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Cut-Up Publishing presenta “Guida ai migliori 150 libri horror” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Guida ai migliori 150 libri horror, saggio curato da Alessandro Manzetti; è una completa e ragionata pubblicazione immancabile per chi ha la passione dell’Horror e, certamente, di tutto il Fantastico. In uscita per Cut-Up.
La quarta:

Dal due volte vincitore del Bram Stoker Award una guida essenziale ai 150 migliori libri di narrativa horror, dark fantasy e weird pubblicati dal 1986 al 2020, con schede commentate e a punteggio per singola opera, con preziosi contributi di grandi autori, editor e critici internazionali.
Una Guida che non ha precedenti, un libro essenziale da tenere sul comodino, per tutti gli appassionati del genere e per chi vuole andare alla scoperta delle migliori opere del fantastico mondiale.

The Night House: è online il trailer dell’horror diretto da David Bruckner


Su HorrorMagazine la segnalazione di un film fruibile prossimamente – si spera – nella sale USA: The Night House, di David Bruckner. Tralascio la quarta e vi invito a vedere il trailer qui sotto.

Filmhorror.com – Filmhorror.com intervista LUIGI MUSOLINO!


Su FilmHorror una bella intervista di Andrea Gibertoni allo scrittore horror-weird Luigi Musolino. Un estratto:

Quale è stata la scintilla da cui è scaturita Pupille? Sbaglio se la definisco una fiaba horror dai risvolti ecologisti?

Ciao e grazie a voi per l’invito a chiacchierare!
Sono molti i fattori che hanno contribuito alla genesi di Pupille: sicuramente la voglia di tornare a Idrasca, uno dei miei loca infesta preferiti, creato ormai una decina di anni fa come “fondale” per i miei racconti; alcune letture dell’ultimo anno, in particolare degli articoli sull’Antropocene e sull’influenza nefasta dell’Uomo sull’ecosistema Terra; la volontà di “rielaborare” in chiave horror la favola del pifferaio magico di Hamelin, una narrazione di per sé già molto inquietante e che si presta a numerose interpretazioni; e infine, senza dubbio il periodo “apocalittico” che stiamo vivendo ha influito sulla creazione di questa storia: il lockdown mi ha dato tempo per pensare e scrivere, e in qualche modo la manifestazione orrorifica che è il fulcro di Pupille è una sorta d’epidemia su piccola scala che colpisce i bambini di una specifica comunità, permettendo loro di vedere e riflettere su un mondo nuovo, su un futuro sempre più traballante e dominato da incertezze e paure, tematiche sulle quali è impossibile non fare dei parallelismi con la situazione globale del momento…
In tutto questo, non posso esimermi dal citare la fortuita coincidenza dell’intervento di Giorgio Raffaelli e Chiara Reali di Zona 42, che mi hanno gentilmente invitato a sottoporre qualcosa per la nuova collana 42Nodi proprio nei giorni in cui stavo concludendo la novella! Con ogni probabilità, senza di loro Pupille sarebbe ancora un file nel mio hard disk.
Direi che la tua definizione ben si adatta a Pupille: è una favola oscura con derive nel body-horror e riflessioni sui mutamenti planetari che ci condurranno in un’epoca buia se non invertiamo quanto prima la tendenza.

Un particolare che mi ha estremamente colpito in questo racconto è il tuo stile quasi più “delicato”, rispetto al tuo solito. Intendiamoci, i frangenti più crudi non mancano affatto, ma nel complesso ho ravvisato una certa tenerezza di fondo. Si tratta solo di una mia impressione o c’è qualcosa di vero?

Credo la delicatezza di cui parli derivi proprio dal fatto che il mio intento principale era quello di conferire al racconto uno stile fiabesco, alternando momenti più soffusi ad altri terrificanti. Alcuni passaggi di Pupille, in particolare quelli in corsivo, sono stati scritti in modalità “favola della buonanotte” e con una certa ricercatezza poetica, avendo in testa una domanda ben precisa: cosa accadrebbe se qualcuno – o qualcosa – raccontasse ai bambini una storia che nessun genitore avrebbe mai il coraggio di raccontare, una favola nera e veritiera capace di modificare per sempre la loro visione sulla realtà che ci circonda e sugli anni a venire?

Filmhorror.com – Nuove uscite: “Pupille” di Luigi Musolino!


Su FilmHorror la segnalazione di un nuovo romanzo di Luigi Musolino, in uscita per Zona42: Pupille. Eccone alcuni cenni:

Idrasca, provincia profonda. Un signore di polvere e solitudine, più antico dell’Uomo, scrive una favola di cataclismi inevitabili, un libro da leggere ai bambini, per spalancare loro gli occhi sulle tenebre del futuro. I bambini ascoltano, apprendono, reagiscono, sconvolgendo la routine della placida comunità. Luigi Musolino ci accompagna per le strade di un paese travolto da un’oscura rivelazione che colpisce i bambini per poi proliferare nel mondo degli adulti, raccontandoci una fiaba horror il cui epilogo è già scritto nelle apocalissi dei giorni a venire.

