Archivio per febbraio 3, 2026
3 febbraio 2026 alle 21:17 · Archiviato in Cognizioni, Connettivismo, Creatività, Cyberpunk, Empatia, Energia, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, SF, Surrealtà, Weird and tagged: Abisso, Attraverso le dimensioni, Cortometraggi, Infection, Mariano Equizzi, Paranoia, Video
Un imperdibile repository di opere filmiche di Mariano Equizzi, che contiene chicche cyberpunk & weird oltreché filosofiche, e tra queste Sign, che non conoscevo, che è un abisso di paranoia in cui precipitare e isolarsi, stordente da far tendere a non considerare più le realtà intorno che chiamano, invano…
3 febbraio 2026 alle 16:33 · Archiviato in Creatività, Editoria, Empatia, Energia, Filosofia, InnerSpace, Letteratura, Letture, Surrealtà and tagged: Alberto Bertoni, Alfredo Rienzi, Einaudi, Poesia
È con questa copertina tipicamente esplicativa di Einaudi che si può introdurre la segnalazione che fa Alfredo Rienzi sul suo blog DiSestaESettimaGrandezza riguardo al poeta Alberto Bertoni. Mi sento naturalmente parte di un mondo proiettato nella mia più assoluta estrapolazione mentale, la risposta fluida a quello stato di avanzamento, e cosa c’è di più poetico di ciò?
Un mercato di Ferragosto
Gli oggetti sono defunti
il vaso perde fiori
e il cane mangia scarti
come il suo padrone
La chitarra non ha suono
il mondo è mal ridotto
qui, nel mercato di Ferragosto
dove al bordo di me stesso
mi accampo, esito, trascorro
fra un pensiero buono
e un altro disastroso
intanto che mi muovo
dal banco dei formaggi al monticciolo
di cipolle rosa, immergo
la tensione del mio corpo
nel girarrosto del pollame
senza più nessuno
sguardo luminoso
È lì so solo che non voglio
non voglio e non sono
3 febbraio 2026 alle 13:26 · Archiviato in Cognizioni, Passato, Sociale, Storia and tagged: Cesare Lombroso, Infection, Potere, Truffa
Su SherlockMagazine la storia delle truffe perpetrate in Italia circa un secolo e mezzo fa, le cui dinamiche – certe meno raffinate di quelle attuali – ricalcano le stesse dinamiche; lo scopo? Arricchire i potenti, facendoli diventare ancora più potenti, perché l’ingordigia è sempre il motore del mondo. Un estratto (in cui viene citato anche Lombroso):
Nell’Italia di fine Ottocento, in assenza di una Banca di Stato, all’emissione di valuta provvedevano sei istituti: la Banca Nazionale e la Banca Romana nella Capitale; la Banca Toscana di Credito e la Banca Nazionale Toscana a Firenze; il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia, al Sud. Ognuno stampava in proprio biglietti aventi corso legale. Tra il 1887 e il 1889, cominciarono a diffondersi voci su vari dissesti e illegalità, legati, in particolar modo, a prestiti concessi, anni prima, agli speculatori edilizi, spesso mediante emissioni irregolari di carta moneta.
La crisi deflagrò nel 1892, con un intervento alla Camera di Napoleone Colajanni (1847-1921), deputato nelle file dei repubblicani.
Venne istituita una commissione parlamentare d’inchiesta, che ispezionò la Banca Romana, principale indiziata di irregolarità. Si riscontrarono un vuoto di cassa di venti milioni di lire dell’epoca; una circolazione clandestina di banconote per settanta milioni; l’esistenza di biglietti di banca con identica serie pari a quaranta milioni; bilanci e contabilità falsificati; una consistente giacenza di cambiali inesigibili. Si evidenziò, in tal modo, la prassi di erogare finanziamenti occulti a uomini di governo, a parlamentari e giornalisti, per incidere sulle scelte politiche in ambito bancario.
La vicenda passò alla storia, appunto, come lo scandalo della Banca Romana, ma coinvolse, più o meno direttamente, l’intero sistema del credito, con ulteriori, clamorosi sviluppi riguardanti altri importanti istituti.
Dall’inchiesta parlamentare si approdò in breve a quella giudiziaria. Arresti eccellenti, morti sospette, coinvolgimento di centinaia di politici, finanzieri, giornalisti. Alla fine del 1893, lo stesso capo del governo, Giovanni Giolitti (1842-1928), fu costretto a dimettersi e rischiò l’arresto.
L’inchiesta parlamentare approdò a una sostanziale archiviazione delle accuse a carico dell’ex primo ministro. Alla fine di una indagine penale durata sei mesi, si giunse inoltre al rinvio a giudizio dell’ex governatore della Banca Romana e di pochi altri. Tutti assolti, peraltro, il 29 luglio 1894, anche con riferimento a quei reati ammessi, fin dalla fase istruttoria, dagli stessi imputati.
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3 febbraio 2026 alle 10:26 · Archiviato in Creatività, eBook, Empatia, Energia, InnerSpace, Letteratura, Oscurità, OuterSpace, SF, Surrealtà and tagged: Alessandro Fambrini, Delos Books, Differenze quantiche, Effetto Mandela, Orizzonte degli eventi
Su Fantascienza.com la segnalazione di “I giorni del caos”, di Alessandro Fambrini, libro digitale edito da DelosDigital che riecheggia strane connessioni con le distorsioni del reale che sto sperimentando; la quarta:
Un esperimento sulla materia oscura in un laboratorio del CNR vicino Pisa provoca effetti imprevedibili sulla struttura della realtà. “Qualcosa” si affaccia nel nostro universo, tentando una forma di comunicazione e impedendo che l’esperimento sia interrotto. Un medico toscano angustiato dal tumore della sorella gemella è convinto di vederne il volto nel cielo notturno, osservato con un telescopio. Una ventina di malati terminali in coma, ricoverati in un raggio di 50 chilometri da Pisa, manifestano segni di improvviso miglioramento, e si risvegliano uno dopo l’altro parlando per enigmi. “Stanno arrivando” sono le parole che una di loro pronuncia appena ripresa coscienza. Uno scienziato attonito scopre che la velocità della luce rallenta quasi impercettibilmente, mentre l’entropia aumenta: l’universo si avvicina alla sua fine, alla stasi cosmica? Un indimenticabile racconto lungo di Alessandro Fambrini, nel quale la scienza si confronta con l’inspiegabile.