HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Matrix

Matrix Resurrections, il primo trailer ufficiale | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione della prossima uscita di Matrix IV, chiamato Revolutions. In fondo potrete trovare anche il trailer che, a me, dice assai poco. E a voi?

La regista e co-sceneggiatrice Lana Wachowski ha tenuto segreta fino a oggi la trama del quarto capitolo della saga, ma appare chiaro che dopo il finale di Matrix: Revolutions (2003) in cui il corpo di Neo veniva recuperato da Matrix stesso, il nostro eroe si ritrova dove tutto è cominciato, a Chicago, in un lavoro e una vita che non lo soddisfano. Ma con una variante, come dice al suo analista interpretato da Neal Patrick Harris (Gone Girl) fa sogni che non gli sembrano sogni e teme di essere pazzo. Poi ci sono le pillole blu, che apparentemente deve prende costantemente, almeno finché, come vediamo, non decide di liberarsene. Così prima re-incontra Trinity (Carrie-Ann Moss) la quale ovviamente non conosce la sua stessa vera identità e poi un personaggio, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II (Watchmen) che assomiglia tantissimo a un giovane Morpheus, il quale gli dice che è tempo di volare e gli porge la pillola rossa. Dopo è un trionfo di scene altamente spettacolari in puro stile Matrix, fino allo strano incontro con un altro personaggio misterioso, interpretato da Jonathan Groff (Mindhunter su Netflix) il quale gli dice “Dopo tutto questo tempo, perché tornare in Matrix?”. E fate attenzione alla canzone, White Rabbit degli Jefferson Airplane, parte dell’album Surrealistic Pillow datato 1967. Se conoscete l’inglese è molto rivelatoria.

Matrix Resurrections arriverà nei cinema americani e su HBO Max il 22 dicembre, ma purtroppo noi dovremo aspettare un po’ di più, il primo gennaio 2022, ma sarà un gran bel modo di festeggiare l’anno nuovo. Vi lasciamo con il primo trailer in italiano e in lingua ufficiale, pronti a tornare in Matrix?

The Matrix: Resurrections, i primi dettagli del quarto capitolo della saga | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com le novità che riguardano la realizzazione di Matrix IV. Nell’ericolo sono presenti corposi spoiler (che non aggiungo qui sotto). Un estratto:

Era il novembre del 2003 quando Matrix: Revolutions ci lasciava con molte rivelazioni ma anche molte nuove domande, ma avremmo dovuto aspettare l’agosto del 2019 perché la Warner annunciasse l’arrivo del quarto capitolo con la regia di Lana Wachowski. Poi nei giorni scorsi si è tenuta la manifestazione CinemaCon, un evento che coinvolge i proprietari di sale cinematografiche di tutto il mondo e durante la quale le major hanno presentato in anteprima i film di prossima uscita, auspicando che le sale ritrovino una necessaria scintilla di vita. Così ecco arrivare il titolo ufficiale, The Matrix: Resurrections il cui termine “resurrezioni” sembra un riferimento diretto a quanto lasciato in sospeso in Revolutions.

Matrix (reloaded)


Cammini sulle linee disorientanti del percettivo, credi di essere e invece sei , nel complesso svolgersi di un’illusione così reale da ucciderti.

Rinascimento cyberpunk: da Neuromante a Mr. Robot – Quaderni d’Altri Tempi


Ormai è la pubblicazione SF dell’anno, l’acchiappatutto, il must di ogni appassionato italiano di SF e Fantastico a tutto tondo: l’antologia assoluta del cyberpunk, edita da Mondadori nella sua collana Oscar Draghi. E in effetti il libro d’istruzione di massa lo è, un tomo colossale, enciclopedico, che contiene tre romanzi cardine del genere – Neuromante di Gibson, Matrice Spezzata di Sterling, Snow Crash di Stephenson, più l’antologia curata da Gibson & Sterling Mirrorshades – e che è ulteriormente impreziosito da una bellissima intro di Bruce che, piccola soddisfazione, cita ampiamente i connettivisti come collettivo che ha preso lezioni dai cyberpunkers e che poi hanno ampliato i confini delle idee iniziali, in ogni senso.
QuaderniAltriTempi, ezine sempre molto attenta al mondo SF, ha già stilato un paio di articoli – qui quello di Luca Giudici – e ora con Giovanni De Matteo getta un tappeto cognitivo ai piedi di ogni appassionato, ma anche di qualsiasi volenteroso neofita. Vi lascio ad alcuni stralci del sempre vasto repertorio di Giovanni, la sua conoscenza degli argomenti trattati è stata per me, nel tempo, un continuo appoggio e confronto affinché migliorassi le mie cognizioni e idee.