Paolo Di Orazio presenta “Debbi (la strana) insegna agli angeli come si pettinano le bambole senza testa” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione della terza e ultima puntata del ciclo di “Debbi la strana”, romanzi scritti da Paolo Di Orazio: parliamo di Debbi [la strana] Ora insegna agli angeli come si pettinano le bambole senza testa. La quarta, intrigante come sempre, orrorifica più di prima:

In seguito a un’aggressione, Debbi è in coma in polmone d’acciaio mentre il suo corpo astrale fluttua tra i vivi alla ricerca di vendetta. Il maresciallo sensitivo Alfredo Vanacura intercetta il corpo astrale della donna e riesce a catturare il Dottor Sottoterra, un feroce assassino ricercato da tempo. Non prima di aver vagato psichicamente nella vita di Debbi, del serial killer e della propria, in un labirinto sotterraneo di orrori, patti e ricatti. Un horror parapsicologico, capitolo conclusivo della trilogia Debbi [la strana]. Humour nero, violenza estrema e dannazione in una Roma notturna e alienata.

Capitolo conclusivo della trilogia horror parapsicologica con i titoli Debbi [la strana] e le avventure bipolari del coniglietto Ribes e Debbi [la strana] e le avventure oltranziste nel ventre della balena Ginger, pubblicati da Cut-Up Publishing (2014-’18), Debbi [la strana] ora insegna agli angeli come si pettinano le bambole senza testa esce come pubblicazione on demand tramite piattaforma Amazon a fine 2020.
Grafica e copertina di Paolo Di Orazio, questo libro chiude il percorso horror weird splatterpunk iniziato nel 1989 dall’autore. La trilogia nasce come metafora della metafora di Alice nel paese delle meraviglie, per raccontare quali mostri si aggirino in un mondo dove la fiaba perde il suo posto nella formazione dell’individuo. La crudezza delle violenze psicosessuali viene qui mostrata ancora una volta senza filtri come risposta allo scetticismo nei confronti della narrativa di genere e al dilagante buonismo oscurantista. Questo è il romanzo con cui Paolo Di Orazio saluta l’horror dopo 30 anni di trincea nell’immaginario dell’irrazionale.

Where is my mind? Orrore sovrannaturale a Rai4 | PostHuman


Su PostHuman una gustosa segnalazione che andrà in onda, per sette settimane, sul canale Rai4. Una rassegna dedicata al cinema horror, ma quello nuovo, cose che in questo momento non è possibile vedere al cinema per motivi pandemici.

L’hanno chiamato Supernatural Thriller (QUI il trailer della rassegna), perché a quanto pare l’una definizione è più “accettabile” per il pubblico dell’altra, ma il ciclo cinematografico in partenza dall’11 gennaio su Rai4 offre una promettente raffica di autentici horror, giacché è proprio l’elemento sovrannaturale che distingue l’horror dal thriller: per circa un mese e mezzo, ogni lunedì la prima serata di Rai4 ci farà varcare lo Stige di 7 succulente prime visioni di recente produzione – e di varia provenienza internazionale (cioè non solo americana) e finalmente anche nazionale! – che esplorano gli oscuri meandri della mente umana, le paure, le ossessioni e i demoni dell’inconscio. A smentire il nostro pregiudizio che la Rai avesse chiuso i battenti ai generi cosiddetti “B”, nonostante che la scelta del titolo dimostri che evidentemente ancora nel 2020 l’horror sta appena un gradino sopra al porno come considerazione culturale media (lo testimonia l’esperienza di Roberta G che è quasi stata bannata da Instagram per aver taggato #horror un’immagine di sua creazione).

Si parte con The Midnight Man (2017) di Travis Zariwny: adattamento in chiave teen-slasher del noto racconto creepypasta Il gioco di mezzanotte. Variante 2.0 delle leggende metropolitane, le creepypasta sono storie macabre diffuse sul web in maniera virale come fantomatiche “storie vere” e Il gioco di mezzanotte è tra le più note, spaventosa diceria incentrata su un gioco di ruolo mirato ad evocare l’Uomo di Mezzanotte, malvagio essere spettrale capace di trasformare in realtà i peggiori incubi di chi lo evocherà. Nel film, che si avvale della partecipazione di autentiche leggende del cinema horror come Robert Englund (Freddy Krueger della saga Nightmare) e Lin Shaye (dalla saga di Insidious), si racconta la storia di Alex e dei suoi amici che, in un’antica scatola in soffitta nella casa della nonna, trovano le istruzioni per evocare l’Uomo di Mezzanotte. Ovviamente, per i ragazzi si metterà molto male.

Altre sei pellicole in arrivo le prossime settimane, scoprite sul post di Mario Gazzola quali sono.

