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Launches from an alien spacecraft


Sull’orlo di un abisso innominabile, prima che la piegatura delle dimensioni diventi altro…

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L’ultima frontiera: computer quantistici | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com, nell’ambito di Delos204, una disquisizione molto articolata e puntuale di Roberto Paura sullo stato attuale della computazione quantistica. Un estratto:

Il computer quantistico rappresenta l’ultima frontiera, il “Santo Graal” dell’informatica. È una tipologia di computer radicalmente diversa da quelli che utilizziamo normalmente, perché l’informazione che manipola si esprime non in bit ma in qubit. I qubit superano la staticità dei bit, che possono assumere solo due stati, lo 0 e l’1 secondo il codice binario. La meccanica quantistica, che è valida a scale subatomiche, sostiene invece che una particolare proprietà può coesistere in diversi stati nello stesso momento. Per esempio, lo spin di un atomo – il suo “senso di rotazione”, che può essere, per dirla semplicemente, verso destra o verso sinistra – non è definito in maniera precisa a meno che non si effettua una misurazione. Se questa misurazione non viene effettuata, l’atomo possiede allo stesso tempo lo spin destrorso e sinistrorso, cioè una sovrapposizione di stati. È come se il bit fosse al contempo 0 e 1. In questo caso, va da sé, l’elaborazione dell’informazione compie un balzo da gigante, e il numero di operazioni al secondo che può realizzare un computer quantistico è tale da permetterci di realizzare cose fantascientifiche: dalla realizzazione di reti di sicurezza inviolabili grazie a sistemi di criptaggio perfetti alla simulazione di interi universi.

Si parla da anni di computer quantistici ma, per la verità, siamo ancora lontani. Non che non ci si stia lavorando, anzi: i centri di ricerca dedicati unicamente a questo problema sono moltissimi e ben finanziati. Il problema è costituito dalle enormi difficoltà pratiche poste dalla realizzazione di un computer quantistico. Lavorare su scale subatomiche non è semplicissimo, poiché è necessario raggiungere condizioni veramente proibitive – per esempio temperature prossime allo zero assoluto – e soprattutto operare con concetti che i fisici stessi non capiscono perfettamente. Alcuni pensano che un vero computer quantistico sia ancora ben al di là delle nostre conoscenze scientifiche e tecnologiche, e che sia più opportuno concentrarsi su risultati intermedi che permettano comunque di raggiungere alcuni dei risultati promessi dalla computazione quantistica: risolvere problemi impossibili per i nostri computer classici, anche per i supercomputer più potenti del mondo. Con il boson sampling, o “campionamento del bosone”, è possibile realizzare un surrogato di computer quantistico che sfrutta gli ultimi risultati della fotonica evitando i principali problemi finora irrisolti, come quello della decoerenza. I primi prototipi sono stati realizzati nel 2012 da quatto team internazionali.

La sfida di costruire un chip basato sul campionamento bosonico come via intermedia al computer quantistico universale fu lanciata nel 2010 da Scott Aaronson del MIT, che decise di mettere in palio 100mila dollari per chi fosse riuscito a dimostrare l’effettiva irrealizzabilità di un computer quantistico. Aaronson è parte di quella maggioranza di fisici e ingegneri sicura che gli unici problemi che impediscono oggi di avere un simile computer siano di tipo pratico – investimenti, tempo e innovazione tecnologica – e non teorico. A quanto sembra, il risultato raggiunto da questi quattro gruppi di ricerca dimostra che Aaronson è nel giusto e che, se forse ci vorrà tempo per un vero computer quantistico, qualcosa di simile potrà presto diventare finalmente realtà.

Se questo è il mondo pre-singolarità, in cui la guerra si sta sempre più trasferendo negli spazi virtuali di Internet, difficilmente il mondo post-singolarità sarà simile all’utopia sognata dai tecnoentusiasti. I guru della Silicon Valley hanno istituito qualche anno fa la Singularity University, finanziata da tutte le grandi compagnie della new economy, e della NASA, per formare i leader dell’era postumana. Ma il problema più difficile che questi leader di domani dovranno affrontare, se davvero la “promessa” sella singolarità si avvererà, sarà il gap che dividerà la postumanità necessariamente occidentale, concentrata nel Nord del mondo con i resti della vecchia umanità che continueranno ad abitare il Sud del mondo, inesorabilmente tagliato fuori dallo sviluppo tecnologico. E se il prezzo da pagare per godere di quest’evoluzione sarà quello di rendere incolmabili il divario che già oggi spezza il nostro pianeta a metà, non è detto che quello profetizzato dai singolaristi sia davvero il migliore dei mondi possibili.

Il fantasma di Eymerich | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la recensione all’ultimo romanzo di Valerio Evangelisti, Il fantasma di Eymerich. Un piccolo estratto:

Nella sua costruzione cronologica a spirale, Il fantasma ci riporta più o meno dove avevamo cominciato con Nicolas Eymerich, Inquisitore. A questo punto Eymerich Risorge e Il fantasma di Eymerich, sono il raccordo, il pezzo mancante della spirale, diventando allo stesso tempo fine e inizio del ciclo complessivo. Si tratta solo di punti di vista.

A questo punto potete  iniziare un nuovo viaggio con l’Inquisitore, e vi invidio molto se non li avete ancora letti, perché vi aspettano tanti bei momenti di lettura e scoperta. Non è da sottovalutare anche la rilettura, perché alla luce di quanto emerso nei ultimi tre romanzi pubblicati, adesso è possibile guardare con occhi nuovi all’intera saga.

