HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per HP Lovecraft

Macelleria Mobile di Mezzanotte – Death Was Last to Enter the Nightclub


Il germe del desiderio s’insinua tra le pieghe del crepuscolo e del video.

Delos Digital presenta “Emergi Tartesso!” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Emergi Tartesso!, racconto weird di Francesca Panzacchi e Vito Introna uscito per la collana InnsMouth di DelosDigital. La quarta:

Zoltan Czibor è il classico ungherese antisovietico emigrato dopo la caduta del muro che detesta Lovecraft e i suoi scritti. Dopo aver visto strane forme oscure nel Guadalquivir, una adepta di Palotas levitare e aver sognato R’lyeh e altre mostruose città dalla geometria non euclidea, sarà incaricato da quella medesima congrega di assistere, quale interprete di Palotas, all’emersione di Tartesso, altra città devota ai Grandi Antichi. Un’avventura che dovrà fare i conti con la realtà.

Oscar Mondadori Vault presenta “I miti di Cthulhu” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di I miti di Cthulhu, opera di Alberto Breccia e HPLovecraft in uscita per Oscar Mondadori Vault che indaga approfonditamente il mondo autoriale del Solitario, un libro fatto di incubi e visioni, capace di abbagliare squarciando l’oscurità racchiusa nel cosmo e nel cuore dell’uomo.

Il perturbante universo nato dalla fantasia di H.P. Lovecraft trova la sua perfetta traduzione visiva nel magistrale bianco e nero di Alberto Breccia. Un capolavoro della nona arte che dalla prima uscita, nel 1974, non smette di affascinare e inquietare i lettori. Una pietra miliare del fumetto internazionale, assente dalle librerie italiane.
Solo il maestro argentino ha saputo rendere figurativamente l’orrore di Lovecraft, dando ai mostri innominabili dello scrittore di Providence delle forme instabili e inafferrabili, così come emergevano dai racconti. Un libro maledetto quello di queste storie in cui Breccia ha messo a frutto tutte le tecniche possibili del disegno. Maledetto perché introvabile, maledetto perché mai stampato nel modo giusto.
Questa è la prima edizione completa dell’intero ciclo, stampato con i criteri di un libro d’arte: riproduzione dagli originali (tranne per una storia le cui tavole sono ormai perdute), stampa in due toni di grigio per dare più profondità al disegno, utilizzo della modalità retino stocastico, lo stesso della stampa d’arte.

Nyogtha


Epistassi di un presagio.

Holmes e i diavoli del Sussex | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la segnalazione di un apocrifo holmesiano, con l’intreccio lovecraftiano che a me piace tanto… Holmes e i diavoli del Sussex, di James Lovegrove, in uscita per Giallo Mondadori Sherlock; la quarta:

Alle opere letterarie del dottor Watson il mondo intero deve la convinzione che un’atmosfera di quiete e serenità, tutt’al più venata di malinconia, pervada il ritiro di Sherlock Holmes nella campagna del Sussex. Ma l’immagine bucolica del meritato riposo dell’investigatore, dedito all’apicoltura e alla redazione di monografie nel suo podere sul mare, risulta lontanissima dal vero. È l’autunno del 1910 e tre lustri sono passati da un epico scontro con entità ultraterrene che si protrae sotto la superficie delle cose, riaffiorando per occasionali schermaglie. Al fido biografo del detective non riesce troppo difficile camuffare, nei resoconti delle indagini che tanto appassionano i suoi lettori, certi risvolti soprannaturali che, se divulgati, sconvolgerebbero la nazione. Il suo indiscusso talento di narratore non saprebbe tuttavia celare sotto parvenze ordinarie gli eventi che si preparano nella cittadina di Newford. Da secoli si racconta che là creature anfibie emergano di notte dall’acqua per aggirarsi in cerca di prede, e la scomparsa di tre giovani donne sembra suffragare il folclore locale, tanto che Holmes non esita a vestire ancora una volta i panni del paladino della ragione in vista della battaglia finale contro un’empia divinità. Perché alle soglie di un conflitto catastrofico tra le potenze europee è da tempo scoppiata un’altra guerra. Una guerra infernale. Una guerra cosmica.

HPLovecraft su IL FILO A PIOMBO DELLE SCIENZE


Sul blog di Marco Moretti alcuni post che indagano in forma profonda la figura di Lovecraft e di ciò che ha gravitato – e tuttora gravita – su lui e la sua opera. I topic toccati sono “HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT ARABISTA: LE ORIGINI DI ABDUL ALHAZRED“, “HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT ARABISTA: ETIMOLOGIA DI AL AZIF” e “HOWARD PHILLIPS LOVECRAFT GRECISTA: ETIMOLOGIA DI NECRONOMICON“, tutti temi che hanno in sé un tocco di originalità perché è la parte linguistica ed etimologica a far da guida a tutto il percorso filologico seguito da Moretti. Un estratto:

Moltissimi credono che Necronomicon significi “Libro dei Nomi dei Morti”. Se la derivazione fosse dal greco ὄνομα, ὄνυμα (ónoma, ónyma) “nome”, il fatidico libro non si chiamerebbe Necronomicon, bensì *Necronomaticon o *Necronomasticon. Così non è. Infatti da ὄνομα, genitivo ὀνόματος (onómatos), derivano gli aggettivi ὀνοματικός (onomatikós) e ὀνομαστικός (onomastikós). Se la lingua greca non fosse un tabù o un libro chiuso, si eviterebbe la diffusione di molte falsità e informazioni distorte.

