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Matematica Nerd – Emanuele Manco


Emanuele Manco, sul suo sito, annuncia l’uscita del suo saggio Matematica Nerd, per Delos Digital:

Matematica Nerd è la raccolta, riveduta e ampliata, di alcuni articoli pubblicati su FantasyMagazine che si pongono domande matematiche su tematiche legate al fantastico.

Ecco quindi la sinossi dell’opera, intrigante come solo la Matematica sa essere, che non è un’arida materia ma una descrizione esaustiva e inumana del nostro mondo. Anche di altri mondi, a pensarci bene…

Ma i draghi di Game of Thrones possono volare? Che portanza devono avere le ali per sostenere il loro peso? E quanto bisogna spendere per avere tutti i Rollinz?

A quali forza è stata sottoposta la spina dorsale di Gwen Stacy quando l’Uomo Ragno cercò di salvarla dalla drammatica caduta dal ponte? Quanto bisogna spendere al supermercato per avere buone probabilità di completare la raccolta dei Rollinz? Che probabilità hanno di sopravvivere i personaggi di Game of Thrones, e davvero un drago può volare? Sono domande sulle quali normalmente le persone normali sorvolano. Ma i nerd no, e soprattutto non i matematici nerd, che hanno pronta un’equazione per verificare calcoli alla mano. Se siete anche voi matematici nerd apprezzerete questo libro; se siete nerd non matematici, troverete uno stimolante modo nuovo per affrontare il mondo dell’immaginario.

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I Tarocchi Quantistici, con 64 tarocchi allegati – di Lukha B. Kremo | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Per i tipi di Kipple Officina Libraria esce oggi in formato digitale e in cartaceo I Tarocchi Quantistici, uno studio accurato e innovativo sui Tarocchi a cura di Lukha B. Kremo, eseguito applicando le leggi e le suggestioni della Fisica Quantistica.
Non solo: la già spettacolare versione cartacea dell’opera è ulteriormente impreziosita da uno stupendo mazzo di Tarocchi Quantistici.
Nel libro sono discussi gli aspetti più comuni delle carte da divinazione, spaziando fino a quelli più reconditi, passando per i semi, gli Arcani maggiori e quelli minori, suggerendo le possibilità d’interpretazione delle figure estratte durante l’interrogazione.
In appendice sono presenti un piccolo memorandum riassuntivo e una ispirata postfazione di Sandro Battisti.

Il volume esce nell’ambito della collana esoterica eXoth, un contenitore che rivela continuamente nuove e profonde sorprese agli adepti delle scienze esoteriche e occulte.

Un estratto

L’idea dei Tarocchi Quantistici è quella di connettere la sapienza antica, classica e medievale raccolta nei Tarocchi di Marsiglia, con quella prettamente scientifica e astrofisica, sviluppatasi dal Seicento in poi, in modo particolare con la scoperta novecentesca della Meccanica Quantistica. Il mio intento è stato primariamente quello di rispettare gli archetipi antropomorfizzati e naturalizzati dei Tarocchi classici, agganciandoli ai loro corrispettivi astrofisici. Era importante eliminare i residui più formalmente e superficialmente umani, quindi primariamente la base decimale (legata al numero di dita delle mani), per sostituirla con una base binaria, quindi più vicina all’essenza dell’Universo. Il risultato è stato la divisione del mazzo in 32 Arcani Maggiori e 32 Arcani Minori, per un totale di 64 carte. La tradizionale maggioranza numerica degli Arcani Minori rispetto ai Maggiori è data dalla concezione antica della società gerarchica, per cui al maggior valore corrisponde la minore quantità. Noi abbiamo voluto superare questa concezione a favore di una democratica suddivisione in due parti uguali.
Gli Arcani Maggiori Quantistici sono numerati con base binaria, quindi da 0 a 11111 (da 0 a 32) e seguono l’ordine tradizionale dei Tarocchi di Marsiglia (a eccezione delle ultime due carte, il “Giudizio” e il “Mondo”, che sono invertite), nel cui mazzo sono 22. Ne consegue che alcuni Arcani Maggiori tradizionali sono associati a 2 o 3 Arcani Maggiori Quantistici.
Gli Arcani Minori Quantistici sono divisi come i classici in quattro semi: Spazio, Tempo, Massa, Energia al posto di Coppe, Denari, Bastoni, Spade; sono numerati da 0 a 111 (da 0 a 8) e richiamano l’antropomorfizzazione tipica delle figure degli Arcani Minori classici, ovvero Re, Regina, Cavaliere, Fante, qui sostituiti da Bambino, Bambina, Signora, Signore, Saggio, Saggia, a cui sono aggiunti lo “Zero” e l’“Unità fondamentale”. Le corrispondenze tra le figure, in quanto in numero diverso (4 negli Arcani Classici, 6 negli Arcani Quantistici), sono completate con Arcani dei primissimi mazzi rinascimentali, come quelli viscontei, in cui figuravano anche la “Fantesca” (o “Donzella”) e la “Cavallerizza” (o “Dama a Cavallo”).

