HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

La letteratura del complotto, da Pynchon a QAnon – L’INDISCRETO


Su L’Indiscreto un lungo articolo sul complottismo e sulla letteratura che si è generata, coinvolgendo realtà di ritorno che dominano la scena del nostro oggi. Un estratto:

I quattro romanzi che ho scelto di analizzare per mostrare la struttura lutto-spirale-rivelazione non contengono casi di abuso rituale o di satanic panic, ma costituiscono dei capisaldi dello stile paranoico in letteratura. Il primo, L’incanto del lotto 49 di Thomas Pynchon è forse l’esempio più noto di romanzo postmoderno. Oedipa Maas, l’ineffabile protagonista californiana, eredita i vasti possedimenti di un palazzinaro implicato in losche macchinazioni con la mafia, Pierce Inverarity (lutto). Al centro della cospirazione che impregna le pagine del romanzo sta il cosiddetto ‘Tristero’, un corno da postiglione, simbolo di una vasta e centenaria rete postale privata che transita dall’Europa alla California (spirale). Il simbolo appare casualmente nel corso di conversazioni, in una collezione di francobolli, in un’opera teatrale giacobita, o come nome di un’assurda associazione di ‘innamorati anonimi’. Oedipa non ha l’aspetto del classico detective da film noir – per quanto sia difficile ricostruire una figura completa dalle frammentarie descrizioni – è una giovane hippie, che inciampa involontariamente in tracce e indizi attraverso incontri completamente casuali. La rivelazione del Tristero non è mai compiuta, ma nelle ultime pagine Oedipa si rende conto che tutta la vicenda potrebbe essere frutto di una sua allucinazione (rivelazione). Pubblicato nel 1965, il libro è impregnato di elementi cospirativi legati all’ossessione per i testi dei Beatles, la morte di Kennedy e la cultura psichedelica.

L’Accademia dei sogni di William Gibson può essere considerato una riscrittura de L’incanto del lotto 49 in chiave cyberpunk. La protagonista, Cayce Pollard, è una ‘cacciatrice di tendenze’ che lavora per un’agenzia di marketing, la Blue Ant. Cayce è afflitta da una particolare forma di logofobia: la visione di una marca la fa piombare in uno stato di ansia e paura. Questa menomazione è però connessa con una sua particolare ‘dote’, ovvero quella di saper tracciare il valore iperstizionale delle tendenze subculturali emergenti. Cayce è inoltre ossessionata un fenomeno underground che si è diffuso in un forum online: delle strane sequenze cinematografiche bellissime ed astratte di cui non si conoscono la provenienza e l’autore. Il ceo dalla Big Ant, Hubertus Bigend, chiede a Cayce di indagare sull’origine delle sequenze, per trasformare quell’oscuro fenomeno di culto in un marchio commerciale. Ambientato fra l’Inghilterra, il Giappone e la Russia, L’Accademia dei sogni è un neo-noir che ruota attorno alla bolla delle nuove tecnologie di produzione e comunicazione online e alla geopolitica post 11 Settembre. Il padre di Cayce, Win Pollard, è stato responsabile della sicurezza delle ambasciate americane al tempo della guerra fredda, ed è scomparso nell’attentato alle Torri Gemelle (lutto). Alla fine del romanzo si scoprirà che le sequenze erano state prodotte in Russia, con l’aiuto di un oligarca e la collaborazione del CEO della Big Ant. Cayce è stata contattata non tanto per scoprire chi avesse prodotto le sequenze, ma per verificare la sicurezza della loro criptazione. Al cuore del romanzo sta l’apofenia di Cayce, che ha ereditato dal padre e dalla madre (spirale). Dopo la morte di Win, infatti, la madre cerca disperatamente indizi della sua scomparsa nei fenomeni delle voci elettroniche, mentre Cayce s’immerge nella decifrazione delle sequenze. Nelle scene finali del romanzo, in un dialogo serrato fra l’oligarca russo, Bigend e Cayce viene rievocato il fantasma del padre, noto ai servizi segreti russi, e punto di contatto fra i personaggi della storia (rivelazione).

