha bisogno di endorsement né di incoraggiamenti.

È un pugno nello stomaco, di quelli che cerchi di attutire contraendo i muscoli, ma che quando arrivano a segno fanno più male di quanto ci si aspettasse. Sì, perché leggere Pupille fa stare male, obbliga a spalancare gli occhi e guardare più di quello che è sopportabile. Obbliga a guardarsi dentro.
Pupille è una favola che della favola prende solo gli aspetti più oscuri. Una favola che esala per le vie di Idrasca e impregna, insozza, isola e mostra un’umanità senza speranza, che non sarà mai in grado di salvare se stessa, indaffarata com’è a nascondere le proprie debolezze. Un’umanità che non sa che il rischio non sta nel mostrarsi manchevoli.

Pupille è un racconto che è meglio non leggere se non si è disposti ad accusare il colpo.

Edikit presenta “Storie di Abissi, Lacerazioni e Mostri nascosti” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Storie di Abissi, Lacerazioni e Mostri nascosti, romanzo di Francesca Paiocchi che presenta una quarta interessante insieme a 15 illustrazioni della stessa autrice, che firma anche la copertina:

Nellie deve abbandonare la sua città, la valle in cui è cresciuta, per trovare un luogo più sicuro. Il suo viaggio la porterà a un bivio, tre sentieri fra cui scegliere e nessuna certezza di dove la porteranno. Incapace di decidere la direzione, trascorrerà la notte all’interno di una piccola casa di pietra che trova nella foresta.
Apparentemente abbandonata, ricca di manufatti ingegnosi e reperti di natura a lei oscura, verrà travolta dalle memorie degli oggetti, che nella casa di pietra hanno trovato un rifugio eterno.

Last Night in Soho: online il trailer del film di Edgar Wright | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione e trailer di un nuovo strano – e intrigante – film horror: Last Night in Soho, di Edgar Wright. Qui sotto sinossi e trailer, davvero intriganti entrambi.

Una ragazza ossessionata dalla moda degli anni ’60 trova il modo di tornare indietro nella Londra di quel periodo. Qui incontra il suo idolo, un’aspirante cantante molto carismatica. Ma la Londra degli anni ’60 non è quello che sembra e il tempo sembra andare in pezzi con conseguenze losche.

“Quando il passato ti lascerà entrare, la verità verrà fuori”.

Dunwich Edizioni presenta “Animali fantastici e come salvarli” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Animali fantastici e come salvarli, progetto animalista dalle belle sfumature che cerca di rendere un minimo di giustizia a questi esseri vittime anche di olocausti inenarrabili e orribili. Con i contributi di, tra gli altri, Nicola Lombardi, Luigi Musolino, Claudio Vergnani, Fabio Lastrucci, Claudio Vastano; la quarta:

Animali fantastici e come salvarli, un’antologia dedicata agli animali – a quelli che ci stanno accanto tutti i giorni, a quelli che hanno lasciato un vuoto incolmabile alle loro spalle e a quelli che si tengono saggiamente a distanza dai luoghi cosiddetti civilizzati – e agli uomini e alle donne che ogni giorno lottano per il loro benessere e la loro sopravvivenza. E sono proprio gli animali i protagonisti delle ventuno storie che compongono questo libro, storie che spaziano dal fantasy all’horror, dal noir all’urban fantasy per arrivare alla narrativa tout court.

I proventi delle vendite saranno donati alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Sez. Salerno perché crediamo che ogni piccolo gesto possa fare la differenza.

 

Qualcosa d’altro | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la recensione di Cesare Buttaboni a Qualcosa d’altro, raccolta di racconti di Gianfranco De Turris, nome che nel panorama fantastico rappresenta da sempre una colonna portante. Un estratto dalla rece:

Dalla lettura di questi racconti traspare una cifra stilistica e di contenuto affatto banale che fa intravedere la statura di uno scrittore vero. Si tratta spesso di storie brevi ma che riescono a lasciare il segno. Indubbiamente emerge la sua visione del mondo che non ha mai negato di non trovarsi a suo agio a vivere nella realtà moderna ma questo aspetto, al di là delle possibili connotazioni ideologiche, è qualcosa che molte persone sentono sulla propria pelle e spesso non ne capiscono il motivo.

