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Tutti i racconti ∂ HorrorMagazine


Su HorrorMagazine una recensione la grandiosa pubblicazione che Mondadori ha dedicato ad H.P. Lovercraft, a cura di Giuseppe Lippi; ne avevo già segnalato un’altra citazione qui, mentre incollo a seguire una parte dell’articolo:

Nel nostro caso, con pochi euro, vi ritrovate in tasca tutto Lovecraft, o quasi. “Questa nuova edizione” scrive Giuseppe Lippi, curatore dell’opera, “consiste in unico volume che raggruppa i quattro già usciti precedentemente negli Oscar Mondadori. Allo stesso tempo ne aggiorna l’apparato bibliografico, contiene una nuova introduzione e mantiene le caratteristiche salienti dei quattro fortunati predecessori, comprese le traduzioni sui testi stabiliti da S.T. Joshi (critico letterario e scrittore, ndr), la dettagliata Cronologia della vita e delle opere dell’autore e altri strumenti di approfondimento”. Aggiungiamo che gli scritti sono presentati in ordine cronologico, per esemplificare l’evoluzione dello stile di Lovecraft. Solo i racconti giovanili sono stati relegati alla fine, e giustamente: si tratta di lavori acerbi che, pur avendo in nuce tutti i temi cari al solitario di Providence (che tanto solitario non era), non ne possiedono la forza visionaria ma, citando sempre Lippi, “hanno un interesse principalmente biografico”.

Nel tomo sono presenti anche i racconti scritti in collaborazione con altri autori o addirittura scritti esclusivamente per loro in qualità di ghost-writer. “Nessun’altra edizione italiana o internazionale contiene, nello stesso volume, questa seconda parte di materiale”, specifica Lippi.
Non troverete ovviamente i racconti perduti né l’inedito Il Pozzo degli Antichi pubblicato per la prima volta in Italia nel 2013 sul n. 13 di “Studi Lovecraftiani” (Dagon Press). Il perché tale racconto non sia stato incluso nella raccolta non ci è dato sapere.

Esce Diario di Casoli, raccolta poetica di Ettore Fobo | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Kipple Officina Libraria è lieta di presentare, nella collana VersiGuasti, “Diario di Casoli” di Ettore Fobo, una nuova avventura poetica – in versione digitale – agreste e intimista.

uppercoverCasoli è il luogo bucolico per antonomasia. Bucolico nel senso di lontano dal nostro quotidiano, separato, scisso e, come direbbero i latini, assoluto. Casoli è il luogo della natura originaria, di Madre Natura e di quello che Goethe chiamava il “regno delle madri”.

Casoli però è anche alterità, diversità, lontananza. Casoli è ciò che non è. Casoli è altro rispetto al mondo di ogni giorno, separazione dalla realtà in cui il poeta, come tutti noi, è immerso. Ettore Fobo comprende di essere in un luogo diverso, non solo in senso assoluto, ma in un significato più personale, quasi intimo, profondamente esistenziale.

Il cammino immobile

Per poter introdurre il poema di Ettore Fobo “Diario di Casoli” dovremo compiere un lungo cammino. Un percorso attraverso la poesia dell’Autore, una lenta anabasi (da intendersi come la direzione che sale dal mare verso la montagna) alla vetta, una peregrinazione apparentemente disordinata lungo sentieri tracciati e tappe definite. Vedremo che questo viaggio nel bucolico panorama disegnato da Ettore Fobo sarà un vagare immobile verso una precisa destinazione: l’impossibilità della parola.

Le ventisette poesie del “Diario” non sono semplici fotografie a raccontare l’esperienza del poeta in una settimana di agosto del 2013 a Casoli, non cartoline poetiche di ricordi. Esse sono spezzoni, fotogrammi, frammenti di una proiezione in cui il poeta muove e fa muovere il lettore. Disseminati qua e là, in un ordine che appare più dialettico che analitico e che sarebbe piaciuto a Theodor W. Adorno, i passi che compie il poeta, agens e auctor, sono contemporaneamente tutti proiettati sullo schermo del testo. Anti-aristotelicamente non vi è ordine di tempo e luogo, perché semplicemente vedremo che non vi è più né tempo né luogo, almeno nel modo in cui siamo soliti intenderli.

La quarta

Il poema è stato concepito e scritto in una settimana, nella solitudine di una campagna abbracciata dai monti, in un metato, curioso edificio in pietra, in passato destinato all’essicazione delle castagne e oggi riadattato a casa di villeggiatura. Luogo immerso nel verde di una campagna bruciata dal sole, con i suoi colori ubriacanti, luogo ideale per far viaggiare la mente e nutrirla di spazi incontaminati.

