HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Liberismo

Esce l’ultimo numero di Flush.art (n. 7), Arte e morte contemporanea | NAZIONE OSCURA CAOTICA


[Letto su NazioneOscura‘s blog]

Esce il settimo e ultimo numero numero di Flush-art – Arte e morte contemporanea, l’irriverente e scioccante appuntamento con la morte in diretta mediatica con il mondo.
Scarica gratuitamente

Vedi Flush.art 7
Vedi/scarica gli arretrati.
Vedi/scarica/acquista tutte le pubblicazioni di Arte Orrenda-Nasty Art.

Annunci

Il Tassativo | scheggetaglienti


Dal blog di Alessandra Daniele. Incollo, che è bello e istruttivo.

In qualsiasi talk show, chiunque stia parlando – un premier, un premio Nobel, il superstite d’una strage – qualunque sia l’argomento in discussione – una guerra, una crisi economica, una riforma costituzionale – c’è sempre un momento, di solito ogni dodici minuti, nel quale il conduttore o la conduttrice lo interrompe in modo categorico ed irrevocabile, dicendo “devo mandare la pubblicità”.
A volte la chiama addirittura “il tassativo”.
Di solito l’ospite non protesta, al massimo chiede che al rientro in studio gli venga consentito di finire il suo ragionamento, cosa che non succede quasi mai.
E parte la pubblicità.
Più o meno gli stessi spot su tutti i canali, più o meno con lo stesso messaggio implicito: siate belli, siate giovani, siate efficienti, sposatevi, fate bambini, tanti bambini.
Crescete e moltiplicatevi.
Comprate una macchina e una casa più grande.
Il familismo non è soltanto il principale strumento usato per vendere prodotti, il familismo è il principale prodotto che viene venduto, perché da esso deriva tutto il resto, è la pietra d’angolo di tutto il sistema. Per questo i ruoli di genere negli spot restano pietrificati. Gli uomini inventano ed esplorano, le donne smacchiano e dimagriscono.
E fanno bambini.
Nella pubblicità il familismo è legge divina. Le rare eccezioni durano poco, vengono subito rettificate. La tizia che aveva osato rifiutare al compagno un figlio come scusa per comprare una macchina nuova è stata messa incinta di due gemelli.
La gravidanza è l’unica pancia che risparmia alle donne l’inesorabile prova costume, mentre gli uomini “dominano la strada” sul loro nuovo SUV scolpito dal vento.
Negli spot, le automobili non vengono mai banalmente costruite. Sorgono da superfici di metallo liquido, si condensano da luccicanti vortici di frammenti, si materializzano magicamente al sollevarsi d’un vaporoso drappo da prestigiatore.
Nell’immaginario pubblicitario gli operai non esistono.
Gli unici lavoratori visibili negli spot sono realistici come gli elfi di Babbo Natale. Commessi che sgusciano di casa alle tre di notte per andare a riordinare gli scaffali, contadini che accarezzano i pomodori e limonano i limoni, cuochi che parlano con le galline, tappezzieri invaghiti dei divani.
L’ambientazione è sempre onirica, patinata e retrò.
Evidentemente nessuno di loro lavora per denaro. Lo fanno per passione.
Per amore.
Finito il break pubblicitario, si torna in studio a parlare di guerra, di crisi economica, di riforma costituzionale.
E tutto sembra solo rumore di fondo, chiacchiera da bar senza importanza.
Perché lo è.

Il Pistola Elettrico – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine il pezzo del lunedì di Alessandra Daniele. Dedicato a chi pensa che l’aria è cambiata, che è finita la pacchia, che PrimaGliItaliani e altre vaccate del genere da pentadementi e affiliati. Siamo su una barca ben diversa, e chi la guida non è nemmeno umano.

