HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Intermundia
Earthbound: l’origine segreta dell’Impero Connettivo che riscrive la fantascienza italiana – Recensione su CorriereNerd.it
3 dicembre 2025 alle 19:47 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Cognizioni, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Erox, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Quantsgoth, Recensioni, Ricordi, SF, Sociale, Surrealtà, Weird and tagged: Attraverso le dimensioni, Claudio Kulesko, D Editore, Differenze quantiche, Estensione psichica, Impero Connettivo, Intermundia, Luce oscura, Nefandum psichico, Olosensorialità, Produco, Sciamanesimo
Recensione su Nerd.It del mio Earthbound, uscito da poche settimane nella collana Intermundia di D Editore; vi lascio alle parole integrali della stupenda valutazione, io stesso ne sono estasiato:
L’Impero Connettivo non appartiene alla categoria delle saghe che si accontentano di intrattenerti: pretende di ricablare il modo in cui concepisci spazio, tempo, identità e persino la narrativa stessa. Ogni romanzo, ogni frammento, ogni personaggio generato dalla mente visionaria di Sandro Battisti è stato, fin dagli esordi nei primi anni Duemila, una scossa quantica che spinge il lettore fuori traiettoria. Vent’anni di esplorazioni, un Premio Urania conquistato e un universo narrativo in perenne metamorfosi non sono bastati a spegnere quella curiosità quasi sacrale che aleggiava attorno a una domanda condivisa: dove tutto ha avuto inizio?
La risposta arriva ora, e prende la forma di un libro che non si limita a colmare un vuoto cronologico. Earthbound, pubblicato da D Editore nella collana “Intermundia” curata da Claudio Kulesko, agisce come detonatore narrativo: un prequel che è anche reboot, una riscrittura dell’origine e insieme un nuovo incipit pensato per traghettare l’Impero Connettivo oltre la carta e verso una vera e propria identità transmediale. L’ambizione è dichiarata fin dalle prime pagine: ridefinire uno dei più audaci universi fantascientifici italiani e prepararlo a una fase espansa fatta di boardgame, trasposizioni audiovisive e format che sembrano progettati per vibrare in più dimensioni contemporaneamente.L’archeologia del multiverso connettivo
Affrontare l’origine dell’Impero Connettivo significa abbandonare qualsiasi certezza lineare. Battisti struttura il romanzo come un mosaico di realtà multiple, piani temporali in collisione e traiettorie che si inseguono fino a convergere in un istante generativo destinato a cambiare tutto: l’Earthbound, un punto zero che pulsa come un big bang filosofico, mitico e quantistico insieme.
Sul Vulcano Laziale preistorico si muove un capo tribù che percepisce il mondo attraverso una spiritualità primordiale, quasi sciamanica. A migliaia di anni di distanza – o forse solo pochi battiti laterali nel continuum – due ricercatori tracciano confini nuovi nelle viscere di una Istanbul futuristica che assomiglia più a un portale che a una città. E nelle profondità di una valle dimensionale, sospesa in uno spazio che sfida la geometria, governa Totka_II, il sovrano di Nèfolm, capitale dell’Impero Connettivo e nodo nevralgico di un’ecologia temporale infinita.
Queste linee narrative non si limitano a procedere in parallelo: vibrano, si specchiano, si attirano e si respingono, fino a convergere nel momento in cui il continuum decide di esistere. È un viaggio che non racconta semplicemente un’origine: la fa percepire, la rende esperienziale. Earthbound non vuole spiegare un cosmo, vuole farti precipitare dentro la sua nascita.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Earthbound, in arrivo per D Editore.
21 settembre 2025 alle 20:46 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Futuro, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Quantsgoth, Ricordi, SF, Surrealtà, Weird and tagged: Alessio Villotti, Claudio Kulesko, D Editore, Emmanuele Pilia, Ettore Bellavia, Impero Connettivo, Intermundia, Magda Crepas, Produco
Alessio Villotti l’ha fatto di nuovo… Earthbound, di Sandro Battisti, il primo volume della saga dell’Impero Connettivo, sta per materializzarsi per D Editore.Collana, Intermundia, diretta da Claudio Kulesko
Editing, di Emmanuele Pilia
Redazione, Magda Crepas
Ufficio stampa, Ettore Bellavia
Art direction, Alessio Villotti
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket

