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Archivio per Ksenja Laginja

Esce per la collana VersiGuasti, Canti dei Senzapadre, di Yanuk Lurjiame | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

La nuova proposta della collana Versiguasti è Canti dei Senzapadre, di Yanuk Lurjiame, con un’introduzione di Alex Tonelli. Il volume è disponibile in edizione digitale su www.kipple.it e nei principali store online.

Dalla sinossi: I Senzapadre sono un gruppo di bambini internato presso l’Istituto Psichiatrico numero Cinque, chiamato Teremon, uno dei complessi costruiti dall’OIGE, Organizzazione Internazionale per la Garde des Enfants, sparsi per il territorio svizzero. In Teremon ho raccolto questi fanciulli particolari, cercandoli in tutto il mondo. In apparenza sembrano orfani come tanti altri, figli della strada e della Crisi. Ma a lungo andare, studiandoli, mi sono accorto che fanno parte di qualcosa di diverso dall’umanità. Vivono nascosti nelle viscere della maggior parte delle grandi città d’Europa, cercando di fuggire alla fame dei Mercanti di Carne, depravati che catturano i piccoli orfani nutrendo un mercato infernale. I bambini di cui seguo le tracce, perlustrando le metropoli della terra, sono in realtà spiriti incarnati di anime antiche, sono caduti nel nostro mondo combattendo un’entità cosmica che abita negli abissi al centro del nostro universo, che si è risvegliata durante gli anni della Crisi, generando spiriti perversi, i quali, incarnandosi nel ciclo delle nascite umane (e non umane) hanno sprofondato i mondi imprigionati, in una cupa esistenza simile a quella di una foresta in putrefazione.

DALL’APERTURA

Ho iniziato a pubblicare quei Canti dei Senzapadre ascoltati dalla bocca stessa del loro custode Ion Milkheev, un vecchio dagli occhi grigi, il cui sguardo fisso quali ne rivelava la completa cecità. I suoi canti erano un atto di puro ricordo. La sua voce fiaccata dalla vecchiaia stillava dalle sue labbra ed ebbi chiara l’impressione che in un Altrove sottile, un’isola di Memoria nello stesso luogo dove stavo assisa ad ascoltarlo, l’uomo stesse incontrando davvero i suoi antichi Fratelli scomparsi. Scoprii le sue storie e il luogo da cui veniva mentre cantava i poemi, seduto al centro del cortile in quell’afosa estate, poco dopo la discesa del sole negli inferi notturni. Eravamo pochi ad essere stati invitati ad ascoltarlo, non perché fossimo speciali, ma pochi erano rimasti gli orecchi dell’anima in grado di udire il richiamo dei Senzapadre, una voce sottile, una vibrazione dolce ma forte allo stesso tempo, che si muoveva aliena sui fili taglienti intrecciati dai ragni cosmici dell’Oltretomba, come un equilibrista bendato, capace di non ferirvisi e di non scuoterli, destando l’attenzione dei temibili artefici. Il Vecchio non era in fuga, era divenuto un pellegrino dopo che le cose presero una piega inquietante nel sistema di mondi in cui visse la sua carne. Le persecuzioni furono feroci e una volta disperse anche le più segrete comunità di Senzapadre, i Guardiani di Casmandund si gettarono alla caccia dei loro fratelli umani e di chiunque li avesse anche soltanto avvicinati. Milkheev riuscii a resistere alle purghe, aiutato dalle anime veglianti dei suoi Eterni, dagli spiriti dei Fratelli che gli rimasero vicini e dai pochi simpatizzanti ancora vivi, perché i Canti venissero trasmessi agli spiriti di buona volontà, effusi ai quattro angoli dell’universo e ancora sconosciuti ai Guardiani, affinché attraverso loro continuasse a vivere il Ricordo.

Yanuk Lurjiame

LA QUARTA

I Canti sono testimonianze vive di una realtà lontana o null’altro che componimenti poetici, l’inneggiare lirico dell’immaginazione? Potrebbe essere che crediate nell’una o nell’altra ipotesi, in perfetta alternanza. A volte potreste essere persino certi che entrambe siano vere, contemporaneamente, come se i Canti avessero creato i Senzapadre e la poetessa Yanuk Lurjiame; come se Yanuk Lurjiame avesse creato una realtà alienata popolata da creature fantastiche e da città inesistenti. Come se Ion Milkheev avesse creato i Senzapadre, la poetessa e forse persino queste note. Potreste non capire più dove inizia l’inganno e
dove finisce la verità.