Il terzo romanzo che ho preso in considerazione, Satin Island di Tom McCarthy è un esempio paradigmatico di theory fiction, genere letterario che eredita e aggiorna lo stile post-moderno. Il protagonista, U., è un antropologo aziendale che lavora ad una ricerca per il misterioso progetto Koob-Sassen. Normalmente i compiti di U. concernono la ricerca etnografica a scopo di marketing: comprendere, con i mezzi dell’antropologia e della critical theory, come esprimere il senso profondo di un prodotto. Il suo metodo è identico a quello di un detective improvvisato: lavora su un crazy wall che, nel progresso dell’indagine, si trasforma in una relazione compiuta da presentare ai clienti ed in conferenze accademiche. Il progetto Koob-Sassen nel quale viene coinvolto è astratto, ambizioso, onnicomprensivo, vago e invisibile. Si tratta di una specie di piattaforma globale, un’“architettura di rete” che ha la funzione di mappare e individuare i pattern del comportamento degli esseri umani. U. deve stilare una Grande Relazione, ma il compito si rivela arduo e dispersivo. I dati da considerare sono troppi, e finisce per divagare su minuzie irrilevanti e abbandonare il metodo strutturale di Lévi-Strauss e la forma monografica di Malinowski. È ossessionato da una vicenda legata alla misteriosa morte di un paracadutista, e cercherà di studiare la rete cospirativa che ha portato alla manomissione della sua strumentazione. Quest’ossessione si sovrapporrà alla composizione della Relazione, ma il risultato sarà nuovamente fallimentare. Infine, avverrà una specie di rivelazione onirica: sognerà di recarsi in un battello a Staten Island, dove si produrrà l’Evento in grado di conferire un senso ultimo alle sue ricerche.

L’ultimo romanzo che ho scelto di trattare, Regno a venire, è forse quello che maggiormente riesce a profetizzare l’attuale psicosi cospirativa e conservatrice, di cui QAnon costituisce il caso più vistoso. Ballard situa la sua storia a Brooklands, nella contea del Surrey, nei pressi dell’M25, l’autostrada circolare che cinge la Grande Londra. Il protagonista, Richard Pearson, è un pubblicitario disoccupato, che si reca a Brooklands per presenziare al funerale del padre, un ex pilota assassinato da un cecchino anonimo nel centro commerciale della cittadina. L’enorme shopping mall al centro di Brooklands, il Metro-Centre, è il teatro delle principiali vicende della storia. Indagando sull’omicidio del padre, Pearson scopre una cittadina completamente mutata dall’apparizione del mall: la classe media ha perduto gli elementi di base della socialità: la cultura e la religione sono scomparse per lasciare posto al consumismo e al nichilismo. Allo stesso tempo, il Metro-Centre è fortemente odiato: gruppi di neofascisti bramano la sua distruzione e terrorizzano le minoranze etniche locali. La loro violenza si esprime in maniera acefala, nel corso di ronde notturne o esibizioni sportive. Ben presto Pearson scopre che il padre potrebbe aver preso parte a questa follia neofascista, e continua ad indagare sui possibili complici della sua morte. Il principale accusato, un paziente psichiatrico, viene scagionato, ma alla sua figura è connesso un gruppo di persone legate al padre: il suo avvocato, una poliziotta, un medico, un maestro di scuola e uno psicologo. Perseguitato dalla morte del padre, e attratto dalla pura violenza che esplode nelle strade, Pearson decide di riesumare le sue doti da pubblicitario, e assume l’uomo-immagine del Metro-Centre, David Cruise, per trasformare le masse narcotizzate dal consumismo in paranoici neofascisti. Questo progetto assurdo sembra avere un principio accelerazionista alla base: il Metro-Centre ha eroso i legami sociali e l’infrastruttura valoriale della cittadina, lasciando una profonda noia nella popolazione. Cruise e il Metro-Centre potrebbero quindi fornire un operatore per mutare il consumismo in fascismo, mentre Pearson avrebbe continuato inosservatamente le sue indagini. La situazione gli sfugge dalle mani, la violenza xenofoba aumenta esponenzialmente e il Metro-Centre viene attaccato. A questo punto, un manipolo di persone si barrica nel mall, e Pearson viene infine a sapere che il padre non era stato realmente un neofascista e che la sua morte è stata un errore, frutto di una cospirazione volta a boicottare la crescente narcotizzazione della popolazione. L’aspetto più inquietante e profetico di questa storia è la personalità schizofrenica dei suoi protagonisti: non si capisce come possano essere allo stesso tempo attratti e schifati dalla violenza razzista e dal consumismo dispiegato. Il Metro-Centre funge come un dispositivo di trasformazione e fusione: al suo interno le masse vengono annichilite, narcotizzate e infine rese folli e violente. Nei giorni delle barricate all’interno del Metro-Centre accade un trope narrativo presente in molte altre storie di Ballard: la progressiva decomposizione dell’ambiente e della psiche. Mentre il mall diventa sempre più disfunzionale, il gruppo delle persone che resiste inizia a venerare le merci come se fossero feticci, e inscena rituali religiosi.

