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Archivio per BDSM

She Past Away – Ritüel (The Soft Moon Remix)


Il buio diventa ipnotico e sclerotico…

Sensorium, di Sandro Battisti – Racconti di sesso quantico


Sensorium è una raccolta di racconti sul tema del sesso quantico, editi in ebook da DelosDigital – disponibile anche in versione cartacea per la collana TukTuk. L’opera è corredata dalle ispirate illustrazioni di Ksenja Laginja.
L’ebook è acquistabile su Kobo, su Amazon e sul DelosStore a 1,99€. Per la versione cartacea contattatemi alla mail cybergoth@domist.net, il costo del libretto è di 10,00€.

Sette voli senza rete nel mondo dell’eros del futuro, del transumanesimo, del postumanesimo, dell’eterotopia connettivista. Dove il godimento si alterna all’acuto dolore puro e dilaga tormentosamente in ogni vibrazione quantistica dell’essere. Il sesso quantico: un piacere che risuona nel continuum.
Dal vincitore del Premio Urania Sandro Battisti, il più lirico tra gli autori del movimento Connettivista, una collezione di brevi racconti erotico-fantastici.

In questi ultimi mesi, con il SensoriumTour ho presentato la pubblicazione e il concetto del sesso quantico presso alcuni locali e librerie italiane: a Genova, a Roma e dintorni, a Reggio Emilia e Trieste; a presto per altre nuove date.

Il dolore di essere Masoch 2 | nonquelmarlowe


Seconda parte di una trilogia di post – che originariamente era un corposo articolo, qui e qui le altre sezioni – che Lucius Etruscus ha scritto quasi due anni fa sulla correlazione tra masochismo e le sue innumerevoli relazioni nell’arte, letteratura, cinematografia e non solo. Un estratto significativo, ma da non trascurare nulla di ciò che Lucius ha analizzato.

Fa caldo nel deserto egiziano del 300 dopo Cristo, dalla cui sabbia rovente fuoriesce un cenobita: che sia un delizioso rimando alla futura saga filmica di Hellraiser e ai suoi cenobiti infernali? Ovviamente no, è semplicemente il nome di un uomo che si è ritirato a vivere in una piccola comunità religiosa. Ma Pafnuzio non è più un cenobita, il suo percorso non seguirà le orme del futuro Sant’Agostino, perché Pafnuzio è impazzito della più folle delle pazzie: Pafnuzio si è innamorato, e si è innamorato di Taide. Una peccatrice. Peggio: un’attrice.

Questa storia ce la racconta nel 1890, con ancora Sacher-Masoch in vita, il grande romanziere Anatole France in uno dei suoi capolavori forse oggi più dimenticati: Taide (Thaïs). Pafnuzio non prova amore per Taide, prova passione, ossessione («Sai tu che cosa vedevo in questo manoscritto dettato dal più grave degli stoici? Precetti di virtù forse e crude massime? No. Vedevo sull’austero papiro danzare mille e mille piccole Taidi»), follia, totale perdita di qualsiasi ragionamento logico a causa di amore (od ossessione amorosa), e quando per la prima volta vede la donna a teatro recitare nel ruolo di Polissena, in una versione dell’Iliade, France non trova miglior modo di descrivere il piacere che prova Pafnuzio:

«Il dolore era bello sul viso di Taide.»

È la descrizione di un’ottima prova attoriale nel ruolo di Polissena? France ci sta raccontando che Pafnuzio giudica Taide un’ottima attrice capace di ben rappresentare il dolore di un personaggio? O forse ha trovato un modo potente per ricordarci che il desiderio può passare anche per il dolore? Siamo nel 1890, vent’anni dopo la celebre opera di Sacher-Masoch, ed è ormai chiaro quel messaggio che un altro francese, Pascal Laugier, ha dovuto ricordarci nel 2008, con il film Martyrs: l’agonia porta all’estasi tipica dei santi, a quegli occhi volti al Cielo di chi vede martirizzata la propria carne. È un rapporto inscindibile fra spiritualità ed agonia che porta a ben altre considerazioni, perché non solo nell’estasi mistico-dolorosa si roteano gli occhi. France lascia sotto traccia qualcosa che Sacher-Masoch fa intendere in modo più preponderante: al divino si arriva anche con l’orgasmo, la cui mimica facciale è indistinguibile dall’agonia.

Taide diventerà santa, sia per la Chiesa cattolica che ortodossa, ma per ora si limita a fingere quel dolore che Pafnuzio avverte in tutt’altro modo, cioè come orgasmo. Ed è un’altra egiziana, molto più avanti nel tempo, che farà impazzire un altro uomo religioso: Esmeralda, uno dei tantissimi personaggi del romanzo corale Notre-Dame de Paris (1831) di Victor Hugo. (Classico della narrativa mondiale che non ha nulla a che vedere con le biasimevoli riduzioni che ne sono state tratte per il cinema, o peggio per l’infanzia.)

Curatori moderni ci spiegano in nota che Esmeralda in realtà viene chiamata “egiziana” perché all’epoca si è convinti che quella sia la patria degli zingari, ma è una precisazione del tutto inutile e che soprattutto rischia di spezzare il collegamento che Hugo crea con i deserti da cui è nata la religione: quel culto che viene accantonato da Claude Frollo, arcidiacono di Notre-Dame. È lui che, anticipando la scena della Taide di France, dimentica ogni insegnamento religioso quando fissa la bruna sedicenne Esmeralda danzare, mentre altri la paragonano a una ninfa o a una dea. Il peccato è negli occhi di chi guarda, così come il dolore è nel cuore di chi lo brama

IL MARCHESE CASATI STAMPA DAVA LA MOGLIE A TUTTI


Su GiornalePop il resoconto – anche parecchio piccante – di una storia di mezzo secolo fa relativa al marchese Casati e alla sua signora, tragicamente conclusasi a Roma alla fine dell’estate del ’70. Cose da ricchi, sì, ma anche perversioni nate probabilmente da problemi fisici. Il morboso è sempre dietro l’angolo… Un estratto:

Camillo Casati Stampa incontra per la prima volta Anna Fallarino nel 1958 a Cannes, sulla Costa Azzurra, in una situazione piuttosto movimentata. Durante una serata mondana, un noto playboy, dopo aver a lungo corteggiato Anna Fallarino, le posa una mano sulla spalla nuda. Il marito Giuseppe Drommi lo diffida dal continuare con quell’atteggiamento troppo confidenziale e poi, vedendosi ignorato, gli sferra un pugno. Quando il playboy lo colpisce a sua volta, il marchese Casati Stampa si scaglia verso il molestatore tempestandolo di pugni. Da lì si scatena un’immensa rissa che coinvolge tutti i presenti. Rapito dalla bellezza della donna che ha difeso dall’arrogante playboy, il marchese ne diventa subito l’amante. Siccome il divorzio non è ancora previsto dalla legge italiana, sborsa volentieri un miliardo di lire per ottenere l’annullamento del matrimonio con Letizia Izzo dalla Sacra Rota vaticana. La Izzo non si godraà i cospicui alimenti ottenuti dall’ex marito, perché morirà poco dopo di cancro.

Da parte sua, Anna ottiene facilmente l’annullamento del matrimonio con Drommi, sempre dalla Sacra Rota, perché i due non hanno figli.
Camillo Casati Stampa e Anna Fallarino si sposano appena possibile, nel 1959. Solo durante il viaggio di nozze il marchese spiega alla moglie di avere gusti molto particolari. Anna dapprima lo guarda sbigottita. Poi, con un sorriso, gli fa intendere che non le dispiace l’idea: se il marito ama guardare, lei adora esibire il corpo. La prima notte viene consumata in tre sotto la doccia della camera di un lussuoso albergo. Il terzo è un cameriere, che per la sua prestazione ottiene una lauta mancia.

Passano gli anni e il marchese continua a scegliere dei bei giovani che paga per avere rapporti con la moglie, mentre lui si limita a scattare qualche foto ricordo. Un gioco tra adulti consenzienti. I due partecipano a un’intensa vita mondana, non si perdono una prima alla Scala di Milano, ma è sempre la trasgressione ad appagarli maggiormente. “Al mare con Anna ho inventato un nuovo gioco”, scrive nel diario il marchese Casati, “l’ho fatta rotolare sulla sabbia, poi ho chiamato due avieri per farle togliere i granelli con la lingua”. “Mi piace quando lei è a letto con un altro”, scrive in un’altra pagina, “sento di amarla ancora di più”. Queste poche frasi sono il massimo che possiamo pubblicare del diario fin troppo particolareggiato del marchese, dove viene descritta la moglie mentre ha rapporti con giovani pagati fino a trentamila lire. Anche se lo farebbero sicuramente gratis, con una donna così bella.

La legge dell’incarnato


Nelle stanze occulte il movimento è foriero di basse certezze, si è individuati da qualsiasi cosa viva lì dentro e, questo, diviene un atto politico di sottomissione nei loro confronti.

So plastic fetish…


Scivolando sulle artificiosità del tuo sapore psichico in umori…

Idee sessoquantiche


Emergi da un subconscio di perversione liquida e ti attesti estesa su idee quantiche.

Oui Magazine

Per me cultura significa creazione di vita. (Cesare Zavattini)

Thinkingmart.com

- for thoughtful and reflective moments.

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, o...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

COINCIDENZE

Non siamo soli

Roccioletti

Arte altra e altrove.

La Nuova Verde

Protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze

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Almeno un film al giorno, come il caffè.

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e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

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Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna... punito perché vede l'alba prima degli altri. [Oscar Wilde]

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Avevo un sogno e l'ho realizzato.

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“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

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