L’AUTRICE

Yanuk Lurjiame nasce in una dimensione collocata secondo gli umani parametri su una linea spaziotemporale parallela a quella di Alessandra Biagini, la persona che in questo mondo scrive usando il suo nome. AB nasce a Roma, nel 1975, dopo la maturità classica intraprende qualche studio in forma privata di lingua ebraica, araba e si dedica a imparare la scrittura cinese. Manifesta interesse per le antiche religioni, per lo sciamanesimo, per gli antichi maestri gnostici. Si sposa, va a vivere in Lombardia. Approda alla Calligrafia, ma non ne segue le orme consuete, scegliendo di camminare su impervi sentieri che l’allontanano dal mondo dei suoi maestri. Il suo Scriptorium diviene l’antro di un vulcano segreto, un’officina ove si forgiano in parole e forme selvagge mondi ed esperienze interiori. Approda poi nella Tuscia e qui si trova oggi.

LA COLLANA

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Yanuk Lurjiame, Canti dei Senzapadre
Introduzione: Alex Tonelli
Copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Formato ePub e Mobi – Pag. 58 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-44-6

Link:

Kipple Officina Libraria @ Fantascienza.con onlive – sabato 5 dicembre


[Letto su KippleBlog]

Domani 5 dicembre la redazione Kipple sarà ospite alla trasmissione live in streaming di Silvio Sosio dove si parlerà, tra le altre cose, di CapitalPunk, il romanzo di Lorenzo Davia finalista dell’ultimo Premio Urania e recentemente pubblicato da Kipple. Sarà presente anche Carmine Treanni per parlare di Delos e della sua antologia Mondi paralleli, che raccoglie il meglio della produzione SF italiana dell’anno scorso. Ma cos’è Capitalpunk?

In un mondo dove il Capitalismo è l’unica religione, la risorsa postumana Captain Capitalism si batte per il trionfo del Libero Mercato.
Ma tra gli Esuberi e i disoccupati sorge una nuova minaccia: Democrazy, che conosce i più oscuri segreti dell’economia mondiale. L’elemento destabilizzante dà l’avvio a una carrellata di eventi, personaggi e supereroi che immergono la storia in un immaginario pop capitalistico a tratti delirante e spassoso.

Lorenzo Davia ha trovato una ricetta per destrutturare il nostro modo di vivere, il mondo governato dal capitale, le sue regole, i suoi assunti, le sue disumanizzazioni e i risvolti più deliranti che ci sembrano la normalità: lo ha fatto per mezzo dell’ironia, con le salaci immagini dei rapporti umani retti dal Libero Mercato e la vertigine di quello che può essere la società del futuro dove il capitale getta le sue fondamenta.

Per seguire e commentare in diretta la trasmissione è possibile andare sulla pagina Facebook di Fantascienza.com o sul canale YouTube dedicato, dove sarà anche possibile rivedere la puntata in differita una volta terminata.

Esce la silloge poetica “Il sentiero dello sciamano”, di Sandro Battisti | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

La collana Versiguasti festeggia il traguardo del 20° volume con la pubblicazione del libro IL SENTIERO DELLO SCIAMANO di Sandro Battisti, con introduzione di Alex Tonelli e postfazione di Ksenja Laginja, autrice anche del rinnovamento grafico di collana. Il volume è disponibile in edizione digitale e cartacea su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie.

Dalla postfazione: « Il sentiero dello sciamano ci accompagna all’ingresso di una caverna esperienziale, dove tutto vibra e parla, diviene prezioso tramite fra la materia naturale e i segni impressi da qualcuno prima noi. La vibrazione quantica non arretra mai, cede il passo alla percezione psichica, apre le porte esistenti e ne crea di nuove. Parla una lingua che conosco, che mi ha sempre toccato e affascinato come solo i misteri cosmici possono fare, e mi auguro che possa parlare anche voi. »

