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Il richiamo di Lovecraft: Vaglia rende omaggio al solitario di Providence | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di un’iniziativa pubblica per ricordare Lovecraft; ecco i dettagli:

Il Comune di Vaglia, la Biblioteca di Vaglia, l’Ufficio Cultura del Comune di Vaglia, il Parco Mediceo di Pratolino, con il patrocinio della Città Metropolitana, in collaborazione con Stratagemma (Firenze), e con la partecipazione di Associazione Clavisomni, Photo Club Mugello, sono lieti di informarvi che sabato 21 e domenica 22 settembre dalle ore 10 alle ore 19, presso la locanda di Il Parco Mediceo di Pratolino, si terrà la quinta edizione di Il Richiamo di Lovecraft, la rassegna alla scoperta dei molteplici aspetti di uno dei più grandi autori di letteratura horror del secolo scorso: Howard Phillips Lovecraft.

Altri dettagli nell’articolo, chi può vada; sembra una manifestazione davvero interessante, soprattutto coraggiosa e rara, di questi tempi.

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Sex and the Magic: il Dumas d’America (I) (Victoriana 28/1) – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine un articolo molto dettagliato, a firma di Franco Pezzini, che indaga il mondo dell’occultismo, della magia e dei strani rapporti che si erano instaurati negli States della seconda metà dell’800, passando per Abramo Lincoln e Lovecraft, tracciando epigoni tra idee antirazziali e schiavismo imperante. Un estratto:

Non trovo riferimenti utili nella saggistica che ho consultato (neppure nel recente studio monografico di John L. Steadman, H. P. Lovecraft and the Black Magickal Tradition: The Master of Horror’s Influence on Modern Occultism, Weiser, 2015, che prende in esame i legami con varie scuole); eppure mi pare implausibile che nel vastissimo orizzonte di studi su HPL, che ha visto esplorare anche le piste più improbabili, nessuno abbia affrontato la questione. La lascio dunque come suggestione aperta: sarebbe divertente se, magari nell’ambito di studi americani (agevolati nell’accesso alle fonti e meno viziati dal provincialismo di certa Italietta nell’approccio alla storia dell’occulto) saltasse fuori qualche tassello a favore dell’ipotesi. A rivelare l’ombra, dietro fantasie di un narratore che proclamava idee razziste – salvo magari ammorbidirle nella vita vissuta – della figura di un mago militante per i diritti black.

A proposito de Il signor Diavolo…


ATTENZIONE, SPOILER

Ieri ho visto Il signor Diavolo, l’ultima fatica di Pupi Avati. Parliamo di un’opera che forse non ha sviscerato tutti i punti che propone, ma devo ancora capire quanto è affidato all’intuito dello spettatore, che continua a ciclare sulle scene alla ricerca di spiegazioni nate da minimi particolari, e quanto invece è eventuale potenziale colpa degli autori che mal hanno concepito la pellicola. In ogni caso, mi sento di dissentire su alcuni aspetti della recensione apparsa su FantasyMagazine, in questi termini.

Non riesco a concordare sulla critica all’inadeguatezza tecnica della pellicola, si narra di paure ataviche, le stesse vissute da Pupi bambino; il territorio ha in sé qualcosa di antico, non a caso si presta assai bene alle influenze lovecraftiane, l’ambientazione dev’essere per forza così come Avati l’ha realizzata, un taglio più moderno ne avrebbe distrutto il climax. I volti degli attori e il loro trucco iperreale, bastano quelli per donare lo spessore di un orrore che è tutt’altro che alla portata umana e che divora, come un’ideologia.
Non sono convinto sia un’opera perfetta, ma dal mio punto di vista dirotterei i dubbi su alcuni passaggi del film che mi risultano tuttora poco chiari – o forse mal sviluppati, chissà… Dovrei dare una seconda visione al film.

Il Nobel Joseph Stiglitz spiega perché per combattere le disuguaglianze bisogna abbandonare subito le idee di Milton Friedman – Business Insider Italia


Su BusinessInsiderItalia un interessante articolo che sviscera il Capitalismo in alcuni suoi punti chiave. In sostanza, si riconosce che l’orizzonte del Liberismo sia molto corto, è importante fare cassa a tutti i costi nel brevissimo periodo di tre mesi così da soddisfare gli azionisti della multinazionali, gli unici che contano veramente in tutto il mondo degli affari. La ricetta per guarire dai problemi derivati da una visione così asfissiante degli affari sembrerebbe quindi attestarsi su valori temporali molto più lunghi, solo che conoscendo da un punto di vista inusuale i meccanismi che regolano i mostri inumani del business, mi sembra chiaro che il problema è il Liberismo stesso, incapace per sua natura di darsi regole.

Non esiste un Capitalismo dal volto umano, esso obbedisce a leggi che non sono umane e il non comprenderlo è lo scoglio principale per affrancare l’umanità da una simile deriva letale.

Delos Digital presenta “Cabal – Il principe dell’eresia” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione del romanzo di Claudio Votini, Cabal – Il principe dell’eresia. Al di là del romanzo stesso, mi interessa notare che il mito dei Nephilim torna spesso, un po’ ovunque, e ciò ha delle sue valenze esoteriche notevoli, come tenere in vita Cthulhu nel suo regno di non morte, da cui comanda tutto il nostro mondo apparentemente reale.