“Il fascismo prolifera in luoghi dove il moderno edonismo consumistico spinge le masse talmente alla deriva da farle nuotare disperatamente verso la terraferma dei valori tradizionali (mescolati con una grande quantità di finzioni apocrife e arcaizzanti). 4chan ha spesso funzionato come un monito sui limiti dell’incitamento liberale a inventare la propria bussola morale”.

“QAnon è un coinvolgente gioco interattivo. Questo ne spiega l’attrattività. Di fatto, QAnon è un “Alternate Reality Game” (ARG). Gli ARG sono un genere che coniuga gioco on line e avventura di gruppo, per il quale fin dagli anni Novanta esiste un’industria ludica specializzata. Un ARG contiene indizi e misteri che i giocatori risolvono trovando informazioni fuori dal gioco e condividendole coi loro pari. Spesso gli ARG non hanno un finale già scritto. E come suggerisce il loro nome, i loro intrecci costuiscono realtà alternative che si estendono alle vite quotidiane dei giocatori e, in un certo senso, le infondono di magia”.

“Quando i seguaci di Q affermavano che il Coronavirus fosse stato una pianificazione globale, stavano (volontariamente o involontariamente) riprendendo il mitologema del complotto giudaico-massonico, ma, allo stesso tempo, avevano in qualche modo intuito che dietro la pandemia ci fosse una rete complessa di responsabilità globali (il cambiamento climatico, l’antropizzazione, i tagli ai sistemi sanitari nazionali, etc.). Il problema è stato scambiare complessità con complicazione. L’impatto emotivo della pandemia ha accelerato la proliferazione delle ricerche individuali sulle cause di quanto stava succedendo, ma questa ricerca (opportunamente indirizzata) ha prodotto solamente un’aggregazione di connessioni lineari non verificate. Connessioni che sono state catturate da un attrattore semiotico estremamente semplificato, proiettando sul presidente repubblicano un’aura mitologica completamente scollegata dai suoi reali interessi e poteri. Ora che Trump ha dovuto assumere un ruolo di secondo piano, i seguaci di Q si sono ritirati in un’attesa autoriflessiva, ma non hanno abbandonato le loro speranze in un grande evento rivelatorio”.

No comments yet»

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Mareducata

Chi volete che io sia?