DALL’INTRODUZIONE
« Immergersi nelle poesie dell’autore, in questo suo “Il sentiero dello sciamano”, è entrare in una circolarità perfetta in cui ogni poesia è punto di partenza e arrivo. Non vi è una direzione da seguire, un verso che schiude una trama, qui è negato il meccanismo narrativo dell’incipit-climax-excipit. Si tratta di seguire il viaggiatore, di percorrere il sentiero dello sciamano lungo un gorgo che si apre continuamente e ci avvolge in cerchi di conoscenza senza fine. Non vi è un punto di arrivo, non una morale finale, un’entelechia, un approdo, ma la perfetta circolarità di un cammino senza fine in una progressiva, e mai esaurita, catabasi alla conoscenza.
Questo viaggio lo si compie, ci dice il poeta, morendo incessantemente, continuamente, ripetutamente e poi rinascendo infinite volte per rifare il percorso e scendere, sempre più, nell’alveo di una sapienza segreta.
La morte e la rinascita sono così presenti nei versi di Sandro Battisti che appaiono come la condizione necessaria per essere\divenire sciamano ma anche, e forse soprattutto, per essere\divenire poeta. Serve morire e porre fine, serve rinascere ed evolvere, senza soluzione di continuità.
Per essere poeti è necessario prima di tutto uccidere il corpo, abbandonarlo e muovere verso ciò che ne viene dopo, qualunque cosa sia. Lo sciamano lascia il corpo a terra, come un vestito stretto e mal sopportato e si schiude agli spazi mistici; ma così anche il poeta abbandona il corpo e lascia che la parola vibri oltre ogni comune e quotidiano significato. La parola poetica di Sandro Battisti è parola arcana ma al tempo stesso futura, è parola lontana dal presente del lettore e, per questo, è spesso ermetica, difficile, talvolta persino incomprensibile. Poeta e sciamano, non ha nulla più da spartire con chi è rimasto ancorato nel corpo a questo solo, unico, tempo della nostra quotidianità di lettori. »

Alex Tonelli

LA QUARTA
Lo scrittore ci svela l’inganno della parte e del tutto, però cosa è parte e cosa è tutto non lo riusciamo a comprendere: l’unità perde senso, il punto di accesso alla silloge diventa indifferente. Come un vortice che trascina, si mischia in se stesso e si confonde nelle sue varie parti; così i testi che compongono questa raccolta diventano un caleidoscopio che non va compreso, non va scomposto perché ogni frammento ha in sé un universale che rimanda ad altro e viceversa, continuamente.

L’AUTORE
Sandro Battisti è uno dei fondatori del movimento letterario Connettivista. A partire dal 2004 si è dedicato allo sviluppo di uno scenario comune a molti suoi lavori successivi, l’Impero Connettivo, dapprima con racconti apparsi su NeXT, la fanzine del movimento, con il fumetto “Florian”, successivamente nei romanzi “PtaxGhu6” (2010), scritto in collaborazione con Marco Milani, e “Olonomico” (2012). Ha vinto il Premio Urania 2014 e il Premio Vegetti 2017 con “L’Impero restaurato”; è curatore dell’antologia di strano weird “La prima frontiera” (2019). Scrive quotidianamente sul blog https://hyperhouse.wordpress.com.

LA COLLANA
VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Sandro Battisti, Il sentiero dello sciamano
Introduzione: Alex Tonelli
Postfazione e copertina: Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Formato ePub e Mobi – Pag. 99 – 0.95€ – ISBN 978-88-32179-41-5
Formato cartaceo – Pag. 98 – 10.00€ – ISBN 978-88-32179-42-2

Link:

A Walk in Twilight – Happy Halloween from Ksenja Laginja, Stefano Bertoli e Sandro Battisti


UpLoween in reading, a tema, per Samhain; in musica, parole, empatia oscura e poesia. Per voi, un piccolo regalo.

Nella collana eAvatar esce “Capitalpunk”, di Lorenzo Davia, finalista Premio Urania 2019 | KippleBlog


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coverCapitalpunk di Lorenzo Davia, romanzo finalista al Premio Urania 2019, esce oggi per la collana eAvatar. In un mondo dove il Capitalismo è l’unica religione, la risorsa postumana Captain Capitalism si batte per il trionfo del Libero Mercato. Ma tra gli Esuberi e i disoccupati sorge una nuova minaccia: Democrazy, che conosce i più oscuri segreti dell’economia mondiale. L’ebook è disponibile su www.kipple.it e nei principali store online. Copertina di Ksenja Laginja.

SINOSSI
Lorenzo Davia ha trovato una ricetta per destrutturare il nostro modo di vivere, il mondo governato dal capitale, le sue regole, i suoi assunti, le sue disumanizzazioni e i risvolti più deliranti che ci sembrano la normalità: lo ha fatto per mezzo dell’ironia, con le salaci immagini dei rapporti umani retti dal Libero Mercato e la vertigine di quello che può essere la società del futuro dove il capitale ha già gettato le sue fondamenta. Un gioiello di visionarietà anticapitalistica, per avere ancora un appiglio che ci salvi dall’affondamento sistemico.

ESTRATTO / Capitolo 1

Non esiste altra economia che quella capitalista,
e Adam Smith è il suo Profeta
(Primo Comandamento)

Captain Capitalism si fermò a osservare il tramonto dal ponte di volo della Ayn Rand.
Il sole era una sfera giallo McDonald’s che tinteggiava il cielo all’orizzonte di arancione Etsy, mentre il mare era una pacifica distesa blu Facebook.
Rupee Giordano attendeva, il casco in mano, l’inizio della gara di appalto.