Fra le storie presenti in questa silloge mi ha colpito in particolare L’appuntamento mancato dove l’autore descrive un’esperienza personale intensa e metafisica. La storia è vera ed è ambientata a Parigi dove De Turris era in vacanza con la famiglia. Ci sono degli aneddoti gustosi come quando viene rievocato l’incontro con Daniel di una nota rivista di fantascienza (trattasi di Daniel Riche, direttore di Fiction) e di come De Turris fosse alla ricerca di una Parigi nascosta, lontana da quella delle cartoline e delle visite guidate, una Parigi “idealizzata” (ma reale) che forse esisteva solo nella sua mente. Ma l’esperienza soprannaturale avviene quando, in metropolitana, vede “una figura alta e magra, dinoccolata quasi, il viso stretto, il naso pronunciato, il mento caratterizzato da un evidente prognatismo”. Ebbene quella figura era H.P. Lovecraft che invano ha cercato di raggiungere. Alla fine si rimane con la netta sensazione che quel giorno in metropolitana a Parigi De Turris abbia realmente incontrato Lovecraft e sono sicuro della veridicità di quanto narrato.

Domeniche balcaniche | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine è possibile leggere un breve racconto di Alessandro Forlani; questo è l’incipit, col tipico intercalare dell’autore:

Domeniche balcaniche, Ilaria le chiamava: chissà se poi balcaniche; e però suonava bene.

La musica fluttuava sull’altra sponda del fiume. Violini, fisarmoniche, una voce femminile; gli ottoni, i tamburelli, una base registrata. Gli stereo crepitavano sui teli e le tovaglie, lucevano metallici tra i fili di erba alta. I rom erano curvi sui tronchi e gli sgabelli, gettavano le lenze in quell’acqua verde fango. Ronzii di mulinelli, i ragazzi parlottavano, flettevano le canne, lanciavano: di nuovo. Gli adulti erano scalzi seduti sotto gli alberi, le frasche di sambuco ondeggiavano nel vento. Graticole, bottiglie, la carbonella che scoppiettava; il grasso odore delle salsicce e il pane fresco tagliato a fette. Gli schiocchi di turaccioli, i gloglotti di lattine, gli scintillii di coltelli al sole e medagliette e collane d’oro. Tutti gli uomini con il cappello, le gonne lacere delle donne. Quei maglioni striminziti con i gomiti bucati. I loro sandali sui sassi piatti nell’argilla e il limo freddo. Si raccoglievano a quella riva, che è la meno frequentata, al lato opposto di una ciclabile di passeggini, famiglie e pattini.

Ogni domenica, se c’era il sole.

Per pescare, cucinare; ma anche farsi i cazzi loro. Non danno noie. Non ho problemi. Le lamentele della città. Tanti mugugni ché sono zingari ma mai fastidi a nessuno mai. Vivono chiusi in un loro mondo. La gente è stronza però, è razzista.

Ilaria accelerò la passeggiata sulla pista, che in quel tratto si abbassava a uno scavalco di ferrovia che spezzava il fiume verde in una breve e schiumosa rapida. I piloni erano accessi di graffiti rossi e rosa, verde acido e arancione su un uniforme fondale nero. Il tarassaco infestava gli interstizi tra i mattoni, si arrampicava alle gabbie scure e i binari e traversine.