H. P. Lovecraft affermò che il titolo originale del Necronomicon è Al Azif. Una variante Kitab al-Azif (in arabo kitāb significa “libro”) è comparsa soltanto negli anni ’70 del XX secolo. La spiegazione del nome Al Azif, considerato di origine araba, è la seguente: “quel suono notturno (fatto dagli insetti) che si suppone sia l’ululato dei demoni” (originale in inglese: “that nocturnal sound (made by insects) supposed to be the howling of demons”). Così nel Web è data per assodata la glossa Al Azif “suono delle voci dei demoni”. Al contempo sono in molti a ritenere che non si tratti realmente di un lemma arabo. Accade spesso che alcuni curiosi facciano qualche tentativo di ricerca per poi affermare che la lingua araba non è affatto in grado di tradurre questo termine tecnico della demonologia lovecraftiana. Come portare chiarezza dove regna tanta confusione? Al Azif è arabo o non lo è? Se non lo è, qual è dunque la sua origine? Com’è arrivato il Solitario di Providence a concepirlo?

Il nome Abdul non presenta misteri di sorta: in arabo significa “Servo di” e non è un antroponimo indipendente. La forma originale è عبد ال ʻAbd al, da ʻabd “servo” allo stato costrutto seguito dal ben noto articolo determinativo al. È possibile che la trascrizione Abdul mostri la desinenza fossile del nominativo, -u, ancora presente nella lingua coranica, con l’articolo determinativo al agglutinato. Secondo le opinioni più diffuse si tratta soltanto di una diversa traslitterazione, che tiene conto dell’indebolimento della vocale atona dell’articolo. Abbiamo anche le trascrizioni Abdol, Abdool, Abdoul, Abdil, Abdel. La forma meno distante da quella classica è senza dubbio Abdal.

Io sono Providence | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la recensione a Io sono Providence – volume 3, del curatore  S.T. Joshi, ovvero il massimo esperto del Solitario che c’è in giro. Vi lascio alle note del recensore, Cesare Buttaboni:

Viene preso in esame il periodo fra il 1928 fino al 2010 in quanto, anche dopo la morte del Solitario di Providence, si parla diffusamente del suo impatto sulla cultura “popolare” fino ai nostri giorni e si indaga il fascino eterno della sua dinoccolata figura. Gli ultimi anni della vita di Lovecraft sono importanti sotto molti punti di vista: come scrittore ha progressivamente raggiunto il vertice di quell’orrore cosmico qui definito “Arte cosmica non soprannaturale”. Lovecraft aveva infatti codificato un nuovo canone che lo avvicinava a una sorta di fantascienza nera che nessuno in futuro ha mai veramente emulato.

E qualcuno non ha ancora capito la portata della sua arte e detesta la sua produzione. Tuttavia è stato Jacques Bergier ad avvicinarsi di più alla verità definendo in maniera calzante Lovecraft “un Edgar Allan Poe cosmico”. I tentativi di August Derleth (fondamentale in ogni caso il suo contributo nella diffusione dell’opera di HPL tramite la Arkham House) sono riusciti solo a banalizzare I Miti di Cthulhu attraverso una dicotomia fra bene e male di impronta cristiana che è quanto di più lontano dal pensiero lovecraftiano. Nel periodo preso in esame, Lovecraft si avvicinerà al socialismo, anche se in una maniera tutta sua. In ogni caso questo non vuol dire, come si è discusso recentemente, che in futuro sarebbe diventato ancora più di sinistra. Anzi Lovecraft rimase fondamentalmente un razzista per tutta la sua vita, come scrive lo stesso S.T. Joshi e come ha giustamente sottolineato Michel Houellebecq nel suo ottimo saggio H.P. Lovecraft: contro il mondo contro la vita. Ma questo a me sinceramente non interessa. Stiamo analizzando Lovecraft scrittore e quel che resta di importante, in fin dei conti, è la sua opera e sinceramente trovo scorretti tutti i tentativi di incasellarla e ideologizzarla. Di sicuro era un conservatore e trovo difficile pensare che potesse diventare un estremista in un senso o nell’altro. Per cui mette molta tristezza oggi vedere come la sua figura sia ostracizzata da più parti in nome del “politicamente corretto”.