Il portello della torre di controllo si aprì: ne uscirono due corporate ninja.
Giacche Armani corazzate, occhiali da sole avvolgenti con visione a 360 gradi, pantaloni in muscolo sintetico, scarpe in pelle di disoccupato.
Sulla fronte si vedevano i tatuaggi delle compagnie che avevano mandato in fallimento. Portavano ciascuno una bandoliera di taglienti AmEx, Maestro e Visa scoperte da usare con il lanciacarte di credito.
I due ninja controllarono il ponte di volo, uno dei due si affacciò al portello.
— Via libera.
Arrivò Diego Maritossi, vicepresidente Divisione Risorse Postumane della Banca Solare.
Il capo di Rupee.
Completo di crespo di lana, camicia di cotone jacquard di Charivari e cravatta Armani. Sulla giacca i nastrini delle onorificenze commerciali, le medaglie delle acquisizioni ostili, i distintivi delle operazioni finanziarie completate con successo.
Captain Capitalism s’inchinò al suo capo.
Diego gli porse una chiavetta usb.
— Questa è la nostra offerta.
Rupee mise al sicuro la chiavetta in una tasca della sua tuta.
— Con chi mi dovrò battere?
— La Banca Vaticana è il nostro unico concorrente. La loro Risorsa, Angelo Benedetti, partirà da un incrociatore della Netflix posto a dieci chilometri a ovest della nostra posizione.
Rupee annuì. Non si era mai scontrato con Angelo ma avevano lavorato assieme per sconfiggere degli Esuberi, alcuni anni prima. Era veloce.
Sarebbe stata una bella gara d’appalto.

LA QUARTA
In un mondo dove il Capitalismo è l’unica religione, la risorsa postumana Captain Capitalism si batte per il trionfo del Libero Mercato. Ma tra gli esuberi e i disoccupati sorge una nuova minaccia: Democrazy, che conosce i più oscuri segreti dell’economia mondiale.
L’elemento destabilizzante dà l’avvio a una carrellata di eventi, personaggi e supereroi che immergono la storia in un immaginario pop capitalistico a tratti delirante e spassoso.

L’AUTORE
Lorenzo Davia (Trieste, 1981) è ingegnere, giramondo e topo di biblioteca. Suoi racconti sono apparsi in varie antologie: Ascensione Negata si è classificato secondo alla prima edizione del Premio Urania Shorts mentre Il Tempo che Occorre a una Lacrima per Scendere ha vinto il Premio Viviani 2019. In Delos Digital è uscito il romanzo cyberfantasy New Camelot con protagonista la Fata Mysella, cinica protagonista di molti suoi racconti. Ha creato con Alessandro Forlani il progetto di scrittura condivisa “Crypt Marauders Chronicles”, il primo universo fantasy open source italiano, per il quale è uscita l’antologia Thanatolia (Watson). Assieme al Collettivo Italiano di Fantascienza ha pubblicato l’antologia Atterraggio In Italia (Delos). Il suo romanzo Capitalpunk è arrivato finalista all’edizione 2019 del Premio Urania.

LA COLLANA
eAvatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Lorenzo Davia | Capitalpunk
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 182 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-39-2

Link

Kipple a StraniLive: programma del 19 ottobre e promozioni | KippleBlog


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Sarà un lungo (lunghissimo) weekend quello che dal 15 ottobre fino a tutto il 19 ci terrà impegnati a StraniMondi tra live, nuove pubblicazioni e illustri ospiti del panorama SciFi; ma non solo: incursioni tra cinema, poesia e sperimentazione musicale, con promozioni per le nostre proposte editoriali studiate apposta per gli spettatori e lettori di StraniMondi. Siateci!

Cominciamo illustrandovi le promo:

Dal 15 al 19 ottobre è STRANEPROMO su tutti i volumi del catalogo, comprese le novità, spedizione inclusa! Usa il codice #stranepromo e fai scorta di letture su www.kipple.it 🐙

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PROGRAMMA #StraneLive del 17 ottobre

19 ottobre, ore 19 | PANEL 👽 Fantatrieste e Poème électronique

✨Presentazione sulla pagina FaceBook di Kipple delle pubblicazioni: «Fantatrieste» con Roberto Furlani, Alex Tonelli e del disco «Poème électronique» con Ksenja Laginja e Stefano Bertoli.

Scopri di più:
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Kipple a StraniMondi: programma e promozioni dal 15 al 19 ottobre! | KippleBlog


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Sarà un lungo (lunghissimo) weekend quello che da oggi 15 ottobre fino a tutto il 19 ci terrà impegnati a StraniMondi tra live, nuove pubblicazioni e illustri ospiti del panorama SciFi; ma non solo: incursioni tra cinema, poesia e sperimentazione musicale, con promozioni per le nostre proposte editoriali studiate apposta per gli spettatori e lettori di StraniMondi. Siateci!

