HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per giugno, 2012

My shoes


I ricordi sono vibrazioni improprie di quanti di energia in via di dissipazione altrove, oppure echi di noi ancora da sviluppare, o che forse non si svilupperanno mai. Lasciami guardare le mie scarpe mentre la polvere si deposita sopra di esse – nephilim – disegnando arabeschi che posso soltanto interpretare.

Il gelo nella vampa


Le caratteristiche del territorio sono estremizzate dall’enorme calore che lo investe; la trovo come necessità unica il dover percorrere il prato arso dalla luce, e il voler farmi circondare da quell’ineffabile che mi vibra addosso, oscuro e gelido da provare freddo con 40 gradi Celsius.

Let me


Movimenti distorti dettati da culture intrinseche allo smantellamento della cultura interiore. Lasciami entrare nei miei meandri, ancora una volta, prima che mi dissolva.

Chi c’è dietro la crisi: facciamo i nomi « NeoRepubblica Kaotica di Torriglia


[Letto su NeoRepubblicaKaoticaBlog]

Cerchiamo di analizzare la crisi per cercare cosa sta succedendo veramente e chi sono i veri responsabili. Giustamente i Tg nazionali, avendo un pubblico generalista che deve comprare i servizi pubblicizzati, non può approfondire più di tanto la questione. Noi cercheremo di farlo usando un linguaggio il meno possibile specialistico.
Cominciamo dall’inizio: 2006.
Già in quell’epoca ci sentivamo dire che “prima o poi la bolla immobiliare sarebbe scoppiata”. S’intendeva che l’aumento degli immobili del 10% annuo non poteva andare avanti perché era un aumento fasullo (infatti il valore catastale era sempre più lontano da quello commerciale) causato dagli speculatori del caso (società edili, agenzie immobiliari, banche che elargivano prestiti).
La causa primaria di questo aumento era infatti il prestito indiscriminato, anche a chi non se lo poteva veramente permettere. Ma questo aumento giovava apparentemente a tutti. Vediamo perché.
Il “mutuo facile” accontentava chi aveva sempre vissuto in una casa modesta: mutui di centinaia di migliaia di euro a tasso variabile permettevano, in 30 o 35 anni (in altri Paesi, come il Giappone, si arriva a 50 anni o più, regalando di fatto ai figli un debito enorme), rate di partenza abbastanza basse da permettere loro di acquistare una villetta o un appartamento molto più grande di quello posseduto prima. Si è visto di tutto: operai con quadrilocale in città, villetta al mare e in montagna e via dicendo.
Il “mutuo facile” accontentava le banche che spremevano gli ingenui compratori con tassi da strozzini e Spread arbitrari (lo Spread, in questo caso, è un tasso aggiunto al tasso nominale).
Il “mutuo facile” incrementava le compravendite di immobili, rendendo felici le agenzie.
Incrementando le compravendite, s’incrementava il valore commerciale degli immobili, facendo guadagnare le banche (prestito più alto, maggiori interessi), le agenzie (che lavorano a percentuale) e i proprietari di casa, che si trovavano di colpo a possedere case milionarie.
Naturalmente, procedendo così, il valore era sempre più fasullo, i tassi tendevano ad aumentare a causa degli eccessi di prestito e tutti sapevano che non poteva andare avanti all’infinito. Ma nessuno ha cercato di invertire la tendenza per tempo. Stato o governi compresi.
Si sapeva già chi erano i colpevoli, ma si lasciava fare.
Così, l’esplosione preannunciata della bolla immobiliare avvenne alla fine del 2006 negli Stati Unit, lo Stato che aveva più estremizzato il sistema dei prestiti e dei debiti.

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NeXT 17 – Extreme ways


Le vie estreme. Le vie che percorre da sempre il Connettivismo, locate tra i vari punti cardinali della cultura e dell’estrapolazione cerebrale, e psichica, su cui il Movimento compie le sue escursioni.

Lontani, quindi, dalle esternazioni pop che s’insinuano spesso nel tessuto delle sperimentazioni, noi di NeXT abbiamo cercato di confezionare un prodotto ricco di spunti cerebrali estremi, da qualsiasi punto di vista possibile, e il risultato è quest’iterazione 17 che, a dispetto del numero ritenuto dalle parti italiane scalognato, mostra una vitalità e capacità reattiva (lo so, non dovremmo dirlo noi, ma lasciatecelo affermare) davvero esaltante.

Prima di illustrare i contributi di questo numero, una piccola annotazione tecnica: se leggerete su cartaceo, non vi accorgerete (se non per la sottolineatura) che i link contenuti sono diventati attivi; per apprezzarli avrete bisogno della versione per iPad (e presto anche per Android) scaricabile da Ultima Kiosk (http://www.ultimakiosk.it/), edicola digitale della Simplicissimus Book Farm su cui NeXT è già presente con tutti i numeri precedenti che, però, non hanno i link attivi per motivi tecnici.

Per i contributi cominciamo, per una volta, dalla fine: dall’illustratore Alessandro Bavari (http://www.alessandrobavari.com), che ha prestato entusiasta i suoi lavori per i fini di NeXT e a cui va il nostro (e credo proprio anche dei lettori) corposo ringraziamento. Capirete bene come la presenza di Alessandro sia sinonimo (e foriera) di qualità elevatissima, l’ennesima pietra miliare per il Connettivismo. Ringraziamenti anche ad Alazif e Xabaras per il determinante aiuto dato nell’editing e a Pedram Anvarypour per l’impaginazione.

