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Pink Floyd in ‘prima visione’: doppia serata su Rai5 | DangerOfMusic


Segnalo che questa sera e domani 5 giugno, alle 22.50 su Rai5 va in onda lo stupendo documentario Pink Floyd – Reflections & Echoes. Ecco altre info sul programma prese da qui:

Il documentario, arricchito dai contributi dei quattro membri storici della band, di collaboratori e musicisti, raccoglie anche il primissimo repertorio con Syd Barrett.
Nella prima parte, le origini della band sino alla pubblicazione di Meddle nel 1971. Nella seconda puntata, si narrano gli della maturità artistica, sino allo scioglimento della band.

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Le porte del cosmo: rock e fantascienza al di fuori del mondo anglosassone


Su Delos207 un bell’articolo che indaga la commistione tra SF e Rock, cosa peraltro ben investigata da Mario Gazzola ed Ernesto Assante con il loro FantaRock, fresco vincitore del Premio Vegetti 2019. Un estratto:

Viene da Düsseldorf, in Germania, uno dei gruppi che ha avuto maggiore influenza sulla musica moderna: i Kraftwerk. La musica elettronica che caratterizza la loro produzione non solo è ancora attuale ma ha ispirato molti artisti saliti alla ribalta dagli anni ottanta in poi. A differenza dei Tangerine Dream e degli altri gruppi tedeschi citati sopra, producono musica più vicina al pop che alla sperimentazione e, quindi, più orecchiabile.

Si affacciano sulla scena internazionale con il terzo disco Autobahn (1974), occupato nella prima facciata dalla suite omonima, seguito l’anno successivo dal concept album Radio-Activity. Il successo arriva nel 1977: il disco Trans Europe Express è pubblicato in tre lingue (tedesco, inglese e francese) e contiene Schaufensterpuppen (Showroom Dummies in inglese, Les Mannequins in francese), primo saggio della fantascienza che diventerà cara ai Kraftwerk negli anni a venire: l’interazione tra uomini e automi. In questo brano si narrano le vicende di un gruppo di manichini che prendono vita e finiscono in una discoteca.

L’interazione uomo-macchina (e, più in generale, uomo-tecnologia) trova il suo compimento nel disco successivo pubblicato l’anno dopo. Già dal titolo: Die Mensch Maschine (The Man-Machine nella versione per il mercato internazionale). Non è un concept album di fantascienza, ma ci manca poco. Si comincia con The Robots, con il vocoder protagonista (We are the robots) di una delle commistioni più riuscite tra musica e fantascienza. Così riuscita che nelle esecuzioni dal vivo i quattro di Düsseldorf si fanno sostituire da manichini-robot. Il secondo brano è Spacelab, una delle rare incursioni dei Kraftwerk al di fuori dell’atmosfera terrestre. Metropolis è un esplicito omaggio all’omonimo film di Fritz Lang, pietra miliare del cinema di fantascienza. Dopo le splendide (ma non fantascientifiche) The Model e Neon Lights, il disco si chiude con l’evocativa title track (Man Machine, pseudo human being / Man Machine, super human being).

L’album seguente, Computerwelt (Computer World nell’edizione internazionale, 1981), pur essendo un ottimo lavoro, non raggiunge le vette artistiche dei due dischi precedenti. Come si evince dal titolo, si tratta di un concept album dedicato al mondo dell’informatica, in forte espansione all’inizio degli anni ottanta grazie all’avvento dei personal computer. Questo disco può essere considerato una prosecuzione del precedente nell’ambito dell’esplorazione del legame tra uomo e tecnologia; una tecnologia che può portare tanto al benessere quanto all’alienazione: I’m the operator / With my pocket calculator sono le parole ripetute ciclicamente in Pocket Calculator, canzone della quale esiste anche una versione in italiano (Mini calcolatore) presentata per la prima volta a Discoring.