Recensione ai Tarocchi Quantistici (Libro+ 64 Carte) – Leggi della Magia | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Su LeggiDellaMagia è uscita una bella segnalazione/recensione ai Tarocchi Quantistici, di Lukha B. Kremo, opera edita da KippleOfficinaLibraria. Un estratto della valutazione:

Cosa succede quando i Tarocchi classici incontrano la Fisica quantistica? Nascono i Tarocchi Quantistici. Una visione alternativa ed innovativa dei Classici Tarocchi rivisitata alla luce delle leggi della Fisica Quantistica.

La domanda sorge spontanea: “Come si può unire qualcosa di così classico e tradizionale, magico e divinatorio con le moderne e avanguardistiche concezioni della fisica quantistica?”. Lukha B. Kremo, pseudonimo di Gianluca Cremoni Baroncini, artista a 360°, scrittore, musicista e fondatore della Kipple Officina Libraria, fornisce la sua risposta con i Tarocchi Quantistici.

i Tarocchi Quantistici rispettano gli archetipi dei Tarocchi classici agganciandoli alla Meccanica Quantistica. Per operare questa unione bisognava come prima cosa sostituire il sistema decimale posto alla base dei tarocchi classici e sostituirlo con un sistema binario, più vicino all’essenza dell’Universo.

Il risultato è stato la divisione del mazzo in 32 Arcani Maggiori e 32 Arcani Minori, per un totale di 64 carte.

Un superamento della concezione gerarchica degli Arcani Maggiori sugli Arcani Minori in favore di una democratica suddivisione in due parti uguali. Quindi:

  • i 32 Arcani Maggiori Quantistici: seguono l’ordine tradizionale dei Tarocchi di Marsiglia, solo che ad alcuni Arcani Maggiori tradizionali sono associati a 2 o 3 Arcani Maggiori Quantistici. Inoltre le ultime due carte, il “Giudizio” e il “Mondo” sono invertite.
  • i 32 Arcani Minori Quantistici: sono in quattro semi da 8 carte ciascuno: Spazio, Tempo, Massa, Energia anziché Coppe, Denari, Bastoni, Spade; le figure di corte Re, Regina, Cavaliere, Fante, sono sostituiti da Bambino, Bambina, Signora, Signore, Saggio, Saggia. In più ci sono lo “Zero” e l’“Unità fondamentale”.

Insomma alcune differenze ci sono ma ha lo scopo di aprire una nuova finestra su un mondo già conosciuto così da fornire una nuova visione.

La quarta

Questo manuale affonda le sue origini nel tempo immemore dei secoli andati, ha in sé un metodo antico d’indagine del reale che, come l’ourobros, si unisce all’estremo futuro postulato dalle attuali misure della realtà, che sono basate sulle inesattezze scientifiche non garantite dalle discipline caotiche e quantistiche, baluardi dell’insondabile grazie a teoremi che fanno dell’indeterminazione la propria bandiera.
Ovviamente, di quelle scienze esatte e quindi immaginarie qui non c’è nulla, e quale metodo migliore esiste per comprendere cosa siamo se non quello di coniugare l’estremo antico e l’estremo futuro in un cortocircuito che annulla il tempo stesso, lasciando così trasparire l’inesistenza delle dimensioni in cui galleggia soltanto l’energia, cioè noi stessi, ciò che siamo e quello che ci accade, per lasciarci interpretare istintivamente, come se fossimo indefinite particelle quantiche, la nostra stessa esistenza e ciò che ci è intorno?

L’autore

Lukha B. Kremo è autore di fantascienza, insegnante, mail-artista e musicista non professionista, ha vinto il Premio Urania con Pulphagus®, pubblicato nel 2016 con Mondadori.

La collana eXoth

eXoth è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata agli studi del mondo esoterico e dell’occulto. Un contenitore di eccellenze filosofiche e medianiche, di esperimenti e astrazioni che spostano continuamente il confine del Reale e del Possibile. È l’altro lato delle nuove scienze Fisiche applicate alle antichissime scuole mistiche, in cui ogni aspetto della vita assume sembianze trascendenti e inumane.

Lukha B. Kremo, I Tarocchi Quantistici
Postfazione di Sandro Battisti

Kipple Officina Libraria
Collana eXoth — Formato Digitale — Pag. 103 — 3,99€ – ISBN 978-88-98953-88-2
Collana eXoth — Formato Cartaceo con Tarocchi — Pag. 160 — 25,52€ – ISBN 978-88-98953-89-9

Link:

 

Cose di quest’esatto istante


Potremmo lasciarci andare sulle onde della mutazione psichica, invece di star qui a rimembrare cose che non hanno motivo di esistere, cose che non possono essere di quest’esatto istante quantico, con tutto il corollario di ciò che vuol dire.

MutaGen8Dehi


Gelatina dimensionale a suturare wormhole…

Tre o quattro più in là…


Nelle terme si sovrappongono le visioni metafisiche di epoche lontane, tutte ancora vicine e distribuite su relatività quantiche espanse. Mi trovo a disquisire con un altro me, lui è tre o quattro dimensioni più in là.

dimensioneC

Se apro la porta al mondo, forse qualcuno entrerà

La Sindrome del Colibrì

The more you know, the less you fear (Chris Hadfield)

Terracqueo

multa paucis

Il maestro dei sogni

"Tutti siamo fatti della stessa sostanza dei sogni"

Il Bistrot dei Libri

"Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso" Daniel Pennac

Astro Orientamenti

Ri Orientarsi, alla ricerca del nostro baricentro interiore

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