Segnalazione: Debbi (La Strana) Ora insegna agli angeli come pettinare le bambole senza testa – HORROR CULTURA


Paolo Di Orazio è tornato col terzo e conclusivo capitolo della saga dedicata a Debbi, una spostata  pericolosa e capace di picchi psichici notevoli. Dal blog HorrorCultura apprendo che è disponibile Debbi (La Strana) Ora insegna agli angeli come pettinare le bambole senza testa, volume che quindi conclude l’avventura iniziata con Debbi (La Strana) e le avventure bipolari del coniglietto RiBES e proseguita con Debbi (La Strana) e le avventure oltranziste nel ventre della balena Ginger.
Ecco la quarta:

In seguito a un’aggressione, Debbi è in coma in polmone d’acciaio mentre il suo corpo astrale fluttua tra i vivi alla ricerca di vendetta. Il maresciallo sensitivo Alfredo Vanacura intercetta il corpo astrale della donna e riesce a catturare il Dottor Sottoterra, un feroce assassino ricercato da tempo. Non prima di aver vagato psichicamente nella vita di Debbi, del serial killer e della propria, in un labirinto sotterraneo di orrori, patti e ricatti. Un horror parapsicologico, capitolo conclusivo della trilogia Debbi [la strana]. Humour nero, violenza estrema e dannazione in una Roma notturna e alienata.

Filmhorror.com – Filmhorror.com intervista ANDERS FAGER!


Su FilmHorror un’interessante intervista ad Anders Fager, autore di new weird edito recentemente in Itala da Hypnos. Un estratto:

Sono rimasto colpito dall’originalità dei tuoi racconti e dall’efficacia del tuo stile: la struttura delle storie, i personaggi, le voci dei narratori… tutto funziona alla perfezione. Quasi dimentichiamo che stiamo leggendo dei racconti horror: non ci sono stereotipi, sembra proprio vita reale. Quali autori hanno avuto più influenza sul tuo modo di scrivere? Si tratta di autori horror o anche di altri generi (giallo, weird, mainstream, dark fantasy, sci-fi)?

Sono contento che i racconti ti siano piaciuti. Da un punto di vista tecnico penso di essere influenzato da autori come James Ellroy e William Gibson. Credo comunque che sia importante per uno scrittore avere degli input che vengano da fuori del suo campo di interesse principale, se vogliamo chiamarlo così. Se scrivi horror lovecraftiano non ha senso leggere molti altri autori di horror lovecraftiano; ti condizioneranno. (Pensa a tutte quelle stupide battute sui tentacoli che vanno avanti all’infinito nei gruppi Facebook su Lovecraft. Fanno venir voglia di ammazzarsi. Possiamo trovarci qualcosa di stimolante? Assolutamente no). Leggo molti saggi storici. Cerco di espormi a opere artistiche con cui non ho familiarità. Mia moglie lavora in una scuola di arti dello spettacolo a Stoccolma: vado là appena fanno qualcosa di nuovo e di strano. Mi interessano le opere che stimolano la curiosità.

Quante ore al giorno passi a scrivere? Hai un piano giornaliero?

Scrivere è il mio lavoro. Per cui: sì, pianifico le mie giornate. Il tempo che impiego a scrivere in opposizione a quello che passo a occuparmi di altre cose collegate alla scrittura varia sempre. Dipende anche dal tipo di progetto a cui sto lavorando. Alcuni racconti richiedono di controllare qualcosa o fare ricerche ogni due o tre righe che scrivi. Questo prende tempo. Su alcuni personaggi, poi, è più difficile concentrarsi rispetto ad altri.

Lavori su un solo racconto alla volta o scrivi più cose contemporaneamente?

Lavoro a molti progetti in contemporanea. Editare un racconto, fare ricerche per un altro, scriverne un terzo… Sapersi muovere tra differenti progetti mi risparmia un sacco di fastidi. Se a un certo punto non so cosa fare con una cosa, posso sempre lavorare a un’altra.

Il circolo Magritte | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di un racconto formidabile di Nicola Lombardi, edito da DelosDigital: Il circolo Magritte. Ecco la quarta:

Mauro non avrebbe mai dovuto giocare a poker con il Duca, e soprattutto non avrebbe dovuto perdere. E ora, nonostante non abbia i soldi per pagare, deve assolutamente onorare il debito. Per fortuna esiste il Circolo Magritte, i cui soci sono ben lieti di tendergli una mano… E per Mauro comincia così l’inesorabile discesa in un incubo di carne e sangue.

Filmhorror.com – Film Horror per Natale? I consigli di Maico Morellini.


Su FilmHorror alcune raccomandazioni filmiche di Maico Morellini, per attraversare in apnea questi prossimi giorni di sdolcinata festa insulsa. Si parla di materiale finlandese, una sorta di serial – in realtà una trilogia – dove il protagonista è BabboNatale, finnico, ma alla maniera propria di quelle terre gelide e inospitali, circondato da personaggi da par suo.

Il fantasma del Natale passato arriva dal 2003 quando prende vita la Rare Exportc Inc., una fantomatica multinazionale il cui business è … esportare Babbo Natale! – le sinossi della trilogia sono qui

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Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

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