Da poeta cittadino, Fobo ha sempre invidiato i poeti nati in contesti rurali, montani o anche marini, la cui immaginazione poteva sostare in una quiete contemplativa per lui difficile, essendo più avvezzo al rombo delle automobili che al canto degli uccelli o al frinire delle cicale, che a Casoli erano un sottofondo costante (e gradito) ai pensieri. Diario di Casoli è la seconda ricognizione nella realtà della montagna, dopo il poema inedito intitolato Ledro Land Poem, dedicato alle cime del Trentino, quelle racchiuse dalla valle di Ledro.

L’autore

Ettore Fobo è nato a Milano nel 1976. Ha pubblicato due libri di poesia con Kipple Officina Libraria: “La Maya dei notturni“ (2006) e “Sotto una luna in polvere” (2010). Alcune sue poesie sono apparse in diverse antologie, fra cui SuperNeXT (Kipple Officina Libraria, 2011). Dal 2008 gestisce un blog di letteratura, “Strani giorni“ (www.ettorefobo.it). È collaboratore della rivista internazionale multilingue Orizont Literar Contemporan e del portale di critica letteraria e dello spettacolo Lankelot.

La collana VersiGuasti

VersiGuasti è la collana di Kipple Officina Libraria diretta da Alex Tonelli e interamente dedicata alla poesia e alla letteratura lirica in versione digitale, alla costante ricerca di connessioni e poetiche appartenenti al Connettivismo e non solo.

Ettore Fobo, Diario di Casoli
Kipple Officina Libraria – Collana Versi Guasti – Pag. 43 – 0.95€
Formato ePub e Mobi
ISBN 978-88-98953-24-0

Link

Quando Forlani si ispira a Lovecraft ∂ Fantascienza.com


Nuova uscita editoriale per Alessandro Forlani con i tipi della DelosBooks; parlo di M’rara, di seguito la sinossi presentata su Fantascienza.com:

La spettrofobia, che non ha nulla a che vedere coi fantasmi, è la paura degli specchi. Molti ne soffrono, magari in forma lieve, un leggero disagio. E se nello specchio apparisse qualcosa, sembra suggerire il nostro subconscio? E se il mio riflesso fosse diverso da me stesso? A volte la spettrofobia è il risultato di un trauma, o magari di un’esperienza paurosa legata agli specchi, come un film. O un racconto come M’rara di Alessandro Forlani, che ambienta un incubo in puro stile lovecraftiano in un cantiere in epoca fascista, dove durante gli scavi viene ritrovato qualcosa… che era meglio restasse sepolto.

Alessandro, grande scrittore, è noto per aver vinto contemporaneamente, con lo stesso romanzo, sia il Premio Urania che il Premio Kipple; seguitelo sul suo blog, è un piacere immenso leggerlo.

Esce The massacre of the Mermaids, la nuova raccolta di Alessandro Manzetti | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Siamo orgogliosi di presentarvi la raccolta in lingua inglese The massacre of the Mermaids – quarta uscita della collana K_Noir – che vede protagonista Alessandro Manzetti con una selezione di sette racconti, editati da Jodi Renee Lester, appartenenti alla produzione più oscura dell’autore, ormai consacrato nell’Olimpo della letteratura più estrema con la nomination per lo Stoker Award 2014, Elgin Award 2015 e il Rhysling Award 2015. La cover è dell’artista inglese Ben Baldwin.

L’apocalisse disumana di cui si fa cantore Alessandro Manzetti esplora – ed esplode – ogni perversione e paraphilia, mostrandone le definizioni immorali presenti e futuribili, attraverso nuovi sguardi e prospettive sull’agghiacciante abisso della bestialità umana.

La quarta

Può l’umanità sfociare nella perversione più estrema e obbligarci a osservare l’essenza del male? Secondo Alessandro Manzetti non v’è dubbio e c’è da credergli mentre ci accompagna nell’oscura discesa, dove la carne e ogni speranza vengono annientate, attraverso il perpetuo massacro dei suppliziati e dei carnefici che si trasformano, da una stanza all’altra, nel sadico scambio di ruolo vissuto sulle paraphilie più estreme.

L’Autore

Alessandro Manzetti. Autore di narrativa horror, SF, pulp e weird, poesia dark, editor e traduttore. Ha pubblicato, in Italiano e Inglese, col proprio nome e con lo pseudonimo di Caleb Battiago, romanzi, racconti, collection, raccolte di poesie dark, in formato ebook e paperback. Diversi suoi racconti e poesie dark sono stati pubblicati su magazines e antologie in Italia, Stati Uniti e Inghilterra. Ha ricevuto una nomination per il Bram Stoker Awards 2014 per il Rhysling Award 2015 e per l’Elgin Award 2015.

Il suo sito è http://www.alessandromanzetti.net/

La collana K_Noir

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata alle contaminazioni noir e alle sue mutazioni, ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Alessandro Manzetti, The massacre of the Mermaids
Copertina di Ben Baldwin
Editing di Jodi Renee Lester
Traduzione di Alessandro Manzetti e Sanda Jelcic

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir – Pag. 54 – 1.95 €
Formato ePub e Mobi
ISBN 978-88-98953-23-3

La cosa marrone chiaro e altre storie dell’orrore di Fritz Leiber ∂ HorrorMagazine


Fritz Leiber

Per chi avesse letto Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber (e apprezzato tantissimo come me, aggiungo) è disponibile ora in ebook un’antologia di sette racconti inediti del grande scrittore; ce ne dà notizia HorrorMagazine:

La cosa marrone chiaro e altre storie dell’orrore, In uscita per la collana Biblioteca di Cliquot e disponibile in ebook, ripercorre per intero la carriera artistica di uno dei più eclettici maestri del fantastico, dalle storie degli anni ’40 di scienziati pazzi e uomini atomici uscite direttamente dalle pagine della mitica rivista Weird Tales, agli orrori più maturi ed elaborati dei decenni successivi, attraverso tutte le fasi artistiche dello scrittore come il periodo lovecraftiano e quello junghiano per concludere con l’esperienza postmoderna degli anni ’70 e ’80, e passando in rassegna i suoi temi più cari compreso quello che l’ha reso maggiormente famoso: l’incubo urbano delle oscure entità “paramentali” generate dagli umori mefitici delle megalopoli moderne.

Francesca Fichera vince il Premio Short-Kipple 2015 | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Anche quest’anno, la scelta del vincitore del Premio Short-Kipple è stata dificile; combattuti tra varie proposte interessanti e ben strutturate, alla fine il racconto Nella luce, di Francesca Fichera, ha soddisfatto le nostre aspettative, confezionando un cofanetto di emozioni poetiche legate da un filo apocalittico, emozionale, introspettivo.

Vogliamo quindi ringraziare tutti i partecipanti al Premio e congratularci con la vincitrice, dandovi appuntamento per l’imminente pubblicazione de Nella luce.

Recensione a The Origins, su BeatiLotofagi | Kipple Officina Libraria


[Letto su KippleBlog]

Recensione alla raccolta che illumina il periodo preconnettivista dei suoi autori iniziatori, The Origins, e segnalazioni per NeXT-Stream, l’antologia dei connettivisti che contaminano il continuum non di genere, e per Venus Intervention con le sue nomination internazionali ai Premi Horror americani. Su BeatiLotofagi.

Un estratto della recensione:

Nella prima parte, Alle origini del Connettivismo, sono presenti sette racconti dei fondatori del movimento: Sandro “Zoon” Battisti (3), Giovanni “X” De Matteo (2) e Marco “Pykmil” Milani (2).
 I racconti di Sandro “Zoon” Battisti manifestano la dispersione dell’individuo. L’infinito che pesa quasi come una cappa pressoria attraverso il suo eco eterno. “Il suono delle parole” ricorda l’alienata solitudine del Tarchetti. Un ponte immaginario tra due creature italiche. 
 Con Giovanni “X” De Matteo sprofondiamo nell’inferno di una mente braccata. “La nuova specie” è un insieme di visioni oniriche ed ansia. Un paesaggio di ostilità che amplifica la paranoia e la tensione. Un laboratorio e la fuga. La fuga continua di un’espansione di coscienza, insieme alla ragazza che ama, in un racconto che pare un film on the road apocalittico.  In “Zero assoluto” si penetra in un nuovo laboratorio. Un laboratorio in cui la resurrezione è volta non alla salvezza indistinta dell’uomo ma alla vittoria di una guerra divenuta un ara innalzata all’olocausto. Una resurrezione acuta come un proiettile di ghiaccio nel cuore dell’inferno.

Marco ‘Pykmil’ Milani in “Operazione ‘Bruciatutto’ ” ci mostra l’evoluzione “esistenziale” indotta dalla distruzione assoluta. Creazione interiore dall’annientamento materiale… fino alla rievocazione mnemonica. In “Io sono Giubecca” l’uomo dovrà fare i conti con spore particolari in grado di mutare l’ambiente e l’ordine evolutivo. Poi Godzilla…

La seconda parte, Alle origini con la Nazione Oscura, si apre con  “La nazione oscura” in cui Lukha B. Kremo ripercorre gli eventi che portarono all’indipendenza della Nazione Oscura e alla nascita della Nazione Oscura Kaos-SF. Ma quella stessa notte sorse un nuovo flusso, il Connettivismo. Da allora ebbe inizio una reazione a catena incontrollabile… In “Sogni concentici” viviamo gli sbalzi di livello del professor Aldani. In “Nostalgico Urano” la conoscenza di una donna può esser in grado di oscurare perfino Uranio e la sua presenza magica e oppressiva.
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