È evidente quanto Matteo Salvini ci tenga ad essere considerato il ministro dell’Interno più carogna del dopoguerra. In realtà, al confronto con tanti dei suoi predecessori – Scelba, Andreotti, Tambroni, Cossiga, lo stesso Minniti, allievo di CossigaSalvini è appena un bulletto, la cui boria è resa ancora più grottesca dall’inefficacia. Quasi tutti i migranti che ha cercato di respingere finora sono sbarcati e rimasti in Italia. La sua Operazione Spiagge Sicure è stata un fallimento avvilente. La promessa di abolire la legge Fornero al primo Consiglio dei ministri non s’è realizzata neanche al dodicesimo.
Non solo Salvini non è il ministro dell’Interno più duro del dopoguerra, ma a ben vedere non è neanche un ministro dell’Interno.
È un’arma di distrazione di massa. Una Mossa Kansas City vivente.
Un Cazzaro.
Però, quando il sole è al tramonto, anche i nani proiettano lunghe ombre.
E gli androidi sognano pistole elettriche.
Berlusconi è tornato a proiettare la sua lunga ombra sul governo, assicurandosi il commissario straordinario alla ricostruzione del ponte Morandi, Giovanni Toti, filo-Benetton. E congratulandosi con Salvini per il suo avviso di garanzia, in sintonia con Di Maio, che ha confermato la nuova linea garantista del Movimento 5 Stelle, dicendo che il socio deve assolutamente rimanere al suo posto.
In effetti un ministro dell’Interno indagato per arresto illegale e sequestro di persona è proprio quello che ci vuole per le Forze dell’Ordine italiane.
Salvini sembra uno di quei Cattivi da B movie che minacciano sfracelli planetari, ma alla fine riescono solo a torturare qualche poveraccio inerme, per dimostrare al pubblico quanto sono cattivi, così che esulti quando il Buono li disintegra.
I gialli 5 Stelle sono i suoi Minions. Ci somigliano anche, soprattutto Toninelli.
Salvini ha pure un nick sfigato: “il Capitano”. Data la sua concezione delle leggi del mare, il riferimento dev’essere Capitan Uncino.
Oggi la vulgata mediatica è che tutto gli giovi, tutto gli porti consenso: fallimenti, denunce, prese per il culo, figure di merda, che comunque la sua popolarità possa solo aumentare.
Stronzate.
Salvini è un prodotto, e come tale ha una data di scadenza.
La tigre che sta cavalcando non è né fedele, né paziente.
E alla fine disarciona sempre.
I rais come lui hanno tutti la stessa parabola: prima il Capitale li adopera per controllare le masse. Poi li abbatte, le stesse masse che li hanno acclamati li linciano, e tornano a farsi sfruttare come prima, grate del ripristino della Democrazia.
Salvini cadrà, abbattuto innanzitutto dagli sponsor che lo hanno creato, trasformando un fancazzista da telequiz nel Duce Verde. Al momento giusto basterà un’intercettazione, una casa di Montecarlo, e tutto il peso delle promesse non mantenute gli crollerà addosso, schiacciandolo.
Gli stessi che oggi lo acclamano, lo seppelliranno, passando al rais successivo.
E tutto ricomincerà da capo

Lankenauta | Un uomo senza patria


Su Lankenauta la recensione a Un uomo senza patria, raccolta di racconti di Kurt Vonnegut realizzata poco tempo prima che morisse. Un estratto:

Scritti a 82 anni, tre prima di morire, queste dodici riflessioni sul mondo e sulla vita – americana, ma di conseguenza mondiale – sono di una lucidità disarmante, e riescono con ironia e grande senso critico a dare punti di vista molto interessanti sull’America, le armi, l’ambiente, la politica, la vita e altro ancora.

Intervallati da suoi disegni a colori e da aforismi, questi saggi pubblicati in origine sulla rivista In These Times partono spesso come conversazioni da bar, senza molte pretese, per poi arrivare con uno stile pungente e molto diretto a far riflettere su tematiche molto importanti. Se uno non lo conoscesse, o non sapesse a scrivere è Vonnegut, potrebbe pensare che si trattino delle caustiche osservazioni di un giovane anticonformista letterato. E invece, eccolo lì, uno dei maggiori scrittori americani del Novecento a dirci la sua su questo e su quello.
Ora che Vonnegut è morto, poi, sono testimonianza lampante e inconfutabile della sua incredibile forza e indipendenza. Non le manda a dire né a Bush né a Clinton, non risparmia critiche alle politiche che distruggono il pianeta e al capitalismo che distrugge le nostre vite. I suoi attacchi sono pesanti ma sono fatti con un sorriso amaro sulle labbra: sono come il grido rauco di uno sbronzo dopo l’ennesima birra (proprio in un racconto però Vonnegut dichiara di non amare tantissimo bere ma di avere una sola enorme passione: il tabagismo).
Come tanti rivoli si diramano rapidamente spunti successivi, deliranti digressioni che spaziano dalla musica alla pittura, dal ricordo dell’attacco di Dresda o della Guerra in Vietnam, fino ad arrivare al sesso, alla droga – leggera, solo uno spinello con i Grateful Dead – e all’amore.

Ponti d’oro – Carmilla on line


La specie umana ha fatto anche cose buone. Lo dirà probabilmente chi verrà dopo di noi sulla terra, alieni, intelligenze artificiali, batteri evoluti.
Non lo diranno delle opere d’arte delle quali siamo più fieri, affreschi, poemi, sinfonie che per loro avrebbero poco significato. Lo diranno delle infrastrutture che potranno essergli utili, ponti, strade, acquedotti.
Saranno però ponti, strade e acquedotti costruiti dall’Impero Romano, perché quelli della nostra era non solo non ci sopravviveranno, ma probabilmente ci uccideranno, crollandoci addosso.
Come il ponte Morandi di Genova, mal costruito fin dall’inizio, sottoposto da decenni a un traffico quattro volte superiore al previsto, e abbandonato a una manutenzione palesemente insufficiente. La prevenzione non è un’attività redditizia.