E ora, è il momento dei contributi scritti.

7di9 è il curatore perfettamente rodato delle rubriche INTERAZIONI e FRAME, dove ci dà la cronologia degli eventi connettivisti e gli spunti catalizzatori delle speculazioni cerebrali del Movimento; X torna con la sua rubrica TEMPI MODERNI e c’illumina un po’ sulla meccanica quantistica e non solo, parlando anche di mondi paralleli.

Kosmos, invece, inaugura le sue collaborazioni con NeXT (pur essendo connettivista da lunga data) con la nuova rubrica HOLYSTOLK, dove indagherà le connessioni olistiche e tolkeniane che toccano le corde del sacro; Manex, dal suo canto, continua a perlustrare i territori del fumetto, facendoci un esaustivo resoconto su cosa sia adesso il mondo dei comics con l’avvento del digitale e dei tablet, e degli eReader.

L’angolo dei versi è riempito ben bene da pykmil e da Ubi, e da me, mentre nella rubrica FOCUS fa il suo esordio Know, che ci illustra con poesia e sapienza la sua percezione dei connettivisti come traghettatori dell’umanità verso il futuro. Su ZOOM c’è Dottore in Niente che amplifica magistralmente un precedente intervento edito sul suo blog, portandolo al parossismo: La morte ai tempi del postumano. Poi ci sono i racconti, sei, tutti potentissimi e tre di questi vincitori di premi letterari: si comincia da Å, di Lukha B. Kremo, per passare poi a Le balene di Maath, di Giuseppe Agnoletti, covincitore del Premio Short Kipple 2011 insieme a 7di9, con il suo Zombie Carpocalypse; abbiamo poi Le nuvole di Armunia di Schiele, vincitore del Premio Cyberpunk 2020, e per chiudere il mio OrmoTrasudo di quanti (un esperimento, il primo, nell’ambito della sensibilità ascrivibile al “sesso quantico”) e Destinazione: Antartide,1911-1912, di X.

Per l’ERMETICA ERMENEUTICA, Logos ci ha preparato Tomas Transtromer – I ricordi mi guardano, stupendoci per la forma innovativa (pur restando nel consolidato) che ha scelto per questa puntata dell’Ermeneutica; Peja continua il viaggio nella sua POSTARCHITECTURAL RESEARCH e ci presenta Unplugged cities, mentre Galessio ci racconta di Caos e Cosmos, rapporti dall’arte sperimentale contenuti nella rubrica AVANT-GARDE.

Chiudono il numero (riprendo fiato) Black M con Cronenberg & Jung: trascendere, con pena, nell’ambito della rubrica cinematografica EXCELL, Evertrip che ci parla nella LA MATTINATA DEI MAGHI di Uomo e Dio e nell’ambito di EVENT, il contenitore delle scritture collettive connettiviste multiautoriali, N.S.A – Nervous System Array, performance datata luglio 2010.

Ecco, queste che vi ho appena illuminato sono le vie estreme, attuali, del Connettivismo; vie mai rischiarate prima, mai sognate prima. Vie che non possono essere descritte attraverso le usuali parole, bensì usando metalinguaggi che di umano hanno ben poco: avanguardie, anche lì.

Buona lettura, e grazie.

* * *

Contatti: cybergoth@domist.net.

 Costo NeXT Iterazione 17: 5 euro più 2 di spese di spedizione.

 Prezzi abbonamenti:

  • 4 numeri: 25 euro (spese di spedizione incluse);
  • 6 numeri: 35 euro (spese di spedizione incluse);
  • 8 numeri: 45 euro (spese di spedizione incluse);

Prezzi arretrati:

* per ogni numero arretrato viene aggiunto al prezzo di copertina o di abbonamento 1 euro.

La dimostrazione


Osserva la strada che piega verso il bosco; nota come l’orizzonte tremola e si configura come visione distopica fino alla radice del reale: è così che puoi raccontare il Sistema Complesso Olografico, dimostrarlo.

Backyard


Porzioni di reale lasciato adagiare su una sottile estensione di nulla personale. Ogni entità è nel suo orticello, fiori di matematica applicata misconosciuta che si espandono non visti, addirittura non notati, nello sguardo vacuo di ognuno che cura il proprio backyard.

sabbiature

Culture seriali

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, tradizione, antropologia del sacro, storia delle religioni, esoterismo. A cura di Marco Maculotti.

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

the green path

… Dorothy si trova in un mondo colorato con delle piccole casette e una stradina dorata, in viaggio verso la città di smeraldo. Il mago di Oz (1939)

The Darkest Art

A journey through dark art.

PAROLE LORO

"L'attualità tra virgolette"

Ottobre

giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Questo blog è il mio taccuino personale, lo uso infatti per appuntare poesie che poi modificherò immancabilmente. Quindi siete avvertiti: quel che leggete oggi domani potrebbe essere diverso, o non esserci affatto.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

Maelstrom

Un moto ondulatorio nel fluido e lineare scorrere dei miei pensieri

mondo dolce

Food Lover.

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