Cominciamo illustrandovi le promo:

#StranePromo a Stranimondi | Dal 15 al 19 ottobre è #stranepromo su tutti i volumi del catalogo, comprese le novità, spedizione inclusa! Fai scorta di letture su www.kipple.it 🐙

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PROGRAMMA #StraneLive dal 15 al 19 ottobre

15 ottobre, ore 19 | PANEL 👽 Lo Zar tra i rizomi

✨ Presentazione sulla pagina FaceBook di Kipple delle pubblicazioni: «NeXT-Stream. Lo Zar non è morto» con i curatori Lukha B. Kremo e Nico Gallo, gli autori Giulia Abbate e Luigi Straneo; «Rizomi del sole nascente» con il curatore Gian Filippo Pizzo e gli autori Mariasilvia Iovine, Franco Ricciardiello e Serena Barbacetto.

Scopri di più:
http://www.kipple.it/…/next-stream-lo-zar-non-e-morto-aa-vv/
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16 ottobre, ore 19 | PANEL 👽 Dall’Armageddon al Premio Kipple 2020

✨ Presentazione sulla pagina FaceBook di Kipple delle pubblicazioni: «Cronache dell’Armageddon» con Franco Forte, Dario Tonani, Alessio Lazzati, Giovanni De Matteo e Umberto Bertani; «Giallo come il cielo» (Premio Kipple 2020) con Eleonora Zaupa (vincitrice Premio Kipple).

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17 ottobre, ore 16.30 | PANEL #Stranimondi👽 Lovecraft e i Giganti

✨ Presentazione sull’evento FaceBook delle nuove collane/pubblicazioni: «Lovecraft from beyond» (collana kGrrraffi) con Claudio Fallani, Sascha Ciantelli e Alessandro Napolitano e della collana I Giganti con Lukha B. Kremo e Sandro Battisti
+ Annuncio vincitore del Premio Short Kipple 2020

Scopri di più:
http://www.kipple.it/prodotto/lovecraft-from-beyond-aa-vv/
http://www.kipple.it/categoria-prodotto/i-giganti/

18 ottobre, ore 17.00 | PANEL #Stranimondi – proiezione sull’evento FaceBook del film IL KASO KREMO (con la presenza del regista).

19 ottobre, ore 19 | PANEL 👽 Fantatrieste e Poème électronique

✨Presentazione sulla pagina FaceBook di Kipple delle pubblicazioni: «Fantatrieste» con Roberto Furlani, Alex Tonelli e del disco «Poème électronique» con Ksenja Laginja e Stefano Bertoli.

Scopri di più:
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KSENJA LAGINJA… IL DARK TRA ARTE E POESIA « La zona morta


Su LaZonaMorta è uscita una bella intervista a Ksenja Laginja, articolata sui molti temi che la sua arte tocca: poesia, grafica, musica, e altro ancora. Un estratto della chiacchierata:

DAL PUNTO DI VISTA LETTERARIO TI OCCUPI IN PRIMO LUOGO DI POESIA, CAMPO NEL QUALE LAVORI DA ANNI, INFATTI LA PRIMA SILLOGE RISALE AL 2005…

Mi interesso di molte cose perché non sono in grado di generare compartimenti stagni, ogni cosa influenza l’altra. “Smokers die younger” (Annexia Edizioni, 2005), sì, è il primo lavoro in poesia anche se è una cosa giovanile: non si tratta solo di poesia, quanto di un esperimento cut-up tra testo e immagini. “Praticare la notte” (Ladolfi Editore, 2015) è il mio primo lavoro maturo, a dieci anni dal primo, se così possiamo definirlo. Ha raccolto tutto quello che ho letto, vissuto, praticato fino ad allora.

QUAL È IL TUO RAPPORTO CON LE PAROLE?

Credo che si tratti di un rapporto bellissimo e allo stesso tempo conflittuale, come nei migliori incontri. Ho necessità della parola, di leggerla soprattutto e di ascoltarla. Ci sono dei momenti in cui avverto la necessità di concentrare tutte le forze, acquisirne il possibile in uno studio matto e disperatissimo e poi di rilasciare tutto. Lì può nascere qualcosa.