 

Providence Press presenta il terzo volume di “Io sono Providence” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione dell’uscita del terzo volume di Io sono Providence: La vita e i tempi di H.P. Lovecraft, a cura di S.T. Joshi, il più grande esperto mondiale dello scrittore di Providence. Sull’articolo sono presenti tutte e tre le quarte della serie, io vi propongo solo l’ultima; il libro è un uscita per i tipi di Providence Press.

Il terzo e ultimo volume illustra gli ultimi anni di vita di H.P. Lovecraft. Vedremo l’evoluzione del Maestro di Providence come scrittore, la maturazione del suo pensiero estetico e politico, che lo porterà ad assumere posizioni vicine al socialismo. E, soprattutto, assisteremo al progressivo peggioramento delle sue condizioni di vita che contribuiranno, forse, alla sua fine prematura. Ma, da quel momento in poi, il mondo si accorgerà di aver avuto a che fare con un gigante immortale della letteratura.

L’autore: Autore di svariati saggi sul weird e l’horror, S.T. Joshi è il più grande esperto mondiale della vita e delle opere di H.P. Lovecraft. Ha preparato le edizioni corrette e annotate delle opere del Maestro di Providence per la Arkham House e la Penguin Classics. Ha inoltre curato le raccolte di tutta la poesia e la saggistica di Lovecraft. La sua biografia H.P. Lovecraft: A Life (1996), è stata espansa fino a diventare Io Sono Providence: La vita e i tempi di H.P. Lovecraft (2010). È anche il curatore di riviste dedicate alla letteratura horror.

Segnalazione: Novocarnomicon. Novocarnismo lovecraftiano – HORROR CULTURA


Su HorrorCultura la segnalazione di Novocarnomicon, antologia di autori italiani dediti al tema del novocarnismo declinata, stavolta, in chiave lovecraftiana.

Il novocarnismo ha l’obiettivo di stravolgere, di deformare, di debordare nell’oltre, di trasfigurare, pescare nella cesta del conosciuto e disconoscerlo, farlo suo; insomma, come diciamo noi: novocarnizzare. Una sorta di cut-up narratologico concettuale, un’ibridazione incestuosa, uno spietato atto di cannibalismo della cultura. E quale miglior struttura ben codificata del terrore, mantecata dall’imperturbabilità cosmica e spolverata da un buon nichilismo spaziale se non quella di Lovecraft poteva attirarci al suo onirico capezzale e affascinarci in maniera tale da volerci gingillare con la sua cosmologia, trasportarla in uno scenario italiano e così disinnescare il nobile vecchiume intrinseco all’opera per poterlo rigettare in nuova configurazione modernizzata, cruda, cinica, bizzarra, palpitante di violenza ed eversiva, in una parola: novocarnista? Tra lo stretto di Messina attendendo il crollo del Ponte, nella devianza genetica di una sagra foggiana, all’interno di psichedelici campi nomadi pistoiesi, lungo le strade transessuali delle notti milanesi, in un’inquietante Roma da set pubblicitario, in mezzo ad antichi e grotteschi riti nel padovano, tra le industrie cannibaliche e le aberrazioni di una Taranto dagoniana, in una Venezia perversa e lungo le campagne vicentine del futuro, nei liquami nefasti di una Lecco crudele, tra la gorgogliante pazzia sessuale di un Abruzzo alienato, lungo le strade barocche di una Napoli angosciata. Questo è il Novocarnomicon, il nostro Pseudobiblion ma scritto per davvero: estratti di una nausea esistenziale, nomenclatura dell’incubo, la novocarnizzazione della paura.

Esperimenti assai intrigante che, pur se legati alla dimensione umana – cosa che come molti sanno non è nelle mie corde – stimola però la mia curiosità e la perenne ricerca dello sperimentale che alberga in me. Tanto mi basta per rendermi la pubblicazione e il movimento novocarnista, ormai da un po’, interessante.

Kipple a StraniMondi 2021! | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Sabato 11 e domenica 12 settembre lo staff di Kipple Officina Libraria sarà presente a Milano, in via Sant’Uguzzone 8, alla manifestazione StraniMondi, momento di diffusione e confronto del fantastico italiano e non solo; L’ingresso sarà possibile tramite iscrizione al sito e GreenPass.

Kipple sarà presente col suo stand e presenterà le novità editoriali sabato 11, alle 14.00 (Lovecraft, Tolkien, King, Altieri e gli italiani della fantascienza). Infine segnaliamo che Ksenja Laginja, non solo l’artista grafica della nostra casa editrice, ha realizzato la locandina ufficiale della manifestazione; il suo intervento, sempre l’11, sarà alle 11.30.

Ci vediamo lì?

SUSANNE LEIST

Author of Paranormal Suspense

Labor Limae

- Scritture artigianali -

Federico Cinti

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che alla fine parlano sempre d'Amore

Wiersze, poezja, ZagonBzu

Blog poetycki Tomasza Kuciny

Mareducata

Chi volete che io sia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

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AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Legalise Drugs & Murder

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

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Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

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