In principio era il cowboy della consolle. L’hacker, il pirata del cyberspazio, lo scorridore dell’interfaccia.
La sua comparsa in letteratura è graduale e comincia a prendere forma dalla metà degli anni Settanta, prima con Rete globale di John Brunner (1975) e pochi anni dopo con Vernor Vinge e Il vero nome (1981), che già preludono agli sviluppi successivi ma, come i loro protagonisti assillati dall’anonimato e dalla copertura delle rispettive identità, sono ancora delle ombre vagamente delineate. L’irruzione formale del nuovo protagonista sulla scena della fantascienza si ha all’inizio degli anni Ottanta, grazie ai racconti di William Gibson Johnny Mnemonico (1981) e soprattutto La notte che bruciammo Chrome (1982), e poi a un romanzo di culto, che ne riprende le premesse e le spinge alle estreme conseguenze, segnando uno spartiacque nella storia della fantascienza (e non solo).

“Case aveva ventiquattro anni. A ventidue era un cowboy, un pirata del software, uno dei più bravi nello Sprawl. Era stato addestrato dai migliori in assoluto, da McCoy Pauley e Bobby Quine, leggende del ramo. Aveva operato in un trip quasi permanente di adrenalina, un effetto collaterale della giovinezza e dell’efficienza, collegato a un deck da cyberspazio su misura che proiettava la sua coscienza disincarnata in un’allucinazione consensuale: la matrice. Ladro, aveva lavorato per altri ladri più ricchi, che gli avevano fornito l’arcano software per penetrare le brillanti difese innalzate dalle reti delle multinazionali, per aprirsi un varco in banche-dati pressoché sterminate”
(Gibson, 2021).

Leggi il seguito di questo post »

IL PRIGIONIERO: CHI È IL NUMERO 6? – GIORNALE POP –


Su Giornale Pop un lungo articolo che esamina a fondo il famoso serial TV degli anni ’60 Il prigioniero. Un estratto:

Il Prigioniero (The Prisoner) è una serie televisiva di genere thriller psicologico-fantapolitico trasmessa nel Regno Unito dal 1967 al 1968 (in Italia nel 1974), con Patrick McGoohan nei panni del protagonista. Lo stesso McGoohan ha scritto e diretto gran parte dei 17 episodi della serie.

Per la prima volta con Il Prigioniero vengono trattati in una serie tv inglese temi come le droghe, l’ipnosi, il controllo della mente e la manipolazione dei sogni. La serie è diventata un vero e proprio cult, al punto da essere omaggiata ancora oggi a oltre 50 anni dalla sua prima messa in onda. La sua influenza nelle produzioni televisive e cinematografiche è enorme, è stata in vari modi omaggiata da Matrix, The Truman Show, Babylon 5, Lost e I Simpson.

Matrix: due film in preparazione e nessuno dei due è un reboot | Fantascienza.com


Ricordate la notizia bomba, di poco tempo fa, in cui si annunciava una ripresa del progetto Matrix? Eccone il seguito; su Fantascienza.com. In sostanza, si parla addirittura di due film: un prequel e un sequel, il secondo a firma di Lana Wachowski. Attendiamo gli sviluppi – non nascondo che sono un pochino scettico non tanto sulla fattibilità dell’opera, quanto sulla riuscita, ma vedremo…

Matrix 4: tornano Keanu Reeves e Carrie Anne Moss con Lana Wachowski alla regia | Fantascienza.com


Su Fantascienza.com la segnalazione che Matrix IV è in cantiere. Felice, ma anche preoccupato di tutto ciò, già il secondo e terzo episodio erano controversi e ora, a distanza di così tanti lustri, cosa succederà? Un estratto dalla segnalazione:

Ritornano ufficialmente Keanu Reeves nel ruolo di Neo (il cui destino alla fine del terzo film era aperto a interpretazioni) e anche Carrie Anne Moss, ovvero Trinity, a dimostrazione di quanto detto tempo fa James Cameron: morire nella fantascienza è solo una seccatura momentanea.

Non ci sono ancora notizie su Laurence Fishburne, ovvero Morpheus, l’unico dei tre protagonisti ufficialmente vivo alla fine della trilogia e rimasto a guardia di una Zion che aveva scoperto essere molto diversa da quello che lui aveva sempre pensato. Ma crediamo che si sia solo questione di tempo prima che venga annunciato anche il suo ritorno.

Usanze


Eccellenze e supposizioni nelle finestre di probabilità: è sempre più difficile scegliere cosa si potrà essere, se si sceglie la via dell’aumento delle profondità architetturali qubit.

Vent’anni fa prendevamo la pillola rossa di Matrix | OggiScienza


Su OggiScienza un lungo articolo che celebrai venti anni di Matrix. Un estratto:

Bologna, cinema Odeon di via Mascarella. Appena terminata la proiezione, ci accalchiamo  sotto il portico: tutti abbiamo una faccia un po’ sbigottita, stralunata. Ci guardiamo l’un l’altro, non trovando le parole adatte, ma avendo in testa mille domande, mille gridolini di eccitazione. Perché è il maggio del 1999 e abbiamo appena visto qualcosa sullo schermo che non pensavamo si potesse vedere.