TI CAPITA SPESSO DI PARTECIPARE E ANCHE ORGANIZZARE READING POETICI E A INCONTRI ARTISTICI COLLETTIVI. INFATTI DA QUALCHE ANNO TI OCCUPI DELLA RASSEGNA DI POESIA E MUSICA ELETTRONICA “POÈME ÉLECTRONIQUE”. CE LA VUOI ILLUSTRARE? COSA TI DÀ DAL PUNTO DI VISTA INTELLETTUALE L’INTERAZIONE ARTISTICA CON ALTRI AUTORI?

Fin dagli esordi, in poesia nel 1997 quando partecipai al mio primo concorso organizzato per le scuole superiori, dove presi un bel secondo posto. Questo mi portò a volermi confrontare anche sul palco. Il primo reading fu proprio a Genova il 6 giugno del 2005: da allora non ho mai smesso. Anche per le arti figurative ho iniziato molto presto, sempre intorno ai sedici anni con le prime esposizioni collettive, però di natura scolastica con il Liceo Artistico; a partire dal 2009 sono arrivata a una sorta di prima maturità stilistica che ovviamente è ancora in evoluzione. Non ci si ferma mai, questo è il lato bello della medaglia, la parte meno bella è rappresentata dal fatto di vivere una continua tensione, la sensazione di non essere mai abbastanza soddisfatta. Vorrei sempre superare il limite. Sono estrema in tutto quello che faccio, non ho mezze misure. In “Poème électronique”, che co-organizzo insieme a Stefano Bertoli, la poesia incontra la musica elettronica, e lo fa sempre in modo imprevedibile in una sorta di improvvisazione. Autori e musicisti non si conoscono mai e le combo vengono individuate sulla base dei testi e delle composizioni. Sono uniti per l’affinità elettiva che percepiamo. È l’incontro il culmine di tutto. Questo occuparmi della rassegna mi arricchisce, a vari livelli.

Esce “Giallo come il cielo”, di Eleonora Zaupa, Premio Kipple 2020 | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Giallo come il cielo, romanzo vincitore del Premio Kipple 2020, segna l’esordio della giovane autrice Eleonora Zaupa nella narrativa fantastica. In un futuro in disfacimento per le alterazioni apportate all’ecosistema, chi ha prodotto i disastri ambientali continua indisturbato a devastare il pianeta con i suoi esperimenti. Il volume è disponibile su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie, in formato cartaceo ed eBook. La copertina è di Ksenja Laginja.

SINOSSI

Eleonora Zaupa in Giallo come il cielo, il romanzo vincitore del Premio Kipple 2020, ci accompagna nel futuro di un mondo in disfacimento dove le corporazioni dominano gli Stati e gli eserciti fiancheggiano gli interessi delle aziende, ormai padrone dell’economia mondiale. Evelyn Nakata, Explorer arruolata in un corpo paramilitare, si muove in un mondo globalizzato e trasfigurato dall’innalzamento dei mari. Le sorti del futuro passano per gli interessi della Compagnia, tra segreti e brevetti che, come un vaso di Pandora, non andrebbero rivelati. I risultati di sinistri esperimenti si riversano sulla metropoli di New Afrik ed Evelyn Nakata dovrà dar fondo a tutto il suo coraggio per sopravvivere e tenere in vita un’umanità sull’orlo dell’estinzione.

ESTRATTO

Avevo recuperato quei dannati fogli che di lì a poco su costrizione avrei riempito di cose inutili. In quell’inferno avevo corso contro il tempo e in gioco c’era la mia vita.
Ma adesso il nascondiglio di fortuna non era più sicuro: mi avevano trovato, stavano venendo a prendermi. Nella mia testa, i loro passi m’inseguivano ancora e non mi davano tregua nemmeno per un momento, le immagini che mi tempestavano la mente erano ancora vivide: disgustosi, correvano tra le vie deserte e le macerie degli edifici. Quella cavalcatura raccapricciante era saltata su una parete di cemento, facendola crollare. Nemmeno l’orrenda bestia nera era stata in grado di stargli dietro.
Sarei sopravvissuta a un’altra fuga?
Tutti lo sapevano, eppure nessuno aveva dato ascolto. I segnali di avvertimento erano stati davvero tanti. Tuttavia, perché cambiare? Se lo status quo non ci porta alla distruzione in questo esatto momento, perché farlo? Poi fu troppo tardi. Non c’erano più ma. Non c’erano più se. Per tutto il XXI secolo il fumo delle fabbriche, il petrolio e tutto il resto non avevano fatto altro che rendere l’aria irrespirabile.
Il degrado che stavo vedendo nel monitor spiccava più di quella volta che il lago di rifiuti tossici straripò inondando la capitale di Abbingard, la vecchia Grecia. Mi disgustava tanto quanto farsi un bagno nella fogna: stare in alcune zone del pianeta era davvero come farlo.
L’Explor-Time su cui viaggiavo mi mostrava come il nostro globo fosse appassito fino a quel punto. I fiumi di melma si vedevano pure da quell’altezza. Anche se da qualche anno le maschere d’ossigeno non erano più necessarie, nell’aria persisteva il miasma rarefatto di zolfo, smog e molto altro.
Verso l’anno 2050 smisero di produrre le finestre con le maniglie per permettere a quegli antiestetici filtri di purificazione dell’aria di compiere il loro lavoro. Aprirle sarebbe stato solo dannoso e la privazione dei pomelli era una sicurezza in più, quadri surreali di un mondo che precipitava verso il suo epilogo; il senso di progresso assumeva un significato corrosivo, amaro, non obbligatoriamente rivolto a qualcosa di migliore bensì di necessario.
Le maschere d’ossigeno, ora non più necessarie per la sopravvivenza, erano colorate per renderle più accattivanti. Per un certo periodo non era nemmeno più stato possibile passeggiare tra gli alberi, nei boschi e tanto meno nella natura. In quelle zone non c’era altro che terra secca, dove la vita era già spirata da tempo; le crepe erano profonde come ferite. Qualche alga sopravvissuta produceva ancora ossigeno, ma la vita verde sulla terraferma non c’era quasi più.