La quarta

Questo manuale affonda le sue origini nel tempo immemore dei secoli andati, ha in sé un metodo antico d’indagine del reale che, come l’ourobros, si unisce all’estremo futuro postulato dalle attuali misure della realtà, che sono basate sulle inesattezze scientifiche non garantite dalle discipline caotiche e quantistiche, baluardi dell’insondabile grazie a teoremi che fanno dell’indeterminazione la propria bandiera.
Ovviamente, di quelle scienze esatte e quindi immaginarie qui non c’è nulla, e quale metodo migliore esiste per comprendere cosa siamo se non quello di coniugare l’estremo antico e l’estremo futuro in un cortocircuito che annulla il tempo stesso, lasciando così trasparire l’inesistenza delle dimensioni in cui galleggia soltanto l’energia, cioè noi stessi, ciò che siamo e quello che ci accade, per lasciarci interpretare istintivamente, come se fossimo indefinite particelle quantiche, la nostra stessa esistenza e ciò che ci è intorno?

L’autore

Lukha B. Kremo è autore di fantascienza, insegnante, mail-artista e musicista non professionista, ha vinto il Premio Urania con Pulphagus®, pubblicato nel 2016 con Mondadori.

La collana eXoth

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Lukha B. Kremo, I Tarocchi Quantistici
Postfazione di Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Digitale — Pag. 103 — 3,99€ – ISBN 978-88-98953-88-2
Collana eXoth — Formato Cartaceo con Tarocchi — Pag. 160 — 25.52€ – ISBN 978-88-98953-89-9

Link:

BORDO PAGINA | Intervista a Sandro Battisti, autore di ‘Sensorium’


Su FerraraItalia è uscita una mia intervista, progettata dal sempre solido Roberto Guerra, relativa a Sensorium, la mia ultima fatica letteraria uscita per Delos Digital e dedicata, per intero, al sesso quantico.

Scrittori di Science Fiction, prossimi alla vostra news connettivista, già da tempo parlano di sesso quantico: perché questo è un argomento così hot per voi?

Perché è una forma di sperimentazione molto acuta, profonda, intensa come poche altre e quindi, data la natura intrinsecamente sperimentale del collettivo, perché non provare? Ovvio, non tutti all’interno del Movimento sono affascinati da tali tematiche e come è sempre accaduto, ognuno la vede a modo suo: per esempio, non tutti v’intravedono il nero a contatto e lovecraftiano che vi ravviso io, e non tutti sono interessati a parlarne. Forse non piace loro nemmeno speculare idealmente sulla materia erotica, ma la focalizzazione sperimentale del collettivo non viene minimamente intaccata da ciò. Nemmeno a dirlo, poi, nessuno è proprietario di quest’idea, sarebbe perciò bello farla fiorire anche fuori dai connettivi.

Progettando forme d’arte


Con Macelleria Mobile di Mezzanotte, che ha appena prodotto un nuovo stupendo disco ricco di atmosfere Ambient, e Ksenja Laginja, in un momento d’intesa sui progetti futuri. @Traffic, Roma

Intervista ad Alex Tonelli | i cannibali della parola


Su SlamContempoetry è apparsa una bella intervista ad Alex Tonelli, nell’ambito della poesia e dell’attività poetica che oggi è possibile svolgere in Italia. Un estratto:

Pensi che oggi si dia abbastanza attenzione alla valorizzazione e alla divulgazione della poesia? In passato ci sono stati importanti trasmissione come L’Aquilone su RAI 1 mentre oggi non ci sono programmi ad hoc. Cosa può fare ancora la TV? I talent possono essere “validi” sostituti?

