Su CarmillaOnLine una recensione a Altri mondi. Utopie e distopie da Spinoza a Christopher Nolan, di Carlo Altini; stralci:
«Abbandonata la storia e ignorato il futuro, non rimane che l’essere presente» e nonostante l’insistenza con cui da qualche tempo questa parte viene fatto riferimento alla diversità, scrive Carlo Altini nel suo recente volume Altri mondi (2025), questa sembra spesso ripiegare nell’individualizzazione, in una diversità «priva di uno sguardo su una vera alternativa, su una reale alterità, su una possibilità di cambiamento. La vita individuale e sociale si svolge, infatti, nel presente di un click che – solo per un attimo – sembra soddisfare le pulsioni edonistiche e narcisistiche coltivate nei social media, in una bulimica ricerca di emozioni senza fine e senza direzione».
Per quanto l’utopia abbia spesso fantasticato su trasformazioni sociali prive di concretezza storica che, in taluni casi, hanno finito per dare luogo ai peggiori scenari distopici, secondo Altini occorre riconoscerle il merito di aver contribuito a opporre alla cristallizzazione del presente un immaginario di cambiamento radicale. Ciò che interessa all’autore di Altri mondi è discutere «l’importanza teoretica dello sguardo utopico in sé, in quanto espressione di una dimensione antropologica irrinunciabile, visibile nel fatto che gli umani non possono vivere senza una dimensione immaginativa che rinvia al di là del presente» (p. 17). Lo scopo principale che si prefigge Altini è, dunque, quello di «inserire l’utopia e la distopia all’interno della traiettoria della modernità, così da far vedere la profondità e l’ampiezza della loro presenza anche nei casi in cui sembrano essere assenti» (p. 20).
Devo molto a questo brano, quando lei lo cantò nel febbraio ’84 ne rimasi incantato, lei veneziana e io che sarei approdato lì in quella città per la prima volta dopo qualche settimana, rimanendone affascinato, così come si rimane colpiti da lei; ora tornerò a Venezia e non è un caso se cerco ancora lei, la sua eterea bellezza, il suo brano a risuonare nelle calli sospese su tutto il mondo materiale…