LA QUARTA

Evelyn Nakata è una Explorer arruolata in corpi paramilitari, fa la guardia a colossali interessi corporativi accettando le regole e controllando che siano seguite. Ma quando si rende conto che qualcosa di mostruoso sta minando il futuro dell’umanità, Evelyn si butta a capofitto in un’operazione di salvataggio globale, che appare come l’ultima spiaggia del genere umano.

L’AUTRICE
Eleonora Zaupa nasce a Valdagno (Vi) nel 1994, frequenta nel 2011 un corso di fumetto a Vicenza, nel 2012 uno di scrittura creativa a Salerno e nel 2017 uno di Reiki a Padova. Nel 2020 frequenta un corso per correttori di bozze e disegno digitale. Nel 2018 vince il concorso “Racconti dal Veneto” e con Giallo come il cielo il “Premio Kipple” 2020. Ha pubblicato Vademecum esoterico, Infernal – Gli eredi del Male, Il compendio della strega, vol. 1 e 2, L’antica magia norrena e Guida alla tavola Ouija.

LA COLLANA
Avatar è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai romanzi e grandi capolavori prettamente italiani del Fantastico e della SF, opere contraddistinte dalla cura meticolosa dei testi e dalle ampie visioni autoriali. Il logo della collana sintetizza perfettamente il circolo del tempo, delle conoscenze, degli eventi nascosti; l’iperbole del Fantastico per spiccare il volo nella fantasia più sfrenata e meravigliosa.

Eleonora Zaupa | Giallo come il cielo
Copertina di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria
Collana eAvatar — Formato ePub e Mobi — Pag. 163 – € 3.95 — ISBN 978-88-32179-38-5
Collana Avatar — Formato cartaceo — Pag. 152 – € 15.00 — ISBN 978-88-32179-37-8

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I Giganti sono tra noi – COLLECTION | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Esce oggi la nuova edizione del saggio di Stephen King. Le opere segrete del Re di Rocky Wood e la ristampa di Tolkien. Light and Shadow, a cura di Giovanni Agnoloni, nella collana I GIGANTI dedicata ai libri di grande formato, rilegati con copertina rigida in preziosi volumi da collezionare. Dal 28/09 su www.kipple.it, nei principali store online e nelle librerie.

VOLUME 1 Stephen King – Le opere segrete del Re di Rocky Wood – Traduzione di Daniele Bonfanti

Stephen King – Le opere segrete del Re è il monumentale saggio sulle opere edite e inedite di King. Il grande romanziere americano non ha bisogno di presentazioni, eppure la sua sterminata opera è nota soltanto in piccola parte e rappresenta la punta di un iceberg, nero e terrificante, che continua ad attirare lettori e fan da tutto il mondo.

Autore di questa titanica opera è Rocky Wood, amico e profondo conoscitore del Re, che attraverso una minuziosa opera di censimento della sterminata produzione kinghiana è riuscito a catalogare anche le opere “fantasma” (perdute, o quasi-opere), rivelandone dettagli, retroscena, curiosità e last but not least una sorpresa inedita che vi lascerà senza fiato. Traduzione a cura di Daniele Bonfanti e Cover Art di Ksenja Laginja.