Abbiamo assistito a un momento storico della rappresentazione fantascientifica che segnerà – lo sentiamo, lo sentiamo subito – un prima e un dopo. Ci ha colpito il mix esplosivo di filosofia, religioni orientali, paranoia e pessimismo cyberpunk, e ci vorranno mesi per digerire tutto, catalogare i riferimenti così copiosi e così precisi. Ma prima di mille discussioni tra amici, in cui continuavamo a citarci a vicenda le battute di Neo, Morpheus, Trinity e tutti gli altri personaggi, siamo colpiti dalle scene di combattimento, da quegli slow motion che mostravano mosse da arti marziali impossibili per un comune mortale, fosse anche stato un incrocio tra Bruce Lee e Jean-Claude Van Damme.

Oggi, a vent’anni da quel momento storico, dopo che i fratelli Wachowski sono diventati le sorelle Wachowski e hanno raccontato altre storie per immagini (non ultima, quella della coraggiosa serie Sense8), di film che si rifanno a quella rappresentazione del mondo ne abbiamo visti fino alla nausea, al punto che alcune delle innovazioni visive di The Matrix sono diventate comuni anche fuori dalla fiction.

Alla catena – Carmilla on line


Una riedizione di un vecchio racconto distopico di Alessandra Daniele, su CarmillaOnLine. Dedicato a Marchionne.

[I media celebrano Marchionne come fecero con Wojtyla. Il capitalismo è religione di Stato. Ho scritto e pubblicato per la prima volta questo racconto sulla fabbrica secondo il “metodo Marchionne” nel 2010]

– Dovreste essere contenti che la Fabbrica abbia deciso di riportare la produzione di operai in Italia.
– Sì, ma le condizioni…
– Sono le stesse già applicate con successo in tutta l’Europa dell’est – dice l’amministratore – Gli embrioni umani vengono coltivati in vitro, in batterie da dodici. Al sesto mese di sviluppo accelerato, vengono inseriti nel meccanismo produttivo attraverso una serie di innesti biomeccanici collegati alla catena di montaggio, e iniziano il loro lavoro.
– Fisicamente collegati ai macchinari? – Chiede il delegato.
– Certamente – l’amministratore annuisce compiaciuto – Appositi macchinari che provvedono anche al loro sostentamento, attraverso l’immissione di fluidi nutritivi direttamente nel flusso sanguigno, allo sporadico inserimento di sostanze solide nell’apparato digerente per evitarne l’atrofia, grazie a un catetere esofageo, e al drenaggio ed eliminazione delle scorie attraverso una sonda rettale.
Il delegato osserva l’immagine sullo schermo.
– E questa mascherina a cosa serve?
– All’interfaccia visiva. Viene applicata dopo la rimozione dei bulbi oculari, e collega direttamente il nervo ottico degli operai al computer centrale della fabbrica – l’amministratore sorride – Niente più problemi di distrazione.
– Rimozione dei bulbi oculari?
– Sì, insieme agli organi sessuali, e altre parti del corpo inutili al processo produttivo.
– Ma è previsto che gli operai non facciano altro che lavorare 24 ore al giorno?
– No, questo ne pregiudicherebbe l’efficienza. Ogni dieci ore di lavoro ne vengono chimicamente indotte due di sonno ipnotico, durante le quali si approfitta per aggiornare il loro condizionamento mentale.
– E resteranno così collegati ai macchinari per tutta la vita?
– Finché non verranno superati da un modello più efficiente.
– Gli operai?
– No, i macchinari. Gli operai risulteranno in esubero, e verranno disconnessi. Poi saranno rottamati.
– I macchinari?
– No, gli operai.
Il delegato fissa l’immagine sullo schermo.
– Possono sopravvivere disconnessi dalle macchine?
L’amministratore si stringe nelle spalle.
– No, ma gli ammortizzatori sociali non sono un problema dell’azienda.
Il delegato scuote la testa.
– Non so quanto queste condizioni siano accettabili…
L’amministratore lo interrompe in tono oltraggiato.
– Opporsi al progresso per ragioni puramente ideologiche sarebbe un errore gravissimo – lo redarguisce – E mi costringerebbe ad attivare l’inibitore a scariche elettriche che lei e tutti i suoi colleghi avete saggiamente acconsentito a farvi installare alla base del cranio, dopo la scorsa trattativa. Allora, qual è la sua decisione? – Chiede l’amministratore puntando il telecomando dell’inibitore.
Il delegato china la testa.

Mareducata

Chi volete che io sia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Tesla Afterburner and the Infinite Sadness

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: