HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per giugno, 2019

Le constatazioni superiori


Nella percezione di sé, la constatazione di essere un’ombra che si dissocia presto dal contorno inanimato.

Analisi dei comandi


Non esiste un solo richiamo in grado di catalizzare l’attenzione; non esiste nulla di così potente che possa eseguire un solo comando irreversibile: siamo incarnati.

Complessità intrinseche


I segni sono sul muro, mostrano le complessità intrinseche alla psiche incarnata.

Contesti di passaggio


Simbologie lasciate in mostra per troppo tempo: religione, politica.

Riempitura


Nella percezione di un attimo, l’abisso si riempie di Nulla senziente.

Hardcore punk a New York – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine la segnalazione e critica di un documentario, At the matinée, di Giangiacomo De Stefano, che vuol ricostruire la scena punk-hardcore di New York negli ’80. Un estratto:

È una ricostruzione, con interviste e alcuni filmati dell’epoca, dell’ambiente hardcore punk newyorkese degli anni ’80, che nacque e ruotò intorno a un famoso locale underground nel Lower East Side di Manhattan, il CBGB (acronimo di Country Blue Grass Blues). Negli anni Settanta era stato un punto di riferimento per le nuove tendenze internazionali: ci suonavano abitualmente Patti Smith, i Ramones, i Television, i Talking Heads, i Blondie, i Clash. Poi era caduto in disuso, anche per la tremenda involuzione della città, avvitata sulla crisi economica, il degrado urbano, la violenza. Poi, forse con la modalità casuale con cui nascono le grandi idee, così, tanto per fare, al proprietario Hilly Kristal venne in mente di riconvertirlo. Diventò un locale diurno, la domenica, per attirare un pubblico giovane, con la sua musica, il post punk più estremo che prenderà il nome di hardcore.

Siamo nei primi anni Ottanta. I ragazzini vanno a scuola il lunedì, ma la domenica pomeriggio sono liberi. Lì per lì si formano nuovi gruppi, che scalpitano e ruggiscono intorno ai maestri, i Warzone, i Quicksand, gli Youth Of Today, un ambiente sulfureo e variegato che darà la luce a gruppi simbolo come i Cro-Mags di Harley Flanagan.

Un navigatore d’eccezione, Walter Schreifels, chitarrista e compositore dei Gorilla Biscuits, torna sul posto, di fronte alla nuova vetrina del negozio che un tempo fu il CBGB. Come dice il Bob Dylan di oggi sul Rolling Thunder tour, non resta nulla. Solo polvere. Forse non eravamo neppure nati. Neanche i rumori, i suoni furiosi, le urla “tirate in faccia”, gli odori pregnanti di sudore adolescenziale, i corpi scaraventati tra il pubblico, i muri anneriti ammuffiti rivestiti di collages e graffiti, i bagni lerci di un seminterrato gremito fino all’inverosimile con 40-45 gradi di temperatura interna, nessuna uscita di sicurezza e un angelo custode, anzi, una task force di angeli che l’hanno protetto da un piccolo, insignificante incidente: una sigaretta accesa, una scintilla degli impianti elettrici che avrebbero provocato una strage di ragazzini, imprigionati in una bara mortale come un sommergibile che affonda, un carro armato che va a fuoco.

Schreifels racconta, ricorda, intervista i sopravvissuti, tutti sani e presenti mentalmente: ex chitarristi o cantanti dei gruppi hardcore, che cercano di restituire la furia del periodo, la rabbia entusiasta dei dodicenni, dei quattordicenni che si agitavano sul palco e in platea. Bambini ipercresciuti che spesso, come ha raccontato proprio Harley Flanagan nel libro autobiografico La mia vita Hardcore, già suonavano (dopo avere ottenuto il permesso dalle mamme), fumavano droga e avevano pure dei rudimentali rapporti sessuali con ragazze più grandi. Anche se, precisa giustamente qualcuno degli intervistati, bisogna superare il luogo comune dello sballo a ogni costo. Non tutti volevano drogarsi, da bravi hardcore punk. Molti credevano nell’amicizia, nella solidarietà, nell’accoglienza, non bevevano e non si drogavano affatto.

Le interviste si alternano con filmati dell’epoca, tutti di pessima qualità naturalmente, girati da spettatori, immagini sgranate, traballanti per i continui urti, il corpo di qualcuno scaraventato sulla platea, con un audio inascoltabile, distorto, che forniscono un effetto presenza formidabile, privo di qualunque filtro o rielaborazione. Sembra di esserci, anzi, ci siamo, travolti dall’adrenalina e dal testosterone adolescenziale in totale libertà, come un branco di cuccioli predatori che lottano, giocano, ruggiscono. Era un ambiente soprattutto maschile, per cui le ragazze, dicono un paio di signore oggi distinte e sorridenti che parteciparono a quegli anni frenetici, erano rare, e dovevano essere “toste”.

La sintassi del disincarnato


Nella percezione del sensorio, i simboli sembrano attrazione per la falene, se tu non comprendi cosa essi invece nascondono.

Vuoto pneumatico


Nella loggia oscura, il suono non si propaga per il vuoto pneumatico. Segui l’istinto, e le perforazioni psichiche che ti aprono l’anima.

Jacques Bergier e il “Realismo Magico”: un nuovo paradigma per l’era atomica – A X I S m u n d


Su AxisMundi un articolo che indaga il lavoro di Jacques Bergier su alcuni scrittori del Fantastico che coniugano SF, sacro e scienza. Un lavoro connettivista ante-litteram, di cui però è forse il caso prendere alcune misure. Un estratto:

La “via” che Bergier, «divulgatore scientifico, esperto di narrativa dell’Immaginario, scienziato “di sinistra” che aveva fatto al Resistenza ed era stato nei lager tedeschi», propose di seguire fu appunto quella del cosiddetto “Realismo Fantastico” (o “Magico”): un nuovo metodo di indagine in cui le conoscenze scientifiche più avanzate (fra cui, la fisica quantistica) erano destinate a fondersi con antichi corpora sapienziali, spesso di carattere segreto ed iniziatico (si pensi ai filoni alchemico, ermetico e teosofico), oltre che con il gli studi fortiani sul paranormale e la fantascienza di respiro cosmico del nuovo secolo. Dal punto di vista di Pauwels e Bergier, come scrive Gianfranco de Turris,

« […] non c’era una differenza sostanziale fra teorie e ipotesi sostenute nella saggistica scientifica e nei racconti di immaginazione: tutto si poteva mettere sullo stesso piano… Inoltre, più o meno apertamente, sostenevano la tesi di una specie di “complotto mondiale” che da tempi immemori cercava d’impedire simili collegamenti e quindi la scoperta di nuove verità, per mantenere l’umanità a livelli conoscitivi inferiori. »

Nefilim Arvikafestivalen Folketspark Arvika Sweden 20 jul 1996 Full Show – YouTube


Un reperto di un tempo che sembra abissale, ma che è ancora attuale: eterno presento per i Nefilim.

AERIA VIRTUS

"l'unico uccello che osa beccare un acquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'acquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

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Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

it takes a fool to remain sane

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Jakob Iobiz

Scrittore

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boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Alessandro Giunchi

osirisicaosirosica e colori

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

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Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

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“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

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