Cut-Up Publishing presenta “Guida ai migliori 150 libri horror” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Guida ai migliori 150 libri horror, saggio curato da Alessandro Manzetti; è una completa e ragionata pubblicazione immancabile per chi ha la passione dell’Horror e, certamente, di tutto il Fantastico. In uscita per Cut-Up.
La quarta:

Dal due volte vincitore del Bram Stoker Award una guida essenziale ai 150 migliori libri di narrativa horror, dark fantasy e weird pubblicati dal 1986 al 2020, con schede commentate e a punteggio per singola opera, con preziosi contributi di grandi autori, editor e critici internazionali.
Una Guida che non ha precedenti, un libro essenziale da tenere sul comodino, per tutti gli appassionati del genere e per chi vuole andare alla scoperta delle migliori opere del fantastico mondiale.

The Night House: è online il trailer dell’horror diretto da David Bruckner


Su HorrorMagazine la segnalazione di un film fruibile prossimamente – si spera – nella sale USA: The Night House, di David Bruckner. Tralascio la quarta e vi invito a vedere il trailer qui sotto.

Filmhorror.com – Filmhorror.com intervista LUIGI MUSOLINO!


Su FilmHorror una bella intervista di Andrea Gibertoni allo scrittore horror-weird Luigi Musolino. Un estratto:

Quale è stata la scintilla da cui è scaturita Pupille? Sbaglio se la definisco una fiaba horror dai risvolti ecologisti?

Ciao e grazie a voi per l’invito a chiacchierare!
Sono molti i fattori che hanno contribuito alla genesi di Pupille: sicuramente la voglia di tornare a Idrasca, uno dei miei loca infesta preferiti, creato ormai una decina di anni fa come “fondale” per i miei racconti; alcune letture dell’ultimo anno, in particolare degli articoli sull’Antropocene e sull’influenza nefasta dell’Uomo sull’ecosistema Terra; la volontà di “rielaborare” in chiave horror la favola del pifferaio magico di Hamelin, una narrazione di per sé già molto inquietante e che si presta a numerose interpretazioni; e infine, senza dubbio il periodo “apocalittico” che stiamo vivendo ha influito sulla creazione di questa storia: il lockdown mi ha dato tempo per pensare e scrivere, e in qualche modo la manifestazione orrorifica che è il fulcro di Pupille è una sorta d’epidemia su piccola scala che colpisce i bambini di una specifica comunità, permettendo loro di vedere e riflettere su un mondo nuovo, su un futuro sempre più traballante e dominato da incertezze e paure, tematiche sulle quali è impossibile non fare dei parallelismi con la situazione globale del momento…
In tutto questo, non posso esimermi dal citare la fortuita coincidenza dell’intervento di Giorgio Raffaelli e Chiara Reali di Zona 42, che mi hanno gentilmente invitato a sottoporre qualcosa per la nuova collana 42Nodi proprio nei giorni in cui stavo concludendo la novella! Con ogni probabilità, senza di loro Pupille sarebbe ancora un file nel mio hard disk.
Direi che la tua definizione ben si adatta a Pupille: è una favola oscura con derive nel body-horror e riflessioni sui mutamenti planetari che ci condurranno in un’epoca buia se non invertiamo quanto prima la tendenza.

Un particolare che mi ha estremamente colpito in questo racconto è il tuo stile quasi più “delicato”, rispetto al tuo solito. Intendiamoci, i frangenti più crudi non mancano affatto, ma nel complesso ho ravvisato una certa tenerezza di fondo. Si tratta solo di una mia impressione o c’è qualcosa di vero?

Credo la delicatezza di cui parli derivi proprio dal fatto che il mio intento principale era quello di conferire al racconto uno stile fiabesco, alternando momenti più soffusi ad altri terrificanti. Alcuni passaggi di Pupille, in particolare quelli in corsivo, sono stati scritti in modalità “favola della buonanotte” e con una certa ricercatezza poetica, avendo in testa una domanda ben precisa: cosa accadrebbe se qualcuno – o qualcosa – raccontasse ai bambini una storia che nessun genitore avrebbe mai il coraggio di raccontare, una favola nera e veritiera capace di modificare per sempre la loro visione sulla realtà che ci circonda e sugli anni a venire?

AERIA VIRTUS

"l'unico uccello che osa beccare un acquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'acquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

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CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

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