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Archivio per Roger Waters

Un disco da maneggiare con cautela: The Final Cut dei Pink Floyd (anzi di Roger Waters)


Su OndaMusicale l’analisi dell’ultimo disco coi Floyd di Roger Waters, The final cut. Un lavoro strano, ma a suo modo molto bello e affascinante.

The Final Cut è uno dei dischi più divisivi e sottovalutati della storia del rock. I gilmouriani, in questa lotta idiota tra “fan di David” e “adepti del Messia Livido Roger”, lo odiano perché ormai Waters aveva preso il sopravvento. E in generale lo si conosce poco. È un peccato: non è un album perfetto, ma è ricco di intuizioni, vanta non poche meraviglie e mostra tutti i demoni di Roger.

È qui, persino più del solito, che un artista tanto geniale quanto ferito mette a nudo ogni suo incubo e cicatrice. Ascoltando questo disco – lasciatevelo dire da chi lo sta facendo ininterrottamente da giorni – è come se si toccassero con mano tutti i fantasmi di Waters: la sua follia, la sua paranoia, il suo dolore.

È un ascolto claustrofobico, quello che vi (ri)attende. Ma è un ascolto necessario, vuoi perché il “peggior” Waters (ma peggiore de che, poi?) è comunque divino e vuoi perché c’è una qualità letteraria enorme. Ogni brano nasconde variazioni, cambi di registro, rivoli inattesi. È un calvario in musica: un bel calvario, giusto e coraggioso. Tanto politicamente (poche opere sono così infarcite di nomi e cognomi) quanto umanamente (a ogni canzone viene voglia di abbracciare Roger e dirgli: “Dai, ti voglio bene, non fare così”).

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Comfortably Numb: l’ultima grande magia dei Pink Floyd


Su OndaMusicale l’analisi del brano Comfortably Numb, compreso nell’album The Wall dei Floyd.

Comfortably Numb è l’ultima grande canzone scritta assieme dai due leader dei Pink Floyd. La canzone è da sempre considerata come uno dei punti più alti della produzione della band ed è contenuta in The Wall, esattamente la sesta traccia del secondo disco.

Comfortably Numb rappresenta l’ultima collaborazione di Roger Waters e David Gilmour prima che il bassista decidesse di abbandonare la band nel mese di dicembre del 1985 quando la difficile situazione finanziaria del gruppo, vicino alla bancarotta per l’incauta gestione dei propri interessi, esacerbò i già logori rapporti, oltre alle continue tensioni all’interno della band.

Pink Floyd – Waiting for the Worms


Arrivano. Anzi, non sono mai andati via.

ROGER WATERS: US + THEM – IL FILM AL CINEMA IN ITALIA AD OTTOBRE | PINK FLOYD ITALIA


Su PinkFloydItalia la segnalazione dell’uscita del tour Us+Them, di Roger Waters, in forma di film: solo per il 7-8 e 9 ottobre, la pellicola sarà nelle sale cinematografiche. Ecco il dettaglio:

Roger Waters, co-fondatore, forza creativa e autore delle canzoni dei Pink Floyd, presenta il suo attesissimo film, Us + Them, caratterizzato da una produzione visiva all’avanguardia e da un sound mozzafiato in questo imperdibile evento cinematografico.

Girato ad Amsterdam nella tappa europea del suo tour, il film sarà l’occasione per tutti i fan dell’artista per rivivere in 4K e Dolby Atmos la potenza di quell’eccezionale live, riascoltando canzoni dei suoi leggendari album dei Pink Floyd (The Dark Side of the Moon, The Wall, Animals, Wish You Were Here) e dal suo ultimo album, Is This The Life We Really Want?.

Waters collabora ancora una volta con Sean Evans, visionario regista del acclamato Roger Waters The Wall, per offrire questo film creativo e pionieristico che ispira con la sua musica potente e il messaggio di diritti umani, libertà e amore.

Il fiom arriverà nelle sale italiane il 7, 8 e 9 OTTOBRE 2019 – Biglietti in vendita dal 17 luglio – Tutte le info e le sale a breve su www.nexodigital.it.

Roger Waters – The Last Refugee


Dedicato a chi pensa che i profughi in mare siano bambolotti e arredamenti da nave; a voi va tutto il mio disprezzo, feccia subumana…

Pink Floyd – Run Like Hell (Live)


La follia. La pazzia. Il delirio.

L’ordine delle cose – Carmilla on line


Corrado è un tipo efficiente e ordinato.
La sua vita privata è serena. La sua reputazione professionale è ottima.
L’ordine è la sua piccola mania. Colleziona souvenir dei paesi dove va per lavoro, bottigliette di sabbia che dispone per sfumatura di colore.
Corrado è un funzionario del governo italiano, addetto a organizzare gli accordi con le milizie libiche, e il finanziamento dei lager in Nordafrica.
Corrado è un uomo di legge. Alla domanda “Hai mai ucciso qualcuno?” risponde che sì, ha lasciato morire di fame un detenuto cercando di farlo parlare.
Corrado è Eichmann.
Con L’ordine delle cose(2017) Andrea Segre ha realizzato un film su Eichmann, sugli Eichmann contemporanei. L’unico film sulla dottrina MinnitiSalvini, e l’ha fatto prima che fosse ufficiale.
Con uno stile impeccabile, e grazie anche alla straordinaria interpretazione di Paolo Pierobon in un ruolo apparentemente semplice, e in realtà difficilissimo, Andrea Segre ha realizzato uno degli unici tre o quattro film italiani dell’ultimo decennio che valga la pena vedere, che dicano qualcosa di vero, attuale, e importante sulla realtà.
Corrado è un carnefice di massa, un burocrate dello sterminio, abituato alla disumanizzazione sistematica delle vittime, che per lui devono restare solo numeri. Un incontro casuale, e un attimo d’empatia imprevista decideranno quale vittima del lager cercherà di risparmiare, ma solo per un attimo, prima di riconsegnarla all’ordine delle cose.
Perché Corrado è un tipo ordinato.

Boomtown(2005) di Russell T. Davies suggerisce un’intuizione geniale e inquietante: i carnefici di massa, i burocrati dello sterminio, quando scelgono occasionalmente qualcuno da risparmiare, usano all’inverso gli stessi criteri soggettivi e arbitrari adoperati dai serial killer per scegliere le loro vittime. Il colore dei capelli, degli occhi, uno sguardo, un sorriso, un incontro casuale con il carnefice basta a decidere il destino della vittima: sommersa o salvata.

Qual è, secondo voi, il giusto corollario a queste note di Alessandra Daniele, su CarmillaOnline? Cosa vi ricorda Corrado, chi vi ricorda questa quest’ossessione per i numeri e per le catalogazioni, da chi è applicata ferocemente questa tecnica? Su, è facile, la risposta alla fine è una sola…

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

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