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Info su Lukha B. Kremo


In molti mi stanno chiedendo dettagli su ciò che sta accadendo a Lukha B. Kremo. Per chi non ne fosse a conoscenza, il presidente della Nazione Oscura ed editore della Kipple Officina Libraria è stato rapito – il tag WhereIsKremo sul blog kaotico raccoglie tutto l’accaduto dal 17 luglio.
Sono stato incaricato delle trattative con dei sedicenti – ma sembrano veri – Templari del 6%, che dicono di averlo in custodia (perché, e dove, non è ben chiaro).

Al momento, le notizie sono queste…

Territorio quantico


Lasciami entrare in questi territori in un compendio di linguaggi esotici, immagini estetiche che raccontano di territori quantici non sintonizzati coi tuoi.

Lì dove regna


Racconti della selva modificata in un compendio di parole selvagge e salvifiche, lì dove l’anarchia regna per portarti lontano, safe.

Schegge di Nulla


A piedi nudi, ascoltando l’abisso sublimarsi in schegge di Nulla senziente.

Quale, dei tanti?


Sei una stilla di universo. Quale, dei tanti?

Gestioni umane


Ti rinnovi come un bagno al fiume, quando le piogge si riversano su te che stai guardando il cielo, mentre gli abissi si generano in forma caotica rilasciando tossine che non potrai mai gestire da umano.

Vana progressione


Schegge di un universo piatto si conficcano nel disturbo generazionale di postumani, rendendo vana la progressione.

Perché è nullo


Tu non sai cosa si genera quando risplendi di movimenti alieni, e lasci andare le parole come codici di Fisica aliena; tu non lo sai, ma nemmeno il codice conosce, perché tu sei nullità.

L’avamposto


Sei distante, un raschio in gola, poi le distanze si rendono variabili, i vocalizzi strani, le precauzioni inutili. Tu sei su un avamposto, ma non lo sai.

Multicast Dynamics – Lost World | Neural


[Letto su Neural]

Samuel van Dijk – anche conosciuto come Mohlao e VC-118A – torna al suo moniker Multicast Dynamics e su Denovali dà vita al suo quinto album per questa etichetta. Subito dalle prime sequenze è chiaro l’approccio ambientale. Sono ricognizioni di paesaggi siderei assai astratti, luoghi inabitati la cui bellezza è un po’ inquietante, un mondo perduto o da conquistare, per il quale è doverosa un’attenta analisi d’ogni dato fisico e temporale. Le atmosfere distopiche e la sintesi granulare del suono concorrono nel partecipare a un andamento cinematico, piuttosto algido e seducente, misterioso e mutageno. La realtà s’imprime come qualcosa della quale non si è assolutamente certi, seppure se ne colga il riflesso, comunque impresso in determinati dettagli, che stabiliscono il climax dell’incantamento. Nel sognante svolgimento non mancano click e ticchettii, sibili vari e pulsazioni, tutto un ribollire d’emergenze auditive, sviluppi liquidiformi e momenti più rarefatti. È un senso di sospensione continua quello che coglie all’ascolto delle quindici tracce in scaletta, composizioni espressive d’una malia un po’ venusiana, d’un sex appeal inorganico e sintetico. Samuel van Dijk che sempre nel corso di quest’anno ha sfornato anche un album su Delsin nelle vesti di VC-118A, ci conduce adesso in un viaggio ancora più misterico e introspettivo, dando fondo alla sua natura più ispirata e concettuale, in un sottile equilibrio fra più droni e pattern, effetti e field recording molto lavorate. In Lost World l’esplorazione e il cambiamento perenne d’ogni spazio attraversato danno l’idea anche di un percorso difficilmente riconducibile a qualcosa di fisso e rassicurante, seppure nel complesso per alcuni l’aspetto onirico del viaggio possa prevalere e tingersi della gradevolezza d’una dolce psichedelia. Altri coglieranno il disagio d’una simile esperienza, la straniante difficoltà nel non avere coordinate certe, il proliferare dei punti di vista e la percezione alterata e distorta di certi passaggi. Il suono è destrutturato, srotolato, diventa esperienza, un evento immersivo nel quale l’autore funge da guida sacrale, come selezionando la strada da percorrere, ma lasciando a noi ascoltatori la possibilità di essere colpiti da qualcosa invece che da qualcos’altro, restituendoci la facoltà d’emozionarci oppure di tirare dritti fino a un’altra trappola per i nostri sensi.

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

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Letteratura, cinema, storia dell'horror

Fuliggine

“The books gave Matilda a comforting message: You are not alone." Roald Dahl

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Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

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Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

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