The Nefilim

Fields Of The Nephilim

AppartenendoMI

Ero roba Tua

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

ONLINE GRAPHIC DESIGN MARKET

An Online Design Making Site

Sanguinarie Principesse

E del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia. (N. Hikmet)

Cavallette neanche tanto Criptiche

Tesla Afterburner and the Infinite Sadness

CARTESENSIBILI

Colui che non riesce a trovare spazio per gli altri manca di comprensione, e a chi manca di comprensione tutti risultano estranei.- Zhuāngzǐ

ADESSO-DOPO

SCIVOLO.

Unclearer

Enjoyable Information. Focused or Not.

Free Trip Downl Hop Music Blog

Free listening and free download (mp3) chill and down tempo music (album compilation ep single) for free (usually name your price). Full merged styles: trip-hop electro chill-hop instrumental hip-hop ambient lo-fi boombap beatmaking turntablism indie psy dub step d'n'b reggae wave sainte-pop rock alternative cinematic organic classical world jazz soul groove funk balkan .... Discover lots of underground and emerging artists from around the world.

boudoir77

"Scrivete quel che volete scrivere, questo è ciò che conta; e se conti per secoli o per ore, nessuno può dirlo." Faccio mio l'insegnamento di Virginia Woolf rifugiandomi in una "stanza", un posto intimo dove dar libero sfogo - attraverso la scrittura - alle mie suggestioni culturali, riflessioni e libere associazioni.

MITOLOGIA ELFICA

Storie e Leggende dal Nascondiglio

Stories from the underground

Come vivere senza stomaco, amare la musica ed essere sereni

Luke Atkins

Film, Music, and Television Critic

Giuseppe Travaglini

Musica, cinema e altro

STAMPO SOCIALE

Rivista di coscienza collettiva

La Ragazza con la Valigia

Racconti di viaggi e di emozioni.

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

TRIBUNUS

Duemila anni di Storia Romana

Dreams of Dark Angels

The blog of fantasy writer Storm Constantine

Bagatelle

Quisquilie, bagatelle, pinzillacchere...

HORROR CULTURA

Letteratura, cinema, storia dell'horror

Oui Magazine

DI JESSICA MARTINO E MARIANNA PIZZIPAOLO

Eleonora Zaupa • Writer Space

Una finestra per un altro mondo. Un mondo che vi farà sognare, oppure...

Through the Wormhole

“Siamo l’esperimento di controllo, il pianeta cui nessuno si è interessato, il luogo dove nessuno è mai intervenuto. Un mondo di calibratura decaduto. (…) La Terra è un argomento di lezione per gli apprendisti dei.” Carl Sagan

AI MARGINI DEL CAOS

un blog di Franco Ricciardiello

Tra Racconto e Realtà

Guardati intorno

Roccioletti

Arte altra e altrove.

Sharing

NEUTRALIZE THE FREE RADICALS

Novo Scriptorium

ἀνθρώποισι πᾶσι μέτεστι γινώσκειν ἑωυτοὺς καὶ σωφρονεῖν.

Arte Macabra

per gli amanti del macabro e del grottesco nell'arte moderna

CineFatti

Almeno un film al giorno, come il caffè.

Alessandro Rolfini

ESPLORA L’AVVENTURA

Pmespeak's Blog

Remember! Once warmth was without fire.

L'edera

e le altre poesie in ordine sparso by MerMer

anche-ombre

percorsi ombreggiati, riflessioni esauste, alcooliche, liberatorie

Giacomo Ferraiuolo

Avevo un sogno e l'ho realizzato.

- GIORNALE POP -

Per informarsi su fumetti, film, serie tv, cartoni, musica e tutto ciò che è pop

Inchiostro e Sanguenero

È impossibile non comunicare. (Primo assioma della comunicazione. Scuola di Palo Alto)

Stregherie

“Quando siamo calmi e pieni di saggezza, ci accorgiamo che solo le cose nobili e grandi hanno un’esistenza assoluta e duratura, mentre le piccole paure e i piccoli pensieri sono solo l’ombra della realtà.” (H. D. Thoreau)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: