HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per febbraio, 2026
PINK FLOYD – LIVE IN ATLANTA 1973 ( OBSCURED BY CLOUDS 14 MARCH 1973 )
La versio live, attraverso le nebbie, un gran pezzo misconosciuto…
Esistenzialismo abissale
Le costellazioni si alienano di posti e pozzi alieni, come un complesso logorroico di icone e olografie espanse, nel torrido esistenzialismo degli abissi.
Occhi e visioni
Quello spleen che ti destabilizza annienta ogni forma di energia interiore, rende apatico perfino il respiro e così ogni parola si macchia di adagi insulsi: con lo sguardo cerca allora di collassare l’orizzonte sul possibile fronte d’onda, fino alla sublimazione dei frattali in nuove azioni, creazioni, gli occhi sulle visioni.
Parole e portenti
Al culmine del gelo e buio siderale, losanghe di matematica aliena accolgono la tua illuminazione e il costrutto imperiale torna a essere farcito, intrigante, parole dal portento sacro.
Confusion and epitaph
Il bisogno di sciogliere le rigidità, affiancando le fragilità dal necessario periodo di decantazione, quando i simboli usati richiamano la cerimonia di apertura e chiusura…
Proiezioni
Onde di ascolto e l’unica prospettiva possibile rimane la rifrazione di un ricordo, un’immagine, un suono, in grado di riportare alla tua coscienza ciò che sei, quel che sei stato, fino alla proiezione di cosa potresti essere.
Oggettiva
Il tema della memoria apre l’infinito accesso alle distanze psichiche, come se non ci fossero, come se tu rimanessi ancorato all’unica forma che ti oggettiva qui: il tuo corpo.
Attraverso il proprio tempo
Attraversare il proprio tempo e vederci dentro cosa si è, ricordando, anticipando, interpretando se stessi per trascendere…
Unica memoria possibile
Claudicante come un fiore del ricordo, ancorato al senzatempo, per riaffermare il diritto all’unica eternità possibile: la memoria.
Verso l’Ade
Sul sentiero delle memorie collettive, alla luce degli dèi… Verso l’Ade.
(ph. Silvia Minguzzi)