Così, Alessandra Daniele, su CarmillaOnLine. Quoto questa parte del suo articolo perché per il resto non sono così d’accordo, immagino che tra idiozia e colpa non si salvi nessuno, e chi sta facendo finta di far qualcosa lo fa male e per accalappiare consensi, ovunque capiti. Credo che dopo tutto la Daniele sia ancora un filo speranzosa sul futuro: l’Iperliberismo non lascia scampo, ma questo sono sicuro che lei lo sappia già.

Trump dà il via all’era della guerra spaziale | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com un post per segnalare l’ingresso dell’epoca militare nelle conquiste spaziali; il mondo, come più volte ho detto, ha bisogno di un mercato più vasto, per non morire asfittico sulla Terra. Un estratto:

Scopo iniziale del progetto è adempiere a quattro punti:

1) creare un nuovo Comando spaziale americano che stabilisca un comando unificato per le operazioni militari spaziali, garantisca integrazione attraverso le varie armi e sviluppi il combattimento spaziale: dottrina, tattiche, tecniche e procedure per il futuro, ha detto Pence.

2) un corpo militare astronautico, che Pence ha definito un corpo di elite di combattenti che si specializzeranno nel dominio dello spazio.

3) un’Agenzia per lo sviluppo spaziale, che sviluppi e ricerchi nuove tecnologie e assicuri capacità di guerra spaziale all’avanguardia.

4) una nuova struttura burocratica che definisca chiare linee di responsabilità per governare il processo di creazione e sviluppo del Dipartimento delle forze spaziali.

L’estate sta finendo – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine l’articolo del lunedì di Alessandra Daniele. Sul momento politico italiano e sui fascismi di ritorno…

In Italia il fascismo è mainstream da tempo. Gli italiani sono stati di nuovo efficacemente convinti che le stimmate della leadership salvifica siano arroganza e ignoranza, e che le colpe delle élite non debbano pagarle le élite, ma naufraghi e mendicanti.
L’Italia del 2018 non è migliore di quella del 1938, è più ipocrita: ha delocalizzato i campi di concentramento, ha subappaltato l’orrore.

Ogni giorno che passa, è più forte l’impressione che questo governo sia in realtà solo esca viva da servire al mostro in agguato alla fine dell’estate.
Quando, nelle intenzioni, i fascisti balneari saranno sacrificati. E torneranno quelli in loden.

Fantasy al Kilo

L'osteria del Fantasy e Sci-Fi

Medio Oriente e dintorni

La vostra sala da thè digitale

Gli Archivi di Uruk

Database di genere in italiano

ˈGŌSTRAK

In Absentia Lucis Tenebrae Vincunt

PostScripts

Il Blog di Francesca Sabatini

BREAKFAST COMICS

Il fumetto quotidiano di Michele Nuzzi

Il Caos dentro

...che genera una stella danzante

Aquilone di pensieri

And into the fields I go to lose my mind and find my soul

3... 2... 1... Clic!

E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

B-Movie Zone

recensioni di film horror, thriller, gialli, poliziotteschi, sci-fi, exploitation, erotika

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

VOCI DAI BORGHI

PERDERSI TRA LE EMOZIONI DEI BORGHI ITALIANI

Duplex Ride

electronic music & video

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

Flavio Torba

Scrittore horror.

francesca del moro

La differenza tra prosa e poesia è che la prosa dice poco e ci mette molto tempo, la poesia dice molto in pochissimo tempo. C. Bukowski

Istanze & Fantasmi

poesie seminate, di Martina Campi

Astro-Sirio

Astra inclinant non necessitant

The Twittering Machine

Racconti di fantascienza (e altro) di Piero Schiavo Campo

Quel cinema invisibile...

Cinema was made to reunite the Visible and the Invisible

Crudo e Cotto

Blog di cucina vegana

Il Calamaio Elettrico

Versi di Mauro De Candia e influenze varie

ON THE ROAD

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti

Evelyn

👩‍🎨 Drawing artist 🇮🇹 27 y/o ♍️ 📨 evelynartworks@virgilio.it 🌛🌓🌜 Facebook / Twitter / Instagram: @EvelynArtworks

Sull'amaca blog

Un posto per stare, leggere, ascoltare, guardare, ricordare e forse sognare.

Espedienti Editoriali

parlo di editoria e creo eBook

A X I S m u n d i

Rivista di cultura, studi tradizionali, antropologia del sacro, storia delle religioni, folklore, esoterismo.

Chiara Prezzavento

editing, scrittura, lettura

patrizia arcari

LIFESTYLE BLOG - appunti e brevi considerazioni su economia circolare, slow life, trasporto sostenibile, cucina del riuso e ... quantistica

PAROLE LORO

«L'attualità tra virgolette»

Ottobre

Giornale dei lavoratori

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

bertolinometalartist

GIACOMO BERTOLINO

Diario Esoterico

Un diario non è altro che un registro di viaggio.

mayoor

Tanti capelli.

kyleweatwenyen

Come un angelo da collezione.

Come mi va...

E si femò a raccontare le sue storie al mare e il vento

eliomarpa

Scrittore fantasma

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: