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Nick Mason – Saucerful Of Secrets | PinkFloydItalia


[Letto su PinkFloydItalia]

Quando Nick Mason durante una intervista in Italia aveva annunciato il suo nuovo progetto di recarsi in piccoli locali, per suonare le prime canzoni dei Pink Floyd, pochi lo avevano preso sul serio. Per quanto improbabile, Nick era del tutto sincero e ora ecco annunciati una serie di quattro spettacoli a Londra con la sua nuova band.
Nick Mason’s Saucerful Of Secrets” – questo il nome del progetto – riunisce alcuni nomi familiari, tutti grandi musicisti: i membri di Nick sono Gary Kemp e Lee Harris alla chitarra, Guy Pratt al basso e Dom Beken alle tastiere. Kemp è meglio conosciuto per il suo lavoro con gli Spandau Ballet, Harris come aver suonato la chitarra con The Blockheads (Ian Dury’s band), Guy Pratt non ha bisogno di presentazioni e Beken è principalmente conosciuto per il suo lavoro con The Orb e Transit Kings (con Pratt).

La band suonerà le prime canzoni dei Pink Floyd in quattro intimi spettacoli dal vivo a maggio, in due piccoli locali a Londra. I biglietti per i quattro concerti intimi, che sono assolutamente da non perdere, sono già in vendita:

www.thesaucerfulofsecrets.com

Le date sono le seguenti:
Domenica 20 maggio Dingwalls, Camden
Lunedì 21 maggio Half Moon, Putney
Mercoledì 23 maggio Half Moon, Putney
Giovedì 24 maggio Half Moon, Putney

Questa è un’opportunità unica per sperimentare il celebre e significativo primo lavoro dei Pink Floyd suonato dal vivo, comprese le canzoni degli album “The Piper At The Gates of Dawn” e “A Saucerful Of Secrets”.
A causa delle dimensioni dei luoghi, i biglietti sono molto limitati e ci aspettiamo che li vendano molto rapidamente. A tutti i possessori del biglietto sarà richiesto un documento di identità per l’ingresso agli spettacoli.

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ROGER WATERS: TOUR INDOOR IN ITALIA 2018 E INTERVISTA | PINK FLOYD ITALIA


Bella intervista a Roger Waters in occasione delle sue prime date italiane indoor, Milano e Bologna, nei prossimi giorni. Su PinkFloydItalia.

La mostra sui Pink Floyd non è mai, nemmeno lontanamente, nostalgica. Il messaggio che arriva a chi la visita è che il lavoro che avete fatto è sempre stato all’avanguardia. Qual è la tua sensazione sulla mostra?
Potresti aver ragione, non lo so. Io la guardo con una prospettiva differente. Per me è come trovarmi nel mio studio, ci sono tutti gli oggetti degli anni ’70 e molti di questi sono come vecchi amici. Come l’Azymuth Co-ordinator costruito da Bernard Speight. Ricordo che eravamo in studio e chiedemmo: “Ehi Bernard, come facciamo a far circolare il suono in questo modo?”, lui costruì lo strumento e disse: “Questo dovrebbe riuscirci”. Continuo a usarlo ancora oggi. Uso ancora suoni quadrifonici, in concerto. Questa mostra è un’esperienza immersiva, le luci sono basse, l’udito viene attivato molto perché lungo il percorso si può ascoltare musica, interviste e altro ancora. Ci sono molti contenuti. Capisco perché ha avuto grande successo a Londra e penso che avrà successo anche qui.

Sono passati 50 anni da quando hai suonato in Italia per la prima volta, al Piper Club, che è a poche centinaia di metri dal Macro.
Me l’hanno detto, sì.

Ricordi qualcosa di…
No.

Niente?
Niente! Proprio oggi ho chiesto: “In che mese abbiamo suonato a Roma?”, mi hanno detto: “In aprile”. Quindi era prima che entrasse David Gilmour nella band. Lavoravamo professionalmente come musicisti solo da un anno. Probabilmente nell’aprile del 1968 c’era ancora Syd Barrett, che però era ormai in quel momento del suo malessere in cui non era più in grado di comunicare con nessuno e ho il sospetto che già non facesse più parte della band. Ma non mi ricordo assolutamente nulla. È triste.

Radianta


I funghi si frattalizzano su coordinate ineffabili.

Prozac+ – Acido Acida


Brano di molto tempo fa, ormai; cose italiche, fatte discretamente con piglio similpunk e che richiamano un bel po’ la cultura dell’acido. Brandelli di testo che illuminano meglio delle mie parole, da rifletterci e immergersi nell’espansione dell’Io.

Mi sento grande come una città come una città una gigante acido suono sento solo te sento solo te il resto che cos’è.

Che viaggio strano quando tornerò poi lo rifarò poi lo rifarò così lontano non son stata mai non son stata mai già ripartirei Mi sento bene un po’ stordita ma gioiosa ma gioiosa acida dentro acida con che acida con chi acido non .

Annientamento: è inutile scappare | Fantascienza.com


Sul 196 di Delos, un’approfondita analisi di Annientamento, il film new-weird_SF che sta dividendo gli appassionati. Un estratto:

Il film fa parte di quel filone della fantascienza che cerca di scavare nel profondo per farci confrontare con fantasmi e paure subconscie simili a quelle dei nostri incubi. VanderMeer, infatti, ha ammesso di essere uno scrittore “del post breakfast” quando ancora le suggestioni dei sogni sono ben vive e possono essere elaborate in parole e storie e, anche se ammette che “scrivere un sogno è quanto di meno appetibile per un lettore, scrivere seguendo la fascinazione di un sogno”, invece, “rende la storia più appassionante”.

Dal canto suo Garland, forte dei precedenti lavori come sceneggiatore (28 Giorni Dopo, Sunshine, Non Lasciarmi e Dredd, tutti tratti da romanzi o fumetti, ed Ex Machina lavoro originale che si è meritato la candidatura agli Oscar per la sceneggiatura originale) ha avuto il beneplacito di VanderMeer e della produzione per mettersi al lavoro sulla riduzione del romanzo.

Cosa che ha puntualmente fatto mutando la storia del romanzo per inserire nel film concetti e spiegazioni parziali derivate dall’intera trilogia, per poi cercare un disturbante equilibrio tra la sensazione di trovarsi in un incubo trasmessa dalla parola scritta e la sua estrinsecazione in immagini per lo schermo. Così sono nate mutazioni psichedeliche di flora e fauna, piante antropomorfe, corpi in decomposizione fusi con le piastrelle di una piscina o la parete di un faro solitario insieme a tante altre immagini ultramondane che s’ispirano agli incubi scritti di Lovecraft e disegnati da Giger.

▶︎ LILI REFRAIN


Sul BandCamp di Lili Refrain. Lasciate che scorra tutto, nella sua meraviglia pagana e sciamana, nelle oscurità psichedeliche dei vostri riti ancestrali…

Conosci il continuum


Non ancoro la mia presenza alla tua comprensione, perciò lascia che il cielo si svolga in un flutto inedito cremisi, che si tinteggi di psichedelia a contatto: “Conosci il continuum!”, è il mio motto.

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Il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

Flavio Torba

Scrittore con predilezione per l'horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

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