A mio parere la poesia sta riscoprendo un momento di interesse importante che coinvolge anche il pubblico non di nicchia. Mi sembra di osservare una positiva proliferazione di iniziative, non solo editoriali, a favore della poesia: riviste, collane, case editrici dedicate. Lo vedo da lettore e da curatore di una collana di poesia in ebook, Versi Guasti edita dalla Kipple Officina Libraria. Vi è un interesse nuovo spinto anche da voci contemporanee più mainstream e fuori dagli stilemi classicheggianti di certa dotta poesia. Si può leggere ora in libreria autori come Strand, come Simic, come Szymborska e altri che hanno il potere di rendere attuale la voce poetica.
Non credo che un contest modello “X Factor” possa aggiungere molto alla poesia, forse si potrebbe tentare di dedicare una serata televisiva a fenomeni interessanti come gli Slam poetici. Qui a Trieste se ne tiene uno annuale ben organizzato da Christian Sinicco e dai suoi collaboratori che racconta al pubblico triestino le nuove esperienze poetiche italiane e internazionali.

A tuo avviso la poesia letta ad alta voce può essere più efficace di quella che resta nel libro? Come ci si può riappropriare della collettività? Del pubblico?

Domanda annosa. Io personalmente leggo la poesia in silenzio con una matita per sottolineare, trovare collegamenti, cercare di approfondire il significato. È vero però che la poesia è essenzialmente suono e musica e dunque leggerla ad alta voce le restituisce questo valore. Ecco, forse le due cose dovrebbero andare insieme, una lettura profonda in solitudine, e un ascolto musicale in pubblico.

Il valore delle parole di Alex è sempre elevato; conoscendolo e conoscendo la sua modestia e signorilità, ciò che racconta diventa un momento esteso di bellezza e musicalità, convintamente prossima alla rivelazione.

Recensione: NUOVE ETEROTOPIE – L’antologia definitiva del connettivismo (2017) AA.VV. | Andromeda – Rivista di fantascienza


Su Andromeda una bella recensione, a opera di Giovanna Repetto, a Nuove eterotopie, l’antologia definitiva del Connettivismo in cui, in una sorta di best of hanno partecipato autori e racconti storici del Movimento.

La dissertazione è varia e articolata, non poteva essere altrimenti; vi lascio a un estratto di Giovanna affinché capiate il senso della recensione coronata da un’altra recensione, dedicata al romanzo breve inedito di Bruce Sterling, scritto apposta per il Movimento e per l’antologia.

Kipple finalista al Premio Vegetti 2018 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Come si evince dall’elenco ufficiale dei finalisti al Premio Vegetti 2018, in due delle tre categorie in cui si suddivide il Premio (Romanzo di Fantascienza e Antologia di Fantascienza) sono presenti titoli riconducibili alla Kipple e anche al Connettivismo; in particolare, tra i Romanzi figurano il nostro editore Lukha B. Kremo e il suo Pulphagus, vincitore del Premio Urania 2015, in compagnia della Franci Conforti, vincitrice col suo Carnivori del Premio Kipple 2017. Nella categoria Antologia concorre invece Marco “Antares666” Moretti e il suo Abissi d’inumane apocalissi, edito sempre da Kipple.

Ovviamente, concorrono alle finali altri titoli non Kipple, anche nella categoria Saggio di Fantascienza; a noi interessa però, prima di tutto, complimentarci con tutti i finalisti, molti dei quali amici che stimiamo da lunga data e a cui facciamo i nostri migliori auguri; certo, permetteteci poi di dire che l’ombra Kipple si allunga sul Premio Vegetti di quest’anno, e di ciò ringraziamo di cuore i nostri lettori ed elettori (il gioco di parole qui diviene facile, vista la nostra storica vocazione al libro digitale).

Che vinca il migliore, ci vediamo alla premiazione del 26 maggio a San Marino!

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

N I G R I C A N T E

blog esperienziale di Michele Nigro

Flavio Torba

Scrittore con predilezione per l'horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

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"Se ho provato momenti di entusiasmo, li devo all'arte; eppure, quanta vanità in essa! voler raffigurare l'uomo in un blocco di pietra o l'anima attraverso le parole, i sentimenti con dei suoni e la natura su una tela verniciata." Gustave Flaubert

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