Da Vinci’s Spirit, Prog Music Experience | Venerdì 17 maggio 2019


Venerdì 17 maggio, alle ore 20.00, Mario Gazzola presenterà a Milano, assieme a Max Gasperini della Black Widow, un’esibizione di quattro gruppi Prog, nel cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo Da Vinci. La segnalazione dell’evento è qui.

Venerdì 17 maggio, a partire dalle ore 20,00, il “FIM – Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale” saluterà l’edizione 2019 regalando al pubblico milanese un’esperienza musicale dal sapore misterioso ed enigmatico quanto lo spirito del Progressive Rock.

Sul prestigioso palcoscenico dell’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, a rendere omaggio al genio di Leonardo, quattro band: Universal Totem Orchestra, FEM, Macchina Pneumatica e Silver Key che si esibiranno dal vivo in un concerto ad ingresso libero e gratuito.

La direzione artistica dell’evento è affidata a Massimo Gasperini, label manager della Black Widow Records, nota casa discografica partner del FIM, che dedica la maggior parte del suo catalogo al Rock Progressivo.

“Durante lo spettacolo, la musica prog sarà il commento sonoro perfetto per i misteriosi e affascinanti disegni leonardeschi che saranno proiettati alle spalle del palco dell’Auditorium Testori. L’atmosfera che ne verrà fuori – dice Massimo Gasperini, direttore artistico della serata – sarà magica”.

Morto Mark Hollis dei Talk Talk, l’antidivo del pop inglese – Repubblica.it


È morto ieri Mark Hollis, leader dei TalkTalk, band pop ’80, successivamente datasi alla sperimentazione, cosa che li ha da un lato allontanati dal successo, ma dall’altro li ha resi più interessanti agli occhi di un pubblico attento e selezionato. Hollis, leader anche della svolta nopop, era un antidivo, uno che non amava stare sotto i riflettori, ha fatto di tutto per ritirarsi dalle scene per vivere una dimensione personale, intima e foriera di qualcosa che sicuramente lui perseguiva. Tutta la mia ammirazione per quanto ha fatto.

Repubblica lo ricorda così, io allego sotto un brano che forse è il migliore della produzione dei TalkTalk.

Ciao, BiTubo…


Pochi giorni fa è venuto a mancare Giacomo Giannelli, nei circoli delle feste cyber, dance alternative e dell’extreme dancefloor noto come B-Tubes. Giacomo organizzava quelle serate tramite l’organizzazione La Nuit De Sade, io stesso l’ho conosciuto all’alba di una mia vita precedente, quando nel 2004 presi parte a una di quelle serate coorganizzando il primo rave del collettivo KaosKulture, altra realtà che ritorna periodicamente, mai morta, di cui presto potreste aver notizie collaterali.

Tornando a Giacomo, voglio esprimere il mio dispiacere, la sorpresa nell’apprendere la notizia, un piccolo ricordo piacevole di quando, qualche anno fa, mi è capitato di rivederlo a Roma a una serata concerto (forse suonavano i Covenant?). Mi associo quindi agli XP8 nel ricordarlo, con un bellissimo e sentito necrologio apparso sulla loro pagina FB, da cui incollo qualche riga allegando, anche, un loro brano in cui il nostro amato Giacomo recita un potente mantra buddhista.

Ciao, BiTubo

This weekend we lost a very good friend, Giacomo.

Giacomo was one of a kind: a visionary who spent the last 20 years promoting alternative arts and music, at first with his clothing brand Passion des Epines, and then by creating, directing, and evolving La Nuit de Sade – eXtreme dancefloor for alternative élite – the longest-standing alternative club night in Italy.

He was one of the first promoters to believe in XP8, especially in Italy where supporting local acts was (and still is) something unheard of. Even when we did not have a following, he gave us a stage and helped us grow.

Giacomo was kind, fair, always honourable. He would never let a band or a DJ go without pay, even if the night did not turn a profit – those into this business will know how rare this is.