I Nephilim, l’antico nemico che più di quattrocento anni fa ha quasi distrutto l’equilibrio delle forze che reggono il mondo occulto, è tornato. A guidarne le fila, Arion, l’Eresiarca sconfitto durante la Crociata Nera, stende la sua mano di cenere e fiamme su Roma, proprio dove il potere del Sacro Ordine è più forte, in attesa del giorno dell’avvento in cui potrà finalmente compiere il suo destino.
Remilia ha donato a Sonia la Magia delle Sfere, rendendola di fatto la sua apprendista, decisa più che mai a dimostrare a Kael la sua determinazione. Che questa possa bastare per tornare da ciò che la attende è tuttavia qualcosa che neppure i sogni degli Haraim possono svelare.

Kael, Laurent, Gridia, Kai, Ylena e Bala, ognuno di questi Mydian ha usato il tempo concesso dall’Eresiarca per prepararsi al meglio, ignari di cosa li attende nel sottosuolo di Roma, là dove niente sembra più avere senso e l’inferno pianta le sue radici strangolando la realtà in un incubo senza fine.

Lo scrittore dell’abisso | Pulp libri


Recensione di Walter Catalano a Terrore degli abissi e Acque profonde, opere di Edizioni Hypnos che racchiudono i racconti di mare scritti da William Hope Hodgson. La trattazione fa un quadro anche della vita dell’autore. Su PulpLibri.

In questo campo Hodgson fu autore innovativo e originale nei registri del fantastico e del weird che seppe articolare essenzialmente in tre direzioni: l’horror cosmico dei suoi romanzi maggiori, La casa sull’abisso (1908) e La terra dell’eterna notte (1912), che profonda influenza avrebbe avuto su H. P. Lovecraft e tutti i suoi seguaci; il mystery sovrannaturale, con i racconti dedicati a Thomas Carnacki, l’ennesimo detective dell’occulto da affiancare al Martin Hesselius di Le Fanu, al Jules De Grandin di Seabury Quinn, all’Harry Dickson di Jean Ray, al Principe Zaleski di M.P. Shiel, al Van Helsing di Bram Stoker, ma soprattutto al Phisician Extraordinary per antonomasia, il contemporaneo John Silence di Algernon Blackwood. A differenza di questi ultimi, però, Carnacki, mantiene un piglio ironico e disincantato nei confronti del fantasma di turno che disinfesta utilizzando, a preferenza delle arcane conoscenze esoteriche, strumenti parascientifici di ispirazione assolutamente positivista come il pentacolo elettrico (innovazione di quelli tradizionali dei grimoire), la barriera cromatica e altre affini diavolerie metapsichiche della Seconda rivoluzione industriale. Infine si annovera il weird marinaresco, nella tradizione del “Manoscritto trovato in una bottiglia” e del Gordon Pym di Poe, dei suoi romanzi Naufragio nell’ignoto (1907), I pirati fantasma (1909) e della gran parte dei suoi racconti.

I Miti di Cthulhu in Godzilla – King Ghidorah… un Dio Esterno?


Su GiornalePop un interessante confronto tra miti del Fantastico: Cthulhu vs. Godzilla. Molto approfondito e da leggere; un estratto:

Godzilla è un enorme mostro anfibio preistorico che comparve la prima volta nel film Godzilla del 1954 diretto da Ishiro Honda e da allora in innumerevoli film giapponesi e poi anche statunitensi, influenzando altri media.

Nella maggior parte delle versioni Godzilla è un Godzillasauro (dinosauro a metà tra un T-Rex e uno stegosauro) mutato dalle radiazioni e cresciuto a dimensioni straordinarie. Il rettile atomico non ha fatto altro che diventare più grande con l’aumentare dei film dei quali è protagonista. Le sue origini sono sempre terrestri, anche se quasi sempre i bombardamenti o test atomici degli umani hanno un ruolo diretto nella sua creazione o nel suo risveglio.

La sua caratterizzazione cambia tantissimo di film in film, passando da mostro terribile che stermina la razza umana a eroe che combatte alieni o mostri antichi suoi pari, oppure una forza della natura incontrollabile né buona né cattiva, ma pericolosa per gli umani.

Invece Cthulhu, comparso la prima volta nel racconto di H.P. Lovecraft “Il richiamo di Cthulhu” pubblicato nel 1928, è il sacerdote dei Grandi Antichi, un pantheon di creature titaniche di origine extraterrestri o extradimensionali. Contrariamente a quanto si crede i Grandi Antichi non sono propriamente delle divinità, quanto degli alieni enormi e potentissimi, ma non quanto i poderosi Dei Esterni, vere e proprie incarnazione di forze extracosmiche.

Da notare è che Lovecraft non puntualizza che Cthulhu sia un Grande Antico, ma specifica soltanto che ne sia il Gran Sacerdote (si suppone il loro capo sulla Terra). In tutte le versioni successive viene ritenuto uno di essi. Il loro pianeta di origine dovrebbe essere Xoth, evidentemente un mondo che non segue le leggi fisiche che conosciamo, siccome la loro presenza sulla Terra è accompagnata da geometrie non euclidee che spaventano e confondono gli umani.

Allo stesso modo i mostri dei film giapponesi non sono creature magiche, si tratta quasi sempre di esseri terrestri e alieni di dimensioni enormi, anche se talvolta sono adorati come divinità.

Godzilla è spesso dipinto come un essere non propriamente malvagio, piuttosto come una forza della natura che non può essere ricondotta al controllo dell’uomo, e spesso prodotta proprio dall’incuria atomica degli umani.
Cthulhu, invece, è un essere pensante, ma del tutto alieno alla mentalità umana e perciò vanamente gli umani possono cercare di comprenderlo. Mentre Godzilla è un essere terrestre per quanto spaventoso, Cthulhu è un elemento del tutto fuori posto in questo contesto e anche solo la sua vista basta a spingere gli umani alla follia.

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