LA QUARTA Chi può davvero dire di conoscere a fondo Stephen King? Il grande romanziere americano non ha bisogno di presentazioni, eppure la sua sterminata opera è nota soltanto in piccola parte e rappresenta la punta di un iceberg, nero e terrificante, che continua ad attirare lettori e fan da tutto il mondo. Rocky Wood è riuscito nella titanica impresa di scandagliare l’intera opera del re del Maine per sviscerare ogni singola storia; questa sua opera ci parla nel dettaglio di quelle meno note, anche di quelle inedite. Letture di brani mai letti prima completano il monumentale saggio, vera bibbia per chi vuole districarsi tra i pensieri oscuri di King.

L’AUTORE Rocky Wood (1959-2014) è stato un avido lettore di King dal 1977, e ha intrapreso cinque trasferte di ricerca nel Maine. È il coautore di alcune tra le opere principali su King: The Complete Guide to the Works of Stephen King (2003; 2004), candidato al premio Bram Stoker per il miglior saggio; Stephen King: the Non-Fiction (2009), candidato al premio Bram Stoker per il miglior saggio; e Stephen King: A Literary Companion (2011), vincitore del premio Bram Stoker per il miglior saggio. Ha pubblicato saggistica in tutto il mondo per trent’anni, è riconosciuto come uno dei principali esperti a livello mondiale sull’opera di King.

VOLUME 1 / Rocky Wood | Stephen King – Le opere segrete del Re Copertina di Ksenja Laginja Traduzione di Daniele Bonfanti

Kipple Officina Libraria Collana I Giganti (Vol.1) — Formato ePub e Mobi — Pag. 700 – € 5.99 — ISBN — 978-88-98953-14-1 Formato cartaceo — Pag. 448 – € 25.00 — ISBN 978-88-32179-36-1

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VOLUME 2 Tolkien: Light and Shadow (Tolkien: la Luce e l’Ombra) di AA.VV – Curatela e traduzione di Giovanni Agnoloni

Tolkien: Light and Shadow un’opera saggistica che indaga il metamondo letterario creato da J. R. R. Tolkien, attraverso le principali opere come Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion, con la curatela di Giovanni Agnoloni. Dieci saggisti internazionali s’interrogano sui momenti cruciali e fondanti della poetica tolkeniana, estrapolandone gli aspetti più significativi del Professore di Oxford, spesso trascurati dall’esegesi mondiale. L’edizione è disponibile in versione bilingue italiano e inglese, in formato cartaceo e digitale. Le traduzioni sono a cura di Giovanni Agnoloni, la copertina è di Giorgio Agnoloni.

Le principali opere del Professore (su tutte, Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion) vengono esaminate nei loro molteplici aspetti, in rapporto agli eventi della vita e tenendo presente la sua opinione, attraverso l’epistolario e il saggio “Sulle fiabe”.

LA QUARTA Una raccolta di saggi di dieci studiosi internazionali del Legendarium di J. R. R. Tolkien, focalizzata su Luce e Ombra. Tali fili conduttori della sua produzione letteraria sono qui presi in esame come temi universali da interpretarsi in molti sensi diversi – etico, filosofico, psicologico, spirituale, storico e biografico – con ulteriori approfondimenti sulle loro innumerevoli sfumature. Le principali opere del Professore (su tutte, Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion) vengono esaminate nei loro molteplici aspetti, in rapporto agli eventi della sua vita e tenendo presente la sua opinione, attraverso l’epistolario e il suo saggio Sulle fiabe. Grazie a queste penetranti e coinvolgenti riflessioni, emerge una vasta gamma di punti di vista sul suo intero opus, a conferma della sua altissima rilevanza per la storia della Letteratura, con l’ulteriore ricchezza offerta da alcune nuove intuizioni sullo spirito delle sue creazioni.

GLI AUTORI Roberto Arduini, Patrick Curry, Michaël Devaux, Michael D.C. Drout, Colin Duriez, John Garth, Thomas Honegger, Gino Scatasta, Guglielmo Spirito, Giovanni Agnoloni.

LA COLLANA I Giganti è la collana dedicata ai libri di grande formato, tra SciFi, Horror e Fantastico in ogni sua estensione, rilegati con copertina rigida in preziosi volumi da collezionare. Romanzi, antologie di racconti o saggi da possedere, sfogliare e leggere.

VOLUME 2 / AA.VV | Tolkien: Light and Shadow (Tolkien: la Luce e l’Ombra) – Curatela e traduzione di Giovanni Agnoloni – Copertina di Giorgio Agnoloni

Kipple Officina Libraria Collana I Giganti (Vol.2) — Formato ePub e Mobi — Pag. 261 – € 6.99 — ISBN vers. Italia 978-88-32179-08-8 – vers. English 978-88-32179-07-1 Formato cartaceo bilingue — Pag. 448 – € 25.00 — ISBN 978-88-32179-06-4

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"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

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