More than that, he would always strive to make his events unique for everyone involved, and kept at it till the very end, driven by a passion and a clarity of vision and intent seldom seen.

Giacomo was a brother: we spent so many endless weekends from Florence to Rome to Bologna and Milan and back in our 20s and a big part of our 30s, and as we finally “grew up” and life became slower, we always found a way to keep in touch and reminisce “the good old days”.

As both Marko and me moved to the UK, we did not get to see each other much often, and we always kept trying to find a way to meet again, maybe not so much for the kind of extreme hedonistic weekends of the past but for a good dinner somewhere in the hills of Florence – because Giacomo was always a fantastic connoisseur of great food, and a great chef to boost. Unfortunately, life has a way of deciding things, and that never happened.

Mario Gazzola su RadioPopolare per FantaRock


Ieri, su RadioPopolare, Mario Gazzola è stato intervistato sull’opera Fantarock, poderoso tomo da lui scritto assieme a Ernesto Assante e a una pletora di collaboratori – tra cui anch’io ho. Mario ha stilato pure un’intelligente e dissacrante scaletta musicale che potrete ascoltare, insieme all’intervista, dal minuto 13 semplicemente cliccando qui – o qui scaricando l’mp3.

DAVID GILMOUR: ALL’ASTA PER BENEFICENZA 120 CHITARRE | PINK FLOYD ITALIA


David Gilmour mette all’asta molte delle sue gloriose chitarre, e lo fa per beneficenza. La notizia è su PinkFloydItalia, insieme a una bella intervista a David fatta da RollingStone.

“Molte delle chitarre che verranno vendute hanno contribuito a costruire il mio suono, hanno fatto così tanto per me che credo sia giunto il momento che passino ad altre persone sperando che possano trovarvi gioia. E forse anche creare qualcosa di nuovo”.

“Queste chitarre sono state molto buone con me, sono i miei amici. Mi hanno dato un sacco di musica. Penso solo che sia ora che se ne vadano e servano qualcun altro. Ho avuto il mio tempo con loro. E ovviamente i soldi che raccoglieranno faranno un’enorme quantità di bene nel mondo, e questa è la mia intenzione. Credo che probabilmente terrò 20 chitarre. Le chitarre sono speciali in ciò che ti danno, ma non sono eccessivamente sentimentale riguardo alle qualità che alcune persone pensano siano impregnate in uno strumento particolare. Le chitarre su cui suono molto tendono ad essere quelle più vicine.”

“Al momento non mi ritiro né pianifico particolarmente le cose. Sono sicuro che tornerò a qualcosa di nuovo uno di questi giorni, ma è un grande impegno. Scrivo tutto il tempo, il che significa che mi viene in mente una piccola frase nella mia testa o sulla chitarra o sul pianoforte e li annoto sul mio telefono e li registro tutti in seguito. E poi penso: “Ascolterò quelli un giorno e vedrò se qualcosa mi piace”. È qui che il processo inizierà la prossima volta. Quando avrò abbastanza cose che hanno iniziato a sembrare canzoni, prenderò una decisione su quando o come fare un album. È come spingere una palla di neve giù da una collina: gradualmente acquisisce slancio. Ritirarmi non è una cosa dura e veloce per me nella mia vita. Non devo davvero andare in pensione. Non devo dire quelle parole. Non devo dichiarare che sono andato in pensione o qualcosa del genere. Se vado in pensione, ad un certo punto sarà un processo silenzioso e non percepibile. Ma non sono in quel momento.”

“Ovviamente sarò triste per aver perso alcuni di questi strumenti, ma sarò anche un po’ sollevato nel perdere il peso di avere tutti questi strumenti e non sapere cosa gli succederà o dove andranno. Voglio che proseguano. Sono stato il loro custode per un certo numero di anni e ora è il turno di qualcun altro di averli e usarli, per creare con loro.”

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

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My Mad Dreams

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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There was a vision…

… of an outstanding and individual concept, which would last for many years hence.

Giacomo Ferraiuolo

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